Napoli 5feb2018: Diplomazia di pace – 4F

(VIDEO) En Comics: Febrero. La historia más esperada

A Roma seminario sugli sviluppi dei Paesi dell’ALBA

5af601a1-9290-4e75-8022-e4e1f34af4c3da Prensa Embaveneit

Roma, 5feb2016.- L’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la Repubblica Italiana ha organizzato, insieme alla Sapienza di Roma, il Seminario Internazionale “Missioni Sociali e prospettive culturali dei paesi dell’Alba per l’amicizia dei popoli”, per ricordare l’insurrezione civico-militare avvenuta nel paese il 4 febbraio del 1992 (conosciuto come “4F”), condotta dal Comandante Hugo Rafael Chávez Frías, il quale con valore, impegno e amore per la sua Patria assunse personalmente la responsabilità di quell’evento davanti ai mezzi di comunicazione e ad un popolo che, più avanti, avrebbe riposto in lui tutta la speranza di ricostruzione di una patria nuova.

Al Seminario sono intervenuti l’Incaricato d’Affari della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, Maria Elena Uzzo Giannattasio, il Prorettore agli Affari Generali, Antonello Biagini, il Delegato del Rettore per le Relazioni Internazionali con i paesi dell’America Latina e dei Caraibi, Luciano Vasapollo, l’ambasciatore dell’Ecuador in Italia, Juan Fernando Holguín, l’ambasciatore del Venezuela presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO), Elias Eljuri, l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata della Bolivia, Luís Sánchez e il Consigliere agli Affari Politici dell’Ambasciata di Cuba, Roger López García: con la loro presenza, i rappresentanti dei paesi dell’Alba hanno non solo reso omaggio alle gesta del Presidente Chávez ma hanno ribadito il forte legame di cooperazione e amicizia che esiste tra i popoli latinoamericani, sui cui poggiano pilastri fondamentali per lo sviluppo di una diplomazia multi e pluri-polare, come il rispetto, la giustizia e la solidarietà. 

E’ importante sottolineare che il Seminario si è svolto in una delle Università più prestigiose e importanti d’Europa e ha accolto la presenza di numerosi docenti, studenti e ricercatori, interessati a conoscere gli attuali sviluppi in corso in America Latina e la loro incidenza nella trasformazione del continente.

María Elena Uzzo, rappresentante della Missione Diplomatica venezuelana in Italia, ha ricordato che la Patria di Bolívar celebra la “Giornata della Dignità Nazionale” proprio in memoria di quel 4 febbraio 1992, che permise di lanciare “il seme di quell’alleanza tra il mondo civile e il mondo militare, che diede i suoi primi frutti sei anni più tardi e si consolidò, dopo dieci anni, con i fatti dell’aprile 2002”.  

La diplomatica venezuelana ha poi dichiarato: “Oggi, 24 anni dopo, nonostante siamo vittime più che mai degli attacchi del sistema di dominazione mondiale e siamo definiti una minaccia per gli imperi sanguinari, guerrafondai e sfruttatori, rivendichiamo lo spirito di quel 4 febbraio e diciamo al mondo intero che nessuno potrà mai toglierci questa nostra dignità, e che per lei siamo disposti, se necessario, a dare la vita”.

Da parte sua, il Professor Vasapollo ha ricordato che “Il 4F rappresenta per la Sapienza un giorno di rottura, di sviluppo delle potenzialità democratiche di un popolo, di rivoluzione democratica e resistenza”. Quel giorno ci fu “Una rivolta importante, contro un governo legato agli interessi delle multinazionali, degli oligarchi e degli USA”.

“Quel giorno il Comandante Chávez iniziò un percorso che marcò una svolta nella storia del Venezuela, che permise di dare voce agli emarginati e costruire un sistema più giusto, più equo, basato sul rispetto, e che contribuisce al consolidamento del grande sogno di Bolivar: il consolidamento dell’integrazione dei popoli della nostra America”. Vasapollo ha concluso affermando che “Le rivoluzioni acquistano un significato quando si costruiscono col cuore, con lo spirito e la cultura”.

ALBA: costruzione di un mondo più umano e spirituale  

Il Professor Luciano Vasapollo ha ricordato che una delle grandi conquiste del Comandante Chávez è stato l’impulso alla creazione dell’Alleanza Bolivariana per i Paesi della Nostra America – Trattato del Commercio dei Popoli (ALBA – TCP), basata non solo sull’integrazione politica, economica e sociale ma anche su un altro obiettivo fondamentale: una complementarietà che si fonda sulla giustizia, la sovranità e il rispetto dei popoli. “Tale modello contribuisce a promuovere una più equa distribuzione delle risorse e del capitale umano e, allo stesso tempo, costruisce un mondo più umano e spirituale”.

L’ambasciatore dell’Ecuador in Italia, Juan Fernando Holguin, nel suo intervento ha ribadito che “Hugo Chávez è riuscito a prevedere la geopolitica del futuro, dove non sono solo le elites a comandare ma anche i nostri popoli”. Poi ha affermato che: “Oggi l’utopia chavista si sta facendo realtà, passo dopo passo. Con l’Alba, camminiamo verso un’America Latina più libera e sovrana”.

A seguire, il Consigliere Politico della Missione Diplomatica di Cuba in Italia, Roger López García, ha sottolineato che la creazione dell’ALBA è il risultato dei vincoli e dell’amicizia incondizionata tra i popoli e governi latinoamericani e che i risultati più significativi dell’Alba si vedono nel settore sociale. “Siamo sicuri che il popolo venezuelano non permetterà che vengano smantellate le conquiste ottenute con la Rivoluzione Bolivariana… il primo compito dei popoli è costruire la Patria Grande”, ha concluso.

