L’eredità cubana di Fidel Castro

15181202_1816868731936049_8641418156679388569_ndi Gideon Polya

La vera democrazia fatta di buona salute pubblica, bassi tassi mortalità infantile, alta alfabetizzazione ed eco-socialismo.

 

1°dic2016.- Nonostante decadi di sanzioni U.S.A. illegali e un reddito annuo pro-capite di soli circa 7.000 dollari da paragonare ai 56.000 degli U.S.A., Cuba ha un buon sistema di salute di base, 100% di alfabetizzazione, un’aspettativa di vita di livello occidentale e una mortalità infantile al di sotto dei 5 anni, di 6 su 1.000, la stessa degli U.S.A. La vera democrazia significa fondamentalmente espressione della volontà del popolo e nella Cuba di Castro a un solo partito, ciò ha significato eco-socialismo e la sopravvivenza dei neonati, in vista di una vita decente, sana, alfabetizzata, istruita e lunga.

La cuba socialista di Fidel Castro è stata un modello per lo sviluppo civilizzato del Terzo Mondo, che rispetti il diritto umano fondamentale, quello alla vita, ed è in opposizione ideologica alla globalizzazione neo-liberista ecologicamente insostenbile, mossa dall’avidità, che favorisce in maniera spropositata l’Uno Per Cento a spese dell’Umanità e della Biosfera. Le conquiste della Cuba socialista di Fidel Castro sono elencate qui di seguito:

        1.Fidel Castro e la Cuba socialista sono sopravvissute all’ostilità criminale degli U.S., al terrorismo, all’invasione e al blocco economico.

Fidel Castro e i suoi compagni rivoluzionari socialisti rovesciarono la dittatura di Batista sostenuta dagli U.S.A. nel 1959. Fidel Castro (Fidel Alejandro Castro Ruíz) in seguito ha governato la Repubblica di Cuba per 47 anni, dapprima come Primo Ministro (1959-1976) e poi come Presidente (1976-2006). Gli U.S.A. hanno intrapreso un blocco economico contro Cuba nel 1961, che ancora persiste, nonostante un recente parziale riavvicinamento diplomatico da parte del Presidente U.S.A. Barack Obama, che il neo-eletto Presidente estremista di destra Donald Trump ha giurato di buttare all’aria. L’embargo U.S.A. impedisce le esportazioni verso Cuba che non siano cibo e medicinali, sotto minaccia di detenzione fino a dieci anni. Dal 1992, l’Assemblea Generale dell’O.N.U. ha approvato una risoluzione ogni anno, condannando l’embargo in quanto violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto Internazionale. Così, per esempio, nel 2014, delle 193 nazioni dell’Assemblea Generale dell’O.N.U., 188 hanno votato per condannare l’embargo U.S.A., con gli U.S.A. e il pro-apartheid Israele votanti contro e le ossequianti filo-americane micro-nazioni del Pacifico insulare Palau, Marshall e Micronesia astenute. Amnesty International, Human Rights Watch e la Commissione Interamericana per i Diritti Umani hanno condannato l’embargo U.S.A. Gli U.S.A., all’epoca del Presidente Kennedy, risposero militarmente alla Cuba di Castro con la fallita invasione della Baia dei Porci nel 1961. Quando Castro fece entrare i missili nucleari sovietici a Cuba, il Presidente U.S.A. John Kennedy porto’ il mondo al bordo dell’annientamento nucleare e i missili furono ritirati. La C.I.A. e gli esiliati cubani appoggiati dalla C.I.A. montarono senza successo circa 600 complotti criminali per assassinare Fidel Castro. Cuba sostenne i movimenti rivoluzionari in Africa e in Latino-America, al che gli U.S.A. risposero con invasioni belliche criminali, l’appoggio a dittature di estrema destra e l’allenamento e finanziamento di squadroni della morte, con il compagno rivoluzionario di Fidel, Che Guevara, come vittima più nota degli stessi.

