La “settimana santa” della Conferenza Episcopale Venezuelana

di Renzo Amenta

Prima di commentare la carta distribuita per la Domenica delle Palme, dai Vescovi e Cardinali venezuelani, desidero fare alcune premesse.

CEV è la sigla della Conferenza Episcopale Venezuelana, che ha complottato da sempre per disfarsi di Chávez e dei chavisti.

Io sono un Cristiano e un Cattolico, o per lo meno così mi reputo, anche se non molto osservante.

Per prima cosa, chiariamo alcuni concetti e vediamo cosa dice la Treccani su questi due termini tanto abusati.

cristiano agg. e s. m. [dal lat. Christianus, gr. Χριστιανός]. – 1. agg. a. Di Cristo, come fondatore del cristianesimo:  b. Detto di persona, che ha fede in Cristo e ne professa la religione …

Essere cristiano, significa seguire la dottrina di Cristo, soprattutto in quei punti che si riferiscono alle relazioni interpersonali. Concetti apparentemente banali che nascondono verità profonde. Non voglio annoiarvi con il ripetere brani di trattati teologici, ma solo farvi riflettere su cose comuni, che sono parte integrante della vita quotidiana. Per esempio: “Ama il prossimo tuo come te stesso”; oppure: ”Non giudicare se non vuoi essere giudicato”; e ancora: “Prima di vedere la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino, togli il palo che hai nel tuo occhio”.Come si vede, sono alcuni principi basilari per vivere in una società più giusta, che prescindono dal sentimento religioso. Adesso, se chiedete ai cristiani e non, che ne pensano, tutti vi risponderanno: “Verità sacrosante”. Ma se gli chiedete, se li mettono SEMPRE in pratica, la cosa cambia, la risposta tarda ad arrivare, si tentenna e finalmente arriva la verità: “si e no, perché siamo umani e pertanto imperfetti”. Siamo ipocriti?  Io dico di si, perché un principio non cambia a seconda delle situazioni. Il cristiano dovrebbe sempre seguire i suoi principi e quando si accorge di averli infranti, dovrebbe porvi subito rimedio. Secondo queste elementari considerazioni, di buoni cristiani ne esisterebbero veramente pochini.

cattòlico agg. e s. m. [dal lat. tardo catholĭcus, gr. καϑολικός «universale», der. di καϑ’ὅλου«universalmente»] (pl. m. –ci). – 2. a. Che professa la religione cattolica apostolica romana.

La storia ci insegna che la Chiesa è passata attraverso i secoli, tra mille difficoltà e non sempre è stata all’altezza dei tempi e del suo alto compito. Anche in questi casi si applica il concetto: “siamo umani e quindi imperfetti e peccatori”. Ma la riforma della Curia è una cosa molto complicata, perché gli “umani” Cardinali molto spesso dimenticano i concetti basilari di umiltà e misericordia, trasformandosi in politici estremisti. Il povero Papa Bergoglio ha una tremenda gatta da pelare e tra l’altro deve guardarsi attentamente le spalle dai nemici interni ed esterni. 

Chiariti questi concetti di base, passiamo alla carta.

Il suo lait motiv è paragonare le sofferenze di Gesù con le tribolazioni del popolo venezuelano e attribuirne la colpa al regime comunista di Maduro, il tiranno che opprimo il popolo innocente. D’altro canto, sarebbe difficile far credere che Gesù fu crocifisso veramente da Maduro, anche se i peccati del dittatore oggi stanno crocifiggendo il popolo di Dio. Almeno secondo la lettura della CEV.

Quando ho letto questo foglio, ho dovuto rileggerlo varie volte e tradurlo in Italiano, perché non volevo credere a quello che leggevo e avevo paura di fraintendere il testo in spagnolo.

Cito: Le sofferenze che allora ha sofferto Gesù, le condividono ora i cittadini venezuelani. Il Nazareno che passa per le nostre strade vedrà molte case semivuote, la gente è scappata dalla Patria.”

Commento: Si fa enfasi sui profughi, sulle persone “scappate” dalla tirannide, ma ignorano volutamente che, se questi profughi vogliono rientrare in Patria, nobili nazioni con nobili governi democratici, impediscono agli aerei inviati da Maduro di atterrare per riportali in Venezuela, a spese dello Stato e su richiesta degli stessi profughi. Scopriamo così che questa gente è stata strumentalizzata e usata come propaganda anti-tirannia. Di questi giorni la notizia che un gruppo di venezuelani hanno dovuto viaggiare dall’Argentina in Uruguay e da qui a Caracas, sempre in nome di Dio.

Cito:“Gesù fu vittima di giudizi falsi. I tribunali di Giustizia nel Venezuela attuale non sono credibili.”

Commento: In Venezuela, se la giustizia è applicata ai nobili oppositori, discendenti dai vecchi colonizzatori e quindi dai veri padroni del Venezuela per diritto di conquista, non è credibile perché è subordinata al dittatore. È applicata da giudici indegni e corrotti, indipendentemente dal tipo di reato, anche se gli imputati sono stati arrestati in flagrante. In conclusione: come ieri per il governo di Chávez, oggi con il governo di Maduro, essendo entrambi regimi dittatoriali, parassitari e illegittimi, devono semplicemente andarsene, i chavisti sarebbe meglio che si trasferissero tutti a Cuba e lasciassero tranquilli Vescovi, Cardinali e i loro amici imprenditori, a godere i frutti delle loro rapine, mentre gli schiavi avrebbero briciole in abbondanza. 

Cito: “Gesù fu torturato. Ai cittadini incarcerati in Ramo Verde, la Tumba, el Helicoide (carceri venezuelane), è vilipesa la loro dignità umana; fino al punto di spingerli al suicidio.

Commento: Come osano incarcerare i nobili colonizzatori? Il trattamento che la CEV definisce inumano e che conculca i diritti umani è una menzogna spudorata. Lo prova il fatto che la maggior parte degli oppositori, che hanno commesso reati, sono tranquillamente scappati all’estero, cominciando da Carmona Estanga per finire a Antonio Ledezma, scappato dai domiciliari e che oggi vive in Spagna. La cella di Leopoldo Lopez era una specie di albergo a cinque stelle, con palestra, televisione, computer, libri, continue visite. Poi gli hanno concesso i domiciliari e da qui ha diretto gli ultimi eventi, con tanto di telefonino, anche in contrasto con l’autoproclamato. Alla faccia delle torture del regime!

Cito:“Gesù agonizzante ebbe sete. In molti paesetti e città venezuelane si consuma acqua contaminata. Mancano viveri e medicine, benzina e sicurezza.”

Commento: Questa frase è l’epopea delle fakenews messe in circolazione dall’opposizione. Ci sono decine di filmati che le smentiscono. Secondo la CEV, tutte le sanzioni applicate da Trump non hanno nulla a che vedere con la situazione in atto, non dicono che sono state espressamente richieste dai politici oppositori che sono andati a vendersi e a vendere il Venezuela agli interessi stranieri. Così come non centra nulla il colpo di stato del 2002, il continuo attacco fino ai giorni nostri, con l’imposizione di un presidente da parte di una potenza straniera, sotto l’azione di personaggi criminali tipo Julio Borges. Nessun accenno al furto di oltre trenta miliardi di dollari da parte degli Stati Uniti, del Regno Unito e del Portogallo. Nessun accenno al blocco di merci, già pagate dal governo venezuelano e bloccate in vari porti europei.

Cito: La morte di Gesù lasciò al buio simbolicamente la città di Gerusalemme. I blackout reali lasciano il Venezuela nelle tenebre, la lasciano isolata e senza collegamenti. Non a causa di sabotaggi, ma per inefficienza e corruzione governativa.

Commento: “Abbiamo decine di prove testimoniali dirette e video fotografiche che provano il contrario.

Oggi nessuno mette più in dubbio la matrice terrorista, tranne la CEV. I ripetuti attacchi anche per opera di cecchini sono ignorati. Si può affermare che queste menzogne sono un contributo per ingraziarsi gli USA e per sobillare il popolo, perché si ribelli con la forza, che implementi le guarimbas e cacci il tiranno. Una spintarella a odiare mediante menzogne: mi chiedo in quale Vangelo l’hanno studiato!

Cito:I tiranni credono che con la morte dell’eroe finisca anche la sua causa. Si sbagliano. Gesù fu salvato dalla morte: Resuscitò. Le campane dei nostri templi invitano nella notte del Sabato Santo a intonare il Gloria e l’Alleluia, il trionfo di Gesù.

Commento: “Qui hanno ragione: la morte dell’eroe non significa la morte dell’idea. In questo senso si sbagliano proprio la CEV e l’opposizione. Infatti, la morte di Chávez non ha provocato automaticamente la scomparsa del chavismo, come la morte di Fidel Castro non ha provocato la fine della rivoluzione cubana. La cosa strana è che quest’associazione è la sola felice di questa carta, cosa che dimostra ancora una volta la loro ossessione per tutte le idee diverse dalle loro. I chavisti aspettano con fede ed entusiasmo il trionfo di Gesù e della verità, e la cosa non piace alla CEV.

Cito:L’ultima parola sul Venezuela ce l’ha Dio, no i tiranni. Il Venezuela si ricostruirà, è la nostra sfida. La Settimana Santa è l’inizio della speranza. Dio non lascia soli i suoi figli afflitti.

Commento: Maduro è definitivamente un “tiranno”, esattamente come lo era Chávez. Infatti, questo “tiranno” ha dato 2.600.000 case alla gente povera: sapete quanto avrebbero guadagnato i nobili, cattolici, democratici colonizzatori se quelle case le avessero fatte loro e le avessero vendute ai loro prezzi?

Inoltre il tiranno ha preteso che la scuola fosse veramente gratuita per tutti, dall’asilo all’università, compreso i libri, le divise e i computer: sapere quanto hanno perso di guadagnare le scuole private, la cui maggioranza erano cattoliche? Come quella fucina di geni, anche se diabolici, che è tuttora la gesuita Università Cattolica Andrés Bello.

E ancora, un’altra prova della crudeltà del tiranno è che ha preteso che la sanità fosse pubblica e gratuita per tutti. Questa è forse la colpa più grave, se pensate che qualcosa di simile faceva parte della campagna elettorale di Obama, il quale non è riuscito a farla digerire negli Stati Uniti. Anche in questo caso, la lotta ai medici cubani, all’ospedale cardiologico infantile di Vargas, al centro oftalmologico, in day hospital, presso l’aeroporto Simón Bolívar,è qualcosa di inspiegabile col buonsenso, ma perfettamente in linea con il desiderio di speculare privatizzando tutta la sanità, oltre all’istruzione ovvio.

Come si dovrebbe ricostruire il Venezuela? Forse ammazzando tutti i chavisti, ritornando alla costituzione di Puntofijo e sotto la guida illuminata di Copei e Azione Democratica. Ma soprattutto, alzando ogni mattina la bandiera a stelle e strisce e cantando, nelle scuole, nelle caserme e nelle Chiese l’inno degli Stati Uniti. Questa è la Venezuela che desidera la CEV, a cui non importa la gente che oggi sta soffrendo anche per colpa loro e dei loro complotti e la cui scomparsa dalla scena sociale, anche come danno collaterale, è considerata un sacrificio necessario. Di schiavi non chavisti ce ne sono abbastanza.

Cito: Canteremo il Gloria e l’Alleluia al suono delle campane trionfali. Sarà la nostra Pasqua. Amen“.

Commento: Le campane trionfali saranno suonate da tutte le chiese del paese, mentre si cantano il Gloria e l’Alleluia, non sono riferiti alla resurrezione di Cristo, ma “alla resurrezione del Venezuela democratico e perfettamente colonizzato”.

Tanto per evitare malintesi, vediamo che significa democrazia:

democrazia s. f. [dal gr. δημοκρατία, comp. di δῆμος «popolo» e -κρατία «-crazia»]. – 1. a. Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi; in particolare, forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico.

In Venezuela, negli ultimi vent’anni, in Venezuela si sono svolte più elezioni che in tutta la sia storia; si sono celebrati referendum per la prima volta; si è data la rappresentanza alle etnie e sono stati riconosciuti i loro diritti civili per la prima volta. Secondo la CEV, questi venti anni sono stati anni di tirannie e soprusi.  A loro piaceva la “democrazia” di Pinochet, dei militari argentini. Rimpiangono tuttora la “democrazia cubana” di Fulgencio Batista y Zaldívar, distrutta da quel “criminale dittatore” di Fidel Castro.

Da cristiano, desidero chiudere queste note, facendo mia una frase di questa parte della Chiesa venezuelana, perché qualche vola capita che un deficiente dica una cosa molto giusta:

LA ÚLTIMA PALABRA SOBRE VENZUELA LA TIENE DIOS, NO LOS TIRANOS. VENEZUELA SE RECONSTRUIRÀ, ES NUESTRODESAFIO. LA SEMANA SANTA ES EL INICIO DE LA ESPERANZA. DIOS NO DEJA SOLOSA SUSHIJOS ATRIBULADOS.

¡HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

VENCEREMOS

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