L’Incaricato d’Affari della Bolivia, Luís Sánchez Gómez, nel suo intervento ha voluto ricordare che senza l’insegnamento di Hugo Chávez, nel suo paese non ci sarebbe potuta essere una rivoluzione. “Il Venezuela è un paese fratello per noi, siamo tutti figli di Bolívar, siamo fratelli di Hugo Chávez”.

Il Venezuela: una patria più giusta ed equa

Secondo l’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la FAO, Elias Eljuri, il 4F iniziò come un processo che non aveva solo un motore economico e politico, ma anche umanista e sociale, in cui l’essere umano era divenuto l’asse centrale.  

Eljuri, nel suo intervento, ha passato in rassegna le principali conquiste di una rivoluzione che ha restituito potere al popolo e consolidato un paese più giusto, equo, partecipativo e protagonista. “Nonostante  gli attacchi della borghesia venezuelana e internazionale” ha spiegato il diplomatico, “Il Venezuela risulta come uno dei paesi più equi dell’America Latina, grazie a tutte le politiche sviluppate dal Governo di Chávez e proseguite dall’attuale presidente operaio, Nicolás Maduro”.

“In Venezuela il governo bolivariano ha compiuto grandi sforzi per restituire al popolo lavoro, istruzione, salute e benessere sociale. Le Missioni sono solo un modo per conseguire tale obiettivo. Inoltre, sono state avviate azioni per soddisfare esigenze specifiche, con la partecipazione e l’organizzazione popolare in forma diretta e immediata, senza intermediari”, ha spiegato Eljuri.

Infine, i rappresentanti dei paesi dell’Alba che hanno preso parte all’evento, hanno espresso profonda gratitudine alla Sapienza di Roma e, in particolare, al professor Luciano Vasapollo, per aver aperto le porte dell’Ateneo al dibattito ed alla diffusione di un evento che forma parte della storia contemporanea delle Americhe, in particolare al ricordo del simbolico “per ora” del Comandante Eterno, che diede una svolta a tutta la geopolitica internazionale.

1°-8 marzo: i popoli del mondo con il Venezuela

da LosPueblosConVenezuela

Settiamana mondiale di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

Siamo movimenti popolari, centri sociali e culturali, media comunitari e circoli di solidarietà, gruppi sindacali, reti di articolazione, insieme a intellettuali, artisti, e in generale, persone solidali con la causa dei popoli, identificate con i processi rivoluzionari che lottano per l’indipendenza, la sovranità e la giustizia sociale.

Date le aggressioni contro il Venezuela da parte della rete di potere del capitalismo, convochiamo e chiamiamo ad organizzare simultaneamente una settimana di solidarietà con il Venezuela. Attraverso lo scambio e il coordinamento delle attività culturali, l’iniziativa “I popoli con il Venezuela” intende riunire le espressioni di solidarietà mondiale con la Rivoluzione Bolivariana.

Le attività da svolgere dal 1° all’8 marzo 2015, mirano a creare spazi in cui persone diverse uniscano le proprie espressioni culturali: cine-forum, forum di dibattito, raduni, attività artistiche, tra le altre.

Organizzare la battaglia ideologica e culturale

Il tentativo di rovesciare la Rivoluzione Bolivariana è un obiettivo principale per la destra internazionale. Ciò include la propaganda sistematica da parte dei grandi media privati, legati alle altre dimensioni dell’offensiva capitalistica. Il livello ideologico-culturale, la battaglia delle idee, è la chiave per la Rivoluzione, sia nazionale che in ambito internazionale.

La manifestazione di solidarietà di milioni di persone, e in alcuni casi dei loro governi, è il principale sostegno internazionale per il Venezuela, oggi attaccato dai quattro lati dall’imperialismo, soprattutto dalle forze più conservatrici degli Stati Uniti e dai loro complici.

Per questo motivo, è necessario coordinare le forze per raggiungere un maggiore impatto. Ogni progresso in unità e fratellanza tra i popoli è un risultato che favorisce i profondi mutamenti sociali di cui abbiamo bisogno in tutto il mondo. Difendere il processo rivoluzionario venezuelano è dare un contributo in tal senso.

Pertanto, invitiamo ad articolare le nostre forze, unendo la nostra voce nei cinque continenti.

Per informazioni ed adesioni: LosPueblosConVenezuela@gmail.com

___
Mwandawiro Mghanga, presidente del Partido Social Democrático de Kenia (SDP). Kenia

Articulación Continental de los Movimientos Sociales hacia el ALBA. Nuestramérica.

Resumen Latinoamericano. Nuestramérica.

Movimiento Popular Patria Grande. Argentina

Brigada Eva Perón, Patria Grande. Argentina

Federación Universitaria de Buenos Aires (FUBA). Argentina

Federación Universitaria de La Plata (FULP). Argentina

Vicepresidencia de la Federación Universitaria del Comahue. Argentina

Junta Interna Ente Provincial de Agua y Saneamiento. Argentina

Movimiento por la Unidad Latinoamericana y el Cambio Social (MULCS). Argentina

Manuel Bertoldi, Secretaría Operativa ALBA Movimientos. Argentina

Barricada TV Canal 5. Argentina

Bolivarianos y Bolivarianas en el Sur, Colectivo 4 de Febrero. Argentina

Jose steinsleger, periodista, escritor México / Argentina

Atilio Borón, politólogo y sociólogo. Argentina

Carlos Aznárez, periodista (Resumen Latinoamericano). Argentina

Maria Dolores Daminato. Argentina

Gabo Sequeira, trovador argentino, Canto de Todos y Frente de Trovadores. Argentina

Fernando Stratta, Frente Popular Darío Santillán – Corriente Nacional. Argentina

Miguel Mazzeo, Docente UBA-UNLa / Escritor. Argentina

Andre Veraart Técnico en Diseño. Bélgica

Marcha Mundial das Mulheres, capítulo Brasil

Movimento de Trabalhadores Desempregados (MTD). Brasil

Sócrates Magno Torres. Brasil

Francisco Galvão, P/ Coord. Nacional MTD. Brasil

Vanessa Martina Silva, jornalista Diálogos do Sul. Sāo Paulo, Brasil

Tania Jamardo Faillace, jornalista e escritora de Porto Alegre, RS – Brasil

Maria Orlanda Pinassi. Brasil

Maria Gabriela Guillen Carias, socióloga,  docente e colaboradora con el Movimento dos Trabalhadores Rurais sem Terra. Brasil

Centro Politico Cultural Joao Leandro. Brasil

Alba Chile, capítulo Concepción. Chile

Escuela Latinoamericana de Formación Política Comandante Hugo Chávez Frías. Chile

Patrcia Salome Quintero Cabrales Docente Partido Comunista Colombiano. Colombia

Boris Alexander Caballero Escorcia – Colombiano

Centro Memorial Martin Luther King. Cuba

Asociación Cubana de las Naciones Unidas. Cuba

Eugenio Suárez Pérez. Historiador, investigador y periodista. Cuba

Acela Caner Román. Profesora universitaria, geográfa, historiadora. Cuba

Jorge Toapanta Vera, coordinador de la Asamblea pro defensa de nuestros ríos, Machala-El Oro. Ecuador

Asamblea pro defensa de nuestros ríos, Machala-El Oro. Ecuador

Luis Alvarenga, escritor, capítulo de El Salvador de la REDH. El Salvador

Colectivo de Estudios Rurales Ixim. Guatemala

Byron Garoz. Miembro del Colectivo Ixim. Guatemala

Convergencia por la Revolución Democrática. Guatemala

Marcelo Colussi, ciudadano de a pie, Guatemala

Berthony Dupont, Haiti Liberté Newspaper. Haití

Dr .Frantz Latour, Haiti Liberté Newspaper. Haití

Kim Ives, Haiti Liberté Newspaper. Haití

Henriot Dorcent, Kòdinasyon Desalin, KOD. Haití

Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras. Honduras

Berta Cáceres, coordinadora general del Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras. Honduras

Gilberto Ríos Munguía, coordinador de la Comisión Internacional Frente Nacional de Resistencia Popular. Honduras

Luis Méndez. Honduras

Frente Nacional de Resistencia Popular. Honduras

Francisco Dominguez, Secretary of the Venezuela Solidarity Campaign and Head of Latin American Studies Research Group, Middlesex University, London, UK

Gilberto López y Rivas, profesor investigador del INAH-Morelos. México

Fernando Buen Abad Domínguez, filósofo y escritor. México

Sindicato Mexicano de Electricistas. México

Comité de Derechos Humanos de Base de Chiapas Digna Ochoa. México

Irina Layevska, defensora de Derechos Humanos. México

Nélida Reyes Guzmán, luchadora sindical. México

Movimiento Nacional del Poder Popular (MNPP). México

Organización Nacional del Poder Popular (ONPP) de los estados de Puebla, Morelos, Jalisco y Distrito Federal

Consejo de Defensa de los Derechos el Pueblo – Movimiento Nacional del Poder Popular (CODEP – MNPP) de Oaxaca

Comité de Defensa Ciudadana (CODECI) de Oaxaca

Sección XVIII de Michoacán; Ciudadanos en Movimiento (CIEM)

Coalición Obrero Campesina Estudiantil del Istmo (COCEI) de Oaxaca

Central Unitaria de Trabajadores-Universitaria (CUT)

Barzón Federación, de los estados de Querétaro, DF, y estado de México

Red de Comunidades y Trabajadores en Lucha (RECOTRAL)

Central de Organizaciones Campesinas y Populares (COCYP)

Frente de Escuelas Democráticas Febrero 25 (FEDEF25)

Comité Ejecutivo Nacional Democrático del SNTE (CEND-SNTE)

Consejo Democrático Magisterial Poblano (CDMP), Movimiento de Bases Magisteriales de Morelos (MBMM)

Magisterio Democrático del valle de México

Promotora del Poder Popular de Michoacán (PPPM)

Generación Progresista

Frente de Organizaciones Sociales Independientes de Chiapas (FOSICH-ONPP)

Movimiento Campesino de Iztapa-Chiapas

Organización Popular Emiliano Zapata-Chiapas (OPEZ-FOSICH)

Casa del Pueblo de Venustiano Carranza, Chiapas

Coalición Nacional de Cooperativas y Empresas Sociales del Distrito Federal, Veracruz y Tlaxcala (CONACYES)

Agencia Internacional de Noticias Los Pueblos Hablan. Nicaragua

Nestor Castillo, director Agencia Internacional de Los Pueblos Hablan. Nicaragua

Hildebrando Pérez Grande, coordinador del Capítulo Peruano REDH, premio de Poesía Casa de las Américas 1978. Perú

Winston Orrillo, premio nacional de Cultura del Perú, catedrático. Perú

Arturo Corcuera. Premio de Poesía Casa de las Américas. Perú

Delfina Paredes. Actriz. Perú

Bruno Portugués. Pintor. Perú

Fanny Palacios Izquierdo. Pintora. Perú

Rosina Valcárcel, Poeta. Premio de poesía «José María Arguedas». Perú

José Luis Ayala. Poeta. Perú

Juan Cristóbal. Premio nacional de Poesía. Perú

Reynaldo Naranjo. Premio nacional de Poesía. Perú

Rosario Arroyo. Periodista. Perú

Vicente Otta. Sociólogo. Perú

Eduardo Arroyo. Sociólogo. Perú

Gustavo Espinoza. Periodista. Perú

Manuel Robles. Periodista. Perú

Marcos Reyes Dávila, profesor de la Universidad de Puerto Rico. Puerto Rico

León Félix Batista, poeta. República Dominicana

Radio Ciudadana La Gaviota 103.3 fm. Uruguay

AL NAKBA (Asociación venezolana de solidaridad com el Pueblo Palestino)

Corriente Revolucionaria Bolívar y Zamora (CRBZ). Venezuela

Asociación de Medios Comunitarios Libres y alternativos ANMCLA. Venezuela

RED INTERACTIVA DE RADIO Y TV YARACUY ALTERNATIVA /REIRTE-YA. Venezuela

Consejo Nacional de la comunicación Popular. Venezuela

Kamal Hazan Colectivo de Bolivar TV. Venezuela

Radio Sultana Del Cobre Aroa. Venezuela

Sociedad Homo et Natura,  Asociación Cultural INDÍGENA Wayuu YALAYALAMANA, Venezuela

Fundación Nuevo Día. Venezuela

Mariadela Villanueva, comunicadora . Venezuela

Luis Alexander Pino Araque. Profesor universitario de la UNESB. Activista político  del PSUV y articulista. Venezuela

Anu Muhammad, Professor of Economics Jahangirnagar University Dhaka, Bangladesh

Riza Damanik, Indonesia for Global Justice. Indonesia

Interbrigadas. Alemania

Iniciativa Cuba Socialista (ICS), desde Bélgica

Manos Fuera de Venezuela (sección belga)

Comité de Solidaridad con América Latina de Asturias (COSAL). Estado español

Plataforma de Solidaridad con Colombia-Madrid. Estado español

Alejandro Fierro, periodista. Estado español

Asociación de Solidaridad con Cuba «Maximiliano Tornet» de Huelva. Andalucía

Jose Luis García Hidalgo, economista. Andalucía

Antonio López, Asociación  de Solidaridad con Cuba «Maximiliano Tornet» de Huelva. Andalucía

Iñaki Gil de San Vicente. Euskal Herria

Katu Arconada. REDH. Euskal Herria

Colectivo de Refugiadxs Latinoamericanxs en el País Vasco-BACHUÉ. Euskal Herria

Asociación Galego-Bolivariana Hugo Chávez. Galiza

Causa Galiza. Organizaçom política independentista e socialista galega. Galiza

Gustavo Luca, periodista. Galiza

Teresa Moure, escritora. Galiza

ENDAVANT (Organització Socialista D´Alliberament Nacional). Països Catalans

AEPCFA-Girona, Asociación de Educación Popular Carlos Fonseca Amador. Països Catalans

ÍTACA, Organització internacionalista dels Països Catalans. Països Catalans

Brigada Catalana Veneçolana Alí Primera. Països Catalans

Anna Gabriel Sabaté, abogada. Països Catalans

Assemblea Bolivariana de Catalunya. Països Catalans

Miguel Urbano Rodrigues, Portugal

Alex Anfruns. Francia

Jean Ortiz, profesor de Universidad Pau. Francia

Theodoros Karyotis, sociólogo, Grecia

Geraldina Colotti, periodista y escritora participante de la Red Caracas ChiAma. Italia

Marinella Correggia, escritora, campesina, ecopacifista. Italia

Rete di solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana «Caracas Chiama». Italia

Partito della Rifondazione Comunista di Settimo Torinese e Acquedotto Torino. Italia

Marco Nebuloni, Coordinamento Nazionale Giovani Comunisti, Comitato Politico Nazionale Partito della Rifondazione Comunista. Italia

Comitato Bolivariano «La madrugada»-Firenze. Italia

Andrea Catone, condirettore della rivista Marx Ventuno

Revolutionary Communist Group. Britain

Rock Around the Blockade. Britain

Viva Venezuela. Gran Bretaña

Victor Figuero, académico. Reino Unido

Frente Democratico para la Liberacion de Palestina FDLP Venezuela. Palestina

Dragana Živanović, predsednica Društva Srpsko Venecuelanskog prijateljstva «Simón Bolívar». Serbia

Zivadin Jovanovic, president of Belgrade Forum for a World of Equals

Dragomir Vucicevic, presidente de la Asamblea del Foro de Belgrado, Predsednik Skupštine Beogradskog foruma

Violeta Tomič, UNITED LEFT of Slovenia. Eslovenia

Ximena Calanchina, Alba-Suiza

Alba–Suiza

Alexander Ionov, president of Antiglobalization movement of Russia. Rusia

Centro Cultural Latinoamericano «Hugo Rafael Chávez Frías». Rusia

Evgeny N Pashentsev, Chair of Philosophy of Language and Communication. Rusia

Anna B Pha. Australia

Rob Gowland. Chairperson Sydney District Committee Communist Party of Australia. Australia

Bob Briton Communist Party of Australia. Party’s General Secretary. Australia

Organización estudiantil «Jamia millia islamia» en Nueva Delhi. India

 

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Ciro Brescia]

(FOTO) El 4F internacionalista en Nápoles

por Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles

El 23° aniversario del 4 de febrero de 1992, día de la “Insurreción cívico – militar” y de la “Dignidad Nacional”, fue conmemorado en la ciudad de Nápoles, con la realización del conversatorio internacional “Venezuela Bolivariana, lucha por la paz y por la solidaridad internacional, contra la guerra y contra el imperialismo” en la sala multimedial “G.Nugnes” de la Alcaldía de Nápoles, Italia.

El evento fue convocado por el Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Nápoles y la Asociación Corpi Civili de Pace (Cuerpos Civiles de Paz), con el patrocinio de la Alcaldía de la ciudad. El objetivo de la actividad fue el de recordar las razones económicas y sociales que llevaron a la insurrección, el rol del Comandante Chávez durante ese momento histórico y los sucesos que luego se dieron en el país, que han llevado a la construcción del proyecto bolivariano en estos últimos dieciseis años.

Para iniciar este análisis se proyectó el documental “La Revolución de la Mayoría”, que realiza un interesante recorrido de la situación del país a partir del Caracazo y hasta los resultados obtenidos por las misiones sociales. El encuentro continuó con la intervención de una serie de panelistas que lograron conectar el rol de Venezuela a nivel internacional, como país promotor de la Paz a través de la acciones concretar que el país ha llevado a cabo con los países del ALBA, Cuba, Siria, Palestina, Libia y Ucrania.

El encuentro abrió con el saludo y la intervención de Arnaldo Maurino, Asesor al Patrimonio de la Alcaldía, responsable de la Comisión para la Instrucción quien agradeció la oportunidad de acoger el evento, señalando el rol de Venezuela a nivel internacional en la promoción de políticas y estrategias de Paz. Reconoció como el país ha alcanzado importantes resultados en el sector educativo, social, cultural y político, construyendo un ejemplo no solo para los países del área latinoamericana sino a nivel mundial. Enfatizó “…las acciónes y resultados de este proceso, iniciado por Chávez y continuado por el presidente Maduro, hoy nos permiten soñar también a nosotros”.

La Cónsul General Amarilis Gutiérrez Graffe agradeció por las muestras de solidaridad y la numerosa asistencia a conmemorar una fecha tan importante para Venezuela, pero que de alguna manera cambió el curso de la hitoria, retomando a Simón Bolívar como padre idelógico del 4 de Febrero. Señaló como los grandes medios de comunicación silencian y tergiversan la realidad venezolana, creando una guerra mediática sobre la situación económica interna y externa que vive el país.

Gianmarco Pisa miembro de la red “Cuerpos Civiles de Paz”, hizo una actualización de los resultados alcanzados por Venezuela según la Organización de Naciones Unidas, evidenciando como los medios silencian estas verdades, que demuestran un reconocimiento de los objetivos trazados por el proyecto bolivariano.

Ciro Brescia, miembro de la Asociación Nacional de Redes y Organizaciones Sociales e Indira Pineda, socióloga cubana explicaron sobre la política de cooperación e integración regional al interior del ALBA, PETROCARIBE y UNASUR hasta llegar a los resultados de la III Cumbre de la CELAC. Se explicó como no obstante las diferencias históricas entre las revoluciones cubana y venezolana, subsiste la semejanza de combatir el ejemplo que estos países representan para la comunidad internacional.

Marinella Correggia, escritora y eco–activista por la Paz, ganadora del Premio Trisol del ALBA, concentró su atención en la labor que Venezuela ha desarrollado, a raíz de la política desarrollada por Hugo Chávez en los países africanos, específicamente en Libia llevando las brigadas médicas y proponiendo la creación de una Comisión de la Verdad para analizar los crímenes de guerra. Explicó sobre la importancia de que hoy sea miembro del Consejo de Seguridad de la ONU, cuando paradójicamente el país viene acusado de abuso de violencia. Propuso promover el decreto de alguna calle o plaza dedicada al Comandante en el centro de la ciudad, para recordar su labor.

Rosa Schiano, fotoreportera y activista por los derechos humanos en Palestina expuso sobre la labor concreta que Venezuela realiza, desde la recolecta de material sanitario hasta la posibilidad de ofrecer que jóvenes de Palestina puedan formarse como médicos, así como la creación del Centro de Oftalmología Palestina. Evidenciando, como mientras varios países y organizaciones internacionales se debaten en cuestiones burocráticas, Venezuela está realmente presente.

Francesco Guadagni periodista y miembro de ALBAinformazione, y de la solidaridad con Siria, expuso como el país ha sido atacado, saboteado en su crecimiento económico y social, pero no obstante logra mantener importantes resultados y ocuparse de su población. Venezuela en este período ha enviado importantes cantidades de ayuda solidaria y desarrollado acuerdos de coperación en la agricultura, el deporte, servicios aduanales y ámbito financiero.

Con la apertura del debate, hizo su intervención en vivo vía telefónica desde Venezuela el Diputado Germán Ferrer, Coordinador Nacional de ANROS quien agradeció a los presentes por la solidaridad con Venezuela y por recordar los sucesos del 4 de Febrero. Explicó que el país vive una guerra económica interna y externa, pero que el pueblo mantiene firme su compromiso de seguir adelante.

Durante el encuntro la Cónsul General ofreció una entrevista a los estudiantes del Instituto Técnico Económico “Enrico Caruso”, quienes están llevando adelante el proyecto Igualdad y Legalidad, vinculado al trabajo educativo y la participación popular. Se ofreció además información sobre la inversión del país en la formación y la educación de sus jóvenes.

Ekaterina Kornikova de la asociación de Solidaridad con Ucrania, expresó el apoyo a Venezuela y denunció la actual situación que vive el país y los ataques a Donbass.

Al debate participaron miembros del partido CARC, del Círculo Bolivariano “Antonio Gramsci”, de la Asociación Gorée ONLUS, ANROS – Italia, Universidad Federico II Comedor Estudiantil Tomado, Partido de la Refundación Comunista, Asociación de Solidaridad Donbass, profesores universitarios y miembros de la red de solidaridad con Venezuela “Caracas ChiAma”, reafirmaron su solidaridad con Venezuela e hicieron un llamado a la realización del II Encuentro Italiano de Solidaridad con la Revolución Bolivariana de Venezuela, del 10 al 12 de abril de 2015, en Nápoles.

La poesía del embajador de Venezuela en Roma, Julián Isaías Rodríguez “Cuál es el Dios de Israel”, leida por Rosa Schiano, dedicada al pueblo palestino, fue el mejor modo de concluir el evento.

Sección Prensa y Relaciones Públicas
Consulado General
República Bolivariana de Venezuela en Nápoles
facebook: https://www.facebook.com/Consolato.Venezuela.Napoli
twiter: @ConsulVenNap

___

Venezuela, imprenditori farmaceutici arrestati: «Operai troppo garantiti»


di Geraldina Colotti – il manifesto

4feb2014.- Caracas. Il paese festeggia la ribellione civico-militare guidata da Chávez nel 1992

Si può senz’altro cri­ti­care la pro­pen­sione del governo vene­zue­lano alle denunce pub­bli­che circa i piani cospi­ra­tivi delle destre, nel paese e fuori: a forza di gri­dare «al lupo, al lupo», quando il lupo effet­ti­va­mente arriva, nes­suno accorre più. E inol­tre si rischia di aval­lare l’ampia e varie­gata pub­bli­ci­stica di oppo­si­zione che – in modo arro­gante e raz­zi­sta – tenta di dipin­gere come para­noico e auto­ri­ta­rio il governo (il “regime”) di Nico­lás Maduro (per la cro­naca, il pre­si­dente viene chia­mato Maburro — ove burro signi­fica asino — per i suoi tra­scorsi ope­rai, e dipinto con una banana in mano, così come Chávez veniva rap­pre­sen­tato come scim­mia per le sue ori­gini indi­gene. Cir­co­lano foto­mon­taggi in cui lo si vede fare la fine di Ghed­dafi o di Sad­dam Hus­sein, ecce­tera, ma nes­suno è mai andato in galera per que­sto). In que­sti giorni, Maduro ha accu­sato il vice­pre­si­dente degli Stati uniti, Joe Biden, di favo­rire piani desta­bi­liz­zanti. E si può pen­sare che la poli­tica di Barack Obama nei con­fronti dell’ex «cor­tile di casa» non sia quella del suo pre­de­ces­sore: niente golpe, tutt’al più una “dop­pia morale” (da una parte aper­tura – per quanto avve­le­nata – nei con­fronti di Cuba, dall’altra san­zioni al Vene­zuela che di Cuba è alleato e che, come Cuba, non rin­nega il socia­li­smo). E d’altro canto lo stesso Maduro con­ti­nua a cer­care il dia­logo con gli Usa e, in una let­tera inviata a Obama, ha accu­sato la «mafia di Miami» di essere all’origine delle cospirazioni.

Si può anche pren­dere per buono l’argomento delle destre che riten­gono que­gli allarmi un diver­sivo per disto­gliere il popolo vene­zue­lano dal «fal­li­mento del modello socia­li­sta» e dalle sue con­se­guenze (scar­sità di pro­dotti, code, infla­zione). E tut­ta­via, molti fatti avva­lo­rano le ana­lisi di un golpe stri­sciante: come quello messo in atto in Cile con­tro il governo socia­li­sta di Sal­va­dor Allende, l’11 set­tem­bre 1973. O come quello rea­liz­zato con­tro il legit­timo pre­si­dente dell’Honduras, Manuel Zelaya, il 28 giungo del 2009 (e Obama già c’era). Alcuni volti che incar­nano l’opposizione più accesa in Vene­zuela – come Maria Corina Machado o Leo­poldo Lopez, un tempo più stretto sodale di Hen­ri­que Capri­les Radon­ski – sono quelli che hanno ani­mato il colpo di stato (a guida Cia) con­tro Chávez del 2002. La loro idea di “demo­cra­zia” è stata spon­so­riz­zata da ex pre­si­denti di destra come il cileno Seba­stian Piñera, il colom­biano Andrés Pastrana o il mes­si­cano Felipe Cal­de­ron. E gli attori del nuovo copione appar­ten­gono alla stessa classe dell’ex pre­si­dente della locale Con­fin­du­stria, Car­mona Estanga, por­tato allora al governo dai per­so­naggi di cui sopra, prima che il popolo vene­zue­lano rimet­tesse in sella il pre­si­dente che aveva eletto e ripri­sti­nasse la Costi­tu­zione che Estanga aveva appena abolito.

Il Vene­zuela custo­di­sce le prime riserve di petro­lio cer­ti­fi­cate al mondo: attra­verso il con­trollo della com­pa­gni petro­li­fera di stato – Pdvsa – ha messo in atto una mas­sic­cia ridi­stri­bu­zione di risorse a favore delle classi popo­lari. Se Chávez non fosse andato al governo, si sarebbe arri­vati alla pri­va­tiz­za­zione di Pdvsa, già ridotta a un comi­tato d’affari. In que­sti giorni, sono arre­stati per cor­ru­zione alcuni alti fun­zio­nari dell’impresa. E sono finiti in car­cere vari respon­sa­bili di grandi catene di super­mer­cati: accu­sati di tenere in magaz­zino nume­rosi pro­dotti – dagli ali­menti ai medi­ci­nali – per pro­vo­care le code chi­lo­me­tri­che dif­fuse dai media inter­na­zio­nali. Arre­stati anche i pro­prie­tari di diversi depo­siti che ave­vano stor­nato ton­nel­late di merci desti­nate ai super­mer­cati per essere ven­dute a prezzi sus­si­diati. E invece pronti per il mer­cato nero. In un sistema eco­no­mico ibrido come quello in vigore in Vene­zuela, di certo non sono man­cati gli errori di pia­ni­fi­ca­zione. Ma la prin­ci­pale difesa degli arre­stati è un’indicazione per capire lo scon­tro di inte­ressi in corso: «è colpa della legge sul lavoro che vieta di licen­ziare le cas­siere assen­tei­ste», hanno detto. Fatto sta che, dopo gli arre­sti, gran parte delle code sono scom­parse. E diverse inchie­ste hanno mostrato camion di per­sone pagate per far le code e acca­par­rarsi i prodotti.

