(VIDEO) 9mar2019: El Presidente Maduro en la marcha antiimperialista

(VIDEO) Guaidó e la verità sul Venezuela

Bari 13mar2019: La Repubblica Bolivariana del Venezuela sotto assedio

Io, italiano, 24 ore al buio di Caracas

L'immagine può contenere: testoda Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana 

Forse per chi vive in Italia non è ben chiara la portata di cosa è successo ieri in Venezuela.

Un paese intero è rimasto al buio per circa 24 ore.

Chiunque, in casa, sa cosa vuol dire togliere la corrente un’ora quando i vicini fanno i lavori nel condominio.

Provate ora ad immaginare che tutte le metropoli italiane restino al buio per 20 ore (e oltre).

I cellulari smettono di funzionare, tv, computer, metropolitane, treni, ascensori, frigoriferi, aria condizionata, riscaldamenti, scaldabagni, strumenti elettrici per aerosol, pressione, cuore… tutto inutilizzabile.

Chi sta tornando a casa dal lavoro, chi vuole sapere dove sta il figlio, la moglie, il padre… tutto impossibile.

Oggi senza cellulari la vita si ferma.

Dovete considerare che in Venezuela la percentuale di chi possiede un’auto privata è bassa, le persone si muovono con i mezzi pubblici, e comunque, per chi ha un’auto, i distributori di benzina funzionano con l’elettricità: fermi anche loro.

Il black out è avvenuto alle 17:30, quando la gente sta per tornare a casa dal lavoro, poco prima del tramonto, in metro, in treno.

Tutto ciò è stato impossibile per centinaia di migliaia di persone ed oltre a questo era impossibile comunicare con la famiglia o poiché i cellulari non funzionavano o perché le batterie erano scariche o per assenza di segnale o per assenza di wifi o per tutte queste cose contemporaneamente.

Dalle finestre, vedevamo in strada, nel buio (alle 18:30 tramonta), migliaia di persone che a Caracas, che non è la città più tranquilla del mondo, tornavano a casa a piedi, molti di loro erano a oltre 10 km di distanza da casa, la mappa di Caracas si sviluppa in lunghezza, ai piedi di una montagna.
Eppure nonostante ciò non si sono segnalati fatti di criminalità, furti, saccheggi, omicidi: niente.
La gente ha capito cosa stava succedendo.

Aggiungiamo che in molti, dopo aver dormito al lavoro per impossibilità a tornare a casa, l’indomani, non sapendo cosa stava succedendo nel paese, hanno preferito andare a piedi fuori al Palazzo Presidenziale piuttosto che a casa per accertarsi che al Presidente non fosse successo nulla. Questo è difendere una Rivoluzione!

Non giriamo intorno al problema, non ci tappiamo gli occhi, chi ha causato il problema?
Il black out è stato causato da un attacco cibernetico al SISTEMA DI CONTROLLO AUTOMATIZZATO, alla “spina dorsale” come si dice in gergo, della centrale idroelettrica del fiume Guri, che rifornisce con energia pulita l’80% del paese.

Gli Stati Uniti, e purtroppo molti media servili, perché questo è il nome esatto per chi viene meno al dovere di informare, hanno subito dato la colpa alla assenza di manutenzione.
Ma qui nessuno è cieco, ed i fatti parlano chiaro.

Marco Rubio, il senatore USA che da anni spinge per la caduta di Maduro, pochi minuti dopo che il black out si era verificato, è stato il primo al mondo a segnalarlo, indicando esattamente cosa fosse avvenuto, quante regioni del paese erano state danneggiate e che i generatori di emergenza non potevano entrare in funzione.

Come faceva a saperlo se neanche il governo, il ministro, i media, ne erano al corrente?
Di lì a pochissimi minuti, altri tweet di Guaidó annunciavano che “la luce sarebbe tornata solamente quando l’usurpatore se ne sarebbe andato”.

Altri esponenti statunitensi hanno iniziato a twittare che gli ospedali sarebbero andati incontro ad una “emergenza umanitaria” con centinaia di morti (sempre quella è la loro ossessione: causare morti).

Però gli è andata male, non sapevano che un piano speciale del presidente Maduro nei mesi scorsi aveva dotato tutti i principali ospedali di un sistema di generatori elettrici autonomi, difatti non si è registrato neanche un decesso relativo al black out.

Ora, a 36 ore dall’accaduto quale è la situazione?

Ora qui sono le 4:16 del mattino, dalla finestra di un piano alto di Caracas vediamo molte zone illuminate ma altre ancora al buio.

Se può interessare come dato, circa la metà delle persone che conosciamo non ha ancora riacquistato l’uso del cellulare e non riusciamo a contattarle.

Il danno è stato grande, ma NON è avvenuto ciò che gli USA speravano. Nel paese abbiamo avuto zero caos, zero assalti ai negozi, zero proteste in strada, zero violenza.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, testoAl momento del black out eravamo in un centro commerciale, come tutti i centri commerciali è frequentato da una maggioranza di gente benestante ed ovviamente bianca ed oppositrice.
Eravamo in un negozio di cellulari e tutti i presenti, vedendo andar via la corrente, hanno iniziato ad ironizzare su Maduro, e sulle inefficienze del governo burlandosi della Rivoluzione. La solita barzelletta che qualsiasi problema avviene nel paese è colpa del Governo, come se l’embargo non esistesse.

Nessuno di loro immaginava cosa stesse per succedere.

Ieri, quando la corrente cominciava a tornare dopo oltre 20 ore di buio, c’è capitato di parlare con alcuni oppositori di Maduro, il loro stato d’animo era ben diverso.

Erano arrabbiati anche con Guaidó, poiché avevano visto che mentre loro erano al buio i ricchi di Caracas erano nei ristoranti di lusso della città che hanno generatore privato.

In molti si sono accorti che se gli Stati Uniti causano un black out, i danni sono per tutti: chavisti e non chavisti.

E la stessa cosa avverrebbe in caso di invasione, le bombe non distinguono tra chavista e non chavista.

Oggi ci sarà la programmata manifestazione anti imperialista. 

La risposta sarà di massa per dimostrare che il popolo venezuelano sta con la Rivoluzione e col suo legittimo presidente Nicolás Maduro.

Da Caracas
9 marzo 2019 ora locale 4:15

(Riproduzione consentita citando gentilmente la fonte)

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: