(FOTO e VIDEO) Il Quartograd vince la Prima Coppa Hugo Chávez!

Si è svolta domenica a Quarto la prima edizione della “Coppa Chávez” organizzata con il supporto della Lega Calcio Campania della UISP e la Federazione Giuoco Calcio (FGCI). Un triangolare che ha visto scendere allo stadio comunale Giarruso l’Afronapoli United, la stella rossa ed il Quartograd. Ad Aggiudicarsi il trofeo proprio la squadra Quartese.

Prima del Calcio di inizio è stato inaugurato il mural dedicato al Comandante nella stessa città di Quarto.
__

 

10174825_786067221450291_6370764576205571093_n

Qui la raccolta fotografica completa (o quasi) degli scatti a cura di Salvatore Bolognino

[Si ringrazia Daniele D’Ari per le sue foto e la collaborazione]

Articolo sulla vittoria del Quartograd su: risonanzemediatiche.it

Il Quartograd, lo sport popolare, Hugo Chávez e la costruzione della nuova umanità!

220di Giorgio Rollin* 

Domenica 23 febbraio a Quarto (NA) si respira un’aria di festa. Allo stadio Comunale scende in campo il Quartograd e questa volta c’è in palio il Trofeo “Hugo Chávez” che la squadra cittadina si contende con AfroNapoli United e Stella Rossa 2006. Nei giorni precedenti è stato tutto un mormorare: nella piazza principale della città, nella villa comunale o addirittura nella Chiesa, alla messa delle otto mentre il prete recita l’omelia. Un evento, il Trofeo “Hugo Chavez”, frutto del lavoro sinergico che le varie realtà napoletane di calcio popolare hanno costruito negli ultimi mesi, dai tornei calcistici (come quelli per ricordare le Quattro Giornate di Napoli), passando per incontri come quelli organizzati quest’inverno alla Gallery Art tra Quartograd e Lokomotiv Flegrea, per confrontarsi sulle concezioni che guidano le varie realtà e stimolare il dibattito al loro interno. Da questi eventi sono nati importanti momenti di confronto e di crescita collettiva che hanno permesso di capire meglio e più a fondo la necessità che tutte queste realtà hanno, ossia lavorare con maggiore lena al coordinamento delle forze, creando e allargando un fronte in cui confluiscano tutte le realtà di sport popolare a livello locale, regionale, nazionale.

Uno degli obiettivi delle associazioni che hanno promosso il I Trofeo “Hugo Chavez”, evento patrocinato tra l’altro dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) e dalla UISP (Unione Italiana Sport Per Tutti) è stato quello di utilizzare il calcio come strumento per esprimere la propria solidarietà politica alla rivoluzione bolivariana del Venezuela che proprio in queste settimane viene attaccata dall’imperialismo USA.

Dalle prime ore del mattino di domenica, decine di compagni e compagne si sono dati appuntamento allo Stadio Comunale per curare gli aspetti logistici relativi agli allestimenti (striscioni e bandiere del Venezuela sono stati issati intorno alla struttura) e alle 10.30 tutti si sono spostati nei pressi del Murales dedicato al Comandante Hugo Chávez per il rito commemorativo. Diverse decine di persone hanno ascoltano con attenzione l’intervento di Carlos Abreu, il Console venezuelano a Napoli, che su uno sfondo in cui si erge sovrana la gigantografia del Comandante contornato dalla scritta “Un Altro Mondo è Possibile Se Socialista, viva il (nuovo) Partito comunista italiano” scopre la targa regalata in segno di riconoscimento al Quartograd e alla comunità di Quarto per la solidarietà dimostrata, con questo evento, al Venezuela.

Allo Stadio Comunale poi è stata una vera e propria festa, un’imponente presenza di pubblico ha assistito alle gare sportive: giovani, anziani, famiglie, donne, bambini, la città ha risposto proprio alla grande! Mentre le squadre stanno ancora negli spogliatoi a sbrigare le ultime formalità pre gara, il Console introduce dalla sua postazione l’inno nazionale venezuelano accolto da un fragoroso applauso da parte dei tanti presenti in gradinata che nel frattempo ammirano una dozzina di “bambini” sfidarsi sul terreno di gioco: sono i figli dei ragazzi che a breve scenderanno in campo. Una gradinata in cui i tanti sostenitori delle varie squadre hanno trovato posto l’uno accanto all’altro senza alcuna distinzione, cantando insieme ed esponendo striscioni e festoni in solidarietà alla Palestina, contro i Mondiali di Calcio in Brasile, in appoggio e sostegno al Venezuela (Hugo Chávez, Maduro, Venezuela Socialista Tieni Duro” recitava uno striscione o “No al Fascismo – Sì alla Rivoluzione Bolivariana”).