 

  1. I diritti umani e la detenzione negli U.S.A. e a Cuba

Da una prospettiva dei diritti umani, una Cuba comunista a partito unico può essere legittimamente criticata per il governo mono-partitico, per la soppressione del dissenso e la detenzione dei dissidenti. Comunque, queste azioni del regime di Castro devono necessariamente essere viste nel contesto dell’embargo, della violenta ostilità, del terrorismo di stato e non di stato e dell’infinita sovversione verso Cuba da parte di un invasore seriale ed eccezionalista, il criminale di guerra seriale nonchè “stato canaglia”, gli U.S.A., che si considerano al di sopra della legge internazionale e in effetti dominano e sovvertono l’intero pianeta (2, 6 e 7). In termini di tassi di detenzione misurati come “numero di prigionieri per ogni 100.000 abitanti”, gli U.S.A. sono un leader mondiale, con 693 in paragone ai 510 di Cuba, ai 45 dell’Islanda e ai 265 del pro-apartheid Israele appoggiato dagli U.S.A. (37.300, se si includono tutti i Palestinesi Occupati e 15.900 se si considerano solo i due milioni di Palestinesi imprigionati nel Campo di Concentramento di Gaza). Gli U.S.A. hanno il 4% della popolazione mondiale ma hanno il 25% dei circa 10 milioni di prigionieri a livello mondiale. Milioni di Americani sono esclusi dalla partecipazione alla farsa elettorale a due partiti tipica del sistema U.S.A. da leggi fraudolente. Il libero discorso è vitale per il progresso sociale, ma una nuova Cuba, democratica e socialista, dovrebbe comunque proteggere la democrazia promuovendo un punto di vista rigorosamente scientifico o, quantomeno, fondato sull’expertise degli studiosi e (mantenendo) i meccanismi per bloccare la sovversione delle multinazionali del Grande Capitale, che ha trasformato le Democrazie Occidentali in Lobbycrazie e Corporatocrazie, e a titolo di esempio, ha trasformato il britannico parlamentare Partito Laburista nel neo-liberista Blair-ita New Labour.

 

  1. La vera democrazia di Cuba vs la plutocrazia degli U.S.A.

Come ampiamente dimostrato dalla recente Corsa Presidenziale, gli U.S.A. sono dominati da quel ricco Uno per Cento che è variamente descritto come il Sistema, lo Stato Profondo o l’Oligarchia. Il Sistema degli U.S.A. e i suoi servili media main-stream hanno esageratamente sostenuto la criminale seriale di guerra nonché neo-liberista Hillary Clinton nelle recenti elezioni presidenziali. L’oppositore della Clinton, il miliardario neo-liberista Donald Trump, si è ritratto come oppositore del Sistema e difensore degli “Americani comuni”. Comunque, il meno che 50% di “Americani comuni” che hanno votato per Trump si renderanno presto conto che hanno votato per un ingente taglio alle tasse dei ricchi di circa un trilione per anno, per un ipotetico “miglioramento economico, pompato da un aumento senza senso della spesa militare, per la mano libera alle ambienticide compagnie di combustibile fossile, per l’inerzia terricida verso il cambiamento climatico, per l’insicurezza riguardo le assicurazioni sulla salute adombrate dall’abolizione dell’Obamacare e, naturalmente, per il razzismo, la bigotteria, la misoginia e la regressione dei diritti conquistati a fatica dalle donne e dalle  minoranze. Il Sistema ha vinto con Trump proprio come avrebbe vinto con Clinton. Gli “Americani comuni” avrebbero vissuto immensamente meglio con le politiche socialiste pro-ambiente, a favore dell’educazione universitaria gratuita e della salute pubblica garantita di un Bernie Sanders (eliminato con l’aiuto del Sistema del Partito Democratico) o con il programma socialista del Dr Jill Stein (Partito Verde Americano), ignorato dai media main-stream, che ha guadagnato un misero 1 % dei voti.

La Cuba comunista è governata dal Partito Comunista a beneficio di tutti i Cubani, mentre gli U.S.A. sono governati da e per il Sistema dell’Uno per Cento. Negli U.S.A. la Democrazia è diventata una Plutocrazia, una Cleptocrazia, un’Omicidiocrazia, una Lobbycrazia, una Corporatocrazia e una Dollarocrazia, nella quale il Grande Capitale compra la gente, i politici, i partiti politici, la percezione pubblica della realtà, il potere politico e da ciò deriva sempre più profitto per i plutocrati. “Fabbricare il consenso” da parte dei media main-stream posseduti dall’Uno per Cento fa sì che quelli che non sono esclusi dal voto e che davvero si preoccupano di andare a votare, quase tutti votino per i candidati repubblicani o democratici.

In effetti, bisogna riflettere su cosa si intende per “democrazia”. Nel suo senso più profondo, “democrazia” o “governo del popolo” sicuramente significa realizzare i più profondi desideri del popolo, vale a dire una vita lunga, sana e significativa, la sopravvivenza per la propria prole, obiettivi che sono ottenuti con la pace, il buon governo, l’eguaglianza, una buona sanita’, 100% di alfabetizzazione e una buona istruzione. In questo senso, il socialismo altruistico sotto la guida di Fidel Castro ha assicurato una “vera democrazia” al popolo cubano, realizzando questi desideri fondamentali della gente comune.

  1. L’imperialismo U.S.A. produce infanticidi di massa, mentre la Cuba socialista, pur impoverita dagli U.S.A., ha raggiunto in maniera mirabile gli stessi tassi di mortalità infantile dei ricchi U.S.A.

È interessante considerare la “mortalità infantile sotto i cinque anni” in unità di “infanti al di sotto dei cinque anni su 1.000 nascite” (2015) e per “PIL pro-capite” in dollari U.S. ($; U.N., 2015): a) in riferimento a Cuba e agli Stati Uniti; b) ai paesi caraibici invasi dagli U.S.A. a memoria vivente (Repubblica Dominicana, Haiti, Grenada e Panama); c) ai paesi caraibici soggetti a violenti conflitti civili sobillati dagli U.S.A. a memoria vivente (Colombia, El Salvador, Guatemala, Honduras e Nicaragua) e d) agli altri paesi invasi dagli U.S.A. a memoria vivente.

  1. a) Cuba (7 morti sotto i 5 anni per 1.000 nascite; 7.274 dollari di PIL pro-capite; invasa dagli U.S.A. senza successo nel 1961); U.S.A. (7; 54,406 dollari di PIL pro-capite). Resistendo con successo all’invasione e all’embargo degli U.S.A. e con i mezzi del buon governo, di un’istruzione e di una sanità di qualità, la Cuba impoverita dagli U.S.A. ha raggiunto gli stessi bassi tassi di mortalità infantile dei ricchi U.S.A.;

b)paesi caraibici invasi dagli U.S.A. a memoria vivente – Repubblica Dominicana (28; 6.147 dollari; invasa dagli U.S.A. nel 1965), Grenada (13, 8.313 dollari, invasa dagli U.S.A. nel 1983), Haiti (77, 813 dollari, invasa dagli U.S.A. nel 20014), Panama (20, 12.712 dollari, invasa dagli U.S.A. nel 1989);

  1. c) paesi caraibici soggetti a violenti conflitti civili sobillati dagli U.S.A. a memoria vivente – Colombia (25, 7.904 dollari; guerra civile supportata dagli Stati Uniti, 1964-2016), El Salvador (20, 4.120 dollari; guerra civile supportata dagli Stati Uniti, 1972-1992), Guatemala (32, 3.673 dollari; guerra civile supportata dagli Stati Uniti, 1954-1999), Honduras (40, 2.449 dollari; guerra civile supportata dagli Stati Uniti, dominio militare supportato dagli Stati Uniti, anni ’20-’80; “democrazia” sovvertita dagli U.S.A. che ha sovvertito violentemente i propri vicini a favore degli U.S.A., 1989-2009; 2009, colpo di stato supportato dagli U.S.A.) e Nicaragua (24, 1.963 dollari; guerra civile supportata dagli Stati Uniti, 1979-1992);
  2. d) altri paesi a vario titolo invasi dalle forze U.S.A. dal 1950 – Afghanistan (93, 668 dollari; colpo di stato supportato dagli U.S.A. nel 1978, con conseguente guerra tra gli jihadisti supportati dagli U.S.A. contro gli invasori russi e i loro alleati, 1979-1989; occupazione U.S.A., 2001-presente), Cambogia (30, 1.095 dollari; guerra U.S.A., 1965-1975, che ha precipitato il Genocidio cambogiano, 1976-1979), Iran (16, 6.391 dollari; colpo di stato supportato dagli U.S.A. e installazione dello Scià pro-U.S.A., 1953-1979; raid militare fallito, 1979; guerra Iran-Iraq supportata dagli U.S.A., 1980-1988; letali sanzioni U.S.A. poi U.N. contro l’Iran sprovvisto di armi atomiche per conto di Israele praticante l’Apartheid e dotato di 400 testate nucleari, 1979-2016), Iraq (36, 6.391 dollari; guerra Iran-Iraq supportata dagli U.S.A., 1980-1988; guerra del Golfo guidata dagli U.S.A., 1990-1991; sanzioni U.N. promosse dagli U.S.A., 1990-2003; invasione da parte dell’Alleanza U.S.A., 2003-2011; Alleanza U.S.A. coinvolta nella guerra civile irachena, 2014-presente), Laos (54, 1.756 dollari; sovversione U.S.A. e guerra, 1958-1975, con bombardamenti a tappeto, 1964-1975), Libia (27, 6.602 dollari; distruzione della Libia, precedentemente uno dei paesi più prosperi dell’Africa da parte della Francia-Regno Unito-Stati Uniti (FUKUS), 2011-presente), Nord Corea (26, 696 dollari; guerra coreana promossa dall’Alleanza U.S.A., 1950-1953, con il 28% della popolazione uccisa; continue minacce e sanzioni), Pakistan (83, 1.358 dollari; bombardamenti U.S.A., 2001-presente, inclusi attacchi com droni, 2004-presente; invasione U.S.A., si presume per uccidere Osama Bin Laden, 2011), Filippine (29, 2.971 dollari; forze speciali U.S.A. in guerra a Mindanao, 2012-presente, nonostante l’opposizione dell’attuale governo delle Filippine), Siria (19, 1.418 dollari; vari tipi di suporto dell’Alleanza U.S.A. ai ribelli siriani, inclusi l’ISIS, 2011-presente), Vietnam (23, 2.015 dollari; Guerra U.S.A. nel Vietnam, 1955-1975), Yemen (70, 1.821 dollari; U.S.A. coinvolti con l’Alleanza a guida saudita nella guerra in Yemen, 2010-presente). Da notare che lo stato d’Israele pro-Apartheid (4, 38.261 dollari) appoggiato dagli U.S.A. domina violentemente sulla Palestina Occupata (23, 2.811 dollari).

Dovrebbe essere sottolineato: (i) che gli U.S.A. hanno basi in 75 paesi; (ii) che gli U.S.A. sovvertono attivamente tutti i paesi; (iii) che gli U.S.A. sono stati coinvolti in numerose guerre civili in Africa, in Latino-America e in Asia; (iv) che la struttura spionistica congiunta U.S.A.-Australia Pine Gap nel centro dell’Australia indirizza attentati coi droni in Libia, Somalia, Yemen, Siria, Iraq, Afghanistan e Pakistan; (v) che 40 milioni di Asiatici sono morti di violenza o deprivazioni imposte nelle guerre asiatiche post-anni ’50; (vi) che circa 32 milioni di Musulmani sono morti di violenza (5 milioni) o deprivazioni imposte (27 milioni) in 20 paesi invasi dall’Alleanza U.S.A. nella Guerra U.S.A. ai Musulmani (chiamata Guerra degli U.S.A. al Terrore) dall’11.09.2001, cioè dall’epoca degli orrori del falso attentato  del Governo U.S.A.

 

  1. Zero morti annuali evitabili a Cuba, in Cina e nei paesi occidentali

Per un paese in un certo período, la mortalità evitabile (morti evitabili, eccesso di mortalità, morti in eccesso, morti che non sarebbero dovute accadere) consiste nella differenza tra le morti reali in un paese e le morti attese in un paese pacifico e governato decentemente e con la stessa demografia. Il Dipartimento della Popolazione dell’O.N.U. fornisce dettagliati dati demografici per quasi tutti i paesi del mondo dal 1950, cioè dati sulla popolazione, i tassi di mortalità e di nascita, i crolli demografici e il tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni. Per i paesi sviluppati ad alto tasso di natalità e con buoni risultati in termini di bassa mortalità infantile evitabile, il tasso di mortalità è di 4 morti per 1.000 su base annuale e, conseguentemente,  per i detti paesi  il “tasso di mortalità evitabile” (calcolato in morti annuali su 1.000 abitanti) = al tasso di morte attuale – 4. Usando i dati del Dipartimento della Popolazione dell’O.N.U., è stato possibile calcolare per il periodo 1950-2005 le “morti evitabili” (morti evitabili, eccesso di mortalità, morti in eccesso, morti che non sarebbero dovute accadere) per ogni paese del mondo. Il totale di mortalità evitabile per il periodo 1950-2005 [e i dati della mortalità infantile sotto i 5 anni nello stesso periodo calcolati indipendentemente nelle parentesi quadre] sono 1.303 milioni [878 milioni] (in tutto il mondo); 1.248 milioni [878 milioni] (il mondo non-Europeo); 55 milioni [25 milioni] (il mondo Europeo); e 0,6 miliardi [0,4 miliardi] (il mondo Musulmano) – un Olocausto da Mortalità Globale Evitabile, un Olocausto del Terzo Mondo e del Mondo Musulmano che è cento volte più grande che l’Olocausto Ebraico della Seconda Guerra Mondiale (5-6 milioni di morti, 1 su 6 morto per deprivazioni) o l’Olocausto bengalese “dimenticato” (Seconda Guerra Mondiale), la Siccità artificiale del 1943-45 nella quale i Britannici con la complicità degli Australiani hanno fatto morire di fame deliberatamente 6-7 milioni di Indiani in Bengala e nelle contigue province dell’Assam, dell’Orissa e del Bihar. Su questa base di stima, le “morti annuali evitabili” in percentuale rispetto alla popolazione sono approssimativamente dello 0% nella Cuba socialista, nella pluralista Cina, nel Giappone e nei paesi occidentali, ma sono dello 0.4% nel Sud-est asiatico, dello 0,6% per i Nativi Australiani e dell’1.0% per l’Africa non-araba. 

 

  1. Il governo altruistico stile cubano e una tassa annuale sulla ricchezza potrebbero abolire l’Olocausto da Mortalità Evitabile Globale

La Cuba di Castro fornisce un eccellente esempio di governo altruistico, razionale e umano e di come l’umanità può fermare l’Olocaustoda Mortalità Evitabile Globale nel quale 17 milioni di persone muoiono evitabilmente ogni anno per deprivazioni nel Terzo Mondo (eccetto in Cina). Così, l’Olocaustoda Mortalità Evitabile Global sta avendo luogo sulla navetta spaziale Terra con il ponte di comando in mano al 10% più ricco, che detengono circa il 90% della ricchezza del Mondo e che, a loro volta, sono controllati da quell’Uno per Cento, che possiede circa il 50% della ricchezza del pianeta. Una tassa annuale globale sulla ricchezza del 5% fornirebbe circa 20 trilioni di dollari all’anno, innalzando il reddito pro-capite di tutti i paesi all’equivalente dei circa 7.000 dollari per persona all’anno della Cina e di Cuba, paesi relativamente poveri per i quali il tasso di mortalità annuale evitabile è zero (0), grazie a un governo competente e altruistico. Si tratta di un’alternativa praticabile per fermare l’Olocausto da Mortalità Evitabile Globale. In effetti, una tassa annuale progressiva sulla ricchezza è stata proposta per ragioni di democrazia e di sostenibilità economica dall’economista francese Prof. Thomas Piketty nel suo importante libro “Il Capitale nel XXI Secolo”. La Francia ha una tassa annuale sulla ricchezza dell’1,5% circa e per 1.400 l’Islam ha avuto una tassa annuale sulla ricchezza (zakat) del 2,5%, considerata uno dei 5 Pilastri della Saggezza.

 

  1. L’eredità dell’eco-socialismo di Fidel Castro

Fidel Castro ha lasciato un’eredità finale di eco-socialismo a un mondo fortemente minacciato dal riscaldamento globale artificiale, da un’emergenza climatica che si va aggravando e da un genocidio climatico in via di peggioramento. La Cuba di Fidel Castro ha dimostrato che il governo altruistico e competente in una società socialista può fornire una vita decente a tutti con una buona sanità, 100% di alfabetizzazione, un’aspettativa di vita di livello europeo e un tasso di mortalità infantile molto basso in un paese con un P.I.L. pro-capite di soli circa 7.000 dollari, ovvero circa otto volte meno di quello degli U.S.A. Comunque, le economie devono essere non solo equitative ed efficienti in termini energetici ma anche sostenibili in riferimento alla nostra Biosfera fortemente minacciata. La sostenibilità ambientale è la grande sfida esistenziale all’Umanità di oggi, e deve essere affrontata con uneco-socialismo ambientalmente solido. Fidel Castro, a proposito della stessa sopravvivenza della società umana minacciata dal riscaldamento globale imposto dal Primo Mondo (ha detto a Copenhagen nel 2009): “I giovani sono più interessati di ogni altro al futuro. Fino a poco tempo fa, la discussione verteva intorno a che tipo di società vorremmo avere. Oggi, la discussione è intorno a se la società umana sopravviverà. Queste non sono frasi sensazionali. Dobbiamo essere preparati ai fatti reali. La speranza è l’ultima cosa che gli esseri umani possono abbandonare. Con argomenti veritieri, gli uomini e le donne di tutte le età, specialmente i giovani, hanno combattuto una battaglia esemplare al Summit e hanno insegnato al mondo una grande lezione.”

 

  1. L’alto tasso di alfabetizzazione, anche femminile, e l’importanza del raccontare la verità nella Cuba socialista

Una considerevole conquista della rivoluzione cubana del 1959 è stata l’aumento rapido dell’alfabetizzazione. La Campagna Cubana per l’Alfabetizzazione ha raggiunto il suo apice nel 1961 e, in seguito, ha avuto un grande impatto globale. L’alfabetizzazione è adesso al 99,7% (cioè, quasi al 100%) nella Cuba socialista, in confronto al 60,7% di Haiti, invasa dagli U.S.A. e occupata dalle potenze occidentali. Un’alta alfabetizzazione femminile è fondamentale per una buona salute di base, anche infantile, e questo si riflette nella bassa mortalità infantile tipica dell’Occidente, nella mortalità infantile evitabile pari a zero e nella lunga attesa di vita nella relativamente povera Cuba. Un’alta alfabetizzazione è fondamentale per la gestione del rischio razionale e fondata sulla scienza, che a sua volta è cruciale per la sicurezza sociale e che prevede, in ordine, (a) un’accurata informazione, (b) un’analisi basata su criteri scientifici e (c) cambiamenti sistemici per minimizzare il rischio basati su criteri scientifici. Una tale gestione del rischio a livello societale e anche globale è fondamentale per un’azione efficace contro il cambiamento climatico in un mondo in cui un innalzamento catastrofico di più di gradi centigradi di temperatura è ormai inevitabile.

Circa il 14% degli Americani sono funzionalmente analfabeti nella misura in cui sono incapaci di realizzare un’elementare lettura o scrittura in prosa nel quotidiano e si suppone che una percentuale molto maggiore di Americani, forse circa il 50%, non riescano a leggere e scrivere in prosa correttamente (a titolo di esempio, il 46% degli Australiani sono funzionalmente analfabeti in questo senso e il 53% sono funzionalmente incapaci di calcolare). Questa analfabetismo funzionale ha conseguenze terribili, per esempio un recente sondaggio ha mostrato che il 42% degli Americani crede che Dio ha creato l’essere umano proprio nella sua forma attuale in un’unica volta e negli ultimi 10.000 anni o cose così, che un ulteriore 31% crede che l’uomo sia evoluto ma con Dio come guida del processo e che solo il 19% crede nell’evoluzione umana senza un ruolo di Dio nel processo. Si suppone che siano stati questi “comuni Americani”, impoveriti e funzionalmente oltre che scientificamente analfabeti a votare in massa per il miliardario neo-liberista Donald Trump, che è contro la scienza e nega il cambiamento climatico. Circa 1,7 milioni di “Americani comuni” muoiono ogni anno in maniera evitabile per tutti i tipi di cause, dal fumo al suicidio, ma diversi governi U.S.A. si sono votati alla perversione fiscale di accrescere sul lungo termine di 6 trilioni il costo della Guerra al Terrore, stanziando trilioni di dollari per uccidere milioni di Musulmani all’estero, piuttosto che di mantenere milioni di Americani vivi a casa. Nel suo film “Sicko”, Michael Moore ha drammatizzato quest’indifferenza depravata del Sistema U.S.A. per le vite e le morti dei “comuni Americani”, portando alcuni eroi del primo soccorso del 09.11 gravemente malati a Cuba per un trattamento medico gratuito cui non avevano diritto a casa.

 

Commento conclusivo

Fidel Castro (1926-2016) non solo ha liberato Cuba da un dittatore corrotto appoggiato dagli U.S.A. ma ha anche liberato il popolo cubano dalla povertà, dalla corruzione, dall’analfabetismo, dalla mancanza di sanita’, dalla mortalità infantile evitabile e dalla mortalità precoce in generale. La Cuba di Fidel Castro ha fornito un ottimo modello per lo sviluppo del Terzo Mondo. Infatti, l’esempio cubano di un buon governo altruistico mostra come l’Umanità può finirla con l’Olocausto da Mortalità Globale Evitabile nel quale 17 milioni di persone muoiono di stenti inutilmente ogni anno. Sotto la straordinaria pressione dell’implacabile terrorismo di stato U.S.A., Cuba è stata uno stato a un solo partito, sebbene il libero discorso sia fondamentale per l’istruzione, la scienza e il progresso sociale. Un eco-socialismo democratico deve avere libero dissenso ma ha bisogno di una robusta narrazione del vero basata su criteri scientifici e di forti meccanismi per bloccare il pervertimento della democrazia da parte delle multinazionali. L’alta efficienza economica tipica di Cuba (eccellenti risultati per un paese con un reddito pro-capite così basso), insieme alla sostenibilità ed equità ambientale imposte per legge, puntano a un’alternativa in termini di eco-socialismo all’avidità neo-liberista delle multinazionali, che sta minacciando esistenzialmente l’Umanità e la Biosfera.

[Trad. dall’inglese per ALBAinformazione di Marco Nieli]

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