(FOTO+VIDEO) ¡La Revolución Bolivariana baluarte internacional de dignidad!

logoALBA¡La Revolución Bolivariana baluarte internacional de la dignidad, la soberanía popular, la independencia nacional y la resistencia antiimperialista!

Han pasado más de dos décadas después del triunfo electoral del Movimiento Quinta República del Comandante Hugo Rafael Chávez Frías, máximo dirigente de la Revolución Bolivariana (diciembre de 1998) y este año se cumple el vigésimo aniversario de la primera Constitución de la República Bolivariana de Venezuela (1999- 2019).

El triunfo de la Revolución Bolivariana ha fortalecido “el eje de los países del bien” impulsado conjutamente a Cuba socialista, ha diseñado una nueva geopolítica internacional mediante la creación de mecanismos de integración necesarios y prometedores como, entre otros, el ALBA-TCP, nucleo fundamental para la construcción del sueño bolivariano de la gran patria latinoamericana: la Patria Grande, para la segunda y definitiva Independencia.

La Plenipontenciaria Asamblea Nacional Constituyente elegida democráticamente está activa y, junta al Constituyente Poder Popular en Acción tiene como objetivo desarrollar una segunda Constitución Bolivariana, para dar vida con ella a una nueva etapa de la Revolución Bolivariana, que siempre se basa en la democracia participativa y protagónica en estrecha unión con los Consejos Productivos de los Trabajadores.

Innumerables fueron los asaltos, trampas y viles provocaciones de todo tipo en contra de la soberanía del país: ataques económicos, políticos, de los medios de comunicación, diplomáticos, criminales, militares, paramilitares, hasta el terrorismo internacional, configurando un conjunto real de acciones de guerra economica, financiera y especulativa todavía en curso. Por no mencionar el seguro asesinato del Comandante Eterno Hugo Rafael Chávez Frías por parte del imperialismo estadounidense, como también lo reconocieron intelectuales, politólogos y políticos eminentes de diferentes países del mundo, como el italo-argentino Atilio Boron, Premio Libertador al Pensamiento crítico (2013).

Mañana, 10 de enero de 2019, el presidente Nicolás Maduro Moros asumirá oficialmente su cargo por su segundo mandato (2019-2025) mientras los imperialistas de Estados Unidos, la Unión Europea y los sionistas quieren desconocerlo utilizando a los gobiernos lacayos y contrarrevolucionarios que ahora están en cargo en América Latina, Colombia y Brasil a la cabeza.

Hoy más que nunca la Revolución Bolivariana necesita nuestra solidaridad, el apoyo y el respaldo incondicional internacional de los pueblos del mundo, aún más importante cuando se trata del apoyo popular desde adentro de los EE.UU. y los países imperialistas europeos.

Estamos seguros que mientras la Revolución Bolivariana será a la altura de guardar y alimentar la movilización revolucionaria de masas, de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB) y las milicias obreras y populares, en perfecta union civico-militar, mientras contará principalmente sobre su propias fuerzas, mientras avanzará hacia el establecimiento de una sociedad socialista, la transición de la sociedad capitalista a la sociedad comunista, será invencible y abrirá el camino a la independencia, la soberanía, el bienestar social, la emancipación y la liberación, en una palabra el socialismo, para los otros pueblos del mundo también.

¡VIVA EL SEGUNDO MANDATO DEL CAMARADA PRESIDENTE NICOLÁS MADURO MOROS!
VIVA LA REVOLUCIÓN BOLIVARIANA!
VIVA LOS PUEBLOS DEL MUNDO!
¡VIVA EL SOCIALISMO!

ALBAinformazione – per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli
Nápoles, 9 de enero de 2019

#NápolesConMaduro

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L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono, persone in piedi

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[Immagini e video di repertorio]

(FOTO+VIDEO) La Rivoluzione Bolivariana baluardo internazionale di dignità!

La Rivoluzione Bolivariana baluardo internazionale di dignità, sovranità popolare, indipendenza nazionale e resistenza antimperialista!

Sono passati più di due decadi dal trionfo elettorale con il Movimento Quinta Repubblica del Comandante Hugo Chavez Frias, massimo dirigente della Rivoluzione Bolivariana (dicembre 1998) e quest’anno si celebra il ventesimo anniversario della prima Costituzione Bolivariana della Repubblica Bolivariana del Venezuela (1999-2019).