Oggi il risultato del campo potrebbe passare davvero in secondo piano, la vittoria è stata già raggiunta: essere riusciti a mettere in piedi una giornata che abbia sostenuto le masse popolari venezuelane rompendo la coltre di disinformazione quando del Venezuela ne parlano i mezzi d’informazione di regime. Eppure il desiderio e la voglia che tutti hanno di alzare quella prestigiosa coppa dalle orecchie grandi, preparata dal Consolato venezuelano, sulla quale è raffigurato il Comandante Hugo Chávez, rende ancora più carica di suspance l’atmosfera. Così, quando nella finale Quartograd-AfroNapoli (finita 0-0 dopo i tempi regolamentari e quindi decisa ai calci di rigore) Simone, il portiere del Quartograd (per l’esattezza il quarto portiere del Quartograd, unico presente in quanto gli altri sono tutti infortunati o impegnati con il lavoro), dopo aver effettuato l’esordio il giorno prima nella gara di campionato, smanaccia il rigore decisivo regalando la vittoria della Coppa Hugo Chávez alla propria squadra, al Comunale scoppia un boato… la festa può continuare. I suoi compagni di squadra lo rincorrono e una volta che lo hanno raggiunto, con l’ausilio dei tifosi che intanto sono entrati in campo, lo portano in trionfo a prendere la coppa. Proprio in quel momento i miei occhi si soffermano su Pietro, il preparatore dei portieri, che esclama “sono tanti anni che frequento i campi di calcio, ma penso di non aver mai provato un’emozione così forte. Simone mi ha fatto commuovere, sono felicissimo per lui. Questa è la sua vittoria, se la merita!”. Gli ricambio il sorriso. Volto le spalle a Pietro e penso che oggi non è solo la giornata di Simone… e guardo Enrico, oggi è anche la sua giornata: operaio, quasi trent’anni, una moglie e un figlioletto di nemmeno un anno in gradinata a guardarlo. Lui che un campo di calcio l’ha sempre visto dalla gradinata, ora si trova ad essere calciatore e tifoso del Quartograd uno di quelli che non possiede grosse doti tecniche, ma in compenso ha un cuore grosso così e tanta voglia di lottare. E’ questa la Quartograd Working Class, quella che finisce di lavorare quando il sole è calato da un pezzo e si ritrova in orari indecenti su campi di terra battuta per svolgere l’allenamento settimanale. Enrico in questa domenica si ritrova con la fascia di capitano al braccio, ad alzare la Coppa Hugo Chávez consegnatagli dal Console, mentre la moglie e il figlio lì davanti a lui a pochi metri battono le mani… Bravi ragazzi! Oggi a vincere, sono le tre squadre che insieme ai tifosi a fine di tutto si ritrovano a centrocampo per fare una foto ricordo. La coppa è posizionata al centro e tutti dietro uno striscione che recita “AfroNapoli, Quartograd, StellaRossa Un Altro Calcio è Possibile”.

Il resto è storia già scritta, il fair-play dimostrato in campo non si ripete davanti al buffet gentilmente offerto dal Consolato, intorno al quale si consuma un III tempo alla maniera rugbystica, dopodiché i presenti si trasferiscono allo spazio sociale Quarto Mondo, a sostenere il collettivo che da diverse settimane è sotto la minaccia di sgombero e che per l’occasione ha organizzato un pranzo sociale e la proiezione di “La Rivoluzione non sarà Teletrasmessa” (docufilm sul colpo di stato tentato nel 2002 in Venezuela). Queste sono le storie di calcio popolare.

