(VIDEO) Siria: Al-Asad non firmerà mai la pace con Israele

da hispantv

Il ministro dell’Informazione siriano Omran al-Zoubi, ha dichiarato che il presidente Bashar al-Assad non potrà mai firmare la pace con Israele, nonostante le pressioni da parte di alcuni paesi.

«Hafez e Bashar al-Assad non mai accettato un accordo di pace con il regime sionista e i sionisti vogliono che i popoli rinuncino alle loro istanze», ha aggiunto Al-Zoubi durante una conferenza stampa a Teheran.

Il Ministro siriano ha denunciato dall’inizio del conflitto in Siria, che finora hanno provocato la morte di oltre 240.000 persone, alcuni paesi come la Francia, Arabia Saudita, Turchia e Qatar hanno cercato di incoraggiare il governo di Damasco per chiudere accordi con il regime israeliano.

«Lo sceicco Hamad bin Khalifa al-Thani ( emiro del Qatar) ha affermato che in cambio della firma di un accordo di pace (con Israele), il Qatar investirà il proprio denaro in Siria, Nicolas Sarkozy , allo stesso modo, promise più strette relazioni tra la Siria e l’Unione europea (UE)».

Al-Zoubi ha sottolineato, inoltre, che l’attuale crisi in Siria è un complotto ordito dai nemici del paese arabo, in risposta al governo siriano che sostiene la resistenza palestinese e il Movimento della Resistenza Islamica in Libano (Hezbollah).

In questo contesto, ha ricordato che, nel 2003, Colin Powell, allora Segretario di Stato ha fatto visita a Damasco, dove ha promesso che Washington avrebbe trasformato la Siria nel “paradiso della regione” a condizione che Damasco rompesse i rapporti con Hezbollah e l’Iran, e chiudesse i comandi dei gruppi della resistenza palestinese. Una proposta respinta da Al-Asad.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

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293 Università USA si uniranno al boicottaggio di Israele

da hispantv

La campagna statunitense per boicottare il regime israeliano ha esortato gli studenti universitari del paese nordamericano ad aderire al movimento.

Gli attivisti del movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro il regime israeliano hanno riferito il loro piano per lanciare una campagna più ampia per boicottare tale regime nel prossimo anno, con il sostegno di 293 consigli degli studenti universitari degli Stati Uniti, al fine di sostenere il popolo palestinese. Lo ha riferito il canale di notizie iraniano in lingua inglese Press TV.

La campagna si augura anche che la Chiesa Metodista Unita (UMC), che ha circa otto milioni di membri nel paese nordamericano aderisca al loro movimento, mettendo in evidenza l’aumento di atti di protesta contro il regime di Tel Aviv negli USA.

Un membro del BDS ha dichiarato che questa Chiesa terrà una conferenza il prossimo maggio, nello stato dell’Oregon (Nordovest degli Stati Uniti) per affrontare la questione e prendere provvedimenti.

Il 30 giugno scorso anche la Chiesa Unita di Cristo (UCC), congregazione protestante americana, ha fatto un appello per boicottare le aziende che sfruttano gli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania.

Il BDS un movimento pro-palestinese lanciato nel 2005 per chiedere la fine dell’occupazione della Palestina, l’uguaglianza per i cittadini arabi israeliani e il diritto al ritorno dei profughi palestinesi.

La campagna ha il sostegno di leader cristiani e di diversi Stati degli USA, ha raggiunto un certo seguito, soprattutto in ambito accademico e artistico, al punto da essere descritto come minaccia “strategica” da parte dell’ex direttore della Central Intelligence Agency, David Petraeus.

L’8 giugno scorso, l’ex presidente israeliano, Shimon Peres, ha dichiarato che il crescente boicottaggio internazionale contro il regime israeliano è una guerra unilaterale, che minaccia l’esistenza del regime.

Grazie al progresso di questo movimento filo-palestinese, i gruppi delle lobby sioniste hanno avviato a loro volta una campagna per vietare le attività del BDS.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

Maduro: «Sosteniamo le cause arabe, soprattutto quella palestinese»

da almayadeen

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha ricordato come l’Eterno comandante Hugo Chávez ha insegnato ai venezuelani a sostenere le cause arabe, in particolare la causa della Palestina, e ha invitato i palestinesi a continuare la loro lotta fino alla vittoria. Ha aggiunto che l’Occidente ha creato i gruppi terroristici per distruggere la Siria e l’Iraq, per sottomettere i popoli arabi e per impedire il loro progresso.

Il presidente venezuelano ha affermato che Chávez ha insegnato ai venezuelani ad amare e apprezzare la cultura araba e non solo, l’invitto Presidente ha sempre sostenuto le cause arabe, in particolare, quella palestinese, e che questo sostegno rimane intatto. Maduro ha fatto queste osservazioni in un’intervista esclusiva rilasciata al direttore e fondatore di Al Mayadeen, Ghassan Ben Jiddou.

Maduro ha invitato i palestinesi a continuare la loro lotta fino la vittoria, perchè la vittoria ricompenserà tutto quello che hanno perso.

Il presidente venezuelano ha fatto un appello rivolgendosi ai popoli arabi: «Se dovessimo dire qualcosa alle nazioni arabe, chiedergli qualcosa, diremmo loro di lottare per i loro diritti, per la loro libertà e l’indipendenza, la giustizia e l’unità delle loro nazioni. Di unirsi alla grande lotta in America Latina, e riprendere le lezioni e le principali parole d’ordine che sono rimaste impresse nella storia dei popoli del mondo e sono fedeli alla loro storia».

Maduro ha ribadito che «i gruppi terroristici che vediamo oggi distruggere l’Iraq e la Siria, lavorano per gli interessi dei nemici dei popoli arabi e islamici, perché l’Occidente non vuole che questi popoli resistano».

Maduro ha sottolineato che il suo paese affronta alcuni gruppi di estrema destra che vogliono fare in Venezuela ciò che hanno fatto in Siria, ma hanno fallito. In Siria stanno facendo lo stesso che in Venezuela, ma in maniera più cruda e più violenta.

Rivolgendosi al popolo palestinese in generale, soprattutto, quello la Striscia di Gaza, ha detto: «Avete hanno il nostro sostegno e la nostra solidarietà tutto il nostro cuore è con il popolo palestinese soprattutto quello della Striscia di Gaza perché negli ultimi anni ha vissuto tante tragedie»

Infine, ha concluso: «La nostra solidarietà con il popolo palestinese è senza limiti o condizioni, vi chiediamo di continuare la vostra lotta perché prima o poi raggiungerete la vittoria e otterrete la pace».

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

Primo ministro siriano: La Palestina resta la causa principale della Siria

da sana.sy

Il Primo ministro siriano, Wael al-Halqui nell’incontro con il Seretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando generale, Ahmad Jibril, ha dichiarato che la Palestina resta la questione per la Siria, che difende le cause arabe cruciali.

Ha aggiunto che i siriani continueranno la loro battaglia con l’asse della resistenza, chiarendo che l’entità sionista è un partner principale nella guerra terroristica globale condotta contro la Siria, fornendo ogni tipo di sostegno alle organizzazioni terroristiche, in coordinamento con gli altri gruppi criminali di Erdogan e alcuni paesi occidentali e regimi arabi corrotti.

A sua volta, Jibril ha ribadito il sostegno dei siriani al popolo palestinese nella sua lotta contro il terrorismo, sottolineando che i palestinesi non dimenticano i sacrifici fatti dalla Siria per la Liberazione della Palestina,

Va notato che il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-CG aveva fatto un appello lo scorso marzo a tutte le fazioni palestinesi per adottare una posizione unitaria nell’affrontare le organizzazioni terroristiche nel campo palestinese di Yarmouk a Damasco.

[Trad. dal francese per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

Hamas: «Non tolleriamo scorrettezze contro la Siria»

da hispantv

Hamas ha sottolineato il suo “stretto” rapporto con il governo siriano e ha ringraziato Damasco per il sostegno alla causa palestinese.

Il vice capo della leadership politica di Hamas, Musa Abu Marzuq, ha rilasciato un’intervista alla agenzia di stampa turca “Anadolu’, in cui ha negato il raffreddamento dei rapporti tra il movimento palestinese e il governo siriano ed ha assicurato che Hamas «non tollera alcun comportamento scorretto nei confronti del governo siriano».

Abu Marzuq ha affermato di essere rammaricato che la crisi siriana abbia costretto Hamas ad abbandonare questo paese e ha sottolineato che la decisione di lasciare Damasco ha molto turbato il movimento di resistenza, a causa del suo “stretto rapporto” con il presidente Bashar al-Assad.

«Hamas in nessun caso ha mai fatto mancare i ringraziamenti alla la Siria (…) La decisione di lasciare la Siria è stata presa su una base etica e politica, anche se il gruppo sapeva che sarebbe stato la prima e la più grande vittima di questa misura», ha spiegato.

Abu Marzuq ha raccontato che Hamas non ha mai preso provvedimenti contro il governo di Al-Asad e la sua decisione di lasciare la Siria è dovuta alla “politica di neutralità” di questo movimento nella crisi nel paese arabo.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

Jibril, FPLP-CG: «La Siria è il pilastro della resistenza popolare palestinese»

da Al-Mayadeen

Ahmed Jibril, segretario generale del FPLP-CG ha dichiarato che la Siria è la base fondamentale della resistenza e del popolo palestinese, aggiungendo che la cospirazione contro di essa non colpisce solo il governo siriano, ma lo Stato Siriano e la geografia della Siria.

In un’intervista con la catena al- Mayadeen, Jibril ha affermato: «Abbiamo esortato tutte le fazioni palestinesi a proteggere i campi in Siria e a non farsi coinvolgere nel gioco internazionale contro la Siria, per essere fedeli a quello che ha rappresentato in tutta la storia per la causa palestinese».

«La battaglia con il progetto sionista dove continuare con la mobilitazione per recuperare la Palestina», ha sottolineato, precisando che la battaglia non è solo contro il sionismo, ma contro il piano colonialista nella regione.

[Trad. dal francese per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

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