Il trionfo della Rivoluzione Bolivariana ha rafforzato “l’asse dei paesi del bene” alimentato da Cuba Socialista, ha disegnato una nuova geopolitica internazionale creando meccanismi di integrazione necessari quanto promettenti come, tra gli altri, l’ALBA-TCP nucleo fondante per la costruzione del sogno bolivariano della Patria Grande latinoamericana. Per la seconda e definitiva indipenza

La plenipotenziaria Assemblea Nazionale Costituente democraticamente eletta è attiva ed insieme al Potere Popolare Costituente in Azione ha come obiettivo, elaborando una seconda costituzione bolivariana, di dare vita con essa ad una nuova tappa della Rivoluzione Bolivariana che non potrà non essere sempre più fondata sul protagonismo popolare democratico e partecipativo in stretta unità con i Consigli Produttivi dei Lavoratori.

Innumerevoli sono state le aggressioni, le trappole e le infami provocazioni di ogni tipo contro la sovranità del paese: economiche, politiche, mediatiche, diplomatiche, criminali, militari, paramilitari e di terrorismo internazionale fino a configurare un vero e proprio insieme di azioni di guerra economico-finanziaria e speculativa tutt’ora in atto. Senza contare il sicuro assassinio del Comandante Eterno Hugo Chávez Frías da parte dell’imperialismo USA, così come l’hanno anche riconosciuto eminenti intellettuali, politologici, e politici di diversi paesi del mondo, come l’italo-argentino Atilio Boron, Premio Libertador al Pensiero Critico (2013).

Domani 10 gennaio 2019 il Presidente Nicolás Maduro Moros si insedierà ufficialmente per il suo secondo mandato (2019-2025) che gli imperialisti USA, dell’Unione Europea, e sionisti vogliono disconoscere utilizzando alcuni governi controrivoluzionari oggi in carica in America latina, colombiano e brasiliano in testa.

Oggi più che mai la Rivoluzione Bolivariana ha bisogno della nostra solidarietà, sostegno ed appoggio internazionale dei popoli del mondo, ancora più importante quando questo sostegno proviene dall’interno dei paesi imperialisti statunitensi ed europei.

Siamo certi che finché la Rivoluzione Bolivariana conserverà ed alimenterà la mobilitazione rivoluzionaria di massa, delle Forze Armate Nazionali Bolivariane (FANB) e delle milizie operaie e popolari, finché conterà principalmente sulle proprie forze, finché avanzerà coerentemente verso l’instaurazione della società socialista, transizione dalla società capitalista alla società comunista, sarà invincibile ed aprirà la strada dell’indipendenza, della sovranità, del benessere sociale, dell’emancipazione e della liberazione, in una parola del socialismo, agli altri popoli del mondo.

VIVA IL SECONDO MANDATO DEL COMPAGNO PRESIDENTE NICOLÁS MADURO MOROS!
LUNGA VITA ALLA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA!
VIVA I POPOLI DEL MONDO!
VIVA IL SOCIALISMO! 

ALBAinformazione – per l’amicizia e solidarietà tra i popoli
Napoli, 9 gennaio 2019 

#NápolesConMaduro

(FOTO+VIDEO)

10E2019: #NápolesConMaduro!

Il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli (Italia)

In occasione dell’insediamento del legittimo Governo del Presidente Costituzionale

Nicolás Maduro Moros

Vi invita a seguire la suddetta cerimonia

presso la Sede Consolare

Giovedì 10 gennaio 2019

Ore 17.00

Via Agostino Depretis, 102 – Napoli

Sezione Stampa e Pubbliche Relazioni
Sección Prensa y Relaciones Públicas
@Indira Pineda Daudinot
convenap.prensa@gmail.com

#NápolesConMaduro

 

 

(VIDEO) Napoli: GAlleЯi@rt per il Decreto Sicurezza Popolare

di GAlleЯi@rt

Nun ce facite perdere o’ tiempo!

Il giorno 11 gennaio 2019 il Comitato “No alla Chiusura dell’Ospedale San Gennaro”, il Movimento Rinascita Disoccupati e il Collettivo Politico-culturale di GAlleЯi@rt incontreranno i rappresentanti del Comune di Napoli, l’assessore Clemente e l’assessore Borriello non per rivendicare le nostre ragioni né per esporre quanto abbiamo qui già scritto ma per far assumere ai rispettivi assessorati e all’amministrazione comunale nel suo complesso le loro responsabilità.

Qui di seguito la lettera consegnata al Sindaco Luigi de Magistris nel mese di Novembre.