Nel calcio popolare, nel calcio antifascista, lo sport diviene strumento non di diversione (e controllo) sulle masse popolari, ma per trasmettere valori progressisti, sani, volti alla trasformazione rivoluzionaria della nostra società: ad esempio onorando chi, come il Comandante Hugo Chávez, ha dedicato la propria vita all’emancipazione dei popoli oppressi non solo del Venezuela, ma dell’intero pianeta, alzando alta la bandiera della lotta all’imperialismo USA. Le tribune degli stadi, in questa nuova morale di sport, vengono usate per lanciare parole d’ordine, sostenere campagne ed esprimere solidarietà verso chi è colpito dalla repressione. Proprio domenica la tifoseria del Quartograd, il collettivo “Nostalgia Canaglia”, ha esposto il nuovo stendardo preparato proprio per l’occasione che recitava “Numero Identificativo sulle Divise” in relazione alla campagna per l’introduzione del numero di matricola sulle divise degli agenti delle forze dell’ordine per facilitarne il riconoscimento in caso di abusi. Il giorno prima, sabato 22 febbraio, una delegazione del Quartograd ha partecipato al corteo che si è tenuto a Napoli contro la repressione delle lotte (nella giornata nazionale di solidarietà al movimento NO TAV). Sono ormai molti i rapporti e i legami instaurati dal Quartograd con i parenti delle vittime degli omicidi di Stato, così come sono molti sono gli striscioni comparsi sulle gradinate degli stadi in cui questa squadra ha giocato, proprio per testimoniare la nostra solidarietà e vicinanza a tutte le vittime di abusi di polizia. Proprio domenica 17 febbraio, raccogliendo la parole d’ordine del corteo tenutosi a Ferrara il giorno prima che chiedeva la destituzione degli assassini di Federico Aldrovandi, uno striscione recitava “Adesso Via La Divisa Aldro Vive”.

Questa è la sola strada percorribile che hanno davanti oggigiorno le tante realtà di sport popolare: valorizzare il legame che c’è tra sport popolare e la lotta complessiva per la trasformazione rivoluzionaria della società, solo così si eviterà di diventare delle nicchie, fini a se stesse o peggio ridursi a banali squadre di calcio come già altre migliaia ne esistono.

Avanti Quartograd, Un Altro Calcio è Possibile, Un Altro Mondo è Necessario

*Presidente dell’Associazione Sportiva Quartograd

I giovani di Quarto (Napoli) omaggiano il ‘Comandante eterno’… e vincono il campionato!

 I giovani del comune di Quarto (Na) supporters della locale squadra di calcio giovanile, popolare e antifascista, Quartograd, recentemente promossa in Seconda categoria, hanno realizzato un murale in omaggio a Hugo Chávez, il ‘Comandante Eterno’ della Repubblica Bolivariana del Venezuela, proprio accanto al murale dedicato al loro compianto compagno Sergio. 

“Un altro mondo è possibile, se è socialista”, questo il titolo dell’opera che è visibile nei pressi del cavalcavia ferroviario che collega il Comune campano che, secondo recenti statistiche, è uno dei Comuni più giovani d’Europa, afferma Giorgio Rollin, Presidente della locale Consulta Giovani (nonché portiere del dinamico equipe calcistico), in lotta per evitare la minaccia di sgombero ventilata dalle politiche antipopolari della commissariata amministrazione

LA CONSULTA DEI GIOVANI DI QUARTO NON SI TOCCA!

RISPONDIAMO CON LA MOBILITAZIONE POPOLARE ALL’ENNESIMO ATTACCO DA PARTE DI FUNZIONARI E POLITICI CHE NON ASCOLTANO LE ESIGENZE DEI CITTADINI!

DIFENDIAMO E MOLTIPLICHIAMO GLI SPAZI DI AGGREGAZIONE E SOCIALITA’ PRESENTI SUL NOSTRO TERRITORIO!

L’assemblea chiamata dalla Consulta dei Giovani, tenutasi a Piazzale Europa il 22/05/2013, ha visto la partecipazione in massa di centinaia di singoli cittadini (giovani e non) oltre a partiti, associazioni e collettivi che con la propria presenza hanno dimostrato di tenere a cuore la vita sociale di Quarto oltre che riconoscere agli spazi di Piazzale Europa e agli organismi che vi risiedono un fondamentale ruolo sociale e aggregativo nel nostro Paese.

 Tutto ciò ci lascia solo più allibiti e ci fa chiedere come mai la sana aggregazione giovanile, volta al miglioramento dello status sociale della nostra cittadina è mal vista sul nostro territorio. Come mai le stesse istituzioni che si “dicono essere” contro la Camorra e per la Legalità, quelle stesse che “dicono”, attraverso i propri funzionari, di rappresentare lo Stato Italiano, mostrano impassibilità e “tolleranza zero” verso la parte sana di questo paese che con generosità e abnegazione ha dimostrato negli anni di essere sempre in prima linea nella lotta per un futuro migliore? Da Pianura al Castagnaro, passando per il Quartograd, piuttosto che per il Comitato per il Trasporto Pubblico, dal Presidio Permanete di Quarto contro Discariche ed Inceneritori al collettivo studenti medi, dai Cineforum di Piazza e al doposcuola per i bambini disagiati del Paese alle campagne informative sui metodi contraccettivi del Progetto Eva, questa scelta scellerata presa dai tre sceriffi di turno che nulla sanno di cosa vuol dire vivere in questa periferia degradata, dalla sera alla mattina e senza alternative, mette a repentaglio quanto fatto di buono finora in questo paese.

I Commissari Prefettizi rappresentano lo Stato Italiano, è vero, ma quale Stato? 

Di certo non quello che dovrebbe difendere i diritti dei cittadini e stare dalla parte dei più deboli. Piuttosto quello che licenzia e privatizza, quello che lascia fare a Marchionne l’aguzzino di turno e non interviene quando c’è da difendere i diritti di migliaia di operai, quello che invece interviene con il manganello e l’esercito quando una comunità in Val Susa insorge perché non vuole distruggere le proprie montagne, quello che senza scrupoli si ricorda della popolazione solo quando deve far pervenire le cartelle esattoriali di Equitalia. Ecco che Stato rappresentano i nostri Commissari Prefettizi, uno Stato ingiusto che vede una banda di criminali continuare a Governare un Paese allo sfacelo (quando non ci riescono con l’elezioni, ricorrono ad un vero e proprio Colpo di Stato, vedi cosa accaduto con la rinomina di Napolitano), nel bel mezzo di una crisi che non ha precedenti per drammaticità e conseguenze concrete sulla popolazione, nella storia.Non stiamo ancora qui a dirvi il perché difenderemo la nostra agibilità politica conquistata in anni e anni di sacrifici, ma invitiamo quanti ci hanno conosciuto e apprezzato per il lavoro portato avanti negli anni, a solidarizzare e a partecipare al presidio che terremo Martedì mattina in occasione del previsto sgombero.

Martedì mattina difendiamo la Consulta: giovani, anziani, famiglie, collettivi, raggiungete il presidio nei locali della consulta, presso piazzale Europa, a partire dalle ore 7.00.

DIFENDIAMO I LUOGHI DI AGGREGAZIONE SANA DEL NOSTRO TERRITORIO COME ABBIAMO DIFESO INSIEME IL CASTAGNARO O LE CAVE DI VIA SPINELLI!!

ADERISCONO:

Consulta dei giovani di Quarto, Progetto EVA, P.CARC sezione di Quarto,Comitato Disoccupati Quartesi, Comitato No alla discarica delCastagnaro, Collettivo ISIS di Quarto, A.S.D Quartograd, NostalgiaCanaglia, Torneo Antifascista e Antirazzista di calcio a 8.

Quartograd promosso in seconda
categoria: vince il «calcio popolare»

La «squadra antifascista» conclude una stagione straordinaria con centinaia di tifosi sugli spalti

di Alfonso Bianchi (dal Corriere del Mezzogiorno)

NAPOLI – Lo spettacolo che si è svolto sabato al comunale di Quarto è stato qualcosa di incredibile. Sulle gradinate centinaia di persone per un match di Terza Categoria, roba che nemmeno nelle serie superiori. Quando all’ingresso dei giocatori in campo sulla gradinate è stata srotolata un’enorme maglietta coi colori e il simbolo della squadra, sono state accese le torce e il pubblico ha cominciato a cantare “Devi vincere!”, sembrava di stare in una piccola “Bombonera” di periferia.

