I ‘cambiamenti di regime’ a matrice Usa: una nota storica

L'immagine può contenere: 16 persone, persone che sorridono, folla e spazio all'apertodi James Petras

Mentre gli Stati Uniti si sforzano di rovesciare il governo venezuelano democratico e indipendente, il resoconto storico del loro interventismo in Latino-America, per quanto riguarda le conseguenze a breve, medio e lungo termine, risulta composito.Cominceremo con l’esaminare le conseguenze e l’impatto dell’intervento statunitense in Venezuela nell’ultimo mezzo secolo. Ci rivolgeremo quindi a esaminare il grado di successo e fallimento dei‘cambiamenti di regime’promossi dagli Stati Uniti in tutta l’America Latina e nei Caraibi.

Venezuela: risultati e prospettive 1950-2019

Durante il decennio post-Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti, lavorando con la CIA e il Pentagono, hanno portato al potere regimi autoritari e clientelari in Venezuela, Cuba, Perù, Cile, Guatemala, Brasile e molti altri paesi.

Nel caso del Venezuela, gli Stati Uniti hanno sostenuto una dittatura militare di quasi un decennio (Perez Jímenez), all’incirca tra il 1951 e il 1958. La dittatura fu rovesciata nel 1958 e sostituita da una coalizione di centro-sinistra durante un breve periodo di transizione. Successivamente, gli Stati Uniti hanno rivisto la loro politica, e hanno abbracciato e promosso regimi di centro-destra guidati dai democratici cristiani e sociali, che si sono alternati al governo per quasi quarant’anni.

Negli anni ’90 i regimi clientelari degli Stati Uniti erano putridi per la corruzione; di fronte a una profonda crisi socio-economica furono scalzati elettoralmente dal potere e sostituiti da un governo indipendente, anti-imperialista, guidato dal presidente Chávez. L’elezione libera e democratica del presidente Chávez ha resistito e sconfitto diversi ‘cambiamenti di regime’ guidati dagli Stati Uniti nei due decenni successivi. Dopo l’elezione del presidente Maduro, sotto la direzione degli Stati Uniti, Washington ha montato il macchinario politico per un nuovo cambio di regime. Washington ha poi lanciato, a briglia sciolta, un colpo di stato nell’inverno del 2019. Il resoconto dell’intervento americano in Venezuela è misto: un colpo di stato militare a medio termine è durato meno di un decennio; i regimi elettorali diretti dagli Stati Uniti sono stati al potere quarant’anni; sono stati sostituiti da un governo populista anti-imperialista, che è stato in carica per quasi 20 anni. Oggi è in atto un golpe virulento, diretto dagli Stati Uniti.

L’esperienza del Venezuela con i ‘cambi di regime’indica una consolidata capacità degli Stati Uniti di controllo a lungo termine, se può rimescolare la sua base di potere da una dittatura militare a un regime elettorale, finanziato attraverso il saccheggio del petrolio, sostenuto da un esercito affidabile e ‘legittimato’, alternando partiti politici clientelari che accettano la sottomissione a Washington.

I regimi clientelari degli Stati Uniti sono governati dalle élite oligarchiche, con poco spirito imprenditoriale e tenute in vita dalla rendita statale (entrate petrolifere). Strettamente legate agli Stati Uniti, le élite dominanti non sono in grado di assicurare la lealtà popolare. I regimi clientelari dipendono dalla forza militare del Pentagono, il che costituisce anche la loro debolezza.

I ‘cambi di regime’ in una prospettiva storico-regionale

La costruzione di governi-fantoccio è un obiettivo strategico essenziale dello stato imperiale degli Stati Uniti.I risultati variano nel tempo, a seconda della capacità dei governi indipendenti di riuscire nel processo di costruzione nazionale.La costruzione di fantocci a lungo termine da parte degli Stati Uniti ha avuto maggior successo nelle piccole nazioni dalle economie vulnerabili.Il colpo di stato guidato dagli Stati Uniti in Guatemala è durato oltre sessant’anni – dal 1954 al 2019. Le principali insurrezioni popolari indigene sono state represse tramite i consulenti e gli interventi delle forze armate statunitensi.

Un simile successo nella costruzione di governi-fantoccio americani si è verificato a Panama, a Grenada, nella Repubblica Dominicana e a Haiti. Essendo piccoli e poveri e avendo forze militari deboli, gli Stati Uniti hanno optato per invadere e occupare direttamente detti paesi, in maniera rapida e a costi contenuti in termini di vite umane ed economici.Nei paesi di cui sopra, Washington è riuscita a imporre e mantenere regimi-fantoccio per periodi di tempo prolungati.

Gli Stati Uniti hanno diretto colpi di stato militari nell’ultimo mezzo secolo con risultati contraddittori.Nel caso dell’Honduras, il Pentagono è riuscito a rovesciare un governo liberal-democratico progressista di durata molto breve. L’esercito honduregno era sotto la direzione degli Stati Uniti e il presidente eletto Manuel Zelaya dipendeva da una maggioranza elettorale disarmata. In seguito a un colpo di stato riuscito, il regime fantoccio honduregno è rimasto sotto il dominio degli Stati Uniti per il successivo decennio e probabilmente oltre.

Il Cile è stato sotto la tutela degli Stati Uniti per la maggior parte del XX° secolo, con una breve pausa durante il governo del Fronte Popolare tra il 1937-41 e il governo democratico-socialista tra il 1970 e il 1973. Il colpo di stato militare guidato dagli Stati Uniti nel 1973 ha imposto la dittatura di Pinochet, che è durata diciassette anni. È stata seguita da un regime elettorale che ha proseguito l’agenda neo-liberista di Pinochet e degli USA, basata sulla cancellazione di tutte le riforme popolari, nazionali e sociali. In una parola, il Cile è rimasto dentro l’orbita politica degli Stati Uniti per la maggior parte di almeno un mezzo secolo.

Il regime democratico-socialista del Cile (1970-73) non armò mai il suo popolo, né stabilì un collegamento economico all’estero per sostenere una politica estera indipendente.Non sorprende il fatto che, negli ultimi tempi, il Cile abbia seguito i comandi USA nel chiedere il rovesciamento del presidente venezuelano Maduro.

Una contraddittoria costruzione di fantocci

Diversi colpi di stato statunitensi sono stati sconfitti, sulla breve durata o su quella più o meno lunga.
Il caso classico di sconfitta riuscita di un regime clientelare è Cuba, che ha rovesciato un cliente americano di dieci anni, la dittatura di Batista, ed è riuscita a resistere con successo a un’invasione e al blocco economico della CIA per buona parte di mezzo secolo (fino al presente). La vittoria di Cuba nella politica di contrasto alla restaurazione dei fantocci è stata il risultato della decisione della leadership di Castro di armare la popolazione, espropriare e prendere il controllo delle multinazionali statunitensi ostili e di stabilire alleanze strategiche oltreoceano: con l’Unione Sovietica, la Cina e, più recentemente, il Venezuela.

Invece, il colpo di stato militare appoggiato dall’esercito americano in Brasile (1964) è durato oltre due decenni, prima che la politica elettorale venisse parzialmente ripristinata sotto la guida dell’élite. Venti anni di politiche economiche neo-liberiste fallite hanno portato all’elezione del social-riformista Partito dei Lavoratori (PT), che ha proceduto ad attuare ampi programmi contro la povertà, nel contesto di politiche neo-liberiste. Dopo un decennio e mezzo di riforme sociali e una politica estera relativamente indipendente, il PT ha ceduto di fronte a una contrazione dell’economia dipendente dalle materie prime e di fronte a una situazione ostile (in particolare, giudiziaria e militare) ed è stato sostituito da un paio di regimi di estrema destra, clienti degli USA, che funzionavano sotto la direzione di Wall Street e del Pentagono.

Gli Stati Uniti sono spesso intervenuti in Bolivia, sostenendo colpi di stato e regimi clientelari contro regimi populisti nazionali a breve termine (1954, 1970 e 2001). Nel 2005, una rivolta popolare ha portato a elezioni libere e all’insediamento di Evo Morales, il leader dei movimenti dei coltivatori di coca. Tra il 2005 e il 2019 (il periodo attuale), il presidente Morales ha guidato un governo moderato di centro-sinistra anti-imperialista. Gli sforzi infruttuosi degli Stati Uniti per rovesciare il governo di Morales sono stati il risultato di diversi fattori: Morales ha organizzato e mobilitato una coalizione di contadini e operai (specialmente minatori e coltivatori di coca). Si è assicurato la lealtà dell’esercito, ha espulso le “agenzie umanitarie” degli Stati Uniti d’America,ha esteso il controllo sul petrolio e il gas e ha promosso legami con il settore agricolo. La combinazione di una politica estera indipendente con un’economia mista, un’alta crescita e moderate riforme ha neutralizzato le macchinazioni degli Stati Uniti.

Non è questo il caso in Argentina. Dopo un sanguinoso colpo di stato (1976),in cui gli Stati Uniti hanno appoggiato i militari che hanno liquidato 30.000 cittadini, l’esercito fu sconfitto dall’esercito britannico nella guerra delle Malvinas e si è ritirato dopo sette anni al potere. I regimi-fantoccio post-militari hanno governato e saccheggiato per un decennio, prima di crollare nel 2001. Sono stati rovesciati da un’insurrezione popolare. Tuttavia, la sinistra radicale che mancava di coesione,è stata sostituita da regimi di centro-sinistra (Kirchner-Fernández) che hanno governato per la maggior parte di un decennio (2003 – 15). I regimi neo-liberisti e del social welfare sono entrati in crisi e sono stati estromessi nel 2015 da un regime fantoccio (Macri), sostenuto dagli Stati Uniti, il quale ha proceduto a cancellare le riforme, privatizzare l’economia e subordinare lo stato ai banchieri e agli speculatori statunitensi. Dopo due anni al potere, il regime fantoccio ha vacillato, l’economia è precipitata verso il basso e un altro ciclo di repressione e protesta di massa è emerso. Il regime del fantoccio degli Stati Uniti è fragile, la popolazione riempie le strade, mentre il Pentagono affila i coltelli e prepara nuovi fantocci, per sostituire l’attuale regime clientelare.

Conclusione

Gli Stati Uniti non sono riusciti a consolidare i ‘cambiamenti di regime’ tra i grandi paesi con organizzazioni di massa e sostegno dell’esercito. Washington è riuscita a buttare giù i regimi nazional-popolari in Brasile e in Argentina. Tuttavia, nel tempo, i regimi fantoccio sono stati cancellati. Mentre gli Stati Uniti ricorrono in gran parte a una singola ‘tattica’ (colpi di stato e invasioni militari) in maniera schiacciante sui governi popolari più piccoli e vulnerabili, si basano su di una tattica multiforme, per quanto riguarda i paesi più grandi e complessi. Nei primi casi, di solito un appello all’esercito o l’invio dei marines sono sufficienti a soffocare una democrazia elettorale. Negli altri casi, gli Stati Uniti fanno affidamento su di una tattica multi-proxy, che include campagne-lampo dei mass media, etichettatura dei governi democratici come dittature, regimi estremisti, corrotti, minacciosi per la sicurezza, ecc. Quando la tensione aumenta, i clienti regionali e gli stati europei sono mobilitati per sostenere i fantocci locali.‘Presidenti’ fasulli sono incoronati dal Presidente degli Stati Uniti,che segna al dito, contraddicendo il voto di milioni di elettori. Le dimostrazioni e le violenze di strada, pagate e organizzate dalla CIA, destabilizzano l’economia; le élites imprenditoriali boicottano e paralizzano la produzione e la distribuzione… Milioni vengono spesi per comprare giudici e ufficiali militari. Se il cambio di regime può essere compiuto dai satrapi militari locali, gli Stati Uniti si astengono dall’intervento militare diretto.

I regimi insediati a forza, tra i paesi più grandi e più ricchi, hanno una durata compresa tra uno o due decenni. Tuttavia, il passaggio a un regime elettorale fantoccio può consolidare il potere imperiale su un periodo più lungo, come nel caso del Cile. Laddove esiste un significativo sostegno popolare a un regime democratico, gli Stati Uniti forniranno il supporto ideologico e militare per un massacro su larga scala, come è avvenuto in Argentina.

La resa dei conti imminente in Venezuela sarebbe un caso di ‘cambio di regime’ sanguinoso, in quanto gli Stati Uniti dovrebbero liquidare centinaia di migliaia di persone, per colpire i milioni che hanno investito da tempo e in maniera profonda in termini di conquiste sociali, lealtà alla nazione e alla propria dignità. Al contrario, la borghesia e i suoi seguaci, tra cui diversi traditori politici, cercherebbero vendetta e ricorrerebbero alle più vili forme di violenza, per spogliare i poveri delle loro conquiste sociali e dei loro ricordi di libertà e dignità. Non c’è da meravigliarsi se le masse venezuelane si preparano a una lotta di lunga durata e decisiva: tutto può essere vinto o perso, in questo scontro finale con l’Impero e i suoi fantocci.

[Trad. dall’inglese per ALBAinformazione di Marco Nieli]

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