Solidarietà al governo bolivariano del Venezuela!

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26 gennaio 2019

Solidarietà al governo bolivariano del Venezuela!

I reazionari sollevano pietre che ricadono sui loro piedi

In Venezuela la destra agli ordini dai gruppi imperialisti USA, sionisti ed europei ha lanciato un nuovo grave attacco contro la rivoluzione bolivariana. Nelle prime ore del 21 gennaio un piccolo gruppo di reazionari, legato a un comando di zona della Guardia Nazionale Bolivariana, ha preso d’assalto una sede del distaccamento per la sicurezza urbana nel Municipio Sucre. In quell’occasione gli assalitori hanno sottratto armi da guerra e sequestrato quattro ufficiali del distaccamento. Gli attentatori si sono poi diretti contro la sede dell’unità speciale di sicurezza a Cotiza, ma qui hanno trovato una ferma resistenza da parte di ufficiali e soldati che li hanno catturati e hanno recuperato le armi rubate.

A seguito del tentativo di aggressione alle istituzioni bolivariane, la Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) ha diffuso un comunicato in cui ha denunciato l’azione come frutto di una manovra di gruppi di destra tesi a destabilizzare il paese e ha affermato con forza che tutte le unità operative delle FANB, i suoi reparti e le sue istituzioni educative, operano sotto il pieno controllo del comando centrale e sono fedeli alla Costituzione e alla Repubblica.

Nell’ambito dello stesso attacco, il 23 gennaio, il leader dell’opposizione di destra Juan Guaidò si è autoproclamato presidente del Venezuela, nel tentativo di delegittimare il governo bolivariano del presidente Maduro. Questa provocazione è stata contrastata dal Tribunale supremo e dallo stesso presidente Maduro, il quale in un discorso davanti a centinaia di migliaia di venezuelani ha annunciato che ha rotto le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti dando 72 ore di tempo al personale diplomatico per abbandonare il paese, quali mandanti delle provocazioni e dei tentativi di destabilizzazione del paese.

Sono anni che la comunità internazionale dei gruppi imperialisti americani, sionisti ed europei cerca di far naufragare il movimento bolivariano che Hugo Chavez ha promosso a partire dal 1999 in Venezuela e nel quale ha coinvolto altri paesi dell’America Latina. Il governo Maduro, dopo la morte di Chavez nel 2013, ha continuato la sua opera. I gruppi imperialisti non hanno scrupoli: guerra economica e finanziaria, sabotaggi, campagne diffamatorie, attività eversive, disordine sociale, un colpo di Stato strisciante, tanto più aperto quanto meno ha successo.

Attualmente l’obiettivo di imperialisti e controrivoluzionari è quello di eliminare il Presidente Nicolas Maduro e il suo governo, soffocare le organizzazioni popolari mobilitate dall’iniziativa antimperialista di Chavez e installare un governo sottomesso alla comunità internazionale dei gruppi imperialisti. L’obiettivo immediato è quello di creare nel Paese un clima di caos, di insicurezza, di paura rendendo precari il rifornimento di beni e la prestazione di servizi essenziali, diffondendo nel Paese attività violente e criminali, ampliando la corruzione, alimentando in ogni modo la sfiducia nella capacità del governo di venire a capo dei problemi della popolazione e di difendere le conquiste realizzate.

È una strategia oramai abituale dei gruppi imperialisti contro governi e regimi che non assecondano i loro interessi. Cercano di creare il clima adatto a un intervento militare, sia dall’interno che dall’esterno del paese. In questo clima la cacciata dei corpi diplomatici statunitensi è un passo importante sulla strada della sovranità del popolo venezuelano e di contrasto alle scorrerie e alle intimidazioni che i gruppi imperialisti portano avanti in tutto il mondo.

Noi comunisti italiani, organismi e individui della Carovana del (nuovo) Partito Comunista Italiano, esprimiamo la nostra massima solidarietà al governo Maduro e sosteniamo i compagni venezuelani nel processo rivoluzionario per trasformare il loro Paese e guidare le masse popolari venezuelane a prendere il potere e sconfiggere definitivamente le vecchie classi dominanti e la comunità internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti. Auguriamo che la ferma risposta al colpo di Stato si trasformi in rafforzamento e progresso della rivoluzione.

Noi portiamo la nostra solidarietà nel modo più alto che esiste per farlo: costruire giorno dopo giorno la rivoluzione socialista in Italia. Il V Congresso Nazionale del Partito dei CARC, partito fratello del (nuovo)PCI, che proprio oggi si apre a Firenze e a cui va il nostro saluto, è parte di essa. Far avanzare la rivoluzione socialista nel proprio paese è il maggiore contributo che possiamo dare alla lotta delle masse popolari venezuelane e alla rinascita del movimento comunista in Venezuela e nel mondo. Il primo paese imperialista che romperà le catene del sistema imperialista mondiale, mostrerà la via e aprirà la strada anche alle masse popolari degli altri paesi!

Solidarietà Internazionale nel mondo con il Venezuela Bolivariano!

di JPeopleCongress

Noi tutte e tutti, organizzazioni politiche, gruppi sociali e persone che siamo parte della Solidarietà Internazionale nel mondo e che militiamo per la difesa delle cause giuste e a favore dei movimenti progressisti, che lottano per difendere la solidarietà e l’indipendenza dei popoli del pianeta, con l’obiettivo di ottenere un mondo di pace, giustizia ed uguaglianza,

considerando che:

le azioni violente realizzate in Venezuela da parte dell’opposizione, rispondono tutte ad un piano della destra internazionale, con la complicità dei governi più potenti del mondo, con l’unica intenzione di appropriarsi delle riserve energetiche della Repubblica Bolivariana del Venezuela;

le uniche violazioni dei diritti umani fondamentali dell’essere umano che sono state commesse sul territorio venezuelano nelle ultime settimane sono state perpetrate da un’opposizione violenta, che ha generato con le sue proteste, pagate dal capitale straniero, la perdita di valorose vite umane e ingenti danni materiali, non hanno altro obiettivo che quello di creare un ambiente di caos, e far credere all’opinione pubblica internazionale che è necessario un intervento degli organismi internazionali nel caso del Venezuela;

le recenti aggressioni perpetrate da alcuni venezuelani all’estero contro i funzionari diplomatici dello stato venezuelano e i loro familiari, così come contro i dirigenti sociali che appoggiano il dialogo e la pace in Venezuela, rispondono ad un piano intimidatorio e sono una prova concreta della tendenza fascista che caratterizza l’opposizione;

nonostante i molteplici appelli al dialogo da parte del governo del Presidente Nicolás Maduro, a tutti i settori della società venezuelana, l’opposizione interna, obbedendo alle istruzioni di settori politici ed economici dall’estero, ignora questi appelli, e anzi continua ad applicare la sua agenda violenta e terrorista, senza dare peso alle perdite umane materiali che queste stesse azioni causano.

Per le ragioni qui sopra indicate, oltre alla volgare ingerenza di governi di altri paesi, e che condanniamo fermamente,

manifestiamo il nostro più profondo appoggio e la nostra Solidarietà al Popolo rivoluzionario del Venezuela, al suo Governo legittimo e al Presidente Nicolás Maduro e siamo pronti e disposti a realizzare azioni di denuncia e di solidarietà a livello internazionale in difesa della nostra sorella, la Repubblica Bolivariana del Venezuela e della sua Rivoluzione e invitiamo le organizzazioni sociali, culturali e politiche democratiche e progressiste del mondo a manifestarsi in maniera esplicita in appoggio al necessario dialogo e al suo governo democratico e legittimo.

