Cile: Navarro convoca Piñera al Congresso per spiegare lo stato di emergenza

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7 novembre 2019.- La commissione per i diritti umani guidata dal senatore Alejandro Navarro, ha convocato il presidente per dare conto a tutto il Congresso delle azioni intraprese durante lo stato di emergenza.

Se il presidente Piñera accetta l’invito della Commissione per i diritti umani del Senato, deve essere informato almeno quattro ore prima dell’inizio della sessione e avrà 90 minuti per rispondere. L’articolo n. 42 della Costituzione stabilisce che “il Presidente della Repubblica sarà tenuto ad informare il Congresso Nazionale delle misure adottate”, finora non lo ha fatto.

“È essenziale che il Presidente della Repubblica spieghi a tutto il Congresso le azioni intraprese durante tale periodo, in cui si sono verificati fatti gravi contro i diritti umani”, ha sostenuto Navarro durante l’istanza.

Quindi, ora sarà il turno del Presidente del Senato, Jaime Quintana (PPD), e quello della Camera dei deputati, Iván Flores (DC), che – in base al regolamento del Congresso – deve decidere se applicare o meno detta citazione del Presidente della Repubblica. L’avviso che attende Piñera nel caso in cui i presidenti del Congresso ratifichino la richiesta presentata dalla commissione per i diritti umani – in conformità con l’articolo 4 del regolamento della Camera dei deputati – il Segretario della Società deve formulare un documento che verrà poi consegnato al Presidente Piñera, per comunicare la citazione.

Secondo lo stesso testo dell’articolo n. 69, l’avviso può arrivare fino a quattro ore prima dell’inizio della sessione. Queste quattro ore verranno conteggiate dal momento della consegna della corrispondente richiesta – dai presidenti del Congresso – al Segretario. Poiché si tratta di una sessione speciale e che mira a monitorare gli atti del governo, durerà 90 minuti, in cui il vice informatore (Alejandro Navarro) avrà il diritto di parola e non sarà soggetto alle limitazioni nell’uso della parola e di tempo, si intende che la sessione è estesa fino a quando la sua esposizione supera tali limiti.

Nel frattempo, secondo i regolamenti del Senato nel suo articolo n. 106, a differenza di altre sessioni, qui nulla sarà messo ai voti, anche se si tratta di “controllare gli atti dell’esecutivo”; secondo i regolamenti, l’idea è “conoscere proposte che si riferiscono ad atti dell’esecutivo che influenzano o possono influenzare i suoi poteri”.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Virginia Pérez]

Cile: il senato e l’orchestra

Risultati immagini per marcha chiledi Alejandro Navarro*

2nov2019-. Cile è come il Titanic, i poveri muoiono con molti debiti; i ricchi bevono whisky; gli ufficiali guidati dal presidente cercano di salvare i privilegi dei ricchi; e il Senato suona il violino, discutendo progetti inutili. Mentre il paese sta affondando, i poveri muoiono e i ricchi vengono salvati.

Quando il Titanic, quella nave che che nemmeno Dio poteva affondare – come disse James Cameron – colpì un iceberg, l’acqua cominciò a filtrare dal basso verso l’alto. La prima classe subì lo shock dell’impatto, ma continuò a bere whisky e champagne, mentre i lavoratori e i passeggeri di terza classe nella parte inferiore iniziarono ad annegare.

L’acqua saliva gradualmente, molte persone muoiono annegate, fino a quando il caos raggiunse la prima classe. La reazione degli ufficiale della nave fu di salvare prima i più ricchi e lasciarono morire i più poveri. Che importanza ha un povero di più o un povero di meno?

Senza dubbio, una delle scene più indimenticabili del film è stata la reazione dei musicisti. Nel mezzo del caos assoluto, alla vigilia della loro morte, l’orchestra non ha fatto altro che continuare a suonare come se nulla fosse successo.

L’analogia è inevitabile, perché prima della profonda crisi sociale, il presidente Piñera ha deciso di promuovere un’agenda che non ha nulla di sociale, sono solo pannicelli caldi, in modo che possano continuare a fare affari a spese delle esigenze sociali dai cittadini. Per dare solo due esempi devo menzionare il progetto Universal Cuna Room, che commercializza l’istruzione iniziale; e il sussidio per lo stipendio minimo, che sarà pagato con lo stesso denaro dei lavoratori.

La reazione del Senato, quando accede alla discussione di questa ridicola agenda, di una disconnessione assoluta con la realtà, è una presa in giro e una buffonata, come quella dell’orchestra del Titanic: continua a fare lo stesso di sempre anche se è insignificante e poco sensato.

Ecco perché non smettiamo di urlare che il Congresso sta annegando. Smettiamo di suonare il violino per uscire dal pantano! L’unica soluzione che garantirà una via d’uscita da questa crisi sarà un’assemblea costituente. La situazione è chiara, il governo e il suo presidente hanno le  mani macchiate dal sangue dei proiettili, torture, stupri, ecc… La dirigenza politica non è in posizione di gestire la crisi perché non può o non vuole capire le richieste dei cittadini.
 
Le istituzioni politiche sono entrate nella fase terminale per la loro inefficacia. Se il Presidente non si fa da parte e il Senato non approva un’assemblea costituente, ci aspetta solo la violenza, che non è altro che la rabbia dei poveri di fronte alla miseria e all’assenza dei minimi diritti sociali.

Si richiedono le dimissioni di tutti noi, anche dei senatori, affinché il popolo decida del futuro del Cile che deve nascere, quando questo finisca di morire.

* Senatore cileno

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Virginia Pérez]

Chile: Corte de Apelaciones suspende remate de Río Queuco en el Biobío

por Prensa Senador Alejandro Navarro

“Este es un triunfo no solo para los miles de Pehuenches del Alto Biobío cuya vida se iba a ver afectada por la venta de las aguas del Queuco, sino que para todo Chile, para los 17 millones, pues es claro que el agua debe volver a ser un bien de uso público y dejar de pertenecer a las empresas”, manifestó el senador Alejandro Navarro, tras acogerse el recurso de protección que presentó junto a Carmen Paine, Werkén de la Comunidad Indígena Butalelbun a fin de paralizar el remate del estero.

De acuerdo al senador progresista, “estamos muy contentos pues es un hito histórico; la corte acogió nuestro recurso judicial, la orden de no innovar, por lo que el polémico remate del Río Queuco en Alto Biobío se suspende”.

“El remate de estas aguas no va. Y es tremendamente importante lo que ha resuelto la Corte de Apelaciones de Concepción, pues nuestro principal argumento en el recurso fue que el remate no estaba tomando en consideración los derechos de los pueblos originarios y los tratados internacionales que Chile ha suscrito al respecto, como el Convenio 169 de la OIT y la consulta indígena”, señaló.

 

Navarro agregó que, “asimismo, argumentamos que se vulneraba el Artículo 19 de la Constitución respecto al principio de igualdad ante la ley, y el Derecho Humano al Agua, establecido en la Resolución 64/292 de las Naciones Unidas, todo lo cual fue entendido con alta sensibilidad por el pleno de la Corte”.

“Este remate fue un tremendo error por parte del Ministerio de Obras Públicas y de la Dirección General de Aguas. Ellos no pueden rematar agua, menos un río que es claramente público, de uso de comunidades indígenas, fundamental para la vida de los Pehuenches de Alto Biobío”, añadió.

Debate por el Código de Aguas y Carretera Hídrica

Navarro recordó que “la agricultura y la ganadería se han visto tremendamente afectadas por la sequía. No solo en el norte, en nuestra región también hay sectores que la requieren con urgencia, por lo que nos opondremos a cualquier proyecto de Carretera Hídrica que con el argumento de llevar ayuda, pretenda limitar los recursos hídricos del Biobío”.

“Asimismo, esperamos que el Código de Aguas que se debate en el Parlamento, sea la Ley que Chile necesita, con el regreso de la propiedad del agua a la gente, con el agua como Bien de Uso Público, y no como un elemento de consumo con el cual se puede presionar, transar, o especular en remates, como hoy estuvo a punto de ocurrir. El agua debe volver a ser para y de los chilenos y chilenas”, finalizó el senador por la Región del Biobío.

 

(VIDEO) Il senatore cileno Navarro: «L’Enel avvelena la comunità di Coronel»

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_2543.jpgdi Romina Capone

Napoli, 12apr2019.- Mercurio, arsenico, piombo, nichel e altri metalli pesanti contaminano la comunità di Coronel. La centrale termoelettirica Endesa Bocamina di proprietà del gruppo Enel, alimentata a carbone, intossica gli abitanti inquinando l’aria, la terra e le acque del sud del Cile. A denunciare quanto sta accadendo è il senatore cileno Alejandro Navarro Brain il quale è accompagnato in Italia da Juana Hernandez (rappresentante delle famiglie vittime dell’inquinamento) e dal dottor Fredy Jelvez per incontrare l’amministratore delegato della multinazionale. La centrale termoelettrica è situata a soli dieci metri dal centro abitato e a cento metri da un edificio scolastico. Le analisi cliniche di sangue e urine hanno riscontrato che 17 alunni, 5 docenti e 2 genitori sono stati contaminati da metalli pesanti. Risulta elevato il numero di tumori e malattie neurologiche geneticamente trasmissibili. La popolazione è affetta da allergie croniche a seguito dell’inalazione dei fumi di scarico. Inquinata è anche l’acqua apportando ingenti danni alla loro economia che si basa in parte sulla pesca. I terreni sono incoltivabili.

 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_2537.jpg«La centrale di proprietà italiana emette quotidianamente tonnellate di materiale tossico. Quando sono arrivato a Napoli mi hanno raccontato la triste realtà della Terra dei Fuochi. Capisco bene cosa vuol dire vivere in un territorio inquinato e contaminato. Stiamo sostenendo una dura lotta affinché vengano rispettati i diritti dell’ambiente e della salute. La causa contro in gigante Enel, portata in tribunale, l’abbiamo vinta una volta. Il giudice ha emanato, a 13 dirigenti dell’Enel, il divieto di lasciare il Paese» afferma Navarro e continua «Il nostro unico aiuto giunge dalle famiglie vittime dell’avvelenamento. Sono le mamme dei 17 alunni che lottano per avere giustizia. Solo grazie a loro abbiamo raccolto innumerevoli denunce. La mobilitazione popolare ci è di grande sostegno. Sarà una dura lotta contro la grande multinazionale capitalista che inizialmente chiedeva 138 dollari americani ogni megawatt/h ma siamo riusciti a far abbassare la cifra fino a 38 dollari MW/h. Inoltre l’azienda, dietro ricatto, non permette ai propri dipendenti di poter fare causa alcuna fino all’anno 2052. Ci ritroviamo in Cile a dover affrontare e risolvere un grave problema causato da una multinazionale italiana. Dopo aver appreso l’emergenza di Bagnoli, Acerra e tutta l’area della terra dei fuochi, ci siamo resi conto che la situazione ambientale è decisamente molto peggio della nostra. La politica deve responsabilizzarsi di fronte a questi disastri ambientali. Così come deve farlo il governo, i comuni e i cittadini. Se i politici non mettono in agenda il tema della salute ambientale e dell’uomo allora bisogna togliere di mezzo questi politici. Mi sento in colpa nei confronti delle nuove generazioni. La lotta per la vita è la prima lotta da vincere». Inoltre, il Senatore Navarro ha anche fatto riferimento allo scandaloso caso di Assange, un chiaro esempio oggi di prigioniero politico, per spiegare come funzione il sistema odierno di oppressione: «Vedete che chi come Assange mette a disposizione dei cittadini, gratuitamente, le informazioni delle grandi imprese multinazionali e di chi le comanda politicamente, viene perseguito ed arrestato, mentre chi invece consegna, dietro pagamento, le informazioni dei cittadini a quelle stesse grandi multinazionali, viene indicato ad esempio come uomo dell’anno», un lampante esempio di come funziona il mondo alla rovescia, per dirla con Eduardo Galeano.  

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_2539.jpgJuana Hernandez è la testimonianza diretta di quello che sta accadendo a Coronel: «Il servizio medico statale ci ha comunicato che un quarto dei bambini della scuola di cui io sono la preside sono malati. Sono affetti da allergie croniche permanenti. Da leucemia. Da cancro e da tumori mai visti prima. Hanno un elevato deficit di apprendimento» continua il suo racconto «il tema energetico ossia la corrente elettrica è senza dubbio indispensabile per poter vivere. Ma gli effetti collaterali nessuno li ha considerati. Lo stato cileno, il quale non si sente responsabile di quanto sta accadendo, ha deciso che il nostro vicino di casa doveva essere un mostro gigante che sbuffa cenere e carbone in una discarica a cielo aperto nel centro storico del paese. Noi ora ne stiamo pagando le conseguenze. Vogliamo che l’Enel ci dia ascolto. Il loro denaro non è quello che ci interessa. La comunità di Coronel ha bisogno di salute, di poter vivere in un ambiente libero dall’inquinamento. Vogliamo ricominciare a sognare insieme ai nostri figli su ciò che sarà il loro futuro ad oggi incerto».

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è img_2533.jpgDenunciare il danno ambientale è l’unica strada da intraprendere per il diritto alla salute dei popoli. Tramandare alle nuove generazioni l’importanza della qualità dell’ambiente, dei beni culturali per la salvaguardia dell’intero pianeta Terra spiega Maria Teresa Iervolino attivista politica, docente del liceo scientifico Labriola i cui studenti erano presenti all’incontro tenutosi a Palazzo San Giacomo.

«Ci siamo sentiti in dovere di ospitare a Napoli il senatore Navarro perché sono troppe le assonanze tra l’Italia e il Cile» sostiene Elena Coccia consigliera della città Metropolitana di Napoli e presidente della commissione cultura del Comune di Napoli affiancata da Laura Marmorale Assessore ai Diritti di cittadinanza ed alla Coesione sociale – relazioni internazionali, solidarietà popolare e cooperazione decentrata, da Ciro Borriello Assessore al verde urbano e allo sport, da Raffaele Del Giudice Assessore all’ambiente, da Amarilis Gutiérrez Graffe politologa ed esperta delle Relazioni internazionali, da Tommaso Sodano politico, agronomo e attivista per i diritti ambientali e da Gianmarco Pisa dei Corpi Civili di Pace.

“Se volete il lavoro dovete tenervi l’inquinamento” rimbomba in tutto l’universo questo slogan dai caratteri imperialisti. Rimbomba nella testa delle vittime dell’Italsider, nella testa delle vittime del termovalorizzatore di Acerra, rimbomba nella testa delle vittime all’Isochimica di Avellino, sul Formicoso dell’Irpinia. Rimbomba fino al sud del Cile, dove la centrale dell’Enel eroga energia per il Cile del Nord, dove di tutto lo stabilimento solamente quaranta operai sono cileni; il resto proviene dall’Italia. Sembra un film già visto con i sottotitoli in lingua italiana. L’Ilva di Taranto in Puglia, o l’Isochimica in Calabria, giusto per fare un esempio, tutte funzionali all’economia del nord Italia a dimostrazione che il liberismo non solo distrugge se stesso ma distrugge anche la Terra.


                                                                   ___

 

 

Napoli 12apr2019: Diritti umani ed ambiente con il senatore cileno Navarro

L'immagine può contenere: cielo, nuvola e spazio all'apertodi Maite Iervolino 

Il senatore Alejandro Navarro è  in viaggio in Italia insieme alla dirigente scolastica cilena Juana Hernández e al dott. Fredy Jelvez per incontrare le istituzioni e rappresenti delle multinazionali con sedi centrali nel nostro Paese per denunciare chiaramente il danno ambientale e il rischio per la salute pubblica cilena, soprattutto dei bambini, che la Centrale Endesa Bocamina ha provocato e sta continuando a produrre.

Venerdì 12 aprile 2019
dalle ore 16:00 alle 19:00
Palazzo San Giacomo, Sala Giunta Comune di Napoli 

Come accertato dalla Procura, dal Ministero della Salute e dalla Polizia Investigativa del Cile le emissioni della centrale hanno implicato la presenza di metalli (come vanadio, mercurio, piombo o zinco) nell’ambiente e nelle persone, con una situazione estrema che colpisce migliaia di bambini, che hanno livelli pericolosi di mercurio, piombo, arsenico e altri metalli pesanti nel sangue. Davanti a queste questioni di interesse globale non si può rimanere indifferenti e in silenzio, perciò Napoli accoglie il Senatore Navarro con il suo staff organizzativo e sente la necessità di sostenere la denuncia contro i rischi gravissimi provocati dalla presenza delle multi-nazionali e, sull’esempio di Coronel, di segnare una strada per la collaborazione con gli altri popoli sostenendo incondizionatamente il diritto alla salute nel mondo.

Introduce e coordina:

Maria Teresa Iervolino detta Maite, attivista politica, scrittrice e docente alla scuola secondaria superiore.

intervengono:

Elena Coccia, consigliera della città Metropolitana di Napoli e presidente della commissione cultura del comune di Napoli.

Alejandro Navarro, Senatore della Repubblica Cilena

Laura Marmorale, Assessore ai Diritti di cittadinanza ed alla Coesione sociale – relazioni internazionali; solidarietà popolare; cooperazione decentrata –

Ciro Borriello, Assessore al verde urbano e allo sport

Raffaele del Giudice, Assessore all’ambiente

Amarilis Gutiérrez Graffe, politologa ed esperta delle Relazioni internazionali

Tommaso Sodano, politico, agronomo e attivista per i diritti ambientali

Gianmarco Pisa, Corpi Civili di Pace 

È stato invitato il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

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