 

Oggi, 29 novembre 2018, una delegazione di comitati popolari di zona Napoli Centro in presidio sotto al Comune di Napoli ha dichiarato lo stato di agitazione e imposto alla Segreteria del Sindaco la ricezione di un documento, protocollandolo ufficialmente, in cui si intima alle Istituzioni competenti e di prossimità un incontro immediato, entro e non oltre il 10 dicembre prossimo, al fine di affrontare temi inerenti alla “sicurezza popolare” del territorio (quale risposta popolare al varo parlamentare del “Decreto Salvini”). Una prova di maturità e determinazione dei comitati. Una prova di mobilitazione cosciente e organizzata. Qui d’appresso, il documento protocollato e consegnato.

 

— A Luigi de Magistris Sindaco di Napoli p.c. all’Assessore Giovani e al Patrimonio Alessandra Clemente p.c. all’Assessore allo Sport con delega alle Aree Verdi Ciro Borriello
Napoli, lì 29 novembre 2018 Oggetto: Richiesta incontro

La sicurezza è innanzitutto lavoro utile e dignitoso, sanità pubblica, gratuita e di qualità, scuole sicure, trasporti pubblici e garantiti, diritto alla casa, uso sociale dei parchi pubblici, aperti e sicuri, sana aggregazione culturale possibilità di usufruire liberamente dei siti storici e monumentali e tutto quanto è conforme agli interessi sociali collettivi delle masse popolari. È con questa premessa che il collettivo politico-culturale GAlleЯi@art, il comitato popolare “No alla chiusura dell’Ospedale San Gennaro”, Movimento Rinascita Disoccupati (ex MML) del Rione Sanità, da anni impegnati nella riqualificazione ad uso sociale di spazi di pubblico interesse (Galleria Principale di Napoli, il Parco San Gennaro, etc…) e nella garanzia di servizi pubblici (come nel caso della lotta per la riapertura dell’Ospedale San Gennaro e, più in generale, per la difesa del diritto alla salute), chiamano le istituzioni di prossimità all’assunzione delle proprie responsabilità e ad essere conseguenti con quanto più volte pubblicamente dichiarato e promesso.

Specificamente:

1. Rendere pubblico il progetto di riqualificazione del Parco San Gennaro;

2. Applicazione della clausola sociale relativamente ai progetti di riqualificazione del Parco e di altri progetti riguardanti il territorio della Sanità;

3. Apertura dei Reparti di hospice, SUAP e Ospedali di Comunità nella struttura dell’ospedale San Gennaro;

4. Un’ispezione da parte della Consulta Popolare Salute e Sanità del Comune di Napoli presso le strutture dell’Ospedale San Gennaro al fine di verificare il regime di spesa, stato della pianificazione dell’attività e della sicurezza della struttura e prospettive di riconversione;

5. Intervento del Sindaco di Napoli in merito all’operato della direzione dell’ASL Napoli 1 e, più in generale, sul Piano sanitario regionale quanto alla destinazione e gestione delle risorse economiche;

6. Messa in sicurezza (reale) e riapertura della Galleria Principe di Napoli;

7. Lo stato delle locazioni all’interno della Galleria ed il riconoscimento del processo di autonomia sociale e riqualificazione degli spazi già in essere.
Riteniamo, dunque, non più rinviabile un incontro tra una delegazione dei comitati scriventi e le istituzioni competenti in materia. Chiediamo, pertanto, che questo incontro si svolga entro e non oltre il 10 dicembre del 2018. A tal fine protocolliamo questa richiesta presso gli uffici della segreteria del sindaco.

Restando in attesa di un sollecito riscontro.

Collettivo politico-culturale
GalleRi Art – galleriart2831@gmail.com – 3664290514 #MovimentoRinascitaDisoccupati (ex Movimento Meridionale per il lavoro)

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Nápoles conmemora el Día Internacional de la Solidaridad Humana

por mppre.gob.ve

Este jueves, con motivo de celebrarse el día Internacional de la Solidaridad Humana una amplia agenda de actividades dedicadas a recordar la fecha se desarrolló en la ciudad de Nápoles, Italia. Actividad que contó con la participación del Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles.

Por su parte, la Cónsul General de Primera en Nápoles, Amarilis Gutiérrez Graffe, quien también es decana del Cuerpo Consular en la jurisdicción. Llevó a estos espacios el proyecto Bolivariano, que está fundado sobre los valores de solidaridad entre los pueblos.

Junto a la Federación Nacional de Cónsules, y su presidente Gennaro Famiglietti Cónsul Honorario de Bulgaria fue posible realizar este amplio encuentro en el Círculo Social Posillipo, donde participaron numerosas personalidades del ámbito cultural, deportivo, científico, político y jurídico interesados en establecer proyectos de colaboración y de solidaridad.

Posteriormente, en el evento “Ortopedia Meridionale”, coordinado por la Asociación Médicos Sin Fronteras (MSF). La cónsul Amarilis Gutiérrez tuvo la oportunidad de exponer un mensaje de solidaridad a través de la Diplomacia Bolivariana de Paz.

Gutiérrez Graffe recordó los logros del Gobierno Bolivariano en materia de salud con la creación de la Escuela Latinoamericana de Medicina, Misión Milagro, el sistema sanitario nacional, entre otros.

Consulado

Concierto de Natale por la Paz y la Solidaridad entre los pueblos, se celebra en Nápoles

por mppre.gob.ve

Nápoles, 22 de diciembre de 2017 (MPPRE).- El teatro Cimarrosa de la ciudad de Aversa en Nápoles, abrió sus puertas al Concierto de Navidad que despidió el año 2017, dedicado a la Paz y la Solidaridad entre los pueblos, a la defensa de los derechos humanos y a la ayuda humanitaria.

El concierto fue animado por las voces de reconocidos tenores, acompañados de la Khmelnytsky Chambers Orquestra. La República Bolivariana de Venezuela estuvo representada por su Consulado General en Nápoles, quien trasladó un mensaje caluroso en nombre de la Diplomacia Bolivariana de Paz.

La Cónsul Amarilis Gutiérrez Graffe, en sus palabras, agradeció toda la solidaridad y el apoyo demostrado a Venezuela durante el 2017 y agregó que el trabajo humano, fraterno y en respeto de la soberanía de los individuos y de sus estados, es la base para mantener la paz y la fraternidad.

Gennaro Dannesi, cónsul de Nicaragua y presidente de la Asociación Alma Mundi (ONLUS), promotor y entre los organizadores del concierto, expresó su disponibilidad de seguir colaborando para el 2018 en los proyectos sociales, de trabajo voluntario y de protección de los derechos humanos que ya se vienen realizando con Venezuela y con el resto de las naciones representadas en el territorrio.

Gutiérrez Graffe reconoció a la Asociación “Alma Mundi” por el trabajo desarrollado a favor de la colectividad bajo el principio de la solidaridad, el respeto y la tolerancia entre los pueblos, trabajando por los derechos de las minorías étnicas, linguísticas y sociales. La diplomátoica agregó que el 2018 será para Venezuela un año de esperanza y de mucho trabajo en el que se buscará la consolidación de las conquistas sociales.

Entre las personalidades asistieron Domenico de Cristoforo, alcalde de Aversa; Imma Pastena, presidenta de la Asociación “Arcobaleno della Vita”; Giuseppe Gambardella, cónsul de Benin y Beya Ben Abdelbaki, cónsul de Túnez. Consulado.

Nápoles honra la memoria de Simón Bolívar a 188 años de su siembra

por mppre.gob.ve

Este lunes, el Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles, rindió homenaje a la memoria de El Libertador, Simón Bolívar, con motivo de conmemorase este 17 de diciembre, 188 años de su siembra por Latinoamérica.

La ceremonia fue presidida por la Cónsul General de Primera Amarilis Gutiérrez, quien aprovechó para recordar las actuales batallas que libra la Diplomacia de Paz Bolivariana contra el imperialismo, que no cesa en sus intentos históricos de dividir y apoderarse de América Latina, expresó la diplomática.

Por su parte, la diplomática venezolana recordó que el Libertador dejó su huella en Italia, el 15 de agosto de 1805, a través del juramento del Monte Sacro, cuando solo contaba con 22 años.

Juro delante de usted, juro por el Dios de mis padres, juro por ellos, juro por mi honor y juro por la Patria, que no daré descanso a mi brazo ni reposo a mi alma, hasta que haya roto las cadenas que nos oprimen por voluntad del poder español”, palabras pronunciadas por Bolívar en el juramento del Monte Sacro.

Asimismo, la diplomática hizo énfasis en que “debemos conocer más de la figura de Bolívar, porque ahí está la esencia del pensamiento y los valores de El Libertador. Lo cual nos conduce a conocer la identidad cultural e histórica de Venezuela. Y los ideales de libertad del pueblo bolivariano”, indicó.

Consulado

Venezuela denuncia en Nápoles ataques imperiales contra Latinoamérica

por mppre.gob.ve

Manuela D’Avila, diputada federal del Partido Comunista de Brasil y excandidata junto a Fernando Haddad como aspirante a presidente, en las elecciones de octubre 2018, visitó la ciudad de Nápoles durante su recorrido por Italia.

El Consulado General de la República de Venezuela en Nápoles, en la figura de la cónsul Amarilis Gutiérrez Graffe participó en el foro que tuvo como nombre “Brasil, Italia, Europa: Resistencia, Derechos y Democracia”, coordinado junto al Partido Refundación Comunista (PRC), Sinistra Unitaria Europea y el Comité Internacional “Lula Libre”.

La diplomática, tomando como base el pensamiento del Libertador Simón Bolívar, expuso las razones históricas por las que el imperialismo ataca Latinoamérica y agrede principalmente a Venezuela. Graffe felicitó a la diputada por el trabajo que el Partido de los Trabajadores y el Partido Comunista de Brasil vienen realizando en estrecho contacto con la base social, promoviendo la Democracia Protagónica y Participativa.

Agregó que la Diplomacia de Paz venezolana, así como lo ha referido el ministro Jorge Arreaza y el presidente Nicolás Maduro, no aprueban la instalación de un gobierno y de un presidente expresión de “expresión de la intolerancia, del fascismo y de la entrega a intereses contrarios a la integración latinoamericana y caribeña”.

Manuela D’Avila explicó sobre el proceso eleccionario y las agresiones mediáticas de las que fueron constantemente víctimas, a traves del fenómeno de las Falsas Noticias (Fake news). Explicó la importancia de continuar trabajando cerca del pueblo, en modo integrado.

La jornada de trabajo, fue inaugurada por Alessandro Fucito, Presidente del Consejo de la Alcaldía de Nápoles, el saludo introductorio lo realizó Gabriele Gesso, Secretario del PRC en Nápoles y se contó con la prestigiosa participación de la parlamentaria europea Eleonora Forenza, Elena Coccia, Consejera Delegada de la Ciudad Metropolitana y el padre Alex Zanotelli, misionario comboniano. Consulado

(FOTO) L’incontro con Manuela D’Ávila a Napoli

Romina Capone (sx) e Antonio Cipolletta (dx) della redazione di ALBAinformazione con la compagna Manuela D’Ávila

di Romina Capone

Napoli. Dal primo gennaio 2019 Jair Bolsonaro ha assunto la presidenza del Brasile. A chiusura del 2018 Manuela D’Ávila, parlamentare brasiliana, già candidata alla vicepresidenza del Brasile per il Partito Comunista do Brasil e per il PT di Lula, nelle uniche due tappe italiane di Roma e Napoli, quest’ultimo tenutosi il 13 dicembre 2018 presso la Sala “Annamaria Cirillo” della Città Metropolitana, avverte: “Il fascismo è tornato è minaccia le nostre ricchezze, i diritti umani e i diritti sociali”.

Le forze progressiste del mondo esistono e sono la voce dell’altra metà del popolo brasiliano che, nonostante il discorso sciovinista adottato da Bolsonaro, resiste.

Ad analizzare ciò che sta accadendo da anni fino alle ultime ore in Brasile, con la cerimonia di insediamento del neo presidente di estrema destra Bolsonaro, è Manuela D’Ávila. «Siamo molto preoccupati per quanto sta accadendo in Brasile e tutti i segnali che arrivano dal mondo intero ci allertano sulle difficoltà a cui andremo in contro». Fa autocritica e analizza gli errori del suo partito nei precedenti anni: «abbiamo sbagliato, non riusciamo a parlare direttamente con il popolo, abbiamo fatto degli errori, il mio paese vive un lungo processo di deindustrializzazione, abbiamo limiti perché non riusciamo a gestire il problema della sicurezza: sessantadue mila morti ammazzati nell’ultimo anno. Già da quindici anni il Brasile ha tentato di camminare da solo provando ad avere un commercio prioritario con i paesi del Sud e dominare le tecnologie per le estrazioni del petrolio. Siamo nel 2019 ma viviamo fermi al 2001. Nel 2008 comincia la crisi economica capitalista e siamo riusciti a tenere lontani i suoi effetti dal Brasile fino al 2011. Abbiamo tentato e cercato diverse soluzioni per combattere il capitalismo dall’interno senza gravare sul salario degli operai e sui contratti di lavoro. Nel 2013 parte un’azione di mobilitazione sociale per garantire e riconoscere diritti a tutte quelle persone che fino ad allora non ne avevano, alla gente più povera. Nel 2013 parte dell’America Latina ha avuto presidenti progressisti: Correa, Lula e Maduro. Nel 2014 Dilma Rousseff è al governo. La destra “democratica” brasiliana non riconobbe il risultato delle elezioni» . «Il Brasile già dal 2016 vive un governo di destra “democratica” che non è un governo Lula né Bolsonaro. Temer ex presidente del Brasile ha posto al centro delle azioni dei governo l’agenda di austerità. Ha generato una riforma del lavoro, ha cancellato tutte le leggi contro il lavoro nero, ha scritto un emendamento alla Costituzione Brasiliana in cui è proibito investire su finanziamenti pubblici per i prossimi venti anni e lo ha fatto nonostante negli ultimi trent’anni il Brasile ha già avuto riduzioni drastiche sugli investimenti pubblici. È in questi frangenti e in questi ambienti che è emerso Bolsonaro. Vivevamo una crisi e abbiamo avuto un indebolimento delle istituzioni, abbiamo avuto l’entrata dei giudici nella gestione interna del nostro Paese e abbiamo avuto l’assassinio di Mariel Franco e infine Lula, il quale avrebbe vinto senza dubbio le elezioni, detenuto ingiustamente».