Svizzera, 23 maggio del 2017

Aderiscono:

Asociación Suiza-Cuba
Coordinación Nacional ALBA-SUIZA (www.albasuiza.org)
Jóvenes del Partido Obrero Popular – POP
Suiza Parti du Travail de Genève, Suisse
Argentinos para la Victoria-Suiza Provincia 25
Mouvement Vers la Révolution Citoyenne MvRC Genève, Suisse
Association de Solidarité Nicaragua-El Salvador, Genève-ANS (www.ans-ge.ch)
Colectivo Juana Azurduy
Consejo pro-Bolivia en Europa (Alemania, Bélgica, Francia, Inglaterra, Holanda, Suecia, Suiza)
Comité Memoria y Justicia Chile-Suiza y América Latina
Comité Bolivariano en Suiza Aipazcomun
Suiza Red-Latinoamericana de Zúrich RLZ
AsoChile-Vaud Solidaridad Latina
Arbeitsgruppe Lateinamerika Basel ALBA – Suiza
Asociación On y Va
Comisión de Apoyo a los Pueblos Originarios – ACRG – Chile
AsoLatino Suiza DIDEPU
Defensoría Internacional por el Derecho de los Pueblos
Asociación de Chilenos Residentes en Ginebra
BADIL – Resource Center for Palestinian Residency and Refugee ONU – Genève, Suisse
Frente Polisario en Suiza
Casa Bolívar Santiago de Chile
Movimiento Patriótico Manuel Rodríguez (Chile)
Juventud Comunista de Bolivia JPCB Movimiento Colombiano de Solidaridad con Cuba (Colombia)
Movimiento de la Juventud de Izquierda consciente (Venezuela)
Plataforma Juvenil para el Poder Popular (internacional)
Red Antiimperialista de Solidaridad con los Pueblos (Internacional)
Alianza País (EE.UU.)
Dominicanos en Nueva York (EE.UU.)
Argentinos para la Victoria Provincia 25 (EE.UU.)
ARLAC Bruselas, (Bélgica)
Coordinadora Latinoamericana (Bélgica)
Collectif ALBA-TCP France CRIT – Consejo Regional Indígena del Tolima (Colombia)
Fundación CPDH Comité permanente por la Defensa de los Derechos Humanos (Colombia)
Unión Patriótica (Colombia)
Partido Comunista Colombiano
Movimiento Nacional Campesino Bolívar Maisanta (Venezuela)
Partido Convergencia de Guatemala Movimiento Tzuk Kim Pop (Guatemala)
Adsosmhu Asociación para el Desarrollo Sostenible de la Mancomunidad Huista (Guatemala)
CRD Convergencia por la Revolución Democrática (Guatemala)
CNAICP Coordinadora Nacional Indígena Campesina y Popular (Guatemala)
Coordinadora Guatemalteca de Solidaridad con Venezuela (Guatemala)
Incidencia Democrática (Guatemala)
3 Estrella Audiovisual (Guatemala)
Somos Cauca (Colombia)
Colectivo Anarkista Alas de Libertad (Colombia)
Frente Amplio Salteño (Argentina)
ALBAinformazione – per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli – albainformazione.com (Italia)
Colectivo Latinoamericano de Refugiad@s – BACHUE del País Vasco
Resumen Latinoamericano (Prensa)
Grupo Musical Cristal Andino – Suecia
Comando Hugo Chávez Frías – comandohcfesp@gmail.com (Estado Español)
Consejo del Pueblo Maya – CPO, Guatemala
Sindicato de Prensa de Salta (Argentina)
El Aguante – Partido de la Victoria, Salta (Argentina)
Frente Ciudadano Patriótico – Salta (Argentina)
Multisectorial en Red (Argentina)
ONG AYNIS por el Desarrollo, Salta (Argentina)
Frente Ciudadano Patriótico, Provincia de Buenos Aires, (Argentina)
Revista Hekatombe – Colombia
Corporación Nuevo Abril – Colombia
Associazione Embajada Cultural Venezolana en Milán (Italia)
Círculo Bolivariano “La Puebla” – Giltza (Estado Español)
Cubanamera – Cuba/Colombia
Círculo Bolivariano de Lyon, (Francia)
Ex Combatientes M19 – (Colombia)
Plenario de la Militancia Nacional y Popular, Córdoba (Argentina)
Fundación Juan Manuel Bermúdez Nieto (Colombia)
Maima Mahamud, mujer Sahraui del Sáhara Occidental
The Young Socialist League of the Socialist Democratic Party of Kenya
Cooperativa de Trabajo Artesanal El Círculo (Argentina)
Solidarité Bolivarienne (France)
Movimiento Político y Social Marcha Patriótica (Colombia)
Poble Lliure (Països Catalans)
Círculo Bolivariano de París (Francia)
Corriente de Jóvenes Antifascistas y Antimperialistas de Venezuela
Frente Universitario Revolucionario Socialista – FURS (Venezuela)
Sindicat d’Estudiants dels Països Catalans
Frente de Mujeres K de la Patria Grande
Ikasle Abertzaleak (País Vasco)
Centro de Estudios Nueva Gaceta (Colombia)
Partido de los Trabajadores de Colombia PTC, (Colombia)
Alba Malta North Africa Coordination
CAOS, Coordinamento Antimperialista per l’Organizzazione della Solidarietà, Roma (Italia)
AIASP, Associazione Internazionalista per l’Amicizia e la Solidarietà tra i Popoli, Roma (Italia)
Aiasp, Casa dei Popoli, Roma (Italia)
Gruppo Volontariato per il Donbass “Nika”, Napoli, (Italia)
CUA, Coordinamento Ucraina Antifascista (Italia)
Brigada Vallesana Simón Bolívar, Catalunya, (Estado Español)
Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana “Caracas ChiAma” (Italia)
Carovana del (nuovo)Partito Comunista Italiano
Partito dei Comitati di appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (Italia)
Associazione “Resistenza” (Italia)
Associazione Solidarietà Proletaria – ASP (Italia)
GAlleЯi@rt, Spazi recuperati 28-31, Napoli (Italia)
Collettivo Stella Rossa Nord Est, Portogruaro (Italia)
Asoc. Maximiliano Tornet de Huelva (Estado Español)
Asociación de Solidaridad Árabe-Latinoamericana “José Martí” (Libano)

Alle donne progressiste del mondo: aprite gli occhi sul Venezuela!

mujeres bolivarianeda donneinrosso.wordpress.com

Un messaggio della compagna Maritza Roquett, esponente del Movimento Participación Activa y Social del Venezuela, intervenuta alle celebrazioni del 70° anniversario della Federazione democratica internazionale delle donne (L’Avana, 1° dicembre 2015) in rappresentanza della vice presidente della Fdim per le Americhe, Elizabeth Tortosa.

Nel suo messaggio la compagna Roquett ha messo in evidenza l’attacco ideologico e mediatico al Venezuela bolivariano portato avanti dalla destra internazionale e da molti mass media occidentali. Tale attacco tende a far passare sotto silenzio le grandi conquiste sociali ottenute grazie alla Rivoluzione bolivariana e all’uso pubblico delle risorse naturali del Venezuela, a partire dal petrolio. Dietro l’attacco ideologico è facile quindi scorgere il desiderio delle grandi multinazionali di rimettere le mani sulle risorse naturali ed energetiche venezuelane.

A 70 anni dalla nascita della Fdim, fondata proprio per proteggere i deboli e i bambini, è oggi più che mai necessario che le donne progressiste di tutto il mondo prendano piena consapevolezza dei processi di emancipazione in corso in Venezuela ed esprimano in modo forte e chiaro la loro solidarietà e il loro sostegno alla Rivoluzione bolivariana e a tutta la grande trasformazione che sta investendo l’America Latina.