Quartograd, vince la squadra antifascista

Per uno strano scherzo del destino la capolista Quartograd, la squadra ‘antifascista’ di calcio popolare, si giocava, all’ultima partita di campionato, la promozione nello scontro diretto con la seconda in classifica, il Fulgor Marano. Tra le due un solo punto di differenza. Imbattuta la prima, una sola sconfitta per la seconda. Miglior attacco la prima, con 65 gol, miglior difesa la seconda, soltanto 10 reti subite in tutta la stagione. Sulle gradinate giovani, anziani e intere famiglie erano venute a sostenere questi ragazzi, i loro ragazzi, i loro compagni, amici e fratelli. Ma per 90 minuti per tutti loro, dentro e fuori dal campo, c’è stato da soffrire. Soffrire e stringere i denti, anche se bastava un solo punto per ottenere la tanto agognata promozione.

A neanche un minuto dal fischio d’inizio, infatti, il Marano è andato subito in vantaggio, il pareggio a opera di Daniele Gelotto è arrivato solo nel secondo tempo, ma i padroni di casa sono andati di nuovo sotto dopo pochi minuti. Il pubblico continuava a incitare, ma con l’avvicinarsi del 90esimo minuti a molti ormai si strozzava la voce in gola. «Ogni partita che abbiamo giocato in questo campionato ci ho sempre creduto fino all’ultimo secondo – spiega il mister Fabio Amazzini – Ma questa volta confesso che non ce l’ho fatta, all’ultimo minuto ho ceduto e mi ero rassegnato alla sconfitta. Ma i miei ragazzi no, non hanno mollato fino all’ultimo respiro e ci hanno regalato questa gioia immensa. Sono stati straordinari». La rabbia e la sete di vittoria non sono venute meno in campo neanche quando tutto sembrava perduto e così sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 94esimo, il difensore Gennaro De Vivo, novello Renato Cesarini, l’ha insaccata facendo esplodere lo stadio. Le gradinate sono ‘franate’ e la festa è iniziata con l’invasione di campo per concludersi solo a tarda notte, con una serata di musica organizzata da società e tifosi all’esterno della consulta giovanile. Per capire come sia possibile un tale entusiasmo e una tale partecipazione per una squadra di Terza categoria, l’ultima dei campionati ufficiali della Fgci, bisogna ripercorrere le tappe che hanno portato alla nascita di questa esperienza.

Il club è stato fondato lo scorso ottobre con i migliori giocatori del “Torneo antifascista”, una competizione inaugurata tre anni prima su iniziativa della sezione locale dei Carc e che era arrivata ad avere 40 squadre partecipanti, con molti calciatori di buon livello. Da lì l’idea di creare una sorta di azionariato popolare per mettere in piedi una società in cui giocatori, dirigenti e tifosi lavorassero insieme per gli stessi ideali: la riscoperta del calcio come forma di aggregazione pulita e lontana dalle logiche del mercato, e l’antifascismo, come principio fondante di ogni convivenza. «Vedere quelle centinaia di tifosi sugli spalti per la finale, vedere i ragazzi sostenerci anche in trasferte ‘scomode’ come quella a Procida, ci ha dato per tutto l’anno una marcia in più – afferma Amazzini – Ma sapete qual è la soddisfazione più bella? Vedere i tifosi agli allenamenti, una cosa che non succede neanche in serie C. E poi finta la preparazione andare a bere una birra tutti insieme».

È questa la vera vittoria del progetto Quartograd, aver creato una aggregazione vera e basata su principi nobili. «Nella squadra ci sono ragazzi dalle più diverse estrazioni sociali, dal giovane che proviene da una famiglia più fortunata, al disoccupato, dal lavoratore del mercato ortofrutticolo fino all’operaio». Tutti giovani spinti solo dalla passione e disposti al sacrificio per il proprio sogno. Come Paolo Rinforzi, detto ‘o gemell’, centrocampista da 5 gol a stagione, che ogni mattina si alza alle 6 per andare in cantiere «e non manca mai agli allenamenti, a costo di addormentarsi alla fine negli spogliatoi distrutto da una giornata di fatica. Non è da tutti» racconta con orgoglio il mister. E così lontano dai riflettori della serie A, dai blasoni della Champions league, dai milioni del calcio moderno, in un piccolo campo di periferia è possibile riscoprire la passione autentica per questo sport meraviglioso. Una passione che si è rivelata vincente, fuori e dentro dal campo. E ora conquistata la prima vittoria non resta che guardare al futuro. E ancora un volta che dire: Avanti Quartograd!

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Planetasperger

sindrome de asperger u otros WordPress.com weblog

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: