Uno stato sociale, democratico e giusto è possibile solo nel socialismo

ARREAZA2da Correo del Orinoco

Jorge Arreaza: «Il capitalismo mette il capitale, il denaro, al di sopra della società, dell’essere umano»

«Lo stato che contempla la nostra Costituzione: democratico, sociale, di diritto, giusto, è possibile solo nel socialismo», ha affermato attraverso il proprio account Twitter, il vicepresidente esecutivo del Venezuela Jorge Arreaza.

«Prima il sociale, non il capitale» afferma il vicepresidente, per poi spiegare che «il capitalismo mette il capitale, il denaro, al di sopra della società, dell’essere umano. Il nostro popolo e le nostre istituzioni hanno carattere socialista».

A tal proposito Arreaza ha osservato che «la destra non capisce che il nostro popolo si è impadronito dei valori e dell’essenza del socialismo».

Dall’arrivo al potere del Comandante Hugo Chávez, la Rivoluzione Bolivariana ha destinato una parte importante delle entrate del paese allo sviluppo sociale. Per l’anno 2014 l’investimento si è attestato al 65%.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]

Il popolo venezuelano resiste all’imboscata economica Usa

Maduro-Ezequiel-Zamorada lantidiplomatico.it

Maduro invita alla massima allerta di fronte al pericolo di un colpo di Stato. Ma, secondo un sondaggio, i cittadini lo sostengono

«Il mese di gennaio che sta per concludersi, è stato un mese di battaglia, e vogliamo che al mondo sia molto chiaro che il popolo venezuelano ha sopportato e resistito un’imboscata economica», ha dichiarato il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro durante la cerimonia del  198° anniversario della nascita di Ezquiel Zamora, il leader contadino della città di Cua, nello stato di Miranda, nel centro nord.  Maduro ha evidenziato la resistenza del popolo venezuelano di fronte ai complotti economici guidati dall’estrema destra sostenuta dagli Stati Uniti e ha invitato a rafforzare l’unità nazionale contro un attacco destabilizzante che ha come obiettivo perpetrare un colpo di stato.

Egli ha, infatti, avvertito di un nuovo piano internazionale per portare a termine un colpo di stato per rovesciare il governo che presiede, nonostante il fallimento dei piani destabilizzanti intrapresi dall’oligarchia dal 2013. “Faccio un invito al popolo e gli ufficiali patriottici che stiano nella massima allerta”, ha detto.
Il presidente venezuelano ha ringraziato anche il supporto fornito dalla nazione venezuelana al suo governo per assicurare la crescita socio-economica del paese e ha dichiarato che gli avversari non conoscono la grande forza trasmessa alla rivoluzione bolivariana dai cittadini venezuelani.

Nel suo discorso, ha accusato il vicepresidente statunitense Joe Biden, di cospirare contro il paese latino-americano, per poi aggiungere che l’imperialismo Usa è entrata in una fase pericolosa di disperazione.
Secondo Maduro, il vice presidente Biden aveva espresso ai presidenti e primi ministri dell’America Latina e dei Caraibi, che il governo di Caracas sarebbe stato rovesciato. “Dicono che la rivoluzione è finita, la gente non l’appoggia. Ma io dico agli ingerenti golpisti che non si scherza con il Venezuela”, ha sottolineato.

Concludendo il suo discorso, ha ribadito che il Venezuela non ha un’opposizione democratica e ha osservato che il governo bolivariano è impegnato a guidare il popolo verso la pace, come ha sempre fatto.
Le autorità venezuelane avevano già avvertito lo scorso 13 gennaio dei piani dei settori della destra per  destabilizzare il paese e per effettuare il golpe economico.

A supportare il governo, ci sono i venezuelani stessi che concordano con le misure sociali ed economiche attuate dal governo per contrastare la guerra economica della destra, secondo un sondaggio pubblicato ieri.

L’inchiesta, condotta dai sondaggisti di Hinterlaces, indica che il 79% dei venezuelani si è detto soddisfatto dei programmi sociali attuati dal governo attraverso le cosiddette missioni, che sono dirette ai settori più esclusi del paese.
Tra le missioni più importanti ricordiamo la Grande Missione sul sapere e il lavoro, l’iniziativa del defunto presidente Hugo Chavez proseguita dal suo successore in carica, Nicolas Maduro, per combattere la disoccupazione e rafforzare la produttività nazionale.
Cruciali sono inoltre: la grande missione dei figli del Venezuela, progettata per rispondere alle esigenze essenziali attraverso programmi sociali e incentivi; AgroVenezuela che mira a sostenere l’agricoltura e la grande missione per il diritto alla casa.
In un’altra valutazione, l’82% degli intervistati ha sostenuto l’aumento dei salari decretato dall’esecutivo nell’ambito delle politiche di difesa della classe operaia venezuelana.
Il 21 gennaio, in una presentazione all’Assemblea Nazionale, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato che, dal 1 febbraio, il salario minimo per tutti i lavoratori e pensionati del paese aumenterà del 15%.

Il sondaggio rivela che il 62% degli intervistati ha sostenuto un eventuale adeguamento del prezzo della benzina, mentre il 35% non è d’accordo.
Per quanto riguarda la regolamentazione dei prezzi dei prodotti alimentari come misura per frenare la speculazione, il 63% ha detto che era una misura necessaria, mentre il 35% l’ha respinta.
La privatizzazione è stato un altro aspetto indagato: il 71% ha definito negativo il rendimento della statale Petroleos de Venezuela in mani private e il 67%, ha detto lo stesso in relazione all’attività del servizio elettrico nazionale (Corpoelec): Hugo Chavez stabilizzò entrambe le società, la prima nel 2001, la seconda nel 2007.

I risultati di questo studio, condotto dal 21 al 27 gennaio 2015 si sono basate sulle opinioni di 1200 persone provenienti da diverse parti del paese.

 

Il Venezuela si congratula con il popolo greco per il voto democratico

7abdcfec605bf37be4e0a0bdbfcd46c3da Correo del Orinoco

Estende inoltre un caloroso augurio alla coalizione politica Syriza e al compagno Alexis Tsipras per la sua storica vittoria, augurandogli successo nella sua gestione, ribadendo massima solidarietà e appoggio

A seguito delle elezioni che hanno avuto luogo questa domenica in Grecia, dove ha vinto l’opzione di sinistra rappresentata dal partito Syriza, il Venezuela si è congratulato, attraverso un comunicato del Governo Bolivariano, con il popolo greco per la sua inoppugnabile vocazione democratica.

Comunicato

Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro Moros, insieme al Governo Bolivariano e al popolo venezuelano, si congratula con il popolo greco, che nel pieno esercizio della sovranità popolare ha affermato, con la partecipazione e il voto, la sua inoppugnabile vocazione democratica.

Il Venezuela invia un caloroso saluto alla coalizione politica Syriza e al compagno Alexis Tsipras per la sua storica vittoria, augurandogli successo nella sua gestione, e ribadendo massima solidarietà e appoggio.

Durante il processo elettorale la destra ha colpito il popolo venezuelano e la Rivoluzione Bolivariana, mediante una campagna diffamatoria che è stata sconfitta da una consapevole coscienza maggioritaria.

Dalla Patria del Libertador Simón Bolívar e del Comandante Invitto della Rivoluzione Bolivariana, Hugo Chávez, il Presidente Nicolás Maduro, desidera augurare al popolo fratello ellenico i migliori successi in questa nuova fase di trasformazioni politiche ed economiche che comincia oggi.

La Repubblica Bolivariana del Venezuela riafferma la volontà di lavorare a favore dello sviluppo, la pace, la cooperazione, la difesa di un ordine internazionale giusto e multipolare.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]

¿Cómo somos?

por Luis Britto García

Lugar

¿Nos unen a los venezolanos una cultura, una identidad, un modo de ser nacional? ¿Nos separan diferencias insalvables? ¿Condicionan las regiones nuestra manera de ser? ¿Se debilitan las culturas regionales o locales? ¿Cuánto favorecen las comunicaciones la propagación de contenidos culturales de una región a otra? ¿Cuál es nuestra movilidad geográfica? ¿Cuáles las diferencias entre cultura urbana y la rural? ¿Conservan los inmigrantes o sus descendientes rasgos culturales del país de origen? ¿Qué afinidad o disonancia de los habitantes de nuestras regiones fronterizas con sus vecinos?

Sociedad

¿Somos extrovertidos? ¿Somos gregarios? ¿Solidarios? ¿Igualitarios? ¿Preferimos el disfrute colectivo al privado? ¿Cuál es nuestro grado de movilidad social? ¿Cuáles las diferencias culturales entre nuestras clases? ¿Mostramos discriminación o racismo hacia la procedencia clasista, regional o nacional? ¿Perduran el sexismo y el machismo?

¿Sigue el rol subordinado a la mujer? ¿En cuál medida, según estratos, clases sociales, regiones? ¿Aumenta o disminuye la violencia intrafamiliar?

Economía

¿Valoramos al trabajo como principal medio para obtener recompensas y progreso?

¿Confiamos en la suerte, el envite y el azar? ¿Hasta qué punto nos penetra la ideología del consumismo, por estratos, por clases, por regiones? ¿Cuáles son nuestras creencias, valores, motivaciones y prácticas con respecto al trabajo, al ahorro, al gasto, al crédito?

¿Somos exageradamente pródigos o generosos? ¿Nos motiva más la autorrealización, la sociabilidad o el poder? ¿Somos capaces de mantener proyectos a largo plazo? ¿Consideramos al petróleo maldición o bendición?

Política

¿Creemos en la Patria, la Nación, el Estado? ¿Y en la autoridad? ¿Qué esperamos de los gobernantes? ¿Por qué los elegimos? ¿Preferimos personalismo a legalismo?

¿Confíamos en las instituciones? ¿Conocemos nuestros derechos? ¿Y nuestros deberes?

¿Cómo interpretamos democracia, república, soberanía, legalidad, responsabilidad administrativa?

Seguridad

¿Vivimos una cultura de la violencia? ¿Cuál es la percepción de inseguridad, por estratos, por clases, por regiones? ¿Sabemos que la tasa de “percepción” de homicidios medida por el INE es casi el doble de la tasa real y verdadera de homicidios? ¿Cuáles son las actitudes hacia los cuerpos del orden público? ¿Con qué países podríamos tener guerra? ¿Creemos en una agresión imperial? ¿Sabemos cómo enfrentarla?

Integración

¿Cómo percibimos a los vecinos latinoamericanos próximos, a los lejanos? ¿Nos consideramos similares o diferentes a ellos? ¿Cuáles son nuestras creencias y actitudes con respecto a las migraciones? ¿Percibimos a nuestra patria como superior o inferior a otras, y en qué? ¿Qué posición asignamos a Venezuela en la comunidad internacional?

¿Valoramos más lo propio o lo foráneo?

Cultura

¿Respetamos la tradición? ¿Amamos el cambio? ¿Los medios de comunicación determinan nuestras creencias, conductas, modos de ser? ¿Valoramos la cultura, la ciencia, la educación? ¿Promueve nuestra educación el sentimiento de nacionalidad?

¿Imparte conocimientos, habilidades, destrezas adecuados a las necesidades reales del país? ¿Subsiste el analfabetismo funcional? ¿Tenemos un gran sentido del humor?

¿Persisten nuestras creencias populares? ¿Cuánto han crecido religiones distintas de la católica? ¿Cuáles son los índices reales de creencia y los de práctica del culto? ¿La creencia supone subordinación hacia las jerarquías eclesiásticas? ¿Qué bienes culturales preferimos? ¿Cuántos consumimos por estratos, por clases, por regiones? ¿Considera el venezolano nuestra cultura como original, o pensamos que debe imitar a otras?

¿Cuál es el índice de consumo de bienes culturales importados de los países vecinos, de Estados Unidos, de Europa, de otras regiones? ¿Qué opiniones abrigamos sobre nosotros como individuos, como pueblo, como sujeto de transformaciones sociales?

¿Cómo nos definimos los venezolanos?

Presidente Maduro: «Non dobbiamo dimenticare gli attacchi del fascismo contro il popolo»

Presidente Nicolás Maduro:  “No debemos olvidar los ataques del fascismo contra el pueblo”da DiarioVEA 

La marcia contro il fascismo e in memoria del Presidente martire del Cile, Salvador Allende, realizzata ieri dal popolo venezuelano a Caracas, è stato un evento importante perché migliaia di uomini e donne hanno riempito le strade con la loro presenza per dimostrare la loro opposizione al fascismo ed esprimere il proprio sentimento anti-imperialista, per rendere omaggio al leader della Unidad Popular, rovesciato da un sanguinoso colpo di stato l’11 settembre del 1973, dai fascisti cileni comandati da Augusto Pinochet con l’appoggio palese degli Stati Uniti.

La grande marcia ha mostrato anche la capacità di mobilitazione del popolo, poiché essa è stata convocata in sole 48 ore, dal pomeriggio di lunedì, quando il leader Diosdado Cabello, primo Vice Presidente del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), attraverso una telefonata da Barquisimeto (Lara), ha invito il popolo a marciare contro il fascismo e in omaggio a Salvador Allende.

Il presidente Nicolas Maduro ha preso la parola al termine della marcia. Ha ricordato come settori nemici del popolo e del progetto di Unidad Popular stavano preparando le condizioni per la destabilizzazione del governo. I mezzi di comunicazione guidati dal quotidiano El Mercurio, imprenditori, settori della Chiesa, trasportatori e persino traditori della sinistra stessa comprati dalla destra, parteciparono attivamente, insieme con l’ambasciata degli Stati Uniti, al golpe contro Allende.

Il fascismo attacca il governo bolivariano dal 1998

Il presidente Maduro poi si è riferito alla modalità di azione del fascismo nei paesi che diventano obiettivo dei suoi attacchi. Nel caso venezuelano, ha ricordato che dal momento stesso del trionfo del comandante Hugo Chávez nel 1998, il fascismo interno e l’imperialismo statunitense diedero inizio alle azioni contro il Governo e la Rivoluzione Bolivariana.

Il primo sciopero generale convocato nel dicembre 2001, dalla Federación de Cámaras y Asociaciones de Comercio y Producción (FEDECÁMARAS) e dalla Confederazione dei lavoratori del Venezuela (CTV); il colpo di stato dell’11 aprile 2002; la rivolta dei militari in piazza Francia de Altamira, nell’ottobre dello stesso anno; la criminale serrata petrolifera del 2 dicembre 2002, durata 63 giorni, fino al principio del febbraio 2003; i 200 paramilitari catturati in El Hatillo (Miranda) con l’intento di assassinare il Presidente Chávez a Miraflores, sono stati alcuni degli episodi menzionati dal Presidente. 

In seguito il capo dello stato ha lanciato un monito a non dimenticare, perché in questo modo la destra fascista non potrà mai approfittarne e ingannare il popolo.

Inoltre, ha tributato un riconoscimento alla Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) per la sua condotta patriottica e rivoluzionaria. «La nostra Forza Armata è socialista, antimperialista; ama il popolo, perché riconosce che le armi della Repubblica esistono per difendere il popolo, la sovranità, la pace e la giustizia», ha dichiarato. «La Forza Armata non tollererà mai nessun Pinochet, e io non ho intenzione di permettere che questa destra fascista torni a governare la nostra patria».   

[Trad. dal castigliano per ALBAinFormazione di Fabrizio Verde]

 

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: