Venezuela e l’Assemblea Costituente

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Con un’iniziativa incessante iniziata anni fa la destra reazionaria sta in ogni modo cercando di rovesciare il potere bolivariano e in questi mesi la situazione sta precipitando. L’aspetto decisivo, tuttavia, non è la forza della destra, ma gli spazi di manovra che le forze popolari e progressiste le lasciano a causa delle resistenze (politiche, ideologiche) nel portare a un livello più alto il processo di costruzione del socialismo.

L’uno si divide in due. Il processo compiuto dal Venezuela bolivariano è oggi a un punto di svolta: la destra reazionaria sta facendo valere il potere in campo economico e le relazioni commerciali che ha mantenuto, gode del sostegno aperto e ostentato degli imperialisti USA e di quello diretto del Vaticano, fomenta rivolte in nome delle condizioni di vita sempre più precarie di cui lei stessa è responsabile con le sue manovre, corrompe (dove e quando non controlla direttamente) parte dell’apparato statale e della polizia, provoca, organizza e arma bande criminali che alimentano disordini e compiono esecuzioni di attivisti politici e sindacali. Una spirale che porta il paese nel caos.

Già ai tempi del tentativo del colpo di stato del 2002 la vera forza del governo bolivariano, all’epoca guidato da Chavez, si rivelò essere il protagonismo delle masse popolari: la mobilitazione di centinaia di migliaia di persone, in sostegno dell’Esercito, sventarono eroicamente il golpe. Questa la via da seguire, quindi, ovunque si voglia farla finita con la borghesia imperialista e il suo potere: diffondere ovunque e alzare sempre di più il protagonismo delle masse popolari non solo per governare un paese ma per prendersi il potere!

Questa sembra la strada che il governo intende prendere a partire dalla conovocazione dell’Assemblea Nazionale Costituente, aspetto che approfondiamo nell’articolo che segue.

Scarica qui un breve dossier su quanto sta accadendo in Venezuela: DOSSIER VENEZUELA.pdf

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da www.lantidiplomatico.it

Tutto quello che devi sapere sull’Assemblea Costituente in Venezuela

Il presidente Nicolás Maduro ha convocato un’Assemblea Nazionale Costituente. In cosa consiste l’inaspettata mossa del governo venezuelano?

Di Nazareth Balbás – RT

«Convoco il potere costituente originario del popolo, è il momento, questo è il cammino. Non ci hanno lasciato alternative», ha dichiarato il presidente Nicolás Maduro.

La possibilità di una Costituente, già ventilata qualche settimana fa, si è concretizzata nel corso della massiccia mobilitazione del chavismo per la Festa dei Lavoratori nel centro di Caracas. In parallelo, l’opposizione ha organizzato un’altra giornata di proteste contro il presidente, cercando di giungere – senza permesso e senza successo – fino alla sede del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ), ubicata nella stessa zona dove si trovava la marcia pro-governativa.

L’escalation di violenza nelle strade, prodotto degli appelli allo scontro dell’opposizione, così come delle reiterate accuse a Maduro di essere un «dittatore», hanno creato uno scenario dove l’obiettivo è legittimare il carattere democratico del «potere costituente originario» per risolvere la congiuntura politica. Ma in cosa consisterà questo processo?

Qual è l’obiettivo dell’Assemblea Nazionale Costituente?

Secondo l’articolo 327 della Costituzione, il popolo venezuelano – depositario del potere costituente – può convocare un’Assemblea Nazionale Costituente per «trasformare lo Stato, creare un nuovo ordinamento giuridico e redigere una nuova Costituzione».

Maduro può convocare un’Assemblea Nazionale Costituente?

Sì. Secondo l’articolo 348 della Costituzione Bolivariana, il presidente ha la facoltà di convocarla.

L’opposizione può partecipare all’Assemblea Nazionale Costituente?

Sì. Tra 200 e 250 costituenti, di qualsiasi segno politico, saranno eletti a scrutinio diretto, universale e segreto per formare un assemblea, incaricata di redigere il nuovo testo costituzionale.