Para­noia del com­plotto? Intanto, il gio­vane depu­tato Robert Serra, a capo della com­mis­sione par­la­men­tare che inda­gava i legami con l’estrema destra inter­na­zio­nale, è stato ucciso con la com­pli­cità degli agenti di scorta. E un altro ex agente di scorta è al cen­tro di una grot­te­sca denun­cia per traf­fico di droga al pre­si­dente del par­la­mento, Dio­sdado Cabello, pro­ve­niente dagli Usa. La depo­si­zione è però «presa molto sul serio» dalla magi­stra­tura nor­da­me­ri­cana. La tesi: il Vene­zuela è uno stato «narco-terrorista», in com­butta con agenti cubani e con i guer­ri­glieri delle Farc colom­biane. Ieri, il cha­vi­smo ha festeg­giato la ribel­lione civico-militare del 4 feb­braio 1992, gui­data dall’allora tenente colon­nello Hugo Chávez con­tro le poli­ti­che neo­li­be­ri­ste di Car­los Andrés Pérez. Una mar­cia al grido di: No vol­ve­ran, non torneranno.

Napoli: 4F Giornata della dignità

Il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli

In memoria del 4 Febbraio 1992

 e del pensiero politico del Comandante Hugo Chávez

 

Invita all’Incontro

Venezuela Bolivariano: lotta per la pace e la solidarietà internazionale, contro la guerra e l’imperialismo”

Mercoledì 4 Febbraio. Ore 16.00                                                                                                       

Sala Multimediale del Comune di Napoli “G.Nugnes”. Via Verdi,35

Interverranno

Marinella Correggia, eco-attivista per la pace

Francesco Guadagni, Redazione AlbaInformazione

Ciro Brescia, Rete di Solidarietà Caracas ChiAma

Rosa Schiano,  fotoreporter e attivista per i diritti umani in Palestina

Indira Pineda, sociologa cubana

Modera l’incontro Gianmarco Pisa, Rete Corpi Civili di Pace

Interviene

il Console Generale a Napoli della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Amarilis Gutierrez Graffe

Saluti di Arnaldo Maurino, Consigliere Comunale di Napoli

Con il patrocinio del Comune di Napoli
__

Verso il II Incontro Italiano di Solidarietà con la

Rivoluzione Bolivariana 

Napoli – 10-12 Aprile 2015

C’era una volta…

di Gian Giacomo Girona

C’era una volta un uomo che amava tanto la sua Patria da non dormire la notte pensando ai parassiti e agli stupratori che la stavano violentando. 

Decise, allora, di ribellarsi contro di essi, ma gli stupratori della sua Patria non potevano accettare un simile oltraggio ed una simile insubordinazione; iniziarono a perseguirlo con ogni mezzo, chi lo insultava dicendogli che era un sovversivo, un eversivo, un populista, chi un pericoloso estremista di destra e lo paragonava a Mussolini, chi di sinistra e lo paragonava a Lenin, chi addirittura diceva che era entrambi allo stesso tempo! 

Ma lui non demordeva, pensò e pensò a come avrebbe potuto liberare il suo paese dall’oppressione – dopo tante battaglie – e decise allora di presentarsi alle elezioni politiche per far interessare alle sorti del paese tanti onesti cittadini a che potessero finalmente diventare anche loro deputati!

Il suo paese era ostaggio di due partiti che si erano accordati per spartirsi le ricchezze sottratte ai più ed alternarsi così al potere, facendo tutti e due sempre le stesse promesse, ma facendo anche finta di litigare ogni tanto; così per essere più credibili agli occhi degli onesti, pensando che fossero cronicamente fessi e che avrebbero potuto credere, per sempre, che il loro teatrino fosse vero!

Gli esponenti di questi due partiti in realtà erano anch’essi dei burattini, come quelli per far divertire i bambini, solo che questi non facevano più tanto ridere e la gente iniziò a non poterne più di loro, si cominciavano a vedere i fili, e molti mangiarono la foglia!

L’uomo che amava tanto la sua Patria cominciò ad andare in giro per il suo paese, in lungo ed in largo, nelle piazze a parlare con la gente, a mangiare insieme a loro, ad arrabbiarsi insieme a loro, a discutere, anche a cantare e a scherzare con loro!

Più girava il suo paese, più gente accorreva ad ascoltarlo, a salutarlo, ad abbracciarlo, a chiedergli aiuto e anche a fargli regali!

Lui diceva che tutti dovevano partecipare alla vita del paese, nessuno escluso. 

Le oligarchie del paese che obbedivano a quelle fuori dal paese, non erano d’accordo, e facevano di tutto per screditarlo!

Non sapevano più cosa inventarsi: dicevano le cose più assurde e incomprensibili pur di denigrarlo. Come dire che era un pazzo, un pagliaccio, che mangiava i bambini, che non si lavava, qualcuno persino che aveva la forfora!

Ma molta gente, nonostante tutto, non volle credere a quelle storie, e quando fu il giorno delle elezioni andò a votare in massa e i più votarono per il suo Movimento!

Il Movimento diceva che quei politicanti dovevano andarsene a casa loro, e quegli oligarchi che volevano venire da un altro paese, a dettare legge, se ne dovevano andare a quel paese e che non sarebbero dovuti tornare mai più!

Il Movimento spingeva a che i cittadini partecipassero direttamente alla vita del paese, tutti, in maniera inclusiva, l’esatto contrario di ciò che facevano e volevano i pochi. 

Il Movimento diceva che in giro c’era troppa corruzione, alimentata e voluta ad arte da questi pochi potenti che dicevano «me ne frego! Se non ci sono i soldi vendiamo le ricchezze pubbliche a quelli che vengono da fuori!». 

A loro non interessava nulla della loro Patria, anzi, ogni giorno ne vendevano un pezzo e svendevano la loro stessa dignità, se ne era rimasto qualcosa. L’unica patria che conoscevano era quella dei profitti.

Il Movimento invece diceva che le imprese più importanti del paese dovevano rimanere nel paese e dovevano essere nazionalizzate. 

Il Movimento diceva che le Piccole e Medie Imprese dovevano essere aiutate e non strozzate dall’economia finanziarizzata e che il popolo, quelli che vivevano del loro lavoro, doveva riprendersi la propria sovranità e quelli che non avevano lavoro non dovevano essere abbandonati a se stessi.

Il Movimento diceva che le burocrazie di partito e dei sindacati a loro venduti dovevano essere spazzate via, perché non si occupavano più degli interessi del popolo ma solo dei loro interessi privati e personali, dei corrotti e dei mafiosi.

Quel Movimento, che aveva questi 5 obiettivi e una grande “V” rossa nel suo simbolo, ormai aveva già vinto, e quell’uomo che amava tanto la sua Patria e il suo popolo era entrato nel cuore e nella mente del suo popolo e da quel grande cuore e da quella grande mente collettiva, non sarebbe mai più uscito.

Quell’uomo si chiamava Hugo Rafael Chávez Frías!

A Napoli si commemora l’insurrezione del 4F92

020513MPPRE4defebreroenanpoles003

Napoli, Italia, 05 febbraio 2013 (MPPRE).- In occasione della celebrazione della Giornata della Dignità Nazionale è stato proiettato il film del regista americano Oliver Stone “South of the Border”, presso la sede della Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Durante questo evento, cui hanno partecipato i professori, Sergio Moccia, specialista in Diritto penale  di questa Università, Emma Imparato, docente di Filosofia del Diritto presso l’Università L’Orientale, Carlo Amirante, costituzionalista, Alessandra Riccio, direttrice della rivista Latinoamerica, studenti e rappresentanti dei movimenti sociali di Napoli.

Nel suo discorso, il console del Venezuela, Bernardo Borges ha detto che “il 04 febbraio 1992, come il 27 Febbraio 1989, è stato uno dei punti più alti delle lotte sociali e politiche nel periodo 1989-1993, quando avviene l’insurrezione civico-militare sviluppatasi contemporaneamente nelle principali città del Venezuela”.

Il Console ha osservato che il documentario di Oliver Stone è uno strumento per contrastare l’informazione trasmessa dai media che distorcono i processi progressisti e rivoluzionari, che si sviluppano nei paesi dell’America Latina.

Da parte sua, il costituzionalista italiano, Carlo Amirante, ha sottolineato l’importanza di unire gli sforzi per mantenere informati coloro che non hanno accesso a informazioni accurate.

Alessandra Riccio ha affermato che l’America Latina è stata in grado di metter al centro la questione dell’integrazione, poiché si erano state costruite le basi già da tempo, a differenza dell’Europa le cui basi ancora mancano, condannando la manipolazione del quotidiano “El Pais” in Spagna. (Informazione del Consolato del Venezuela a Napoli).

[trad. a cura di Danilo Della Valle]

En el marco de la celebración del día de la Dignidad Nacional se realizó la proyección de la película del director estadounidense Oliver Stone, “Al sur de la frontera”, en la sede de la Facultad de Jurisprudencia de la Universidad de Nápoles Federico II.

Durante este acto, participaron los catedráticos; Sergio Moccia, especialista en Filosofía de Derecho Penal de esta casa de estudios; Emma Imparato, profesora de la Filosofía de Derecho de la Universidad Oriental; Carlo Amirante, constitucionalista; Alessadra Riccio, directora de la revista Latinoamérica; estudiantes y representantes de los movimientos sociales de Nápoles.

En su intervención, el cónsul venezolano, Bernardo Borges, explicó que “el 04 de febrero, junto al 27 de febrero de 1989, ha sido uno de los puntos más altos de las luchas sociales y políticas durante el período 1989-1993, donde ocurre una insurrección cívico militar desarrollada simultáneamente en las principales ciudades de Venezuela”.

Señaló que el documental de Oliver Stone es una manera de contrarrestar la información que viene dada por los medios de comunicación, quienes desvirtúan los procesos progresistas y revolucionarios, que se gestan en los países de América Latina.

Por su parte, el constitucionalista italiano, Carlo Amirante, destacó la importancia de seguir aunando esfuerzos para mantener informados a aquellos que no tienen acceso a la información veraz.

La profesora Alessandra Riccio, afirmó que en Latinoamérica se ha podido concretar el tema de la integración, porque ya las bases se habían asentado desde hace tiempo, a diferencia de Europa cuyas bases no existen, condenando la manipulación del diario “El País” de España. Fin/JASC con información del Consulado de Venezuela en Nápoles

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al fascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

rojoutopico.wordpress.com/

Blog de opinión igualitaria, social y política de un tipo Feminista, Galileo y Anticapitalista.

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

La Historia Del Día

Blog para compartir temas relacionados a la historia, la política y la cultura

Planetasperger

sindrome de asperger u otros WordPress.com weblog

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

L'angolo dei cittadini

La tua provincia

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

www.logicaecologica.es/

Noticias saludables

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: