Napoli 20ott2017: con Arts Migrants in GAlleЯi@rt

Nessun testo alternativo automatico disponibile.di Arts Migrants

La voce dei migranti. Giornata di lotta al razzismo con la partecipazione dei musicisti migranti del territorio campano e con Daniele Sepe, Massimo Ferrante ed altri musicisti napoletani solidali alla causa dei migranti.

Domenica 22 ottobre 2017 presso la Galleria Principe, ed a cura di GAlleЯi@rt e dell’associazione “Ars Migrant” presieduta dal polistrumentista Marzouk Mejri, si terrà un pranzo di autofinanziamento per coprire le prime spese necessarie alla realizzazione della giornata La Voce dei Migranti, un’iniziativa a cura della nostra associazione, associazioni, comunità e sindacati dei migranti, sui temi dell’antirazzismo, lotta contro gli accordi Italo Libici sul controllo dei flussi migratori, lotta al decreto Minniti.

La giornata prevederà la partecipazione di musicisti migranti provenienti da vari paesi che vivono e lavorano sul nostro territori. Saranno presenti artisti del MALI, SENEGAL ZIMBABWE, BURKINA FASO, TUNISIA, SRY LANKA, ROMANIA, BIELORUSSIA e prevederà inoltre l’intervento di DANIELE SEPE, MASSIMO FERRANTE, MASSIMO SACCHI, NINO BRUNO ed altri artisti napoletani solidali alla causa dei migranti.

Aiutaci a costruire l’iniziativa con la partecipazione al pranzo sociale che costerà 10 euro e che sarà a base di pietanze arabe e di couscous artigianale tunisino. Ancora più gradita sarà la tua partecipazione attiva alla costruzione dell’iniziativa!

Raggiungici in Galleria Principe domenica 22 ottobre alle 13.00

FB: GalleRi Art @galleri.art1 – Galleria Principe di Napoli – Ingressi da Piazza Museo Nazionale – Via Pessina – Via Broggia – GAlleЯi@rt Spazi XXVIII-XXXI – Metro 1: Museo – Metro 2: Cavour – galleriart2831@gmail.com

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Il poliedrico tunisino e mai sopra le righe, Marzouk Mejri è di certo uno degli artisti popolari migranti più conosciuti e riconosciuti a Napoli e in Campania.

Con il collettivo di GAlleЯi@rt, con Marzouk, Ars Migrant, e tanti altri, abbiamo deciso di “auto-costruire” tre giornate interetniche per mettere al centro La Voce dei Migranti.

Scienza, tecnica e arte sono la cifra del progetto GAlleЯi@rt, anche di chi “madido di sudore la propria casa si costruisce”, per dirla con Brecht.

Marzouk è anche questo: Scienza culinaria, Tecnica dell’autorecupero e Arte musicale. Sotto la sua direzione quindi, scientifica, tecnica ed artistica, ci avviamo verso queste tre giornate “work-in-progress”.

Si comincia con domenica 22 ottobre 2017: La Scienza culinaria – pranzo interetnico di autofinanziamento, a base di couscous, ingrediente tipico della cucina tunisina, e non solo. Un couscous integrale, di antiche varietà tunisine prodotte a Tebourba, un lavoro artigianale dalla semina alla trasformazione.

Il ricavato servirà per sostenere “La Voce dei Migranti”. (A seguire il pomeriggio per gli appassionati del genere si continua con lo Swing in Galleria).

Si continua con sabato 18 novembre 2017: La Tecnica dell’autorecupero – Giornata di manutenzione dei Beni Comuni della Città, gli spazi della Galleria Principe di Napoli: Occupiamo/ci della Galleria.

Si conclude con sabato 2 dicembre 2017: L’Arte musicale – Serata interetnica “Le Voci dei migranti”, con la prevista partecipazione di artisti migranti dalla Tunisia, Mali, Senegal, Burkina Faso, Sri Lanka, Romania, Bielorussia, Zimbabwe, tra gli altri.

Una iniziativa da costruire insieme alla quale invitiamo tutte e tutti a partecipare!

Vi ricordiamo che le riunioni di gestione di GAlleЯi@rt sono tutti i mercoledì dalle 18 alle 20,00.
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Napoli 25lug2017: Sostenere la Costituente!

Napoli 1-8lug2017: in GAlleЯi@rt la personale di Romina Russo

di Romina Capone

“Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell’aria e la chiamano polvere” scrive Stefano Benni. Un viaggio interiore che passa attraverso le finestre fotografate da Romina Russo ed esposte a Galleria Principe di Napoli – GAlleЯi@rt spazio 30/31– fino a sabato 8 luglio. Ingresso gratuito. Finestre dai mille significati simbolici.

La totale libera interpretazione al senso della vita. Una finestra sulla tua vita. Ma basta cambiare preposizione et voilà; una finestra della tua vita, nella tua vita. Cosa rappresenta per te una finestra? La terresti aperta? La chiuderesti? La oltrepasseresti? Faresti entrare o uscire qualcosa? Un’apertura che si rifà alla filosofia buddista. L’apertura del cuore verso il panorama della vita, verso gli altri e verso se stessi.

Romina Russo immortala nelle sue fotografie scorci di Napoli, è il caso di dire, focalizzando il suo obiettivo sulle finestre di Piazza Miraglia. Non trascura i dettagli Romina. Sceglie di dare un effetto realistico incorniciando ogni fotografia di nero. Affacciarsi a quelle finestre o immaginare di guardare, da dentro una stanza, l’esterno. Ti assale e ti pervade talvolta un senso di pace talvolta un senso di tristezza quando ti accorgi che le imposte sono chiuse, abbandonate. Due poltrone, in controluce, da chissà quanto tempo sono ferme lì a pochi centimetri dalle ante di una vetrata.

Simbolo di anni trascorsi, simbolo di una provvisoria assenza, simbolo di un viaggio, anche se per pochi attimi, condiviso. Finestre che – scrive Lea Nappo su una breve recensione – spesso si rincorrono in un flusso ininterrotto di stati d’animo che sgorgano, pullulando, l’uno dall’altro in un quadro multiforme ed inestricabile che prorompe dall’inconscio. Cosa ci suggerisce di vedere Romina? Artista moderna e versatile che lancia una sfida contro i limiti del mero campo oculare.

Oltre il pensiero.

 

GAlleЯi@rt a Napoli: la personale di Marco Arena

L'immagine può contenere: sMSdi Romina Capone 

Ri-tratti di donna. La personale di Marco Arena in mostra a Galleria Principe di Napoli – GalleRi@rt spazio 30/31- dal 21 maggio al 6 giugno. Ingresso gratuito dalle 17 alle 20.

Il nudo è di nuovo protagonista tra le mura dei locali recuperati di Galleria Principe. Questa volta è Marco Arena che con i suoi disegni, sculture e busti ci porta a scoprire la sua dimensione; il suo centro del mondo. Il suo estro, la sua arte. E lo fa mettendo nero su bianco una sua proiezione introspettiva: il seno.

Il seno da sempre è il simbolo della maternità. Quel legame tra madre e figlio che si trasforma in un desiderio inconscio di protezione perenne. L’essere eternamente bambini.

Ne riconosce nei suoi disegni, il centro dell’universo. Vita che genera vita. Mi ha mostrato le sue opere Marco, fiero e soddisfatto dell’artista che è. Dettagliatamente e con cura ha illustrato nei minimi dettagli i suoi bozzetti decennali. Un connubio tra arte e psicoterapia.

Non ne fa mistero: «Qualche anno fa avevo un blocco emozionale. Non riuscivo a trovare il senso del mio lavoro. Così ho deciso di rivolgermi ad uno specialista. Ho effettuato delle sedute di psicoterapia individuale; lo psicologo mi ha aiutato a tirar fuori il meglio dalle mie emozioni» racconta Marco e continua «mi accorgevo col passare del tempo che il mio scarabocchiare freneticamente a penna, su un foglio quando conversavo, o quando parlavo al telefono, produceva disegni, i quali potevano essere interpretati. Così ho fatto: ne ho realizzati in dimensioni più grandi; mettendoli a confronto ho notato che in ogni disegno emergeva una donna dai seni nudi». Marco Arena ritrae inoltre volti di donne indigene. Espressive. Trapela la forza, il coraggio dagli occhi profondi ritratti sul legno.

La bellezza della donna da una parte, mezzibusti realizzati con materiali di scarto o intagliati nel gesso, e la sofferenza del mondo, dall’altra, rappresentata da un Cristo che si schioda dalla croce. Sofferente per il male che l’uomo provoca ai suoi simili.

 

Napoli 24mag2017: Incontro con Bahar Kimyongur

Nel 2014 GAlleЯi@rt aderiva alla campagna per la liberazione di Bahar. Oggi siamo lieti di ospitarlo in Galleria.

Relazione di Bahar Kimyongür, analista internazionale e attivista antimperialista, accompagnato da Gianfranco Castellotti.

Contributi introduttivi:

Roberto De Gregorio, segretario P. CARC Napoli Centro
Francesco Santojanni, Comitato contro le Sanzioni alla Siria
Gianmarco Pisa, resp. questioni internazionali, Rifondazione Comunista, Napoli

Bahar Kimyongür, giornalista turco-siriano, nato il 28 aprile 1974 a Berchem Sainte Agathe, membro di una famiglia proveniente dalla Turchia, è un attivista politico belga, e ha militato nel Partito del Lavoro del Belgio, formazione politica marxista-leninista. Tra le sue pubblicazioni: Turquie, terre de diaspora et d’exil, Éd. Couleur Livres, 2008, e Syriana. La conquête continue, Éd. Couleur Livres, 2011.

A seguire: Momento Conviviale

GAlleЯi@rt, Associazione Resistenza, ALBAinformazione, Comitato contro le Sanzioni alla Siria, P. CARC Napoli Centro, Rifondazione Comunista – Federazione di Napoli.

Napoli: donne ed antimperialismo in GAlleЯi@rt

L'immagine può contenere: sMSdi Romina Capone

È la donna l’altra metà del cielo. Definiva l’universo femminile con parole soavi Mao Tse-tung. Misterioso, cosmico e profondo. Forte, brillante e nudo. Come la roccia. Come corpi vibranti in tutta la loro inerme e disarmante bellezza.

La nuda verità. La personale di Amedeo Curatoli in mostra a Galleria Principe di Napoli – GalleRi@rt spazio 30/31- dal 22 aprile al 5 maggio. Ingresso gratuito, dalle 17 alle 20. Dipinti che catturano l’osservatore. Tra l’evanescente immagine di un ricordo che pare inondi la stanza dell’odore di donna eterna. Bianche, candide curve che da secoli guidano la mano degli artisti a tracciare su tela sinuose linee: un capolavoro. L’opera d’arte di Madre Natura.

Tema ricorrente nella storia dell’arte. La donna, sensuale, bella, nivea, è posta al centro della scena. Al centro di un mondo per la conquista di un posto sul gradino più alto, dal quale ammirare la piena consapevolezza di sé. Un mondo che per secoli non ha fatto altro che sottometterci, nasconderci, abusare del nostro corpo e della nostra mente; chi scrive è una donna.

Avrei potuto utilizzare il pronome “le” per prendere le distanze dall’argomento, invece no. “Ci”: a noi. Ciò che siamo oggi, ciò di cui godiamo oggi, lo dobbiamo a quelle donne che hanno lottato in passato, che lottano ancora oggi, che hanno sognato, creduto, pianto e sperato fino alla morte. Affinché, ad esempio, anche il semplice farsi ritrarre nude da un uomo non destasse scandalo. Amedeo Curatoli, fonde nei suoi dipinti due macro pilastri della sua esistenza: la donna e l’anticapitalismo/antimperialismo.

Durante la visita in galleria sarà possibile notare, in una sua opera, l’accostamento al “Cristo morto” di Mantegna; un Cristo de scurto ossia visto dalla parte dei piedi forati dai chiodi, realizzato non in prospettiva bensì di scorcio. Emblema dell’urlo sordo al dolore crudo della guerra. Il sacrificio e il dolore. Gesù vegliato da due donne in lacrime.

La perdita, la resa. Non è un caso che Curatoli si concentra su questi aspetti, generando sottili ma stabili analogie. La donna così come la lotta affascina l’uomo. Lo incanta e lo porta a combattere contro le ingiustizie e le egemonie mondiali. La libertà dei popoli. La libertà del genere umano ad essere se stessi. Facendosi guidare dalle emozioni, senza le quali nulla avrebbe un senso.

 

(FOTO) Nápoles, en GAlleЯi@rt con la Venezuela Bolivariana

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, spazio al chiusopor MPPRE

Nápoles, Italia, 25apr2017.- En el día del 72 aniversario de la Liberación del nazi-fascismo en Italia (1945), y del 18 aniversario de la instalación de la Asamblea Constituyente Bolivariana (1999) en Venezuela, los movimientos sociales juntos con la Asociación “Resistencia” y el P-Carc, de la ciudad de Nápoles, se encontraron en GAlleЯi@rt, espacio organizado por los artistas comprometidos con las luchas sociales y la solidaridad internacionalista, para conmemorar estas fechas trascendentales para la historia de la humanidad, en el marco de la solidaridad y la amistad entre los pueblos.

Igor Papaleo, del Colectivo GAlleЯi@rt recordó la importancia de la democracia protagonica y participativa de los organismos obreros y populares en la Resistencia Antifascista, destacó el papel de los Comités de Liberación Nacional (CLN) italianos y el sacrificio de los pueblos de la Union Sovietica en la Liberación, también en Italia, juntos con los partisanos italianos.

Hoy estamos con el pueblo de Venzuela en su lucha contra los fascistas modernos, con el pueblo del Donbass, el pueblo palestino, y todos los pueblos del mundo en Resitencia en contra del imperialismo.

En fin subrayó la importancia para el pueblo italiano de tomar la rienda de su proprio destino y del gobierno del pais, por un gobierno popular, así como hoy lo tiene el Venezuela Bolivariano.

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Napoli 25apr2017: in GAlleЯi@rt per la Liberazione

Napoli 19apr2017: in GAlleЯi@rt con il Venezuela bolivariano

Napoli 5mar2017: Chávez VIVE! Noi tutti siamo Chávez!

L'immagine può contenere: sMS


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«Non c’è trucco possibile: o abbiamo l’appoggio popolare e lo aumentiamo con partecipazione, attenzione per le persone, amore per le persone – non solo a parole, ma dimostrandolo – o non lo abbiamo e il nostro destino sarà la morte politica.»

(Hugo Chávez Frías)

In occasione del Quarto anniversario dalla scomparsa fisica del Comandante Hugo Chávez

Proiezione di un “seme di autodifesa mediatica”

Edizione italiana del video “Golpe Suave” per comprendere la strategia golpista dell’oligarchia venezuelana contro il processo bolivariano.

Realizzato da: Universidad Popular del Buen Vivir – Quito, Ecuador

Sceneggiatura: Eduardo Meneses
Collaborazione: Marie Gaudfernau
Disegno: André Ester

Edizione italiana a cura di Aimone Spinola
Voce narrante: Emiliano Valente

Domenica, 5 marzo 2017
GAlleЯi@rt, Ore 17,30
Galleria Principe di Napoli
Via Enrico Pessina, 1 – NAPOLI

La migliore solidarietà che possiamo esprimere a favore della Rivoluzione bolivariana del Venezuela e a tutti i popoli del mondo è costruire la Rivoluzione e il socialismo, qui, a casa nostra, in Italia, cominciando a prendere, sin da subito, in mano le redini del nostro destino sui nostri territori fino ad arrivare al governo del paese.

¡Chávez para siempre
Maduro Presidente!

A seguire Omaggio al Cantor del Pueblo Alí Primera e il gusto della conviviale frugalità.

Promuovono:
Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli
Associazione “Resistenza”
GAlleЯi@rt
P-CARC

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Cos’è GAlleЯi@rt?
Ai civici interni 28-31 della Galleria Principe di Napoli nel 2013, dei cittadini decidono di riappropriarsi di uno dei tanti luoghi pubblici in disuso. Nasce GAlleЯi@rt.
Attraverso mostre ed eventi a cui partecipano attivamente gli abitanti del quartiere, GAlleЯi@rt ha restituito alla società una struttura che s’impegna tutt’oggi a divenire non solo un posto fisico di aggregazione e creazione attraverso la partecipazione di artisti e cittadini, ma anche strumento di una nuova governabilità, quella delle masse popolari che organizzandosi si prendono la responsabilità di dirigere parti crescenti della vita associata.

Contatti:
E-mail: galleriart2831@gmail.com
FB:
1. GalleRi Art
2. GalleЯiart SpaZio31 – Galleria d’arte contemporanea
Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC6rghDYv9SQHlsxt17pz4UA

#Partecipa #Sostieni #Lotta #Ama #Crea

(VIDEO) A Napoli nasce la casa della Resistenza con GAlleЯi@rt e ANPI

GAlleЯi@rt – Comunicato n. 9

GAlleRi@rt, l’Associazione culturale Resistenza, l’ANPI e il Comune di Napoli.

Nasce la Casa della Resistenza napoletana e delle Quattro Giornate.
Nasce anche un’Amministrazione Comunale di Emergenza Popolare?

Napoli, 15 febbraio 2017

“La nostra capacità, quella di una città così profondamente ‘libertaria’, così profondamente intrisa dei valori costituzionali, non si deve limitare a dire ‘abbiamo vinto una grande battaglia’. Il 4 dicembre Napoli ha scritto una bella pagina. Non è sufficiente. Noi abbiamo difeso la Costituzione che altri volevano stravolgere come ‘ostacolo’. Bene, tocca ancora a noi, adesso, attuare l’art. 3, seconda comma della Costituzione: ‘Compito della Repubblica è rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo – e la realizzazione [ndr.] – della persona umana e l’affermazione dei valori di giustizia e di uguaglianza. […] Non più, dunque, solo una resistenza dal basso, ma una controffensiva per attuare i valori della Costituzione. 
Allora qui, in questo luogo in cui stiamo parlando, vogliamo costruire insieme la sede di chi come l’ANPI custodisce e tramanda i valori della Resistenza antifascista e dall’altra di chi – e da sindaco mi sento profondamente orgoglioso – non ha scelto la strada dell’indifferenza o dello sfogatoio, della sola critica al potere costituito, ma ha già cominciato a riacquistare degli spazi di libertà e di democrazia come GAlleЯi@rt e come tante altre realtà che sono città. Questa è un’altra anomalia! Un’anomalia democratica che ci rende orgogliosi di essere figli delle Quattro Giornate, persone che non rinunciano a lottare, che non si limitano a dire ‘questo mondo non ci piace’, ma provano a costruire dal basso la via costituzionale. 
Molto bello, dunque, il passaggio tra chi resiste oggi, in forme diverse da altri anni e chi ci ha tramandato quella Resistenza. Perché questa è la Storia! Che non dobbiamo dimenticare! Dobbiamo ‘prendere a calci’ – politicamente parlando – i fautori di quelle operazioni di revisionismo che sono veramente spudorate. Perché questa è la nostra Storia. Una Storia antifascista. Napoli sarà sempre antifascista, per una storia di una città Medaglia d’oro alla Resistenza, di ieri e di oggi, nelle forme che il popolo napoletano saprà darsi […]
Grazie, dunque, all’ANPI, grazie a GAlleЯi@rt […]. 
Sono orgoglioso di essere sindaco di una città che ancora oggi resiste, una città che non si piega”. 

(Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, 12 febbraio 2017)

Galleria Principe di Napoli, 12 febbraio 2017: 
nasce la Casa della Resistenza napoletana e delle Quattro giornate.

L’intervento completo del Sindaco de Magistris all’inaugurazione del partenariato tra l’Associazione culturale Resistenza-GAlleЯi@rt e l’ANPI all’indirizzo: https://youtu.be/qs6UrGx4DuI
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Cosa chiediamo all’Amministrazione Comunale di Napoli? Niente!

Gli indichiamo piuttosto cosa può e deve fare: anzitutto e soprattutto incoraggiare le masse popolari a organizzarsi per prendere in mano capillarmente i servizi pubblici che le Autorità della classe dominante tagliano, riducono o lasciano andare in malora; dare riconoscimento, forza e forma di legge ai provvedimenti di volta in volta assunti, caso per caso, dagli organismi popolari per far funzionare parti crescenti dell’organizzazione della vita sociale collettiva delle masse popolari; di mettersi al servizio degli interessi delle masse popolari favorendo la creazione di agenzie pubbliche, private e cooperative sulla base della parola d’ordine “un lavoro utile e le dignitoso per tutti”; di mettere in uso, riabilitare tutto il patrimonio edilizio della città, salvaguardare le infrastrutture, rivalorizzare a uso sociale il patrimonio artistico, culturale e storico; convincere, con le buone o le cattive, le agenzie locali del sistema bancario a fornire i crediti necessari per queste iniziative; favorire, in ogni modo, la partecipazione delle masse popolari alla gestione della vita sociale, alle attività culturali e artistiche, alla ricerca scientifica e allo sport; mettere i mezzi di comunicazione e di informazione gratuitamente a disposizione delle masse popolari organizzate. Avere, in sostanza, come linea di condotta e di indirizzo quella dell’applicazione delle parti progressiste della Costituzione e di sostenere, mettendo a disposizione uomini, mezzi, risorse, relazioni, contatti e “prestigio” istituzionale, tutti quanti agiscono applicando direttamente le parti progressiste della Costituzione.

Essere, cioè, in una sola espressione, un’Amministrazione Comunale di Emergenza popolare. Di costituirsi come tale. Per il solo fatto della sua costituzione, per la sua dichiarazione di inconciliabilità di fatto con i governi centrali illegittimi e illegali che, senza Elezioni, si stanno avvicendando, da anni ormai, alla guida del paese (senza, peraltro, riuscire a governarlo), con la sua stessa esistenza, la sua propaganda e le relazioni che svilupperà, per le adesioni che raccoglierà, per gli effetti che la sua costituzione, la sua esistenza e la sua attività provocheranno nel campo nemico dei “poteri forti”, una simile Amministrazione darà di fatto nuovo impulso alla moltiplicazione delle organizzazioni operaie e popolari, all’elevamento del loro orientamento politico e allo sviluppo della loro iniziativa. Sarà, dunque, di fatto, pezzo sostanziale della costruzione di un’alternativa di governo dei territori, dei quartieri, della città e un esempio per il resto del paese, affinché altre Amministrazioni facciano lo stesso e le organizzazioni operaie e le popolari possano procedere alla promozione di un loro governo centrale, loro diretta espressione, un Governo di Emergenza Popolare.

GAlleЯi@rt

c/o Galleria Principe di Napoli – spazi occupati n. 28-31

e-mail: galleriart2831@gmail.com – Info tel. 3478561486 – fb: Galleri Art

Napoli 12feb2017: GAlleЯi@rt con l’ANPI

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, spazio al chiuso

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