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Delcy Rodriguez: «Unasur ratifica lo spirito di libertà e sovranità»

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«Abbiamo ricevuto il sostegno delle nostre nazioni del Sud, il nostro popolo apprezza la fermezza con cui l’Unasur emesso questo comunicato, perché sappiamo che il Venezuela non è solo, nell’ambito diplomatico così come in quello della diplomazia dei popoli», ha dichiarato il Ministro degli Esteri

Il Ministro degli Esteri del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato che il comunicato emesso dall’Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR) dove viene condannata l’ingerenza del governo degli Stati Uniti d’America e dove viene richiesta l’abrogazione del decreto legge che qualifica il Venezuela come una “minaccia inusuale e straordinaria”, ratifica lo spirito di unità, libertà, sovranità e indipendenza dei popoli latinoamericani.

Nell’ambito della trasmissione En contacto informativo in onda su Telesur, dalla sede di Quito, in Ecuador, Rodriguez ha affermato che la riunione dei ministri degli Esteri dei paesi membri dell’Unasur «è stata caratterizzata dallo spirito di libertà dell’America Latina, di quei popoli che da molto tempo hanno deciso di essere liberi e di non voler tornare mai più all’oscurantismo che pretende d’imporre l’imperialismo, in questo caso, con una decisione terribile e sproporzionata (…) con cui si vuole attaccare la sovranità e l’autodeterminazione del popolo venezuelano».

«Portiamo qui il messaggio del nostro popolo – ha spiegato il Ministro degli Esteri – del Presidente Maduro, un messaggio di fermezza, di apertura al dialogo, ma con fermezza e soprattutto uguaglianza con il governo degli Stati Uniti». Definendo il decreto di Barack Obama come un atto emanato da «una classe dirigente che non rispetta alcun principio del Diritto Internazionale, che non aderisce ai principi delle Nazioni Unite».

Il Ministro degli Esteri venezuelano ha espresso gratitudine ai suoi omologhi sudamericani presenti alla riunione di Quito, «coscienti della gravità che rappresenta l’ordine esecutivo, non solo per il Venezuela, ma per l’intera regione, perché potrebbe verificarsi un intervento militare che non sappiamo quando andrà a violare le frontiere del Venezuela».

Ha poi definito la decisione dell’Unasur come storica e affermato che con questa posizione l’organismo «si è opposto all’imperialismo in maniera ferma e contundente». Delcy Rodriguez ha inoltre evidenziato che «non si tratta di politicizzare o ideologizzare lo scontro in atto, ma di confermare che nellà diversita possiamo essere uniti di fronte a cose grandi, dinanzi a grandi sfide storiche».

Il popolo venezuelano continuerà a stare in trincea, a lottare in difesa della propria sovranità e autodeterminazione, «perché il Venezuela si pone dinanzi ai popoli con la diplomazia bolivariana, che è di pace. Di fronte alla politica bellicista dell’amministrazione statunitense, noi sosteniamo la diplomazia della pace».

«Abbiamo ricevuto il sostegno delle nostre nazioni del Sud, il nostro popolo apprezza la fermezza con cui l’Unasur emesso questo comunicato, perché sappiamo che il Venezuela non è solo, nell’ambito diplomatico così come in quello della diplomazia dei popoli», ha sottolineato la dirigente bolivariana.

Nel comunicato emesso dall’organismo sudamericano, i paesi membri ratificano «il rigetto del Decreto Esecutivo del Governo degli Stati Uniti d’America, approvato il 9 marzo del 2015, in quanto costituisce una grave minaccia interventista, diretta contro la sovranità e al principio di non intervento negli affari interni di altri Stati».

Inoltre, esigono che il governo degli Stati Uniti s’impegni a «valutare e implementare soluzioni alternative per il dialogo con il governo del Venezuela, basate sul principio di rispetto della sovranità e dell’autodeterminazione dei popoli. Di conseguenza – chiedono – l’abrograzione del Decreto Esecutivo».

Infine, il blocco di integrazione ha ribadito il suo impegno per la piena osservanza del Diritto Internazionale, la Risoluzione Pacifica delle Controversie e il principio di non Intervento.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione a cura di Fabrizio Verde]

En Nápoles exigen respeto hacia el Gobierno Bolivariano

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Los miembros de la red destacaron la importancia de “la Ofensiva Habilitante desarrollada por el Gobierno del presidente (Nicolás) Maduro, una serie de medidas destinadas a enfrentar el contrabando, la corrupción, la especulación y el acaparamiento”

La Red Italiana de Solidaridad con Venezuela Caracas ChiAma convocó a un acto de apoyo ante la sede oficial del Consulado General en Nápoles, tras conocer las recientes declaraciones de Diosdado Cabello, presidente del parlamento venezolano, en las que anunció las nuevas acciones violentas que pretende impulsar la extrema derecha venezolana para acabar con el Gobierno Bolivariano y el proceso de transición al socialismo.

La organización entregó el Comunicado ¡Nunca Volverán! a la cónsul general de Venezuela, Amarilis Gutiérrez Graffe. En el mismo señalan su “máxima solidaridad con el Gobierno legítimo de la República Bolivariana de Venezuela y a su pueblo, nuevamente en la mira del imperialismo, que a través de sus agentes infiltrados en el país, pretenden cancelar la Revolución y sus conquistas a través de una estrategia golpista”, refiere una nota de prensa del Ministerio de Relaciones Exteriores venezolano.

Igualmente, la red italiana reafirmó su apoyó al Comité de Familiares de las Víctimas de las Guarimbas y del Golpe Continuado, “cuyo objetivo es obtener justicia para los venezolanos asesinados durante las violentas manifestaciones (en el primer semestre de 2014), y sacar a la luz la verdad que esconden los grandes medios de comunicación”.

“El Gobierno Bolivariano actualmente se encuentra enfrentando una dura guerra económica interna y externa. Por una parte el acaparamiento de materias primas y bienes de primera necesidad, con el objetivo de crear un estado de escasez y desesperación en la población”, y por otra, “enfrenta la caída del precio del petróleo, manipulada por quienes pretenden ver la economía venezolana de rodillas”, señala el comunicado.

Además, los miembros de la red destacaron la importancia de “la Ofensiva Habilitante desarrollada por el Gobierno del presidente (Nicolás) Maduro, una serie de medidas destinadas a enfrentar el contrabando, la corrupción, la especulación y el acaparamiento”.

Texto/AVN

 

(VIDEO e FOTO) La Dichiarazione di Roma con il Venezuela bolivariano


10390994_835029876520695_3856055452145540827_n«Unida con lazos que el cielo formó, la América toda existe en Nación, y si el despotismo levanta la voz seguid el ejemplo que Caracas dio»

di Ciro Brescia

Dopo il Manifesto per una Rete di Solidarietà con il ‘Proceso Bolivariano’ di Villamaina (Av) del settembre 2012 e dopo il Primo Incontro Bolivariano in Italia delle Reti ed Organizzazioni Sociali a Paestum (Sa) del settembre del 2013, la solidarietà internazionalista continua con i migranti provenienti dai quattro angoli del mondo, italiani e non, che si sono ritrovati, domenica 29 giugno 2014, presso il Centro Sociale SCUP (Sport e Cultura Popolare) a Roma in occasione del Primo Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana del Venezuela.

Tristo è il discepolo che non avanza il maestro, questo è uno dei primi messaggi che si leggono sugli striscioni presenti nello spazio recuperato dall’attivismo popolare, citazione di Leonardo Da Vinci. 

Dallo Sri Lanka alla Colombia, dall’Honduras alle Filippine, dall’Iran all’Ecuador, dagli USA al Portogallo, dal Perù all’Argentina, dalla Palestina a Cuba fino ai Paesi Baschi, più di cento tra attivisti sociali e militanti di diverse organizzazioni popolari si sono dati appuntamento ed incontrati per esprimere non solo la propria solidarietà con il Venezuela bolivariano ma anche per contribuire a connettere le mille battaglie e lotte sociali in Italia, con la coscienza mariateguista che i processi di trasformazione di un paese non possono essere né calco né copia, ma creazione eroica dei popoli che organizzati determinano il proprio destino e costruiscono il proprio futuro. 

Il Venezuela bolivariano come esempio di ‘facilitatore’ e connettore di un altro mondo possibile; una resistenza fonte di ispirazione per i popoli del mondo.

L’evento inizialmente previsto presso il Lucernario Occupato dell’Università “La Sapienza”, è stato spostato a pochi giorni dalla sua realizzazione causa le minacce di sgombero contro gli studenti dell’ateneo romano; studenti ai quali non è mancata tutta la solidarietà del caso.

Gli spazi dello SCUP, così come i suoi animatori, si sono dimostrati in qualsiasi caso all’altezza della situazione e l’evento si è dimostrato essere totalmente in linea con le attività sociali lì praticate; cultura e sport popolare come chiavi di volta imprescindibili per l’attivismo popolare.

L’Ambasciatore Julián Isaías Rodríguez non ha fatto mancare il suo affetto e il suo saluto all’iniziativa delle Reti Sociali, con un articolato intervento descrittivo dell’attualità venezuelana e dell’importanza mondiale della sua difesa.

Dalle 9 del mattino fino alle 19 della sera i presenti si sono confrontati e misurati sulla responsabilità di organizzare e coordinare i lavori a breve, medio e lungo termine per la costruzione della solidarietà bolivariana, in due tavoli di lavoro, organizzazione (tavolo 1) e comunicazione (tavolo 2). 

L’evento si è concluso con la DICHIARAZIONE DI ROMA che di qui seguito riportiamo:

 

Documento finale del Primo Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

 

Noi, compagne, compagni, associazioni, organizzazioni e collettivi che sostengono la Rivoluzione Bolivariana, riuniti a Roma il 29 giugno 2014 per dar vita al “Primo incontro italiano di solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana”:

 

1) Respingiamo categoricamente la permanente aggressione imperialista degli U.S.A. e dei suoi alleati, con la complicità delle oligarchie nazionali, perpetrata ai danni del popolo venezuelano e del Governo Bolivariano.

 

2) Denunciamo la cospirazione mediatica internazionale che occulta e mistifica la verità sul Venezuela, e nega il diritto all’informazione dei popoli del mondo, vittime della guerra di IV° generazione. Un meccanismo che prevede l’utilizzo criminale dei mezzi di comunicazione di massa: per costruire consenso intorno alle politiche impopolari, denigrare i processi di emancipazione dei popoli, destabilizzare e delegittimare i governi sovranamente eletti.

 

3) Denunciamo l’incessante pressione politica, economica e sociale da parte di settori privati del Venezuela che, anche con la complicità di governi stranieri, intraprendono azioni violente, sabotaggi, serrate. Atti criminali che alimentano l’insicurezza e generano carenza di beni di prima necessità, ostacolando il percorso di crescita economica e benessere sociale che il popolo venezuelano sta costruendo.

 

4) Riconosciamo il ruolo internazionale del Venezuela che promuove la pace e il dialogo tra i popoli, condanna interventi armati e guerre come soluzioni dei conflitti tra paesi e si colloca in prima fila nella costruzione di organismi internazionali che favoriscano l’integrazione regionale, la complementarietà, la solidarietà tra i popoli.

 

5) Evidenziamo gli importanti risultati raggiunti dal Governo Bolivariano nel perseguire le mete del millennio stabilite dall’ONU nella conquista dei diritti sociali, nel generale miglioramento della qualità di vita della popolazione venezuelana: a partire dalle questioni fondamentali relative al lavoro, alla casa, all’educazione, alla sanità…

 

6) Appoggiamo il Governo Bolivariano del Venezuela e la gestione del legittimo Presidente Nicolás Maduro che, seguendo le orme del Comandante Hugo Chávez, dirige il processo rivoluzionario verso la costruzione del Socialismo del XXI secolo.

 

7) Sosteniamo la gestione dell’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia che con dedizione e impegno si oppone alle menzogne dell’industria mediatica.

 

8) Ci riconosciamo in un ambito nazionale, condiviso, unitario, includente, antifascista, antirazzista, antimperialista ed antisessista, costituendo una Rete Italiana di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana: per sviluppare, promuovere e valorizzare iniziative efficaci di sostegno al popolo venezuelano e alle istituzioni che lo rappresentano.

 

9) Condividiamo gli strumenti per la Battaglia delle Idee e ci dotiamo di nuove, originali e creative soluzioni per opporci all’aggressione mediatica di cui è oggetto il Venezuela e di cui tutti siamo bersaglio.

 

10) Promuoviamo iniziative sociali, culturali e politiche a breve, medio e lungo termine, campagne permanenti e ogni attività utile alla difesa della Rivoluzione Bolivariana, che è patrimonio di tutti.

 

Augurandoci un anno ricco di iniziative e successi accogliamo la candidatura di Napoli per ospitare il Secondo incontro italiano di solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana nel 2015.

 

Per la costruzione della Rete Italiana di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

Qui il video dell’evento di LiberaTV e di seguito le foto e le organizzazioni che hanno aderito e partecipato all’evento.

Siamo tutti discepoli del Comandante Hugo Chávez e come Leonardo da Vinci, anche lui ha dedicato la sua vita affinché i suoi discepoli raccolgano la sua bandiera e la inalberino avanzando. Per questo continuiamo nella nostra lotta.

Primo Incontro Italiano di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

Domenica 29 giugno 2014
Dalle 09:00 alle 18:00 ore
Centro Sociale SCUP
Via Nola 5 – Roma

Albassociazione/AlianzaPaís-Italia/Amig@s MST-Italia/ANROS/Areaglobale/Associazione di Amicizia Italia-Cuba (Roma-Ravenna-Parma)/Associazione Italia-Nicaragua (Circolo Leonel Rugama)/Associazione LiberaRete/Associazione Nazionale Nuova Colombia/P-CARC/Casa dei Popoli/Casa del Popolo di Torpignattara/Centro Sociale Spartaco/Centro di Iniziativa Popolare Alessandrino/Centro Sociale La Talpa e l’orologio-Imperia/Centro Studi Antonio Gramsci/CESTES centro studi USB/CIRCinternazionale/Circolo Bolivariano “Alessio Martelli”/Circolo Bolivariano “Hugo Chávez”/Circolo Bolivariano “José Carlos Mariátegui” -Napoli/Associazione dei Giuristi Democratici/CORTOCIRCUITO/CSPAAAL/Fronte della Gioventù Comunista/J-PSUV-Italia/Marx XXI/MAS-Bolivia en Roma/Militant/Partito Comunista(Italia)/PDCI/Piattaforma Comunista/Rete dei Comunisti/Rete in Difesa dell’Umanità/Rete No War/Rifondazione Comunista/SuramericAlba/(n)PCI

International Migrants Alliance/Lega Immigrati albanesi “Iliaria”/Misil (movimento integrazione sviluppo italo latinoamericano/Associazione “I Blu”/Fronte di liberazione del popolo.JVP (Sri Lanka)/Associazione Umangat-Migrante/Comitato Immigrati in Italia/Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia

Contropiano/Il Manifesto/Le Monde Diplomatique/LiberaTV/Radio Città Aperta/Rivista Nuestra America/Web Sibia-Liria

Associazione Sportiva Quartograd

Associazione di Amicizia San Marino-Cuba/Asociación Civil Canción Bolivariana/Asociación Euskadi-Cuba/Associazione Galego-Bolivariana Hugo Chávez/Comando Electoral Hugo Chávez–España/Coordinadora Estatal Solidaridad con Cuba-España/COSAL-Asturias/CUBADEBATE/ Guachirongo 98,5FM/Iniciativa Comunista-España/Movimiento América Libre y Socialista para Europa/Círculo Bolivariano “La Puebla” de Euskal Herria/Peña del Aljibe/Plataforma Bolivariana de Madrid/Plataforma Comunicacional Somos Sin Banderas/RESOLVER-Red de Solidaridad con Venezuela Revolucionaria-Suecia
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