(VIDEO) Napoli: GAlleЯi@rt per il Decreto Sicurezza Popolare

di GAlleЯi@rt

Nun ce facite perdere o’ tiempo!

Il giorno 11 gennaio 2019 il Comitato “No alla Chiusura dell’Ospedale San Gennaro”, il Movimento Rinascita Disoccupati e il Collettivo Politico-culturale di GAlleЯi@rt incontreranno i rappresentanti del Comune di Napoli, l’assessore Clemente e l’assessore Borriello non per rivendicare le nostre ragioni né per esporre quanto abbiamo qui già scritto ma per far assumere ai rispettivi assessorati e all’amministrazione comunale nel suo complesso le loro responsabilità.

Qui di seguito la lettera consegnata al Sindaco Luigi de Magistris nel mese di Novembre.

 

Oggi, 29 novembre 2018, una delegazione di comitati popolari di zona Napoli Centro in presidio sotto al Comune di Napoli ha dichiarato lo stato di agitazione e imposto alla Segreteria del Sindaco la ricezione di un documento, protocollandolo ufficialmente, in cui si intima alle Istituzioni competenti e di prossimità un incontro immediato, entro e non oltre il 10 dicembre prossimo, al fine di affrontare temi inerenti alla “sicurezza popolare” del territorio (quale risposta popolare al varo parlamentare del “Decreto Salvini”). Una prova di maturità e determinazione dei comitati. Una prova di mobilitazione cosciente e organizzata. Qui d’appresso, il documento protocollato e consegnato.

 

— A Luigi de Magistris Sindaco di Napoli p.c. all’Assessore Giovani e al Patrimonio Alessandra Clemente p.c. all’Assessore allo Sport con delega alle Aree Verdi Ciro Borriello
Napoli, lì 29 novembre 2018 Oggetto: Richiesta incontro

La sicurezza è innanzitutto lavoro utile e dignitoso, sanità pubblica, gratuita e di qualità, scuole sicure, trasporti pubblici e garantiti, diritto alla casa, uso sociale dei parchi pubblici, aperti e sicuri, sana aggregazione culturale possibilità di usufruire liberamente dei siti storici e monumentali e tutto quanto è conforme agli interessi sociali collettivi delle masse popolari. È con questa premessa che il collettivo politico-culturale GAlleЯi@art, il comitato popolare “No alla chiusura dell’Ospedale San Gennaro”, Movimento Rinascita Disoccupati (ex MML) del Rione Sanità, da anni impegnati nella riqualificazione ad uso sociale di spazi di pubblico interesse (Galleria Principale di Napoli, il Parco San Gennaro, etc…) e nella garanzia di servizi pubblici (come nel caso della lotta per la riapertura dell’Ospedale San Gennaro e, più in generale, per la difesa del diritto alla salute), chiamano le istituzioni di prossimità all’assunzione delle proprie responsabilità e ad essere conseguenti con quanto più volte pubblicamente dichiarato e promesso.

Specificamente:

1. Rendere pubblico il progetto di riqualificazione del Parco San Gennaro;

2. Applicazione della clausola sociale relativamente ai progetti di riqualificazione del Parco e di altri progetti riguardanti il territorio della Sanità;

3. Apertura dei Reparti di hospice, SUAP e Ospedali di Comunità nella struttura dell’ospedale San Gennaro;

4. Un’ispezione da parte della Consulta Popolare Salute e Sanità del Comune di Napoli presso le strutture dell’Ospedale San Gennaro al fine di verificare il regime di spesa, stato della pianificazione dell’attività e della sicurezza della struttura e prospettive di riconversione;

5. Intervento del Sindaco di Napoli in merito all’operato della direzione dell’ASL Napoli 1 e, più in generale, sul Piano sanitario regionale quanto alla destinazione e gestione delle risorse economiche;

6. Messa in sicurezza (reale) e riapertura della Galleria Principe di Napoli;

7. Lo stato delle locazioni all’interno della Galleria ed il riconoscimento del processo di autonomia sociale e riqualificazione degli spazi già in essere.
Riteniamo, dunque, non più rinviabile un incontro tra una delegazione dei comitati scriventi e le istituzioni competenti in materia. Chiediamo, pertanto, che questo incontro si svolga entro e non oltre il 10 dicembre del 2018. A tal fine protocolliamo questa richiesta presso gli uffici della segreteria del sindaco.

Restando in attesa di un sollecito riscontro.

Collettivo politico-culturale
GalleRi Art – galleriart2831@gmail.com – 3664290514 #MovimentoRinascitaDisoccupati (ex Movimento Meridionale per il lavoro)

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A Napoli con David Gómez Rodríguez

L'immagine può contenere: 5 persone, persone sedute e spazio al chiusoda P-CARC

A seguire la traduzione dell’articolo pubblicato sulla pagina ufficiale del Ministero del Potere Popolare per le Relazioni Estere (MPPRE) del Venezuela, sull’iniziativa promossa da Partito dei CARCALBAinFormazione – per l’amicizia e la solidarietà tra i popoliGalleRi Art Associazione Resistenza in Galleria Principe Di Napoli. L’iniziativa è consistita nella proiezione del documentario “#Abril, appunti sulla democrazia partecipativa” per la regia di Fabio Gargano. Oltre al regista del documentario hanno partecipato anche David Gómez Rodríguez, della Gioventù del PSUV e la console designata del Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles, la compagna Amarilis Graffe.

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A Napoli si proietta il documentario “Appunti di democrazia partecipativa”, contro l’assedio mediatico in Venzuela

Italia, 09 gennaio 2017 (MPPRE, Ministero del Potere Popolare per le Relazioni Estere del Venezuela) – Il documentario “Aprile, appunti su una Democrazia Partecipativa” è stato proiettato presso lo spazio culturale GalleRi@rt, nel centro storico della città di Napoli, con la partecipazione del suo regista, l’intellettuale Fabio Gargano e uno dei suoi protagonisti il giovane venezuelano Gómez Rodríguez.

La proiezione è stata realizzata con la collaborazione del Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli e con la partecipazione della Console Generale, Amarilis Gutiérrez Graffe e Yamile Guerra, proconsole.

L’incontro, organizzato dall’Associazione ALBAinformazione e il Partito dei CARC, si poneva l’obiettivo di diffondere l’essenza del progetto Bolivariano dalla voce diretta dei suoi protagonisti, in particolare la storia di un gruppo di giovani che costruiscono quotidianamente una nuova speranza e un nuovo modo di vivere.

Antonio Cipolletta, membro di ALBAinformazione, durante la presentazione ha spiegato che il documentario mostra l’esperienza reale e concreta della democrazia partecipativa che il Venezuela sviluppa dalla base, con l’apporto attivo dei suoi cittadini.

David Gómez, membro della Gioventù del PSUV e fondatore del Movimento internazionale “De Miranda a Chávez”, ha esposto la sua esperienza personale, mostrando come il Venezuela offre ampi spazi culturali, sportivi, di comunicazione e politici. Ha raccontato inoltre la sua esperienza come poeta nell’associazione “La stanza degli elfi”, che promuove il talento e la creatività culturale delle nuove generazioni.

Il momento ha reso propizio alla rappresentanza consolare di raccontare il dibattito in corso in Venezuela, che si sta sviluppando soprattutto a livello di base nel paese, per confermare il Piano della Patria 2019-2025.

Il pubblico presente ha giudicato positivamente il film documentario, che costituisce uno strumento importante contro la guerra mediatica internazionale contro il paese. Il documentario sarà proiettato prossimamente in altre città italiane come Caserta e Cava de’ Tirreni (SA).

 

En Nápoles proyectan documental Apuntes de Democracia Participativa

presidpor MPPRE

En Nápoles proyecta documental “Apuntes de Democracia Participativa”, contra el cerco mediático a Venezuela

La proyección se realizó con la colaboración del Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles y con la participación de la Cónsul General Amarilis Gutiérrez Graffe, y Yamile Guerra, Cónsul de Primera.

El encuentro, coordinado también por la Asociación “Albainformazione” y el Partido CARC, tuvo como objetivo difundir la esencia del proyecto Bolivariano contada a través de sus protagonistas, la historia de un grupo de jóvenes que construyen diariamente una nueva esperanza y un nuevo modo de vida.

Antonio Cipoletta, miembro de AlbaInformazione durante la presentación explicó que el documental muestra la experiencia real y concreta de democracia participativa que Venezuela desarrolla desde la base, con el aporte activo de sus ciudadanos.

 David Gómez, miembro de la juventud del PSUV y fundador del Movimiento internacional “De Miranda a Chávez” expuso su experiencia personal, mostrando como Venezuela ofrece amplios espacios culturales, deportivos, comunicacionales y políticos. Relató además su experiencia como poeta en la asociación “El Cuarto de los Duendes”, que promueve el talento y la creación  cultural de las nuevas generaciones.

El momento fue propicio para que la representación consular explicara sobre el debate nacional a nivel de base que actualmente se está llevando a cabo en el país para conformar el Plan de la Patria 2019 – 2025.

El público recibió positivamente el film documental, que constituye una herramienta importante contra la guerra mediática internacional hacia el país. El documental será proyectado en otras ciudades italianas como Caserta y Cava d’ Tirreni próximamente. Consulado

Napoli 18giu2017: Napoli con Maduro, Hasta la Victoria Siempre!


NAPOLI CON MADURO – HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

Il Partito dei CARC, Galleri@rt e ALBAinformazione presentano l’iniziativa “Napoli con Maduro – Hasta la Victoria siempre”, una giornata di solidarietà internazionale con il processo bolivariano.

L’iniziativa si svolgerà in tre momenti:

– ore 17.00 Assemblea
Sarà questo un momento di dibattito, discussione e approfondimento di quanto si sta verificando in Venezuela, con gli attacchi che l’opposizione anti chavista sta compiendo contro la rivoluzione bolivariana.

– ore 18.30 – Work Shop
Realizzazione dello striscione che verrà elaborato ed esposto in tutto il mondo in solidarietà al Venezuela bolivariano e al Presidente Maduro.

– ore 19.30 – Concerto e aperitivo
Esibizione musicale del gruppo FINTI ILLIMANI e aperitivo sociale.

(FOTO) GAlleЯi@rt 2.0: Riprendiamo l’iniziativa!

«Se sbagliamo, ci correggeremo, se necessario, ricominceremo dieci volte da capo. Ogni volta che troveremo che abbiamo imboccato un vicolo cieco, ritorneremo indietro e ricominceremo. Ma alla fine vinceremo, perché la nostra causa è la causa di tutte le classi sfruttate e dei popoli oppressi di tutto il mondo». (Lenin)

di GAlleЯi@rt

Oggi GAlleЯi@rt riprende le iniziative all’interno degli spazi della Galleria Principe di Napoli. Obiettivo: riavviare il percorso di autorecupero di uno dei tanti luoghi pubblici in stato di abbandono, degrado e decadimento. Durante questo percorso i civici n.28-31 della Galleria hanno ospitato numerose iniziative: mostre, concerti, corsi di musica e danza, dibattiti, laboratori. Tutti progetti legati dal filo rosso della rivalorizzazione a fini sociali e culturali di un gioiello inutilizzato della città, al fine di restituirlo alla sua funzione sociale di “piazza coperta” per la quale fu edificata al tempo. E sottrarla, così, al rischio di speculazione da parte di privati compratori o di vendita e svendita da parte dell’Amministrazione. In tal senso, GAlleЯi@rt ha già depositato al Comune di Napoli un progetto di rivalorizzazione sociale della Galleria, chiamando l’Amministrazione a riconoscere quel processo di legittimità popolare messo in piedi in un anno e mezzo di iniziativa. Nostra convinzione è che, oggi, è legittimo tutto quello che è conforme agli interessi delle masse popolari, anche se extralegale.

Nel mese di Luglio del 2014, l’Amministrazione ha avviato i lavori di ristrutturazione delle coperture della Galleria, ordinando l’inagibilità temporanea della Galleria. GAlleЯi@rt ha, dunque, sospeso le sue iniziative per non esporre a rischio di incidenti le decine di persone che partecipavano ai corsi popolari gratuiti e che hanno reso, nel tempo, GAlleЯi@rt un organismo riconosciuto dagli abitanti del quartiere.

Nonostante la trattativa aperta direttamente con il Sindaco di Napoli e la dichiarata inagibilità temporanea della Galleria, qualche giorno fa gli Assessori al Patrimonio e quello alla Cultura, insieme con la Polizia Municipale e altri funzionari del Comune sono entrati, con una sorta di “blitz”, negli spazi GAlleЯi@rt, chiudendone, a catena, due su tre. I civici n.29 e n.28 sarebbero assegnati all’Associazione Caracol, vincitrice di un bando pubblico risalente a tre anni fa, per il quale prenderanno fior di soldi dal Ministero. Sia ben chiaro, GAlleЯi@rt non è ostile alla presenza di altre associazioni che perseguono gli scopi di riqualificazione della Galleria ne si contrappone a progetti di imprenditoria sociale giovanile, seppur ha fatto altre scelte ed ha altre prospettive. Ci domandiamo, però: “la Galleria è o non è agibile? Forse è agibile solo per chi ha progetti finanziati? È agibile solo per gli Assessori e i loro amici e amici degli amici?” La nostra risposta, quella di GAlleЯi@rt, è, ancora una volta, l’autorganizzazione! E allora, a fronte di una violazione palese dell’ordinanza di inagibilità da parte di coloro stessi che l’hanno emessa, GAlleЯi@rt riprende la sua iniziativa di gestione popolare dello spazio pubblico, quale prospettiva, piccola ma sostanziale, di una governabilità alternativa: quella delle masse popolari organizzate a gestire parti crescenti della vita sociale della nostra città.

Nella e per la ripresa delle nostre attività, invitiamo tutti quei soggetti che, in un anno e mezzo, hanno partecipato alle attività di GAlleЯi@rt, tutti i cittadini, le forze politiche e sociali dei movimenti di lotta, i sinceri democratici, ma anche lo stesso Sindaco di Napoli ed altri amministratori pubblici non accecati da interessi particolaristici di bottega all’iniziativa pubblica che si terrà in Galleria, il giorno 5 Marzo prossimo, ore 17.00. Sarà un’occasione per ragionare collettivamente del futuro della Galleria e degli altri spazi occupati della città. È una iniziativa pubblica con la quale puntiamo ad affermare quel “nuovo potere” oggi alla base della costruzione di nuove autorità popolari che contendano alle autorità costituite l’esercizio stesso del potere, così come di esperienze importanti di governo popolare della cosa pubblica come nel caso del Venezuela bolivariano, nel giorno della commemorazione della scomparsa del Comandante Chávez.

Giovedì 5 marzo 2015 ore 17.00

ASSEMBLEA PUBBLICA
AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE E RIVALORIZZAZIONE SOCIALE
c/o Galleria Principe di Napoli

GAlleЯi@rt — BeArt! BePop!
c/o Galleria Principe di Napoli spazi 28-31
email: galleriart2831@gmail.com – Tel: 347 8561486
in Fb: 
GalleRi Art

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(FOTO+VIDEO) A Napoli, GAlleЯi@rt: chiamata alle arti!

Napoli, 04 ottobre 2014

 Comunicato n.6

1 ottobre 2013. Un anno fa. Un drappello di artisti, operatori culturali, artigiani, attivisti sociali della città entrano negli spazi n.28-31 della Galleria Principe di Napoli. Spazi abbandonati ad un decadimento inaccettabile. 

Incuria della Pubblica Amministrazione, assenza di qualsiasi progetto effettivo per la tutela ed il ripristino funzionale, oltre le sole facciate, di un bene monumentale, rischi di speculazione ad uso privato di qualche facoltoso compratore di un patrimonio pubblico in odore di vendita e svendita per far fronte al dissesto finanziario delle casse comunali. 

Il drappello inizia l’autorecupero dei locali. Pulizia degli spazi ed apertura ad uso pubblico. Spazi da restituire all’uso sociale, questo il principio, questa la pratica. Spazi pubblici da restituire al pubblico, dunque. Tutto in pieno autofinanziamento. Spese zero per il Comune. 

Nasce GAlleЯi@rt! Una fucina sperimentale di arti figurative, di nuovi linguaggi espressivi, di libera produzione e partecipazione, nella convinzione che l’arte sia tale se propria all’esercizio della sua funzione sociale, educativa, di nuova aggregazione popolare, sana, responsabile, solidale. 

La Galleria Principe di Napoli, ridotta da anni a mero luogo di transito e, nei casi peggiori, a pubblico “pisciatoio”, diventa luogo di ritrovo quotidiano per decine e decine di persone che, di giorno in giorno, si alternano nella partecipazione alle attività del GAlleЯiL@b: dal tango popolare della domenica mattina, alla scuola dei Break@rt Boyzz (corso di Breakdance pere con i bambini del quartiere), dal body painting al corso di Scacchi&Jazz, dall’uncinetto all’apertura del “Vernissage”, una vera e propria Galleria mobile di arti figurative per giovani talenti. Oltre che, naturalmente, iniziative musicali o di video proiezione serali sempre nel pieno rispetto della cornice offerta dallo stile liberty dell’unica Galleria a tre navate d’Europa. La Galleria rivive, nella partecipazione di cittadinanza attiva che si prende cura dei suoi beni. Pubblici, appunto. 

Un anno di attività sociali, pubbliche, gratuite, fondate sul contributo volontario di attivisti che crescono nel numero e nella qualità dell’organizzazione e della proposta culturale. GAlleЯi@rt una realtà.

Poi arriva luglio. Dopo il crollo di un cornicione nell’altra Galleria della città (la Galleria Umberto I) che ha ucciso un ragazzo, l’Amministrazione decide, incredibilmente, di chiudere la Galleria Principe. L’altra, invece, resta aperta! Come dire al signor Barbaro, che con i suoi negozi, abita la Galleria Umberto I che bisognava metterla in sicurezza perché vi era morto un ragazzo? Barbaro paga l’affitto! Quindi, meglio chiudere l’altra Galleria!.. Inagibilità. Ristrutturazione. Questa la motivazione. L’attività di GAlleRi@rt è temporaneamente sospesa. 15 i giorni previsti. Lavori di ristrutturazione a Napoli in 15 giorni?

Come volevasi dimostrare, passa agosto. E passa anche settembre, naturalmente. La Galleria torna ad essere in uno stato pietoso. Abbandonata, sporca inservibile. Inagibile a tutti tranne che, ovviamente, al Banco di Napoli, con il quale il Comune è esposto finanziariamente e che, pertanto, non ha inagibilità di sorta. L’unico accesso alla Galleria Principe diventa un corridoio di gabbie che porta dritto e solo all’ingresso della Banca e Bancomat.

È il 2 ottobre 2014. la città è blindata per il vertice della BCE asserragliatosi dentro la Reggia di Capodimonte. L’“inagibilità”, metaforicamente, è estesa alla città. Percorsi obbligati e terrorismo psicologico. Invece, un corteo di migliaia di persone scende per le strade, attraversa la sanità, è sostenuto dalla gente, stanca di idiozie e privilegi dei poteri forti per i poteri forti. Il corteo resiste aprovocazioni da parte delle forze dell’ordine ed alla carica. Prosegue. Punta a riconquistare una città sottratta alla partecipazione attiva. Ridotta a spettatrice del suo decadimento. È tempo di agire, invece. GAlleЯi@rt si riorganizza! Riprende la marcia. Riprende gli spazi. Chiama alle arti!

È GAlleЯi@rt 2.0! La rivalorizzazione torna ad essere pratica corrente, un servizio reso alla collettività. Spostamento delle transennature per giunta non corrispondenti all’area che, secondo la circolare comunale avrebbe dovuto essere perimetrata, pulizie generali della Galleria, nuovo “OpenDay”, oggi, 4 ottobre, ore 16.00, con una rappresentativa sintetica di tutto quanto realizzato in Galleria nell’arco di un anno di attività e cittadinanza attiva. Perché la “difesa” di luoghi liberati e restituiti all’uso sociale è difesa sociale stessa.

È la ripresa delle attività e la costruzione di nuove autorità popolari che dimostrano di essere in grado di governare e dirigere la nostra città a fronte dell’incompetenza amministrativa da una parte e delle mire predatorie di privati speculatori dall’altra. L’organizzazione è una realtà in sviluppo, oltre che una parola d’ordine. Per giunta già ampiamente diffusa in città, mai come in questo momento: da Villa Medusa alla ex scuola Schipa, dall’ex Asilo Filangieri alla Mensa della Federico II, da Villa De Luca al Comitato Abitanti Materdei. Tutti progetti di rifunzionalizzazione sociale ad uso aggregativo, culturale o abitativo che riqualificano di fatto la nostra città, laddove dichiarazioni di intenti e declamazioni di progetti amministrativi lasciano il tempo che trovano. L’autorecupero è forma di restituzione sociale di un patrimonio immobiliare cittadino da troppo tempo oggetto di speculazione selvaggia, dismissione coatta o abbandono. GAlleЯi@rt è una delle misure pratiche di autorganizzazione popolare dello spazio pubblico. Vuole essere, insieme, un esempio ed una prospettiva di una governabilità alternativa della nostra città: quella delle masse popolari organizzate.

È su questa base che GAlleЯi@rt fa appello alle forze sociali e di movimento della città, alle altre occupazioni, alle organizzazioni operaie e popolari a ché sia tutelata l’agibilità sociale ed effettivamente democratica e partecipata che, oggi, si sta sperimentando nella Galleria Principe di Napoli, nella convinzione che sono le organizzazioni operaie e popolari la base costituente di un’alternativa di classe, di sistema, di potere.

GalleЯi@rt chiama alle arti! L’arte di costruire la Rivoluzione!

 

GAlleЯi@rt 2.0 – reOPEN DAY

Sabato 04 Ottobre 2014, ore 16.30

In Galleria Principe di Napoli

c/o GAlleЯi@rt  -Spazi occupati n.28-31

___

Due mesi di transennature e una circolare restrittiva d’area.
GAlleRi@rt si riorganizza. 2 ottobre 2014, un anno di occupazione, (Contro)Ordinanza popolare n.1:
Occupa. Resisti. Autorecupera.

 

 

 

 

 

 

 

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