Cosa succede adesso?

Una volta annunciato il processo, dev’essere approvato il decreto di convocazione dell’Assemblea Nazionale Costiuente. Il presidente Maduro lo ha firmato lunedì notte.

Che ruolo gioca il Consiglio Nazionale Elettorale?

Il Potere Elettorale deve verificare che la convocazione sia sta effettuata correttamente.

Cosa accadrà all’Assemblea Nazionale?

Il Parlamento cesserà le sue funzioni, dal momento che l’Assemblea Costituente sarà incaricata di legiferare.

Il testo costituzionale sarà sottoposto a votazione?

Sì, tutto quello che sarà deciso dall’Assemblea Costituente sarà sottoposto all’approvazione del popolo.

Quale organismo può opporsi alle decisioni dell’Assemblea Costituente?

Quanto approvato dall’Assemblea Nazionale dev’essere coerente con la Costituzione vigente. Se, per esempio, viene proposto un articolo che introduce la pena di morte, questo entra in contraddizione con i principi dell’attuale Costituzione, pertanto può essere attivato l’articolo 350 che abilita il Tribunale Supremo di Giustizia a decidere sulla questione.

Milano 19mag2017: con il Venezuela bolivariano!

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da Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana 

Dopo Napoli e Roma, ora Firenze e Milano in piazza uniti per il Venezuela Rivoluzionario.

Oggi (giovedì) a Firenze alle 17:30 in via Cavour sotto il consiglio Regionale mentre parlerà un’estremista oppositrice di Maduro.

Domani (venerdì) a Milano alle 18 a piazza San Babila. Portare bandiere, striscioni, cartelli e condividere la notizia.

Firenze 18mag2017: con il Venezuela bolivariano!

da carc.it

Riportiamo di seguito l’appello ad aderire al presidio di solidarietà al Venezuela che si terrà a Firenze il 18 Maggio, in questi ultimi mesi sotto attacco dalle forze golpiste appoggiate dagli imperialisti USA. Le operazioni sporche contro il governo venezuelano sono appoggiate mediaticamente, nemmeno troppo velatamente, da forze di governo del nostro paese impegnate da sempre nella svendita del nostro paese e nel saccheggio delle risorse delle masse popolari, nella distruzione dei diritti e delle conquiste ottenute con dure lotte dalla Resistenza ad oggi. Smascherare queste operazioni e l’appoggio ai golpisti in Venezuela è uno degli aspetti su cui deve fondarsi la solidarietà internazionale con i popoli in lotta. Per saperne di più, vi invitiamo a leggere anche gli articoli:

[Internazionale] Aria di Golpe: solidarietà col Venezuela è la Rivoluzione socialista in Italia

[Internazionale] Rivoluzione bolivariana: il Venezuela va in Assemblea Costituente

Riportiamo, in fondo, l’appello al presidio di Milano del 19.05 e il comunicato della Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana sul presidio tenuto a Napoli il 13 Maggio, al quale hanno fatto “comparsa” anche un gruppo di provocatori antichavisti che appoggiano il tentativo di golpe in corso.

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 “GIOVEDI IN CONSIGLIO REGIONALE SI CONSUMERA’ UNA DELLE PAGINE PIU’ VERGOGNOSE DELLA STORIA “DEMOCRATICA” DELLA TOSCANA

Fratelli d’Italia (Donzelli) e il Partito Democratico (Gazzetti) presenteranno il libro di Marinellys Tremamunno, autrice del libro Venezuela, il crollo di una rivoluzione. La Tremamunno è una di opposizione portavoce da anni dei golpisti venezuelani e molto ben inserita in tutti i meccanismi mediatici. Ci sarà in collegamento anche Capriles Radonski Ex candidato della destra sconfitto prima da Chavez e poi da Maduro. (link dell’iniziativa)

PRESIDIO

FIRENZE GIOVEDI 18 MAGGIO ALLE 17:30 IN VIA CAVOUR SOTTO CONSIGLIO REGIONALE

CONTRO LA VIOLENZA GOLPISTA DELLA DESTRA IN VENEZUELA
CONTRO LE INGERENZE ESTERNE DEGLI STATI UNITI, DELLA UE E DEI LORO ALLEATI
CONTRO L’INFORMAZIONE A SENSO UNICO, CON MENZOGNE, NOTIZIE NON VERIFICATE E OMISSIONI
PER IL CONSOLIDAMENTO E L’AVANZAMENTO DELLE CONQUISTE SOCIALI PROMOSSE DA CHAVEZ E MADURO.

PRIME ADESIONI
Partito Comunista Toscana
Fronte della Gioventù Communista Toscana
SGB – Sindacato Generale di Base
Programma Radio Revoluciòn
Ass. amicizia Italia-Cuba
Federazione Toscana del Partito dei CARC”

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A Napoli con il Venezuela Bolivariano!

da Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

Sabato 13 maggio movimenti sociali, mondo dell’associazionismo, partiti politici, centri sociali e comunità organizzate si sono radunate nella centrale Piazza Dante di Napoli per costruire un momento di solidarietà col processo bolivariano e il governo Maduro, sotto il pesante attacco dell’opposizione locale ed internazionale, guidate dall’esperta e nefasta regia statunitense.

Il presidio aveva come obiettivo il dialogo con la città di Napoli per promuovere una sorta di “operazione verità” tesa a smentire le vere e proprie bufale che nelle ultime settimane accusano di qualsiasi atrocità le istituzioni bolivariane.

“Dittatura”, “massacri”, “repressione”, sono le parole che ricorrono sia sulla grande stampa (vedi La Repubblica, capofila della disinformazione) sia sui social network, ma non descrivono in maniera né veritiera né corretta quanto sta avvenendo oggi nel paese latinoamericano. Uomini e donne assassinati da membri dell’opposizione vengono spacciati dalla stampa nostrana per morti per mano della “repressione chavista”; incendi di strutture pubbliche – tra cui un centro materno infantile che alloggiava in quel momento circa 40 tra madri e neonati – vengono puntualmente “dimenticati”; immagini e scatti relativi alle violenze della polizia in Cile o nell’Egitto delle manifestazioni del 2011 contro Mubarak vengono pubblicate e diffuse come “scatti venezuelani”. È la stessa disinformazione di cui siamo quotidianamente vittime quando i nostri giornali e le nostre TV parlano dei migranti che arrivano nel nostro paese, dipinti come delinquenti, approfittatori e stupratori; o quando vengono diffusi i dati sul mondo del lavoro, sui tassi di disoccupazione, sui “magici” successi del Jobs Act. Le menzogne che oggi La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, ecc., raccontano sul conto del Venezuela sono le stesse che anni fa sono servite a preparare, ad esempio, l’aggressione armata contro l’Irak, tranne poi scoprire – a distanza di anni – che si era trattato di pure invenzioni dei nostri governi, diffuse ad arte da mass media complici. Ricordate le armi chimiche di Saddam? Beh, anche in Venezuela hanno provato a dire che Maduro sta utilizzando armi chimiche per reprimere il suo stesso popolo. La storia si ripete…

Ieri il presidio ha voluto inoltre raccontare quello che hanno significato questi 18 anni di governi “chavisti” per il popolo venezuelano, per gli ultimi e gli emarginati, quelli che nel 1999, prima della prima presidenza Chávez, non esistevano – letteralmente, non è un’esagerazione! – sulle carte geografiche del paese. Il Venezuela di oggi, sebbene nessuno neghi i problemi e le contraddizioni, è un paese in cui gli ultimi hanno migliorato i livelli di vita (sanità, istruzione, lavoro, abitazioni, ecc.) e che ha scardinato gli assetti di potere tradizionali. In tal modo si è guadagnato l’odio delle classi abituate al comando e dei padrini statunitensi, che hanno così scatenato – e non da oggi – una guerra economica, mediatica e psicologica contro il paese. Ieri eravamo in piazza anche a difesa di quelle conquiste, che rischierebbero di essere distrutte – come sta accadendo oggi in Brasile ed Argentina – nell’ipotesi in cui l’opposizione dovesse raggiungere il proprio scopo.

Infine, vogliamo segnalare che la stessa opposizione venezuelana che a Caracas scende in strada perpetuando violenze in nome della “democrazia” ieri ha fatto apparizione a Napoli, lasciandosi andare a volgari provocazioni, offese gratuite, il tutto condito da un linguaggio sessista e carico dello stesso odio che animano le manifestazioni dei settori golpisti e più estremisti dell’opposizione in Venezuela. Evidentemente incapaci di organizzarsi autonomamente, hanno bisogno di un “nemico” da demonizzare per poter liberare le proprie lingue, nella sola ottica di distruggere il lavoro di altri.

In una tale situazione denunciamo anche il comportamento della Questura di Napoli e delle forze dell’ordine che, sempre celeri a reprimere i movimenti sociali e politici di questa città non appena scendono in piazza, con tanto di cariche e successive denunce, sono state invece ieri “sorprendentemente” inermi, malgrado la provocazione dell’opposizione venezuelana fosse stata ampiamente annunciata nei giorni precedenti. Lo stesso comportamento tenuto dalla polizia di Madrid, quando pochi giorni fa circa 100 persone, tra cui l’ambasciatore venezuelano nello stato spagnolo, sono state tenute “sequestrate” da alcuni esponenti dell’opposizione venezuelana e della destra spagnola al grido di “Franco, Franco” (il nome del dittatore fascista spagnolo). Abbiamo ben presente un’altra triste pagina della nostra storia in cui le forze dell’ordine, allora regie, lasciavano fare di buon grado alcuni violenti, carichi di odio nei confronti delle conquiste del movimento dei lavoratori.

No pasarán!

Napoli solidale col processo bolivariano!

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Milano Venerdì 19 maggio: Sostegno al Venezuela bolivariano contro il tentativo golpista manovrato dagli USA

Venerdì 19 maggio ci ritroviamo alle ore 18 davanti alla basilica in piazza San Babila per muoverci successivamente verso la destinazione, dove manifesteremo in appoggio al popolo venezuelano che sta combattendo per la libertà, contro il ritorno al potere della destra golpista, che ha il consenso degli USA. Si sono avuti segnali molto preoccupanti come l’assedio all’Ambasciata venezuelana di Madrid avvenuta giovedì scorso, durante il quale i “sinceri democratici” ivi convenuti si battevano per la libertà inneggiando a un uomo moderato come Francisco Franco. Peccato che il governo spagnolo non sia stato sufficientemente vigile dinanzi all’assedio protrattosi, lasciando che i gruppi violenti impedissero l’uscita di almeno 100 persone accorse nella sede dell’area culturale per assistere ad un evento organizzato dal Comitato delle Víctimas de las Guarimbas y el Golpe Continuado in Venezuela.

Anche a Milano si sono avuti segnali preoccupanti, tutto ci dice con estrema chiarezza che ci risiamo… Gli USA stanno agendo di concerto con la destra più pericolosa per riprendere il controllo di un paese che si è saputo affrancare.

Il ministro degli Esteri Alfano mercoledì 17 maggio riferirà alle Camere circa “la preoccupazione” del governo italiano per la situazione in cui versa attualmente il Venezuela. Naturalmente lo farà sulla scorta della preoccupazione dichiarata dall’Unione Europea…

Anche per questo saremo lì, perché vogliamo dimostrare il nostro sostegno a questo Venezuela, senza contare, anche se in queste condizioni è secondario, che troviamo ridicolo e intollerabile che a parlare alle Camere di una situazione come questa sia Angelino Alfano…

Comitato Contro la Guerra Milano
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