Napoli 18giu2017: Napoli con Maduro, Hasta la Victoria Siempre!


NAPOLI CON MADURO – HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

Il Partito dei CARC, Galleri@rt e ALBAinformazione presentano l’iniziativa “Napoli con Maduro – Hasta la Victoria siempre”, una giornata di solidarietà internazionale con il processo bolivariano.

L’iniziativa si svolgerà in tre momenti:

– ore 17.00 Assemblea
Sarà questo un momento di dibattito, discussione e approfondimento di quanto si sta verificando in Venezuela, con gli attacchi che l’opposizione anti chavista sta compiendo contro la rivoluzione bolivariana.

– ore 18.30 – Work Shop
Realizzazione dello striscione che verrà elaborato ed esposto in tutto il mondo in solidarietà al Venezuela bolivariano e al Presidente Maduro.

– ore 19.30 – Concerto e aperitivo
Esibizione musicale del gruppo FINTI ILLIMANI e aperitivo sociale.

Napoli 10giu2017: il Venezuela e l’edilizia popolare a Scampia

Il successo di un percorso di lotta dal basso per la garanzia dei diritti essenziali è fortemente influenzato dalla presenza di capacità critica e di confronto. Imparare a conoscere la propria storia, intesa in senso ampio come l’insieme delle esperienze di chi ha precedentemente intrapreso le stesse battaglie, rappresenta un momento di crescita imprescindibile.

In questa prospettiva il giorno 10 giugno alle ore 18:00, il Cantiere 167 ospiterà un importante dibattito e la presentazione di una mostra fotografica sull’edilizia popolare in Venezuela che vedrà ospite la Console della Repubblica Bolivariana del Venezuela Amarilis Gutiérrez Graffe.

Questo paese rappresenta infatti uno dei più grandi esempi contemporanei di democrazia partecipata, in cui negli ultimi anni si è avviata una vera e propria rivoluzione in materia abitativa e riqualificazione urbana. Il dibattito sarà seguito da una cena sociale, nello spirito di condivisione e multiculturalità.

L’attuale fermento politico che caratterizza il tessuto sociale napoletano può sicuramente beneficiare e trovare nuova linfa in rapporti di mutualità con chi, come noi, ha provato e prova ad opporsi alla logica liberista della compravendita dei diritti.

Cantiere 167 Scampia

 

Napoli 24mag2017: Incontro con Bahar Kimyongur

Nel 2014 GAlleЯi@rt aderiva alla campagna per la liberazione di Bahar. Oggi siamo lieti di ospitarlo in Galleria.

Relazione di Bahar Kimyongür, analista internazionale e attivista antimperialista, accompagnato da Gianfranco Castellotti.

Contributi introduttivi:

Roberto De Gregorio, segretario P. CARC Napoli Centro
Francesco Santojanni, Comitato contro le Sanzioni alla Siria
Gianmarco Pisa, resp. questioni internazionali, Rifondazione Comunista, Napoli

Bahar Kimyongür, giornalista turco-siriano, nato il 28 aprile 1974 a Berchem Sainte Agathe, membro di una famiglia proveniente dalla Turchia, è un attivista politico belga, e ha militato nel Partito del Lavoro del Belgio, formazione politica marxista-leninista. Tra le sue pubblicazioni: Turquie, terre de diaspora et d’exil, Éd. Couleur Livres, 2008, e Syriana. La conquête continue, Éd. Couleur Livres, 2011.

A seguire: Momento Conviviale

GAlleЯi@rt, Associazione Resistenza, ALBAinformazione, Comitato contro le Sanzioni alla Siria, P. CARC Napoli Centro, Rifondazione Comunista – Federazione di Napoli.

Milano 19mag2017: con il Venezuela bolivariano!

L'immagine può contenere: 2 persone

da Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana 

Dopo Napoli e Roma, ora Firenze e Milano in piazza uniti per il Venezuela Rivoluzionario.

Oggi (giovedì) a Firenze alle 17:30 in via Cavour sotto il consiglio Regionale mentre parlerà un’estremista oppositrice di Maduro.

Domani (venerdì) a Milano alle 18 a piazza San Babila. Portare bandiere, striscioni, cartelli e condividere la notizia.

(FOTO) A Napoli con il Venezuela Bolivariano!

da Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

Sabato 13 maggio movimenti sociali, mondo dell’associazionismo, partiti politici, centri sociali e comunità organizzate si sono radunate nella centrale Piazza Dante di Napoli per costruire un momento di solidarietà col processo bolivariano e il governo Maduro, sotto il pesante attacco dell’opposizione locale ed internazionale, guidate dall’esperta e nefasta regia statunitense.

Il presidio aveva come obiettivo il dialogo con la città di Napoli per promuovere una sorta di “operazione verità” tesa a smentire le vere e proprie bufale che nelle ultime settimane accusano di qualsiasi atrocità le istituzioni bolivariane.

L'immagine può contenere: 10 persone, folla e spazio all'aperto“Dittatura”, “massacri”, “repressione”, sono le parole che ricorrono sia sulla grande stampa (vedi La Repubblica, capofila della disinformazione) sia sui social network, ma non descrivono in maniera né veritiera né corretta quanto sta avvenendo oggi nel paese latinoamericano. Uomini e donne assassinati da membri dell’opposizione vengono spacciati dalla stampa nostrana per morti per mano della “repressione chavista”; incendi di strutture pubbliche – tra cui un centro materno infantile che alloggiava in quel momento circa 40 tra madri e neonati – vengono puntualmente “dimenticati”; immagini e scatti relativi alle violenze della polizia in Cile o nell’Egitto delle manifestazioni del 2011 contro Mubarak vengono pubblicate e diffuse come “scatti venezuelani”. È la stessa disinformazione di cui siamo quotidianamente vittime quando i nostri giornali e le nostre TV parlano dei migranti che arrivano nel nostro paese, dipinti come delinquenti, approfittatori e stupratori; o quando vengono diffusi i dati sul mondo del lavoro, sui tassi di disoccupazione, sui “magici” successi del Jobs Act. Le menzogne che oggi La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, ecc., raccontano sul conto del Venezuela sono le stesse che anni fa sono servite a preparare, ad esempio, l’aggressione armata contro l’Irak, tranne poi scoprire – a distanza di anni – che si era trattato di pure invenzioni dei nostri governi, diffuse ad arte da mass media complici. Ricordate le armi chimiche di Saddam? Beh, anche in Venezuela hanno provato a dire che Maduro sta utilizzando armi chimiche per reprimere il suo stesso popolo. La storia si ripete…

Ieri il presidio ha voluto inoltre raccontare quello che hanno significato questi 18 anni di governi “chavisti” per il popolo venezuelano, per gli ultimi e gli emarginati, quelli che nel 1999, prima della prima presidenza Chávez, non esistevano – letteralmente, non è un’esagerazione! – sulle carte geografiche del paese. Il Venezuela di oggi, sebbene nessuno neghi i problemi e le contraddizioni, è un paese in cui gli ultimi hanno migliorato i livelli di vita (sanità, istruzione, lavoro, abitazioni, ecc.) e che ha scardinato gli assetti di potere tradizionali. In tal modo si è guadagnato l’odio delle classi abituate al comando e dei padrini statunitensi, che hanno così scatenato – e non da oggi – una guerra economica, mediatica e psicologica contro il paese. Ieri eravamo in piazza anche a difesa di quelle conquiste, che rischierebbero di essere distrutte – come sta accadendo oggi in Brasile ed Argentina – nell’ipotesi in cui l’opposizione dovesse raggiungere il proprio scopo.

Infine, vogliamo segnalare che la stessa opposizione venezuelana che a Caracas scende in strada perpetuando violenze in nome della “democrazia” ieri ha fatto apparizione a Napoli, lasciandosi andare a volgari provocazioni, offese gratuite, il tutto condito da un linguaggio sessista e carico dello stesso odio che animano le manifestazioni dei settori golpisti e più estremisti dell’opposizione in Venezuela. Evidentemente incapaci di organizzarsi autonomamente, hanno bisogno di un “nemico” da demonizzare per poter liberare le proprie lingue, nella sola ottica di distruggere il lavoro di altri.

In una tale situazione denunciamo anche il comportamento della Questura di Napoli e delle forze dell’ordine che, sempre celeri a reprimere i movimenti sociali e politici di questa città non appena scendono in piazza, con tanto di cariche e successive denunce, sono state invece ieri “sorprendentemente” inermi, malgrado la provocazione dell’opposizione venezuelana fosse stata ampiamente annunciata nei giorni precedenti. Lo stesso comportamento tenuto dalla polizia di Madrid, quando pochi giorni fa circa 100 persone, tra cui l’ambasciatore venezuelano nello stato spagnolo, sono state tenute “sequestrate” da alcuni esponenti dell’opposizione venezuelana e della destra spagnola al grido di “Franco, Franco” (il nome del dittatore fascista spagnolo). Abbiamo ben presente un’altra triste pagina della nostra storia in cui le forze dell’ordine, allora regie, lasciavano fare di buon grado alcuni violenti, carichi di odio nei confronti delle conquiste del movimento dei lavoratori.

No pasarán!

Napoli solidale col processo bolivariano!
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Napoli 13mag2017: A Piazza Dante con il Venezuela Bolivariano


“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono.” Malcom X

Mai come in questa fase l’aggressione mediatica della disinformazione imperialista contro il Venezuela bolivariano dal 1999 ad oggi è stata così forte.

Non è un caso. La Rivoluzione Bolivariana è vista come una minaccia per gli interessi degli USA, al punto da dichiarare che il Venezuela oggi, ma già con il governo Obama, è “una minaccia straordinaria e inusuale”, ovviamente per il gli interessi dei governi predatori USA. Di ieri come di oggi.

Temeno che il Venezuela con la sua Rivoluzione ed il suo Socialismo possa essere un “cattivo esempio” per i popoli del mondo, e anche per quello italiano. Che l’esempio possa essere virale ed espandersi anche qui, a casa nostra. Ed hanno ragione, dal loro punto di vista.

Oggi viviamo tutte le condizioni e tutte le ragioni per dire che il capitalismo va superato, affossato, sostituito con un sistema più umano, prima che scateni altre saguinose guerre per i popoli del mondo.

Il pericolo per l’umanità è dietro l’angolo. Ma dietro qurst’angolo c’è anche la possibilità e l’opportunità per costruire un’altra umanità.

Dipende da noi.


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Appello a tutte le associazioni, partiti, movimenti e sindacati

Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana!

La Repubblica Bolivariana del Venezuela e il progetto bolivariano vivono oggi un pesante attacco portato avanti dai mezzi di comunicazione internazionali, dal settore più violento della opposizione interna e dall’imperialismo.

Oggi ci vogliono far credere che ci sia una dittatura, quando in realtà il presidente Nicolás Maduro è stato eletto democraticamente nel 2013 dalla maggioranza del popolo venezuelano, con mandato fino al 2018.

Oggi ci vogliono far credere che il governo reprime, quando in realtà un settore violento dell’opposizione sta distruggendo il paese, le strutture pubbliche, le scuole, gli ospedali, impedisce la libera circolazione e provoca la morte dei civili. I mezzi di comunicazione, invece, attribuiscono puntualmente tali violenze al governo.

Oggi i mezzi di comunicazione non dicono che la principale arma che utilizza la destra è la violenza, che ha portato alla morte nell’ultimo mese di più di 30 persone, e perdite materiali stimate in 10 miliardi di dollari.

Nessuno ricorda che già nel 2014 queste azioni violente erano state convocate dall’opposizione contro il governo legittimo del presidente Maduro sotto il nome de “L’uscita” (“La Salida”). All’epoca provocarono la morte di 43 persone, 800 feriti e danni materiali per più di 10 miliardi di dollari. Questi eventi drammatici del 2014 sono stati superati democraticamente grazie alla disposizione e al dialogo portato avanti dal governo.

Oggi i media non dicono che la convocazione alla Assemblea Costituente è un appello alla democrazia popolare, per rendere partecipe e far decidere al popolo sul proprio destino, e non limitare le decisioni ad una élite borghese.

Ripetono che si tratta di un colpo di stato, ma non citano gli articoli 347, 348 e 349 della Costituzione del Venezuela, che regolano la convocazione della Costituente e fanno luce sui poteri del Presidente della Repubblica per convocarla.

Che dice la Costituzione del Venezuela riguardo all’Assemblea Nazionale Costituente?

Articolo 347: Il popolo del Venezuela è il depositario del potere costituente originario. Nell’esercizio di tale potere, può convocare un’Assemblea Nazionale Costituente al fine di trasformare lo Stato, creare un nuovo ordinamento giuridico e redigere una nuova costituzione.

Articolo 348: L’iniziativa di convocazione dell’Assemblea Nazionale Costituente può essere presa dal/dalla Presidente della Repubblica in Consiglio dei Ministri; dall’Assemblea Nazionale, con l’accordo di due terzi dei suoi membri; dai Consigli Municipali in Consiglio, con la maggioranza dei due terzi degli stessi; o dal quindici per cento degli/delle elettori iscritti nel Registro Civile ed Elettorale.

Articolo 349: Il/la Presidente della Repubblica non può opporsi alla nuova Costituzione. I poteri costituiti non possono in alcun modo ostacolare le decisioni dell’Assemblea Nazionale Costituente. Una volta promulgata, la nuova Costituzione viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Bolivariana del Venezuela o nella Gazzetta dell’Assemblea Nazionale Costituente.

Alcuni obiettivi dell’Assemblea Nazionale Costituente:

1. Un’assemblea costituente per la pace;
2. Ampliare e perfezionare il sistema economico. Nuovo modello economico post petrolifero;
3. Costituzionalizzare le grandi e piccole missioni sociali;
4. Potenziare il sistema della giustizia, sicurezza e protezione del popolo;
5. Consolidare nuove forme della democrazia partecipativa e protagonista. (Consigli comunali e “Comunas”);
6. Difesa della sovranità nazionale. Continuare a lavorare per un mondo multicentrico e multipolare;
7. Identità culturale, “venezolanidad”, una nuova diversità spirituale e culturale;
8. Garanzia del futuro, protezione dei diritti sociali, culturali, educativi e tecnologici della gioventù;
9. Preservare la vita sul pianeta.

Chiamiamo tutte le realtà sociali a sostenere la pace e la democrazia e a far luce su ciò che accade in Venezuela, per non permettere che i media internazionali impongano un regime della post-verità. Già in passato abbiamo più volte avuto la prova che le menzogne e le bufale dei mezzi di comunicazioni siano servite a promuovere e giustificare agli occhi dell’opinione pubblica aggressioni armate e vere e proprie guerre. Non lasciamo che accada di nuovo. 

(FOTO) Nápoles, en GAlleЯi@rt con la Venezuela Bolivariana

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, spazio al chiusopor MPPRE

Nápoles, Italia, 25apr2017.- En el día del 72 aniversario de la Liberación del nazi-fascismo en Italia (1945), y del 18 aniversario de la instalación de la Asamblea Constituyente Bolivariana (1999) en Venezuela, los movimientos sociales juntos con la Asociación “Resistencia” y el P-Carc, de la ciudad de Nápoles, se encontraron en GAlleЯi@rt, espacio organizado por los artistas comprometidos con las luchas sociales y la solidaridad internacionalista, para conmemorar estas fechas trascendentales para la historia de la humanidad, en el marco de la solidaridad y la amistad entre los pueblos.

Igor Papaleo, del Colectivo GAlleЯi@rt recordó la importancia de la democracia protagonica y participativa de los organismos obreros y populares en la Resistencia Antifascista, destacó el papel de los Comités de Liberación Nacional (CLN) italianos y el sacrificio de los pueblos de la Union Sovietica en la Liberación, también en Italia, juntos con los partisanos italianos.

Hoy estamos con el pueblo de Venzuela en su lucha contra los fascistas modernos, con el pueblo del Donbass, el pueblo palestino, y todos los pueblos del mundo en Resitencia en contra del imperialismo.

En fin subrayó la importancia para el pueblo italiano de tomar la rienda de su proprio destino y del gobierno del pais, por un gobierno popular, así como hoy lo tiene el Venezuela Bolivariano.

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Napoli 26apr2017: Venezuela e Napoli, poesie dal Sud

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Napoli 14mag2017: “Attuare la Costituzione, un dovere inderogabile”

INVITO ALLE ORGANIZZAZIONI

Domenica 14 maggio 2017, a Napoli, si svolgerà l’ultima tappa – dopo Roma e Milano – del primo ciclo di assemblee “Attuare la Costituzione, un dovere inderogabile” che Paolo Maddalena, Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale, ha promosso insieme alle organizzazioni territoriali.

Con questa lettera la invitiamo ad aderire all’assemblea “Napoli, città per l’attuazione della Costituzione” dedicata alla Costituzione per continuare il lavoro di difesa, che ha portato al successo del No nel referendum costituzionale, ed avviarne concretamente l’attuazione. La campagna referendaria ha visto la partecipazione attiva di milioni di persone, anche giovanissime, lavoratori e lavoratrici, di tanti esponenti sinceramente democratici del mondo accademico – specificamente giuristi e costituzionalisti – ma anche sindaci, amministratori locali, esponenti del mondo sindacale e politico, associazioni, comitati, reti sociali e coordinamenti, diffusi in tutta Italia, che hanno fatto propria la convinzione che l’unico modo per difendere la Costituzione è attuarla.

Siamo convinti che la costruzione del cambiamento del nostro Paese debba avvenire dal territorio, grazie alle realtà di base che si devono organizzare e coordinare, con un percorso di attuazione “dal basso” della Costituzione, garantendo che i principi e i valori in essa contenuti possano porre fine alla supremazia dei poteri forti e della finanza internazionale che oggi agiscono sul territorio nazionale come i veri centri decisionali riducendo il Parlamento ad un mero esecutore di decisioni prese da un gruppo ristretto di persone.

Le rivolgiamo quest’invito nella convinzione che sia necessario dare vita ad una forza popolare che lavori come fronte comune per l’attuazione della Costituzione, una forza non partitica, e senza alcun obiettivo elettorale, che lavori senza soluzione di continuità, qualunque sia il Governo e la rappresentanza parlamentare. Il tradimento del dettato costituzionale ad opera di moltissimi partiti si è tradotto in un’occupazione sistematica delle istituzioni democratiche e di ogni spazio di rappresentanza politica: ecco perché, come afferma Paolo Maddalena ispiratore di questo percorso, “i partiti siamo noi, uomini e donne libere, in libere associazioni”.

È da questa forza popolare che bisogna ripartire per ricostruire il senso di comunità, sia che lo si faccia per difendere il diritto a un lavoro utile e dignitoso, che per promuovere attività sociali e/o solidali o ancora per rivendicare la proprietà collettiva laddove la funzione sociale della proprietà privata sia venuta a mancare.

L’amministrazione comunale di Napoli, con il Sindaco de Magistris, ha aderito patrocinando l’evento.

Il Comitato Promotore fa appello a tutte le Organizzazioni perché possano esprimere adesione all’iniziativa, con la propria testimonianza e contribuendo a promuovere l’evento attraverso la propria rete di contatti.

Restiamo a disposizione per tutti i chiarimenti necessari e per eventuali incontri che lei dovesse ritenere utili e la ringraziamo anticipatamente per la sensibilità e la cortesia, e per tutto ciò che vorrà fare a sostegno dell’iniziativa

Cordiali saluti
Il Comitato Promotore
servizio di segreteria: attuarecostituzione@gmail.com

Napoli 25apr2017: in GAlleЯi@rt per la Liberazione

Solidaridad con Venezuela se hace sentir desde Nápoles

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por MPPRE

Italia, 20 de abril de 2017 (MPPRE).-
La solidaridad internacional con Venezuela se hizo sentir desde la tribuna de la Plaza Dante Alighieri, del centro de la ciudad de Nápoles, en el que representantes de los grupos de apoyo a la Revolución Bolivariana expresaron la importancia de denunciar los intentos de golpe de Estado y la guerra mediática contra la Patria de Bolívar.

Giuliano Granato, miembro de la Asociación “Ex-OPG” y Antonio Cipolletta, estudiante de la Universidad “L’Orientale”, miembro de AlbaInformazione recordaron que Venezuela representa uno de los estados más avanzados en materia de poder popular y democracia participativa, así como en la proclamación de derechos para sus ciudadanos, razón por la cuál viene fuertemente atacado.

Fueron importantes las palabras de los representantes del Frente de Liberación Popular de Sri Lanka, a la amplia comunidad srilankese presente.

Los mismos fueron recibidos además en la sede del Consulado General de Venezuela en Nápoles, por la cónsul Amarilis Gutiérrez Graffe quien agradeció la solidaridad hacia Venezuela.

La diplomática explicó los principios de la Diplomacia de Paz venezolana, recordó la vigencia del 207 Aniversario del Grito de Independencia, retomado hoy por los venezolanos durante la marcha del 19 de abril. /Consulado.

Fotogalería:


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(VIDEO) Napoli: i migranti dello Sri Lanka con il Venezuela bolivariano

di Ciro Brescia

In vista della IV Giornata Mondiale di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana che si terrà il 19 aprile 2017, già nella mattina del 17 aprile del 2017 siamo stati nelle strade della città di Napoli, in Piazza Dante, nel cuore di questa città, per esprimere il nostro appoggio internazionalista al Venezuela bolivariano, con i compagni e le compagne lavoratrici migranti del Fronte di Liberazione del Popolo dello Sri Lanka ed il compagno Anura Disanayaka, dirigente del Frente di Liberazione del Popolo dello Sri Lanka (JVP).

Molto numerosa e attiva politicamente questa comunità di popolo lavoratore dello Sri Lanka a Napoli. Anura Disanayaka, nel suo intervento ha sottolineato come lo Sri Lanka da decenni è dominato da due partiti borghesi che si contendono il governo alle spalle dei diritti popolari. Una situazione che porta subito alla mente, tra le altre, la storia passata del Venezuela oggi bolivariano e prima del trionfo della Rivoluzione guidata dal Comandante Chávez.

Sul palco hanno preso posto anche due giovani rappresentanti dei movimenti popolari della città, Antonio Cipolletta di ALBAinformazione/ANROS Italia, “per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli”, e Giuliano Granato dell’Ex-OPG “Je so’ Pazzo”, Ex ospedale psichiatrico giudiziario abbandonato dalle autorità costituite italiane e recuperato come spazio sociale dal Potere Popolare Costituente in Azione. I due compagni hanno ricordato entrambi nel loro intervento che il Venezuela bolivariano è minacciato pesantemente dall’imperialismo che colpisce tutti i popoli del mondo in resistenza e che è importante per i popoli sostenere la Rivoluzione Bolivariana, e non soltanto durante la campagna del 19 Aprile, ma tutti i giorni. Il Sindaco napoletano Luigi de Magistris, nello stesso spazio recuperato dalla comunità ha messo, già due anni fa, la sua firma per la campagna “Obama deroga el decreto ya!”.

Oggi, 18 aprile 2017, il dirigente  del JVP Anura Disanayaka incontrerà la compagna Console della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, Amarilis Gutierrez Graffe nel suo ufficio, per offrirle la sua solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana e al popolo venezuelano tutto. Nel pomeriggio il massimo dirigente del JVP invece si incontrerà con il Sindaco della Città metropolitana di Napoli Luigi de Magistris per approfondire la conoscenza reciproca e le loro relazioni.

Alla fine del comizio, Anura Disanayaka si è diretto, scortato da due ali di folla, verso l’Ex-OPG “Je so’ Pazzo”, per passare con i migranti e i giovani italiani, la giornata del lunedì di Pasqua. Superando proprio quei vicoli del “Cavone” – dietro piazza Dante che collegano la stessa Piazza con la struttura dell’Ex OPG – che negli ultimi decenni hanno visto moltiplicarsi le famiglie operaie srilankesi nei classici appartamenti popolari dei “bassi napoletani” che oggi vedono la massiccia presenza dei migranti dello Sri Lanka.
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por Ciro Brescia

Ya en la mañana del 17 de abril 2017 fuimos en las calles de la ciudad de Nápoles, en Piazza Dante, en el corazón de la Ciudad, para demostrar nuestro apoyo internacionalista a la Venezuela bolivariana, con los camaradas trabajadores migrantes del Frente de Liberación del Pueblo de Sri Lanka y el camarada Anura Disanayaka, líder de esta organización

Muy numerosa y activa politicamente es la comunidad del pueblo trabajador de Sri Lanka en Nápoles. Anura Disanayaka, en su intervención subrayó como Sri Lanka hace decadas está dominada por dos partidos burgueses que se reparten el poder, a costa de los derechos populares. Una situación que lleva a la memoria, entre otras, la historia pasada de Venezuela antes del triunfo de la Revolución Bolivariana liderada por el Comandante Hugo Chávez.

En la tarima estuvieron también dos jovenes representantes de los movimientos sociales italianos: Antonio Cipolletta de ALBAinformazione/ANROS Italia – “para la amistad y la solidaridad entre los pueblos”, y Giuliano Granato dell’Ex-OPG “Je so’ Pazzo”, ex hospital siquiátrico judiciario abandonado por las autoridades constituidas italianas y recuperado como espacio social por el Poder Popular Constityente en Acción. Los dos camaradas recordaron que el Venezuela bolivariano está bajo la amenaza del imperialismo que arremete en contra de todos los pueblos del mundo en resistencia y que es importante para los pueblos respaldar a la Revolución Bolivariana. No solo en la campaña del 19 de Abril, pero todos los días. El Alcalde napolitano Luigi de Magistris en el mismo espacio recuperado por la comunidad, puso su firma, dos años atrás, a disposición de la campaña “Obama deroga el decreto ya!”.

Hoy en la mañana del 18 de abril 2017 el líder del JVP Anura Disanayaka se econtrará con la compañera Consul de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles, Amarilis Gutiérrez Graffe en su oficina, para brindarle su solidaridad a la Revolución Bolivariana y al pueblo venezolano todo. En la tarde el compañero máximo dirigente del JVP también se econtrará con el Alcalde de la Ciudad metropolitana de Nápoles, Luigi de Magistris para profundizar conocimientos y relaciones.

Al final de la manifestación, Anura Disanayaka se dirigió, escoltado por dos alas de multitud, al Ex-OPG “Je’ So Pazzo”, para acompañar los migrantes y los jóvenes italianos, el Lunes de Pascua. Superando esas mismas calles del “Cavone” – detrás de Piazza Dante que unen la misma plaza con la estructura del Ex OPG – que en las últimas décadas han sido testigos de una multiplicación de las familias trabajadoras de Sri Lanka en los apartamentos de las “bajadas napolitanas” clásicos populares que ahora veen la masiva presencia de migrantes de Sri Lanka.

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