(VIDEO) Con la Costituente verso la Democrazia dei Consigli!

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04c8b11b-b49c-498f-9631-74cd297078eeCon Maduro, l’Assemblea Costituente e la Democrazia dei Consigli!

di ALBAinformazione

ALBAinformazione per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli, pubblicazione dell’Associazione Nazionale di Reti ed Organizzazioni Sociali d’Italia, invita tutti i movimenti di solidarietà internazionalisti a sostenere convintamente l’Assemblea Nazionale Costituente del Venezuela proposta dall’operaio e presidente venezuelano Nicolás Maduro Moros, di cui si terrà l’elezione il 30 luglio 2017. La legittimità e legalità della Costituente è scritta a chiare lettere nella attuale Costituzione Bolivariana (Titolo IX, Capitolo III, art. 348 CRBV, 1999) , “La Pioniera”, come l’ha definita lo stesso Presidente Maduro.

Una elezione democratica non solo nella forma, come piace, a parole, sempre alla borghesia, ma democratica e popolare anche nella sostanza, poiché i protagonisti saranno gli elementi più avanzati delle masse popolari organizzate venezuelane: contadini, operai, pescatori, casalinghe, pensionati, donne, uomini, professionisti, imprenditori, giovani e studenti, tra gli altri, che forgiano la propria libertà praticandola, ed imparano massivamente e collettivamente a costruire il proprio futuro, facendolo.

Siamo perfettamente coscienti che le classi privilegiate e oggi dominanti nel mondo, vedono l’indizione di una Assemblea Costituente autenticamente popolare come il fumo negli occhi, un esempio da evitare nella maniera più assoluta perché rischia di trasformare il Venezuela in un’altra democrazia popolare che collide in maniera stridente con l’imperialismo e gli interessi speculativi dei circuiti finanziari internazionali. Questi signori fanno e faranno sempre più e di tutto a ché questo esempio non rischi di espandersi in ogni angolo del mondo. Noi faremo sempre di più e meglio affinché, al contrario, questi esempi, come quello della Rivoluzione Bolivariana, siano sostenuti ed emulati creativamente ed abbiano un seguito sempre più ampio, a cominciare dal nostro paese. Per questi signori il pericolo oggi è che il Venezuela Bolivariano si trasformi completamente in un “regime di tipo castrista, ossia una dittatura marxista”, come sentiamo dire nei loro mezzi di distrazione di massa, sempre tesi alla distruzione e alla devastazione delle coscienze, alla intossicazione e alla diversione di menti e cuori, all’avvelenamento delle percezioni, delle sensazioni e dei sentimenti.

Risuonano di nuovo, con una veste nuova ma sempre più scura e cupa, le parole che pronunciò il signor Henry Kissinger, segretario di Stato ai tempi di Nixon e Ford, con le quali di fatto condannarono a morte Allende ed il suo governo di Unidad Popular: “Deve sapere che non lasceremo arrivare in Cile una sola vite o un solo dado … Non capisco perché dovremmo starcene immobili e guardare una nazione diventare comunista a causa dell’irresponsabilità del proprio popolo”.

Como sono soliti fare tutti i reazionari e i fascisti, scaricano le responsabilità sui popoli, li immagino e li descrivono come minorati, incapaci geneticamente di costruire il proprio futuro. Come scriveva il poeta venezuelano Aquiles Nazoa, noi, contrariamente ai lor signori, sì, crediamo nei popoli e nelle loro capacità creatrici.

Le oligarchie di ogni latitudine, i capitalisti e l’alta finanza, le alte sfere delle mafie, le cupole clericali, i residui feudali e nobiliari che ancora non sono stati spazzati via, ben al di là delle belle parole di Bergoglio, si stringono sempre più nella loro “santa alleanza” per restaurare il loro potere governativo in Venezuela, defenestrare Maduro, come hanno già fatto con Allende in Cile nel ’73, per citare un solo caso.

Tutti compatti: dal PD del signor Renzi, al polo delle Libertà di Berlusconi in Italia, dalla destra reazionaria europea fino a quella che un tempo fu la “Internazionale Socialista” oggi al carro del golpista Ramos Allup rappresentante della banda criminale della MUD – “Internazionale” di cui da tempo resta solo il nome ed un ricordo sbiadito per i popoli del mondo – tutti costoro intonano all’unisono e a reti unificate i loro canti di morte e distruzione. E come spesso accade nella Storia, con l’aiuto “esterno” di chi si immagina o si definisce più “a sinistra” di tutti gli altri che con i primi non perdono l’occasione di andare a braccetto.