Manuela D’Ávila con il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Ma chi è Bolsonaro?

«Bolsonaro è un prersonaggio assolutamente autoritario. Agirà in due modi nel corso del suo mandato. Prima fase: farà entrare i militari nel governo. Perseguirà tutti coloro che la pensano diversamente da lui. Si scaglierà contro le associazioni e i movimenti sociali presenti sul territorio e i partiti di sinistra. Seconda fase, ancora più vicina al fascismo, non è solo la violenza dello Stato, qualsiasi diversità sarà considerata nemica. Non possiamo evitare che questo accada, ma possiamo e dobbiamo resistere», continua D’Ávila.

Chi sono i suoi nemici?

«I comunisti. Io non sapevo di fare parte del partito più grande del mondo – ironizza D’Ávila – perché tutti coloro che non hanno votato per lui sono comunisti. Quindi secondo Bolsonaro, chi sono i comunisti? Sono le donne, la Chiesa Cattolica, gli uomini che pensano che le donne debbano avere i propri spazi, i religiosi che credono che lo Stato debba essere laico. E quando Bolsonaro parla di tutto questo, dice che la violenza è giustificata, legittima. Ci sta rendendo disumani».

«Ho una bambina di tre anni – racconta D’Ávila – e la prima volta che mi hanno aggredita mia figlia aveva quarantacinque giorni, colpendola, sostenendo che la figlia di una comunista non è una bambina. Chi è stato? Non il governo ma la gente ispirata dall’ideologia del presidente eletto nel Paese».

«Bolsonaro deve ricordarsi che è presidente di un paese povero e il discorso reazionario nei paesi poveri è molto peggio che nei paesi ricchi. Questo significa che consegnerà il Brasile agli statunitensi, perché questo alimenterà il neocolonialismo e perché questi sono capi di stato che regalano i paesi poveri al capitalismo. Con certi personaggi al governo è inevitabile la fine del mercato unico dei paesi del Sud America. Stiamo per perdere le nostre ricchezze, i nostri diritti
umani e sociali. Ci sarà un cambio di gestione nelle politiche sociali e popolari. Avverrà una privatizzazione nel campo energetico e petrolifero».

«Tema più importante nelle elezioni brasiliane è stato il Venezuela. Ammiro e apprezzo molto il popolo fraterno venezuelano, ma perché quando giro per il mondo mi chiedono spiegazioni riguardo alla situazione venezuelana e non del Brasile? Semplice: preoccuparsi del Venezuela significa preoccuparsi del petrolio. Ma Brasile e Venezuela hanno una linea di confine unica al mondo: l’Amazzonia. Lì c’è l’acqua più pura al mondo. Questa frontiera custodisce la più grande biodiversità della Terra. Questo è il motivo per cui si inventa che il Brasile ha conflitti con il Venezuela. Il capitalismo antidemocratico mira all’Amazzonia».

«Le ultime elezioni in Brasile si sono basate sulle fake news, ma non intese come semplici bugie. In un giorno solo sono riuscita a smascherare settanta post falsi che mi riguardavano. Queste fake news sono arrivate a tredici milioni di visualizzazioni. Chi ha letto queste fake news? Le persone interessate all’argomento. È così che funziona il meccanismo del big data: generare dal nulla una notizia appositamente per catturare l’attenzione di quel pubblico interessato a quell’argomento specifico. Internet non è solo spazio di fake news ma organizzazione popolare, è scambio di idee, è organizzazione. Ma la destra “democratica” sta per mettere in atto l’unico mezzo di controllo in assoluto: la censura. Un meccanismo autoritario su di noi. Di fronte a tutto questo, la cosa più importante in Brasile è resistere e mantenere l’unità. La democrazia – così conclude Manuela D’Ávila – è la strada per il futuro».

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Nápoles recuerda Aniversario del ALBA – TCP durante Jornada Mundial de Solidaridad

por mppre.gob.ve

El Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles recordó la fundación del ALBA – TCP el 14 de diciembre de 2004 en La Habana, durante la Jornada Mundial de Solidaridad dedicada al voluntariado, realizada en la Junta Regional de la Campania.

El evento realizado con el patrocinio de la Diplomacia de Paz venezolana, la Alcaldía de Nápoles, el Consulado de Nicaragua, el Consulado del Benin, la Universidad Federico II, la Asociación ALBA y el Consejo Regional Campania, entre otros entes, se desarrolló en la sala Auditorio de la Junta Regional,  por tercera vez consecutiva.

Este encuentro, promovido por las asociaciones Arcobaleno della Vita y Cultura Errante, constituye un gran espacio informativo, de intercambio y análisis sobre las políticas nacionales e internacionales sobre la solidaridad y el trabajo voluntario.

Amarilis Gutiérerz Graffe, Cónsul General de Primera concentró su presentación en “La Solidaridad Internacional y los Derechos Humanos”, basándose en los proyectos sociales y culturales que conforman la esencia den nacimiento del ALBA y que han llevado a pacticar un nuevo modelo de integración regional, en las relaciones internacionales.

La diplomática agregó que gracias al ALBA – TCP es posible unir las fortalezas y capacidades de cada país o ente, convirtiéndonos en un territorio soberano. Informó que la XVI Cumbre de Jefes de Estado y de Gobierno de la Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra América-Tratado de Comercio de los Pueblos (ALBA-TCP), se realiza en La Habana.

La ocasión fue propicia además para presentar el el Plan Nacional de Derechos Humanos (2016 – 2019), y su visión integral de bienestar social para la sociedad.

(FOTO) L’incontro con Borón a Napoli

di Romina Capone

Napoli. L’arresto di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria del colosso telefonico cinese Huawei, lo scorso 1° dicembre all’aeroporto di Vancouver in Canada, rimarca i decennali ed ostili rapporti tra USA e Cina.

«Il grande trono americano non esiste più; assistiamo a un lento movimento di decadenza.
Lo conferma proprio lo spot del presidente Trump che recita: “Let’s make America great again”» così Atilio Borón, politologo e sociologo argentino, in una lectio magistralis sulle Nuove relazioni internazionali: America Latina nella difesa della sua democrazia e sovranità, ospite presso il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli. Borón analizza dettagliatamente la situazione mondiale a livello politico, economico, sociale e culturale partendo dall’America Latina, passando per Europa, Stati Uniti, fino all’Asia. «Nel corso del XXI secolo, conosciuto appunto come il Secolo Americano, l’irruzione della Cina come una super potenza ha sin da subito intimorito gli Stati Uniti dato l’avanzamento economico della crescita globale esponenziale – spiega Borón – basti pensare al semplice consumo di cemento nel solo triennio 2011-13: il 46% in più rispetto al consumo di un intero secolo negli Usa.

Dunque uno tsunami cinese che spaventa gli americani non solo nell’edilizia ma anche nel campo dell’Hi- tech. La Cina infatti ruba il primato toptrend dell’Hi-tech detenuto dagli Stati Uniti triplicando in pochi anni la produzione di tecnologia all’avanguardia».

Continua Borón la sua analisi sulla questione internazionale che affligge Cuba e i paesi dell’America Latina. Prende in esame ogni singolo caso attuale e spiega che da anni il capitalismo attende che Cuba crolli. Questo non è avvenuto né con la morte di Fidel Castro né con la successione al fratello Raúl Castro.

Parla del Venezuela e del suo “maledetto e benedetto” petrolio, delle risorse minerarie, dei preziosi
materiali. Borón sostiene che la manovra americana nei confronti del Venezuela mira ai prossimi 50 anni quando i giacimenti di petrolio andranno probabilmente a scarseggiare. Gli Stati Uniti non attaccheranno mai direttamente il Venezuela; non attaccheranno mai quei Paesi che possono difendersi, bensì quelli che non possono. Il politologo argentino afferma che con Trump al potere è difficile fare pronostici. Non dichiarerà guerra alla Corea del Nord: l’arsenale missilistico di Kim Jong-un è da qualche giorno stato ampliato ulteriormente. La guerra cede il posto all’offensiva diplomatica, favorendo così il contrabbando di carburante, di generi alimentari di prima necessità e medicinali, cercando di portare l’opinione pubblica contro il presidente Nicolás Maduro. La scuola di Chavez nel popolo venezuelano è ancora viva; forte è il suo insegnamento. Il Venezuela ha una forza armata molto preparata e motivata; questo spiega il motivo per cui le truppe americane non attaccano direttamente in territorio venezuelano ma preferiscono creare piccoli insediamenti all’interno dei paesi ad essa confinanti. L’America Latina è la regione del pianeta più desiderata. Si pensi ai Caraibi, al controllo di Cuba nel 1700 per la produzione di zucchero. Si pensi al microclima, alle biodiversità e a tutto ciò che più offrire quell’angolo di paradiso terrestre. La grandezza di quelle terre, di quella gente, sta nel sopportare e subire offensive diplomatiche, guerre economiche, commerciali e mediatiche.

C’è da considerare – termina Borón – che la popolazione mondiale è inconsapevolmente attratta e tende a crede alle fake news. Studi dimostrano come alcune notizie, generate consapevolmente per scatenare determinate reazioni nell’uomo, riescono a toccare le connessioni primordiali, istintive e primitive, tali da provocare una reazione di difesa, di chiusura e reazionaria. Se a questa manipolazione psicologica si somma anche il potere economico dei media, si può dedurre l’importanza e il ruolo che ha la comunicazione nel mondo.
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Atilio Borón debate sobre la Revolución Bolivariana desde Nápoles

por mppre.gob.ve

Atilio Borón, reconocido sociólogo y politólogo argentino acaba de concluir su visita en la ciudad de Nápoles.

Luego de los intercambios sostenidos en la ciudad de Roma, Borón fue recibido en la ciudad partenopea por representantes del movimiento de solidaridad internacional “Todos Somos Venezuela”, quienes en colaboración con la Diplomacia de Paz venezolana en el territorio, organizaron una conferencia en la sede del Consulado General en Nápoles.

La diplomática Amarilis Gutiérrez Graffe junto al equipo consular le dió la bienvenida y agradeció por la oportunidad de poder intercambiar con uno de los intelectuales que más se ha empeñado en el análisis de las relaciones políticas, económicas y sociales en América Latina.

La conferencia tuvo como tema: “ Las actuales relaciones internacionales: América Latina en defensa de su democracia y soberanía” y contó con la participación de periodistas, profesores de la Universidad L’Orientale de Nápoles y la Federico II, estudiantes, representantes institucionales de la alcaldía y la región campania, miebros de la asociación Italia – Cuba de Salerno,  de la asociación “Albainformación”, del colectivo GaleryArt y la Cooperativa “Maremareper”.

Seguidamente sostuvo un encuentro oficial con la Alcaldía de la ciudad, en la figura de la Asesora a la Ciudadanía, a la Unidad Social y la Migración Laura Marmorale, acompañado de la Cónsul General, Emilio Lambiase, representante en Italia del Consejo Mundial “José Martí”, Ciro Brescia de ALBAinformazione y los periodistas Antonio Lupino y Maria Elena Bas. El politólogo recibió la Medalla de la Alcaldía como símbolo de reconocimiento y  fraternidad.

El programa del politólogo concluyó en la Universidad de Salerno, donde dictó la conferencia magistral “América Latina en la era Trump”, con la colaboración del Departamento de Ciencias Económicas y su director Paolo Coccorese, Rosa Grillo profesora de literatura hispano-americana, Marco Galdi, profesor de Derecho Público, entre otros.

Borón durante sus intervenciones ofreció un claro panorama actual de América Latina y El Caribe, profundizando en la Revolución Bolivariana y las causas del actual ataque imperialista contra el proyecto democrático. Explicó en detalles el origen histórico del interés de EE.UU sobre latinoamérica, así como sobre los recursos y las riquezas de Venezuela, citando la doctrina Monroe. Reconoció además la importancia de la visita del presidente Maduro a la toma de posesión del recién electo presidente de México, Andrés Manuel López Obrador.

Un reconocimiento especial fue realizado a Armando Hart Dávalos, fundador de la Oficina del Programo Martiano   en Cuba, y de la Conferencia Internacional “José Martí por el Equilibrio del Mundo”. El arquitecto Emilio Lambiase explicó sobre la obra de toda la vida del primer Ministro de Educación cubano, así como su labor ante el Ministerio de Cultura.

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