Fidel nell’85: «Il debito estero è un meccanismo di estorsione»

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Nel 1985 il Comandante della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, affermava che se i governi non avessero agito in maniera congiunta, attaccando il problema alla radice, il debito estero che le nazioni latinoamericane avevano contratto con gli istituti finanziari nordamericani, si sarebbe convertito in un’ipoteca eterna, insostenibile e impagabile.

«Noi diciamo: è impagabile. Non può essere pagato per ragioni matematiche, economiche. Noi diciamo anche: è impossibile politicamente. I governi non sono nelle condizioni, in nessun paese dell’America Latina, di applicare queste misure (dall’alto costo sociale) del Fondo Monetario Internazionale», queste le parole pronunciate da Fidel Castro in occasione dell’incontro sul debito estero dell’America Latina e dei Caraibi, che ebbe luogo il 5 agosto del 1985 a L’Avana.

Il Comandante cubano definì il debito estero un cancro «che si moltiplica, invade l’organismo e lo uccide; che richiede un’operazione chirurgica».

«L’imperialismo ha creato questa malattia, l’imperialismo ha creato questo cancro che dev’essere estirpato chirurgicamente, totalmente. Non vedo altra soluzione», spiegò nel suo discorso.

Per Castro la soluzione a questo male non risiede solo nell’abolizione o nella cancellazione del debito, ma necessita dell’unione dei popoli in via di sviluppo, per poter far fronte all’imperialismo e ai suoi intenti di dominio e sfruttamento.

«Noi proponiamo due cose correlate: l’abolizione del debito e la creazione di un Nuovo Ordine Economico Internazionale».

«È importante essere consapevoli – ha poi spiegato Fidel – che questa non è una lotta solo dell’America Latina, ma di tutto il Terzo Mondo. Abbiamo gli stessi problemi, ma l’America Latina può guidare questa lotta. Perché ha sviluppo sociale, più sviluppo politico; una migliore struttura sociale, milioni di intellettuali, professionisti, decine di milioni di operai, contadini, un alto livello di preparazione politica».

Trent’anni dopo questo discorso, l’America Latina e i Caraibi hanno unito i loro sforzi per promuovere l’unione tra i popoli, e possono fare affidamento su meccanismi d’integrazione e cooperazione, come l’Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR), la Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC), l’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nuestra America (ALBA), l’alleanza energetica Petrocaribe, che permettono di accrescere lo sviluppo sociale, politico, economico e culturale della regione.

Cooperazione che contrasta con la situazione in cui versa il continente europeo, dove le nazioni che compogono la Zona Euro, hanno imposto alla Grecia una serie di riforme del lavoro e delle pensioni, così come privatizzazioni per oltre 50 miliardi di euro, come condizione per un nuovo salvataggio della sua economia.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]

Napoli 18giu2015: Le guerre che non ci sono

José Martí: Con tutti e per il bene di tutti

da josemarti.cu

CONVOCAZIONE DELLA SECONDA CONFERENZA INTERNAZIONALE “CON TUTTI E PER IL BENE DI TUTTI” IN OCCASIONE DEL 163 ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI JOSE MARTI


dal 25 al 28 gennaio 2016

Il programma mondiale di attività in omaggio a José Martí, nel 160 anniversario della sua nascita, ha aperto enormi possibilità per il contatto e lo scambio di opinioni tra personalità della accademia, della scienza, dell’arte, della cultura, della politica e dei movimenti sociali e religiosi, che condividono preoccupazioni comuni davanti all’aggravarsi della crisi globale, che pone in pericolo il futuro della nostra specie, e che condividono una speranza nel miglioramento umano e nella utilità della virtù per affrontare e vanificare tale minaccia.

Con questo proposito, di dialogo per l’azione, la UNESCO appoggia il Proyecto José Martí de Solidaridad Internacional, per il quale, con la presente, Convoca la II Conferenza Internazionale “Con tutti e per il bene di tutti”, che si celebrerà nel Palacio de Convenciones de la Habana. Cuba, dal 25 al 28 gennaio del 2016. Questo convegno (la II Conferenza Internazionale Con tutti e per il bene di tutti) vorrà stimolare ed orientare il più ampio dibattito di idee tra persone di buona volontà di tutto il mondo e porre il pensiero martiano, radicalmente etico in tutte la sue espressioni, al servizio del dialogo, per la formazione di intendimenti intorno alla necessità di politiche orientate a obiettivi come i seguenti:

• Sradicare la povertà e favorire la inclusione sociale di fronte alla prassi inumana della esclusione e della segregazione per razza, sesso, religione e qualsiasi altra forma di discriminazione.

• Potenziare la capacità dell’ educazione e della cultura per la formazione di esseri umani in grado di realizzarsi come individui nella propria relazione solidale con i propri simili.

• Promuovere l’equilibrio e i rapporti delle società entro se stesse e con gli ecosistemi, dai quali dipende l’esistenza della nostra specie.

• Affermare l’importanza etica del principio dell’unità davanti alla tendenza alla divisione e al contrasto, che la incertezza, propria di una situazione di crisi, genera. In considerazione di quanto precede, la II Conferenza Internazionale “Con tutti e per il bene di tutti”, riunirà uomini e donne della diverse correnti di pensiero, istituzioni e paesi, con studiosi e interessati alla vita e all’opera di José Martí, che condividono un comune interesse nel contribuire alla creazione di opzioni per il futuro orientate al maggior bene dell’ Umanità, fondate precisamente sui valori etici di solidarietà e di pace, che si vedono negati a causa delle sviluppo della crisi, che colpisce noi tutti.

Con il suo concorso, la Conferenza abborderà i problemi, che genera il progetto di modernizzazione globalizzante in decomposizione; e le opzioni per trasformare e migliorare il mondo in ambiti come i seguenti:

2 La dimensione culturale e morale in campi come:

• I rischi e le speranze che offrono lo sviluppo tecnologico e scientifico, specialmente le nuove tecnologie della informazione.

• L’accesso all’educazione e alla cultura per l’esercizio dei diritti umani basilari nell’ambito del secolo XXI.

• Le migrazioni e il dialogo culturale, come temi che esigono di essere abbordati in profondità e non superficialmente.

• Il quadro etico di riferimento davanti alla crisi, a partire dei migliori apporti del pensiero latinoamericano, da Simón Bolívar e José Martí fino ai più rilevanti pensatori del secolo xx e fino ai nostri giorni.

La dimensione sociale in campi come:

• Il deterioramento delle condizioni di vita dei lavoratori di campagna e di città, in tutte le regioni del pianeta.

• Il compito e le sfide dei nuovi movimenti sociali, che emergano dalla crisi.

• La lotta contro tutte la forme di discriminazione: di genere, razza, credo etc, e condizioni sociali, che legittimano la diseguaglianza e criminalizzano la lotta per la giustizia sociale.

• Il ruolo delle organizzazioni femminili nella trasformazione sociale. Il diritto della donna nella società.

• Il movimento sindacale ed il suo compito nella lotta per un mondo migliore, nelle nuove condizioni create dalla crisi economica globale.

• Il compito della gioventù, degli studenti e delle loro organizzazioni, il loro inserimento nei processi di cambiamento.

• Le organizzazioni religiose, l’ecumenismo, il loro apporto alla pace ed al mondo terreno che anelano gli esseri umani di buona volontà.

• Le popolazioni indigene e le minoranze etniche: la necessità di politiche di inclusione e rispetto, contro la esclusione e l’emarginazione.

• Il consumo di stupefacenti e il narcotraffico: cause, conseguenze e lotta a questo flagello generalizzato.

La dimensione ambientale in campi come:

• La generalizzazione dei conflitti socio-ambientali derivanti dalla trasformazione del patrimonio naturale in capitale naturale, mediante l’appropriazione delle risorse indispensabili per la vita dei settori più poveri della città e della campagna.

• La distruzione incessante di ecosistemi vitali per l’esistenza della nostra specie.

• La necessità di creare un ambiente diverso, mediante la costruzione di società differenti.

3 La dimensione politica in campi come:

• La promozione della democrazia partecipativa come mezzo per la creazione di società nuove, con tutti e per il bene di tutti

• La lotta per il diritto all’organizzazione, alla comunicazione di massa et alla libera espressione di aspirazioni e proposte da parte dei settori maggioritari delle nostre società.

• La necessità di affrontare il terrorismo in tutte le sue forme, in particolare quelle tendenti a impedire la partecipazione di tutti nella discussione e soluzione dei problemi di tutti.

• La giustizia come valore universale di pace. Rispettare e valorizzare il diritto internazionale concepito in funzione degli interessi di tutti popoli del mondo e non al servizio dei più potenti.

La dimensione economica in campi come:

• La lotta contro la intenzione di trasferire ai lavoratori di campagna e di città i costi della crisi generata dalle attività speculative del capitale finanziario.

• La necessità di immaginare e costruire economie nuove, basate su rapporti armoniosi degli esseri umani tra loro stessi e con il loro ambiente naturale, che abbiamo come proposito quello di permetterci di essere prosperi per essere buoni.

• La promozione della integrazione dei popoli e dei loro stati, per la creazione di economie regionali solidali, vincolate tra loro da legami di mutuo beneficio, che garantiscano la prosperità comune.

• Integrazione e solidarietà in America Latina e Caribe: CELAC, ALBA, UNASUR, CARICOM, MERCOSUR come assi di una nuova America. Possibilità e pericoli che le circondano. Ciascuno di questi campi e linee tematiche, come si vede, può e deve essere oggetto di molteplici iniziative puntuali di sviluppo. Tutte queste saranno le benvenute. I lavori della Conferenza si svolgeranno in sede plenaria e di commissioni, a prevedono inoltre la tenuta di un Foro Giovanile, un Simposio UNESCO per una Cultura della Natura, un gruppo di studio su Eroi e Pensatori di Nuestra America e una Tavola Rotonda in Difesa dell’Umanità.

La II Conferenza Internazionale Con Todos y para el Bien de Todos, che si effettuerà in occasione di un nuovo anniversario della nascita dell’Apostolo della indipendenza di Cuba, includerà anche una Tavola Rotonda dedicata alla discussione della vigenza attuale di importanti opera del pensiero di José Martí, quali il saggio Nuestra América e i discorsi Con Todos y por el bien de todos e Los Pinos Nuevos. Le lingue di lavoro sono: spagnolo, inglese e portoghese. Le modalità di partecipazione sono come partecipante e come relatore.

4 Il risultato dei dibattiti, nonché i diversi rapporti ed interventi saranno raccolti in memorie digitali, che una volta editi , si faranno pervenire – con l’aiuto delle Commissioni Nazionali della UNESCO – a università, biblioteche, organizzazioni non governative, ministeri di educazione, associazioni di scrittori e artisti dei differenti paesi.

-A tal fine si prega che i partecipanti in qualità di relatori trasmettano al Comitato Organizzatore i loro rapporti per via elettronica. La II Conferenza Internazionale “Con Todos y para el Bien de Todos” si propone di contribuire alla formazione di opinioni e azioni che permettano di affrontare i molteplici e complessi problemi del secolo XXI Invitiamo tutti gli intellettuali progressisti del mondo, gli educatori, artisti, scrittori e giornalisti, tutti i combattenti sociali, i dirigenti sindacali di partiti politici, di organizzazioni giovanili, femminili, coltivatrici, indigene e professionali e le organizzazioni non governative, mosse da principi di giustizia ed equità, le università e altri istituti di educazione scientifica, religiose e culturali; i governi composti da persone di buona volontà a diffondere e frequentare questo appuntamento, che si fissa alla luce del pensiero di José Martí.

Quote di iscrizione:

Delegati 120,00 CUC Studenti 70,00 CUC (presentare documento di studente) Accompagnatori 50,00 CUC A fini dell’elaborazione e inclusione nel Programma i partecipanti in qualità di Relatori devono comunicare al Comitato Organizzatore il tema del proprio rapporto prima del 30 novembre 2015, con il titolo del rapporto, i dati dell’autore ed un riassunto di non altre 100 parole in formato “Arial 12”, specificando l mezzo audiovisivo eventualmente richiesto per la sua esposizione.

– Non si assicura che i riassunti che siano esclusi dal Comitato Organizzatore, in data posteriore alla predetta, figurino pubblicati nel Programma dell’evento.

Per ulteriori informazioni e contatti con il Comitato Organizzatore dell’evento, gli interessati possono comunicare direttamente, usando gli indirizzi elettronici: hpardo@cubarte.cult.cu; jmarti@cubarte.cult.cu; e scjmarti@enet.cu ; ed anche per telefax: ( +53.7) 8339818 e/o ( + 53.7) 8364756; per telefono: (+ 53.7)8382233/ 8382297/ 8382298; o rivolgendosi direttamente alla sede del Comitato Organizzatore, in Calle Calzada No 803, entre 2 y 4, Vedado, La Habana Cuba, Codice Postale 10400. Può consultarsi altresì la pagina web: http://www.porelbiendetodos.com Ugualmente sarà a disposizione degli interessati la Lic. Mireya Mesa Tamargo, Organizzatrice Professionale del Congresso, casella postale 16046, La Habana, Cuba, telefoni: (+53.7) 2086176/ 2026011 al/ 19, est. 1512, e al numero di telefax (+53.7) 2028382; e per e-mail: mireya@palco.cu

La situazione attuale del Venezuela: Potere Popolare in Azione

da Ambasciata venezuelana

L’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, in collaborazione con l’ISAG – Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie, ha il piacere di invitarLa alla Conferenza “La situazione attuale del Venezuela: Potere Popolare in Azione”, che si terrà il 4 febbraio p.v. alle ore 18:00 presso la Sala ANICA (Viale Regina Margherita, 286 – Roma).

Alla Conferenza interverranno

– Daniele Scalea, Direttore Generale dell’ISAG – “Il Venezuela sullo scacchiere geopolitico attuale”;

– Giulietto Chiesa, Presidente di Alternativa e fondatore di Pandora TV – “Ripercussioni del mercato energetico sulla geopolitica
mondiale e sull’economia dei paesi produttori”;

– Julian Isaías Rodríguez Díaz, Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela – “L’attuale situazione del Venezuela e il ruolo del potere popolare nella politica”;

– Fulvio Grimaldi, Giornalista e documentarista – “Il Venezuela visto dai mass media: deformazioni e manipolazioni”;

– Luciano Vasapollo, Delegato del Rettore per le Relazioni Internazionali con i Paesi dell’ALBA – Sapienza Università di Roma “L’attuale situazione economica del Venezuela (Inflazione, prezzi del petrolio, sistema cambiario) e le prospettive per i venezuelani”.

Per partecipare alla Conferenza è necessario inviare il proprio nominativo a eventi.embaveit@gmail.com

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