Oggi più che mai è il tempo delle definizioni, tertium no datur, come evidenziava sempre il Comandante Chávez. Chi si immagina che ci possa essere, oggi meno che mai, una terza via o è un imbroglione, o al meglio è un ingenuo. In mezzo abbiamo solo le barricate dei guarimberos, di cui abbiamo ben visto il carico di odio irrazionale e criminale, che è proprio delle squadracce fasciste di ogni epoca.

Come in ogni Rivoluzione che non sia una farsa, tutte e tutti sono chiamati a prendere posizione e ad ogni passaggio epocale i protagonisti cambiano, ma i ruoli restano. I processi vanno depurandosi e il posto dei protagonisti spetta sempre al popolo, e a chi lo incarna. Chi prima c’era, come spesso accade non c’è più, e viceversa, chi non c’era ieri c’è invece oggi. Da Douglas Bravo e i suoi seguaci, al generale Baduel.

La rivoluzione accoglie sempre il contributo di tutti, anche di quelli più indecisi, arretrati e titubanti, di quelli che vengono, di quelli che vanno o di quelli che tornano, qualsiasi sia esso il motivo che li muove. Dei protagonisti del Giuramento del Samán de Güere, anche se sono rimasti fisicamente in vita solo coloro che quel giuramento hanno tradito, quando spariranno anche fisicamente, costoro troveranno già riservato il loro posto nel dimenticatoio della Storia. Nulla è eterno tranne la trasformazione popolare, e chi la incarna.

Chi dice che la Costituzione Bolivariana del 1999 non è migliorabile, e non vi è nulla di più democratico che si possa immaginare, mente sapendo di mentire. E la loro ipocrisia va di pari passo con quella di chi questa stessa Costituzione del 1999 l’ha combattuta con il coltello tra i denti, e oggi dice, con quello stesso coltello tra i denti, di volerla difendere. Ipocrisie complementari.

Con l’Assemblea Nazionale Costituente il popolo venezuelano si è conquistato un’occasione molto utile per fare un passo avanti concreto nella sua rivoluzione di nuova democrazia verso il socialismo. Noi lo accompagniamo in questo percorso.

Viva l’Assemblea Nazionale Costituente!
Viva Maduro!
Viva Chávez!
Viva la Rivoluzione Bolivariana!
Viva il Potere Popolare!
Viva il Socialismo!

#LaConstituyenteSiVa
#VictoriaConstituyente

albainformazione.com

Qui il video completo:

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bdb127cd-28aa-4d25-a64d-d99a057dbb7d¡Con Maduro, la Constituyente y Democracia de los Consejos!
por ALBAinformazione

“ALBAinformazione per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli”, publicación de la “Associazione Nazionale di Reti ed Organizzazioni Sociali d’Italia”, invita a todas y todos las y los internacionalistas, a todos los movimientos de solidaridad a apoyar de manera decidida a la Asamblea Nacional Constituyente de Venezuela propuesta por el obrero y el Presidente venezolano Nicolás Maduro Moros, de la que llevará a cabo la elección el 30 de julio de 2017. La legitimidad y la legalidad de la Asamblea Constituyente están escritas muy claramente en la actual Constitución Bolivariana (Título IX, Capítulo III, art. 348 CRBV, 1999), “La Pionera”, como la llamó el mismo Presidente Maduro.

Una elección democrática no sólo en la forma, como dicen que le gusta, de la boca para afuera, siempre a la burguesía, pero democrática y popular, en el contenido también, ya que los protagonistas serán los elementos más avanzados de las masas populares organizadas venezolanas: agricultoras y agricultores, trabajadoras y trabajadores, pescadoras y pescadores, jubiladas y jubilados, hombres, mujeres, profesionales, empresarias y empresarios, jóvenes y estudiantes, entre otros, que forjan su propia libertad practicándola, y aprenden de forma masiva y colectivamente en construir su propio futuro, haciendolo.

Somos perfectamente conscientes que las clases privilegiadas y dominantes en el mundo de hoy, ven la convocatoria de una Asamblea Constituyente genuinamente popular como una verdadera amenaza a su dominio, un ejemplo a evitar en los términos más enérgicos que amenaza con convertir a Venezuela en otra democracia popular que colisiona de forma reñida con el imperialismo y los intereses especulativos de los canales financieros internacionales. Estos señores hacen y harán de todo a que este ejemplo no se expanda en todos los rincones del mundo. Nosotros siempre vamos a hacer más y mejor para que, por el contrario, estos ejemplos, como la Revolución Bolivariana, sean apoyados y emulados creativamente y tengan el seguimiento más amplio, a partir de nuestro país. Para estos señores el peligro hoy en día es que la Venezuela Bolivariana se convierta completamente en un “régimen al estilo Castro, en una dictadura marxista”, como escuchamos en sus medios de distracción masiva, siempre orientados hacia la destrucción y la devastación de las conciencias, a la intoxicación y el desvío de las mentes y los corazones, el envenenamiento de las percepciones, sensaciones y sentimientos.

Resuenan de nuevo, con una nueva imagen, pero cada vez más oscura y sombría, las palabras que pronunció el Sr. Henry Kissinger, secretario de Estado en los tiempos de Nixon y Ford, con las cuales, de hecho, condenaron a muerte Allende y su gobierno de la Unidad Popular: “Él debe saber que no vamos a permitir que a Chile llegue ni un solo tornillo o ni un solo dado… no entiendo por que deberíamos permanecer inmóvil y ver un país que se vuelve comunista debido a la irresponsabilidad de su propio pueblo”.

Como suelen hacer todos los reaccionarios y fascistas, descargan la responsabilidad sobre el pueblo, los imaginan, y los describen como discapacitados, genéticamente incapaces de construir su propio futuro. Así como escribió el poeta venezolano Aquiles Nazoa, que, a diferencia de estos personajes, sí, nosotros también, creemos con él, en los pueblos y sus capacidades creadoras.

Las oligarquías de todas las latitudes, los capitalistas y las altas finanzas, las altas esferas de la mafia, cúpulas clericales los residuos feudales y aristocráticos que aún no han sido barridos, mucho más allá de las bellas palabras de Bergoglio, siempre más se estrechan en su “santa alianza” para restaurar su poder gubernamental en Venezuela, y desbancar a Maduro, como lo hicieron con Allende en Chile en el ’73, por citar un caso.

Todos unidos: desde PD del Sr. Renzi, el Polo de la Libertad de Berlusconi en Italia, desde la derecha reaccionaria de Europa hasta lo que fue la “Internacional Socialista”, hoy en día seguidora del golpista Ramos Allup representante de la banda criminal de MUD – “Internacional” que desde hace tiempo queda nada más que el nombre y un recuerdo borroso entre los pueblos del mundo – todos ellos al unísono en las redes unificadas salen con sus cantos de muerte y destrucción. Y como a menudo sucede en la historia, con la ayuda “externa” de lo que piensan ser o se definen los mas de “izquierda” de todos los demás y que con los primeros no pierde la oportunidad de ir de la mano.

Hoy más que nunca es el momento de las definiciones, tertium non datur, como siempre mostró el comandante Chávez. Quien hoy se imagina que podría existir, ahora menos que nunca, una tercera vía o es un estafadór, o a lo mejor es un ingenuo. En el medio tenemos solamente las barricadas de guarimberos, así que vimos la carga de odio irracional y criminal, que es precisamente de las escuadras fascistas de todos los tiempos.

Como en cualquier revolución que no es una farsa, todas y todos estámos llamados a tomar una posición y cada cambio de época cambian los individuos protagonistas, pero los roles se quedan. Los procesos se van depurándose y siempre el lugar de los protagonistas pertenece al pueblo, y quien lo encarna. Quien estaba allí antes, como tan a menudo acontece ya no está, y viceversa, quien aún no estaba allí ayer, allí está hoy. Como pasó con Douglas Bravo y sus seguidores, así pasó con el general Baduel, y unos cuantos mas.

La revolución siempre da la bienvenida a la contribución de todos, incluso los más indecisos, los atrasados y vacilantes, de los que llegan, de los que se van o de los que regresan, cualquiera que sea la razón que los animan. De los protagonistas del juramento del Samán de Guere, aunque se mantienen físicamente vivo sólo aquellos que han traicionado el juramento, cuando desaparezcan físicamente también, ya tienen reservado su lugar en el olvido de la historia. Nada es eterno, excepto la transformación popular, y quien la encarna.

Quien dice que la Constitución Bolivariana de 1999 no es perfectible, y no hay nada más democrático que se puede imaginar, sabes que lo que dice es pura mentira. Y su hipocresía va de la mano con la de quien esta misma Constitución del 1999 adversó con el cuchillo entre los dientes, y hoy dice, con ese mismo cuchillo entre los dientes, que quiere defenderla. Hypocresia complementaria.

Con la Asamblea Nacional Constituyente el pueblo venezolano se ha ganado la oportunidad muy útil para hacer un verdadero paso adelante en su revolución de nueva democracia hacia el socialismo. Lo acompañamos en este viaje.

¡Que se instale la Asamblea Nacional Constituyente!
¡Que Viva Maduro!
¡Que Viva Chávez!
¡Que Viva la Revolución Bolivariana!
¡Que Viva el Poder Popular!
¡Que Viva el Socialismo!

#LaConstituyenteSiVa
#VictoriaConstituyente

albainformazione.com

Venezuela: Constituyente al día

CONSTITUYENTE AL DIA 16/5/17
Gerencia de Información TVC- EP y EW

INFORMACIONES DE FUENTES PÚBLICAS

Comisión Presidencial Constituyente inicia debate en las regiones del país. En los estados Táchira y Anzoátegui, como parte de una agenda de diálogo que se realizará en todo el territorio nacional para que el pueblo conozca e incorpore nuevas ideas al proceso de reordenamiento económico y social del Estado. http://www.avn.info.ve/contenido/comisi%C3%B3n-presidencial-constituyente-inicia-debate-regiones-del-pa%C3%ADs

Rodríguez: El verdadero triunfo de la Revolución Bolivariana está en el mantenimiento de la paz. “Las grandes mayorías nos mantenemos apegados a la paz y al mantenimiento de la paz, esa es la verdadera victoria de la Revolución Bolivariana. El verdadero triunfo está en el mantenimiento de la paz”. http://www.avn.info.ve/contenido/rodr%C3%ADguez-verdadero-triunfo-revoluci%C3%B3n-bolivariana-est%C3%A1-mantenimiento-paz

PPT, MEP y PCV se suman a promoción del debate constituyente. Patria para Todos (PPT), Movimiento Electoral del Pueblo (MEP) y Partido Comunista de Venezuela (PCV), miembros del Gran Polo Patriótico (GPP), promueven jornadas de debate con diversos sectores sociales sobre la convocatoria a una Asamblea Nacional Constituyente, hecha por el presidente de la República, Nicolás Maduro. http://www.avn.info.ve/contenido/ppt-mep-y-pcv-se-suman-promoci%C3%B3n-del-debate-constituyente

Ministro Villegas llama a los medios a la cobertura responsable sobre el proceso Constituyente. Frente a las campañas de tergiversación y manipulación emprendida por las transnacionales de la información contra el país, la tarea de los comunicadores es difundir de forma responsable sobre cada uno de los nueve puntos establecidos en el proceso de la Asamblea Nacional Constituyente (ANC). http://www.avn.info.ve/contenido/ministro-villegas-llama-medios-cobertura-responsable-sobre-proceso-constituyente

Abogada Díaz: La constituyente es para consolidar la paz e institucionalidad. Maria Alejandra destacó que la ANC es “la puesta más grande que está haciendo el presidente Maduro no solamente por la paz sino por tratar de recuperar la normalidad institucional en nuestro país”. (foro Poder Originario y Constituyente para la Paz). http://www.avn.info.ve/contenido/abogada-d%C3%ADaz-constituyente-es-para-consolidar-paz-e-institucioinalidad

Plataforma de comunicadores respalda llamado a la Constituyente. “Como hombre y mujeres que valoramos la comunicación como una herramienta liberadora al servicio de la paz, la soberanía, la justicia, la participación, la productividad, la identidad cultural, la felicidad y el futuro de la vida nos sumamos entusiastas y comprometidos al debate constructivo de cada uno de los nuevos puntos (de la Asamblea Nacional Constituyente) propuestos por nuestro Presidente” manifiesta el Comunicado. http://www.avn.info.ve/contenido/plataforma-comunicadores-respalda-llamado-constituyente

Historiador sostiene que guerra no convencional se propone apropiación de recurso del país. Durante las últimas seis semanas, grupo violentos vinculados a la oposición venezolana han promovido una ola de violencia en Venezuela que ha dejado 38 fallecidos y más de 700 heridos, situación que el historiador Henry Navas considera producto de una guerra no convencional, que se libra en lo económico, político psicológico, social y militar, con el único fin de “despojar a la Nación de sus recursos naturales”. http://www.avn.info.ve/contenido/historiador-sostiene-que-guerra-no-convencional-se-propone-apropiaci%C3%B3n-recurso-del-pa%C3%ADs

Gobierno otorga más de Bs 2.700 millones a comerciantes barineses afectados por vandalismo. “Son financiamientos que van desde los 40 hasta los 500 millones de bolívares, de acuerdo a las pérdidas que tuvo cada comerciante. No les pedimos que vinieran vestidos de rojo ni con una consigna, esta es la manera en que el Gobierno revolucionario dice aquí estamos presentes,”, destacó la gobernadora de Barinas, Zenaida Gallardo, durante el acto efectuado en la Casa del Alba. http://www.avn.info.ve/contenido/gobierno-otorga-m%C3%A1s-2700-millones-bol%C3%ADvares-comerciantes-barineses-afectados-violencia

Rafael Ramírez: El objetivo de la violencia opositora es buscar una intervención extranjera. El embajador de Venezuela ante la ONU enfatizó que las acciones violentas perpetradas por grupos de choque alentados por un sector de la oposición tiene como objetivo principal generar una intervención extranjera. http://www.avn.info.ve/contenido/rafael-ram%C3%ADrez-objetivo-violencia-opositora-es-buscar-una-intervenci%C3%B3n-extranjera

Hermann Escarrá: El objetivo primordial del proceso constituyente es alcanzar la paz. “Al gobierno nacional le corresponde la orientación de la nación, llamar a los ciudadanos, promover e iniciar el diálogo plural. El objetivo fundamental del proceso constituyente es buscar la paz, porque se agotaron todos los mecanismos de diálogo. http://www.avn.info.ve/contenido/hermann-escarr%C3%A1-objetivo-primordial-del-proceso-constituyente-es-alcanzar-paz

Misiones educativas debaten propuestas de Mérida para la Constituyente. Voluntariado, docentes y coordinadores de las misiones Robinson, Ribas y Sucre debatieron en Mérida, en la región andina venezolana, sus propuestas y líneas de acción, para el debate de altura política planteado en ámbito de la Asamblea Nacional Constituyente. http://www.avn.info.ve/contenido/misiones-educativas-debaten-propuestas-m%C3%A9rida-para-constituyente

Propondrán a la asamblea constituye dar más garantías constitucionales a soberanía alimentaria. Señaló Reyes Reyes que en los debates realizados en diversas comunidades de Barquisimeto, por lo menos, “se discutió el tema de la soberanía alimentaria y se llegó a la necesidad de proponer un articulado que permita fortalecer la soberanía alimentaria”. http://www.avn.info.ve/contenido/propondr%C3%A1n-asamblea-constituye-dar-m%C3%A1s-garant%C3%ADas-constitucionales-soberan%C3%ADa-alimentaria

Luis Britto García hablará sobre la constituyente en la Cátedra Federico Brito Figueroa. Este jueves 18 de mayo, 10 am, participará en la Cátedra Federico Brito Figueroa, que se realizará en la Sala de Lectura del Archivo General de la Nación, ubicado en la avenida Urdaneta, Caracas, con el tema: Dilemas de la Constituyente. http://www.avn.info.ve/contenido/luis-britto-garc%C3%ADa-hablar%C3%A1-sobre-constituyente-c%C3%A1tedra-federico-brito-figueroa

Cultores aragüeños debaten sobre Asamblea Constituyente para fortalecer identidad cultural. “La cultura la vemos como un hecho que transversaliza a todos los sectores de nuestra sociedad en cada uno de los rincones, no vemos la cultura como un hecho comercial, la vemos como un hecho transformador” dijo la secretaria de Cultura en la entidad, Guaquirima Castro. http://www.avn.info.ve/contenido/cultores-arag%C3%BCe%C3%B1os-debaten-sobre-asamblea-constituyente-para-fortalecer-identidad-cultural

Fuerza trabajadora de Zulia propone elevar a rango constitucional la eliminación de la tercerización. La propuesta fue dada a conocer por la Federación Bolivariana Socialista de Trabajadores del Zulia (Fbstz) en el foro Constituyente para la Paz, realizado en el auditorio Gastón Parra Luzardo del Banco Central de Venezuela, subsede Maracaibo y el cual contó con la participación de sindicatos de empresas públicas y privadas de la entidad zuliana. http://www.avn.info.ve/contenido/fuerza-trabajadora-zulia-propone-elevar-rango-constitucional-eliminaci%C3%B3n-tercerizaci%C3%B3n

Venezuela: 931 Comunas e 46mila Consejos Comunales

Poder-Popularda Correo del Orinoco

Il viceministro del Potere Popolare per le Comunas e i Movimenti Sociali ha evidenziato l’obiettivo di contribuire al rafforzamento dei movimenti sociali che esistono nel paese

Il viceministro del Potere Popolare per le Comunas e i Movimenti Sociali, Alexis Toledo, ha evidenziato che il paese può contare su 931 Comunas già formalizzate e 46 mila Consejos Comunales, secondo l’ultimo censimento.

Durante la sua partecipazione al programma Zurda Konducta, trasmesso dall’emittente Venezolana de Television, ha dichiarato che la pietra angolare di questa istituzione è contribuire al rafforzamento dei movimenti sociali che esistono nel paese.

Ha ricordato che alla fine dell’anno 2013 è stato realizzato un censimento che ha evidenziato la presenza in tutto il paese di circa 20 mila movimenti sociali. Posteriormente all’inchiesta fu organizzato un incontro nazionale e si diede inizio all’organizzazione.

«Abbiamo già lo strumento, ma abbiamo bisogno di revisionarlo in modo che tutti i movimenti sociali si registrino presso il Ministero delle Comunas», ha precisato Toledo.

Che ha poi sottolineato come il Ministero sia uno strumento creato dalla Rivoluzione, per volere del Comandante Hugo Chávez, allo scopo di metterlo al servizio del popolo, delle comunità.

Il viceministro ha puntualizzato che si tratta di una direttiva del ministro Elias Jaua, rafforzare e approfondire il lavoro, continuare a seguire il percorso tracciato dal Comandante Chávez.

Toledo ha infine assicurato che il Ministero farà tutto il necessario affinché sia garantita la registrazione immediata di tutte le organizzazioni del Potere Popolare.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]

Chávez y el poder constituyente

di Dario Azzellini*

“No, el Poder Constituyente no puede congelarse, no puede ser congelado por el poder constituido. […] Algunos autores hablan del carácter terrible del Poder Constituyente. Yo creo que es terrible el Poder Constituyente, pero así lo necesitamos, terrible, complejo, rebelde. No debe someterse el Poder Constituyente […], el Poder Constituyente es y debe ser –compatriotas– potencia permanente, potencia transformadora, inyección revolucionaria para reactivar, muy de cuando en cuando, nuestro proceso bolivariano” (Chávez Frías, Hugo, 2007, “Fragmentos del Discurso de toma de posesión” en Instituto Metropolitano de Urbanismo (IMU), Taller Caracas, El Poder Popular. Serie Ensayos. Propuestas para el debate, Caracas: IMU, 4-5).

Durante las últimas décadas a nivel internacional uno de los principales puntos de discordia en la izquierda favorable a una profunda transformación social, y especialmente en America Latina, fue la cuestión de la toma del poder. O hasta que punto colaborar con instituciones, o más bien rechazar cualquier implicación con el Estado. Podríamos definir esas dos visiones generales de grosso modo como conceptos “desde arriba” y “desde abajo”. Con el ascenso del Comandante Hugo Chávez Frías a la presidencia a principios del 1999, se inauguró en Venezuela un proceso de profunda transformación social orientado desde una izquierda amplia, que incluía desde posturas socialdemócratas, nacionalistas revolucionarias, desarrollistas y socialistas, hasta las diferentes corrientes de la izquierda revolucionaria y variadas expresiones de movimientos populares. Esta confluencia de estrategias “desde arriba” y “desde abajo”, generalmente consideradas incompatibles, obligó a toda las izquierdas a repensar varias categorías. Entre estas se encuentran las evaluaciones sobre el Estado, la economía, la participación, la democracia y alrededor de las estrategias y los caminos de la transformación social.

Una idea guía normativa del proceso bolivariano reside en la prioridad del poder constituyente, entendido no como temporal o situación de delegar el poder y/o soberanía, sino como fuerza creadora permanente del pueblo, que se impone, a la vez, al poder constituido. Así, se rechaza la lógica de la mediación propia a la separación entre “sociedad civil” y “sociedad política”. Se trata más bien de fomentar el potencial y capacidad directa de la base popular, en analizar, decidir, ejecutar y evaluar lo que concierne a su vida. El poder constituyente remite a los consejos en general, al Poder Popular y el concepto básico del Estado Comunal.

En Venezuela la idea de la prioridad del poder constituyente se abre camino desde los movimientos populares a partir de los 80’s. En los 90’s se descubren las coincidencias con los escritos del filósofo e activista italiano Antonio Negri. Chávez asume la postura de los movimientos ya en tiempos del MBR-200, leyó el libro de Negri en la cárcel (1992-1994), lo nombra como influencia importante en el desarrollo del proyecto bolivariano y lo siguió citando con frecuencia, como p. e. durante su acto de juramentación como presidente en enero del 2007 y en la justificación de la propuesta de reforma constitucional del mismo año. En una relación dialéctica entre Chávez y los movimientos populares se va construyendo un nuevo camino para la transformación social.

La revolución como proceso

El poder constituyente es la potencia, la capacidad legítima creadora que reside de manera colectiva en los seres humanos, la capacidad de crear algo nuevo, sin tener que derivarlo de lo existente y sin tener que someterse a lo anterior. El poder constituyente, siendo omnipotente y expansivo, ha sido y es la justificación y el fundamento de toda revolución, democracia y república. Así que el poder constituyente es el motor más grande de la historia, la fuerza social innovadora más importante y potente. Sin embargo históricamente el poder constituyente aunque sea fuente de legitimidad, apenas había cumplido con su función de legitimar la existencia del poder constituido, fue callado y despojado de su posibilidad de actuar de parte del mismo. La pregunta es entonces cómo hacer que el poder constituyente tenga constantemente la posibilidad de irrumpir y modelar el presente, de dar impulsos y crear algo nuevo que no derive de lo viejo. Revolución no se entiende entonces como un acto de toma de poder, sino como proceso amplio de construcción de lo nuevo, un acto de creación e invención. Esto también es un legado del proceso bolivariano a los movimientos del continente americano y más allá.

El proceso de construcción “a dos bandas”, con enfoques y estrategias desde abajo y desde arriba, parecido a el que se da en Venezuela, ha llegado a ser característico para varios contextos de transformación social en America Latina. El proceso venezolano incluye la participación de organizaciones de corte tradicional, de grupos y organizaciones nuevas y autónomas, de corrientes estado-céntricas como también antisistémicas. Según la orientación normativa del proceso el poder constituyente, o sea la capacidad creadora colectiva legitima y soberana de los seres humanos, que se expresa en los movimientos, en la base social organizada, es el principal agente de cambio. Mientras el poder constituido, el Estado y las instituciones, deben garantizar el marco y las condiciones del proceso. Aunque no libre de contradicciones y conflictos, el enfoque “a dos bandas” ha podido mantener y profundizar el proceso de transformación social en Venezuela.

En el 2005 Chávez clasifica el socialismo como única alternativa para la superación necesaria del capitalismo. Y a partir del 2007, la participación se sitúa oficialmente en un contexto con poder popular, democracia revolucionaria y socialismo. A causa de las dificultades evidentes de definir un camino claro hacia el socialismo o un concepto claro de lo que es socialismo hoy en día, la meta se define como socialismo del Siglo XXI, el cual está en pleno desarrollo y debate. El nombre sirve también para diferenciarlo de los “socialismos reales” del siglo XX. El proceso de búsqueda y construcción está orientado principalmente por valores como colectividad, igualdad, solidaridad, libertad y soberanía.

Superar el Estado burgués

A partir de enero de 2007, Chávez plantea superar el Estado burgués a través de la construcción del Estado Comunal, retoma así un debate que viene de las corrientes antisístemicas y lo generaliza. La idea principal es que se formen estructuras de consejos de todo tipo (Consejos Comunales, Comunas y Ciudades Comunales) que irán sustituyendo gradualmente al Estado burgués. El Estado no se concibe como un instrumento neutral (matriz leninista) o entidad autónoma (como en la tradición burguesa o socialdemócrata), sino como producto integral del capitalismo, que como tal, debe ser superado. Como se planteaba en la reforma constitucional rechazada en el referendum del 2007, el futuro Estado Comunal debe estar subordinado al poder popular, el cual suplanta la vieja sociedad civil burguesa. Así se plantea la superación de la escisión entre lo económico, lo social y lo político, entre la sociedad civil y la sociedad política, base del Estado burgués y del capitalismo. Mientras al mismo tiempo se supone evitar la centralidad y su condición absoluta como en los países del “real-socialismo”.

De parte del gobierno y de la base del proceso bolivariano hay una declarada voluntad de redefinir Estado y sociedad a partir la interrelación entre arriba y abajo y, así, abrir una perspectiva rumbo a la superación de las relaciones capitalistas. Según la orientación normativa del proceso, el Estado siendo parte de lo viejo, no es visto como el agente de cambio, sino que el papel central le corresponde a los movimientos, al pueblo organizado. El Estado se supone debe acompañarlos, ser facilitador de los procesos desde abajo, para que desde el poder constituyente, vayan surgiendo mecanismos y soluciones para transformar la sociedad. Al Estado le compete garantizar los contenidos materiales que requiere la realización del bien común. Este concepto ha sido repetido en varias ocasiones por Chávez, es compartido por la mayoría de los movimientos organizados.

El gran desafío está en mantener el proceso abierto y desarrollar una practica desde arriba que apoye, acompañe y fortalezca el “desde abajo” sin cooptarlo o limitarlo. Al mismo tiempo, se busca crear estrategias desde abajo que hagan posible ser parte activa de la construcción de lo nuevo, sin dejarse cooptar desde arriba o perder la iniciativa frente al Estado y sus instituciones.

Se trata entonces, de una relación entre poder constituyente y poder constituido; en la cual el primero sigue dando los impulsos y es fuerza creadora de lo nuevo. Unas de las preguntas evidentes es: sí es posible y hasta qué punto el Estado y sus instituciones pueden lograr la superación de las propias formas interrelacionados con los movimientos de abajo y sí mecanismos de organización de base iniciados o fomentados por el Estado pueden en realidad desarrollar una autonomía relativa (de organización, debate y decisión) del mismo, condición para que puedan transformar al Estado. Reconocer eso, valorar y fomentar las iniciativas desde abajo y contribuir así a posibilidades de una redefinición de caminos revolucionarios y socialistas en el siglo XXI con relevancia global es uno de los grandes legados de Chávez.

 

*author and film maker, assistant professor at the Johannes Kepler University Linz, Austria, holds a PhD in political science and a PhD in sociology. He partly lived and worked in Venezuela with communal councils, communes, workers control, rural and urban movements between 2003 and 2012. He has published several books, essays, and documentaries. Among these the internationally acclaimed documentaries “Venezuela from below” (2004), “5 factories – workers control in Venezuela” (2006), and “Comuna under construction” (2010). He also published the books: “Caracas, sozialisierende Stadt” (Berlin: b books, 2013); “Partizipation, Arbeiterkontrolle und die Commune” (Hamburg: VSA, 2012) and “Venezuela bolivariana. Revolution des 21. Jahrhunderts?“; (Cologne: Neuer ISP Verlag). Together with Immanuel Ness he edited “Ours to Master and to Own. Workers’ Control from the Commune to the Present” (Haymarket 2011). With Marina Sitrin he is co-author of “Occupying Language” (Occupied Media Pamphlet 2012) and the forthcoming volume “They Can’t Represent Us. Reinventing Democracy From Greece to Occupy” (Verso 2013). Several books have been translated into different languages. He also founded the web site workerscontrol.net.
More information: http://www.azzellini.net. Contact: dario@azzellini.net

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