Invitación al 68 aniversario de Al-Nakba

por Liga Latinoamericana por el retorno a Palestina

Convocamos para el  sábado 14 de Mayo a la conmemoración del 68 aniversario del AL-NAKBA: La expulsión del pueblo Árabe Palestino de su tierra en 1948 para imponer desde Europa un régimen colonial llamado Israel.

Fue un 15 de Mayo de 1948 cuando comienza la catástrofe Palestina. Fue en esta fecha, hace 58 años que se declaró el nacimiento del Estado de Israel sobre un suelo ocupado por su población autóctona, los árabes palestinos.

La  sociedad palestina fue destruida por intereses imperialistas y colonialistas de manos del sionismo mundial. Masacres como las de Deir Yassin, la  dinamitación  del  Hotel  King  David  en Jerusalén,  la  masacre de los poblados de Led y Ramleh, son algunos ejemplos de las actividades de  terrorismo sionista sobre la población palestina para poder concretar la creación del Estado de Israel.

Comunidades palestinas completas fueron arrasadas. Más de 800 mil palestinos fueron obligados a salir de sus ancestrales tierras para dar cabida a inmigrantes judíos, venidos de todo el mundo, principalmente de Europa, quienes, escapando de las persecuciones nazis, vieron en Palestina una solución a sus problemas. Palestina fue, hasta 1948, una región netamente árabe. No obstante, cohabitaban  pacíficamente con comunidades minoritarias, como la comunidad judía, entre otras más. Para la creación de un “Estado Judío” era inevitable la expulsión de la mayoría árabe, es decir, forzar, mediante el uso de la  violencia, el exilio colectivo de la población  nativa:  los palestinos. Así es como explica  los  sucesos el historiador  israelí, Benny Morris, quién señala que “durante la mayor parte de  1948,  las ideas sobre cómo consolidar y eternizar el exilio palestino comenzaron a cristalizar, y se  percibió de inmediato que la destrucción de aldeas era un medio primario para lograr ese objetivo”

La Intifada palestina (alzamiento popular) es quien reivindica hoy los derechos de esos  hombres  y  mujeres que fueron expulsados y obligados al destierro en 1948.

Programa de actividades

10 am. Cine. La puerta del sol

12.30. am.  Degustación gratuita de frutos árabes. Almendras, dátiles, aceitunas, crema de yogurt, falafel, pan árabe, bebida de yogurt etc.

01.30. Presentación fotográfica. AL-NAKBA, en la memoria,  la libertad de Palestina

02.30 Conferencia, de la politóloga, investigadora y activista, Susana Khalil

03: 30 Danza Árabe Palestina. Dabke.

Convocan

Asociación de Socorro al Pueblo Palestino, Canaán

La Casa de las Primeras Letras Simón Rodríguez

Foro Itinerante de Participación Popular

Cotrain. Comunidad de Trabajo e Investigación

Liga Latinoamericana por el Retorno a Palestina

Movimiento Venezolano de Solidaridad con Palestina

The Global Campaign to Return to Palestine

Imprenta Municipal

________________________________

Lugar

Casa de las Primeras Letras, Simón Rodríguez, boulevard Panteón esquinas Veroes y Santa Capilla, Av. Urdaneta, Centro de Caracas.

http://www.canaan.org.ve/node/40

Lecce: il CSOA “Terra Rossa” sotto attacco!

da Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

Una delle esperienza aggregative più interessanti sul territorio del Salento è stata stamane sgomberata: il CSOA “Terra Rossa” di Lecce. Mentre in Venezuela il Presidente occupa le fabbriche in dismissione insieme agli operai, un sindaco sceriffo del sud Italia, come avverrebbe in un paese violentato da forze ostili ed occupanti, muove guerra contro il suo stesso popolo. Solidarietà incondizionata con le compagne ed i compagni del “Terra Rossa”.

Di seguito il comunicato di solidarietà: 

Solidarietà con il CSOA “Terra Rossa” di Lecce!

La Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana “Caracas ChiAma”, esprime tutto il suo sostegno ai compagni del CSOA Terra Rossa di Lecce, sgomberato giovedì mattina alle sette. Un collettivo formato da diverse realtà locali, tra cui la Rete dei Conflitti, aveva occupato nel mese scorso l’ex asilo Angeli di Beslan, abbandonato all’incuria e al degrado in una zona periferica di Lecce, diventato rifugio per spacciatori e prostituzione. Il centro si era posto immediatamente come luogo di aggregazione, riqualificazione, promozione di attività sociali e culturali. Era frequentato da attivisti, associazioni, ma anche gente del quartiere, anziani e bambini. Il centro forniva spazi e servizi per la cittadinanza, come biblioteca, ludoteca per l’infanzia, sala studio, sportello lavoro. In poco tempo il centro è stato immediatamente recuperato, strappato al degrado e restituito alla cittadinanza.

Al Terra Rossa si sperimentava la democrazia attiva dei cittadini, con assemblee, autogestione degli spazi, lezioni su temi culturali e di attualità, iniziative di solidarietà come il Quarto Incontro della Rete “Caracas ChiAma”. Ma la cultura della legalità a tutti i costi, del primato dell’autorità sulla libera e spontanea auto-organizzazione dei cittadini, ha portato allo sgombero di una realtà che creava, aggregava e rigenerava coscienze. Mentre in Venezuela il Presidente occupa le fabbriche in dismissione insieme agli operai e a Napoli de Magistris appoggia e sostiene la rigenerazione di luoghi abbandonati, il sindaco di Lecce, esclude la cittadinanza dagli spazi che le appartengono, preferisce il degrado alla pratica della democrazia.

Da sinceri sostenitori della democrazia, intesa come autodeterminazione dei popoli, solidarizziamo con il CSOA Terra Rossa, auspicando che i sigilli non pongano fine a una esperienza di partecipazione e auto-organizzazione.

Invitiamo tutte le associazioni, i sindacati, i collettivi ed i singoli ad esprimere solidarietà pubblica ai compagni del CSOA Terra Rossa, rei di aver restituito alla cittadinanza uno stabile dismesso facendone un centro di aggregazione ed organizzazione!
La solidarietà è un arma, usiamola!

Aderiscono all’appello:
ANROS – Italia
ALBAinformazione – per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli
Associazione ALMA Rebelde – Ravenna
Circolo Bolivariano “Antonio Gramsci” – Caracas
Circolo Bolivariano “José Carlos Mariátegui” – Napoli
Rete Nazionale “Noi Saremo Tutto”
Ex-OPG “Je so pazzo” – Napoli
Associazione di amicizia Italia-Cuba – Sicilia 
Circolo comunista “Olga Benario” – Catania
Comitato Catanese di Solidarietà con l’Ucraina Antifascista
Circolo Precari Catania
P-Carc
Revolución – Trasmissione RadioWeb – Campi Bisenzio (FI)

 

 

In Italia il tour mediatico dell’opposizione venezuelana

di Gerladina Colotti – il manifesto

Che la propaganda resti un forte motore della politica a ogni latitudine, è un fatto: per nobili o meno nobili cause. Stupirsene, non aiuta. Vedere la grande stampa a rimorchio di una sola campana, fino al punto di capovolgere i termini della questione, fa però ancora effetto.

Possibile – ci si chiede – che a nessuno venga in mente di verificare le informazioni che si veicolano, i curriculum dei personaggi e la pertinenza delle loro affermazioni? E invece no. La visita in Italia di alcuni rappresentanti dell’opposizione venezuelana è stata sponsorizzata a scatola chiusa e senza un minimo di contraddittorio, sia a livello mediatico che politico.

Protagonisti di una kermesse che durerà alcuni giorni, Leopoldo Lopez Gill, Vanessa Ledezma e il sociologo Tomas Paez. Sostenuto da una cordata di imprenditori e da forti lobby internazionali, il gruppo ha organizzato anche un incontro in un grand hotel romano, a cui ha partecipato oltre un centinaio di persone.

In un’atmosfera “coppoliana”, tra un premio al “buon papà” e invocazioni alla Vergine di Coromoto, tra una lacrimuccia e una battuta razzista, dal tavolo una sequela di affermazioni false o strampalate, degne dei tempi in cui i comunisti “mangiavano i bambini”. Difficile sottrarsi a un effetto straniante, di fronte a un Lopez Gill trasformato in sofferente cherubino, perseguitato da una feroce dittatura. Il pedigree del conferenziere di Voluntad Popular è quello di un esponente dell’alta borghesia venezuelana, che per vent’anni è stato nel direttivo del giornale El Nacional.

Figura tra i firmatari del Decreto Carmona, con il quale il capo della locale Confindustria, Pedro Carmona Estanga, portato al potere da un colpo di stato, sospese tutte le garanzie istituzionali e diede luogo a un’energica repressione: fu durante il golpe contro il presidente democraticamente eletto, Hugo Chavez, nell’aprile del 2002. Un golpe deciso a Washington e orchestrato dall’oligarchia locale con la complicità delle alte gerarchie della chiesa cattolica: che durò solo due giorni perché il popolo riportò in sella il suo legittimo rappresentante.

In quei giorni, Leopoldo Lopez, figlio di Gill, consegnò alla storia una serie di performance non proprio pacifiche. Tra queste, il sequestro del personale dell’ambasciata cubana, compiuto insieme al futuro candidato presidenziale, Henrique Capriles Radonski.

Imprese che, come dimostrano numerosi video, Lopez ha ripetuto durante le violenze di piazza del 2014, che hanno provocato 43 morti e oltre 850 feriti: la maggior parte delle vittime (forze dell’ordine) è stata uccisa con colpi di arma da fuoco, altri (lavoratori che tornavano a casa la sera) sono stati sgozzati dal fil di ferro teso per far cadere i motociclisti. Vittime provocate dalla campagna lanciata da Lopez figlio, Antonio Ledesma e Maria Machado («la salida») per cacciare con la forza Maduro dal governo. Tutti grandi amici di Washington e destinatari dei suoi annuali finanziamenti, diretti o larvati (come la Red Democratica Universitaria di Tomas Paez).

E infatti, nessuno ha fatto mistero che le organizzazioni di sostegno all’estero siano «nate a Miami»: dove agisce il grande perturbatore dell’economia venezuelana (il sito del cambio parallelo Dolar Today), dove finisce buona parte del fiume di denaro sottratto dalle grandi imprese al governo per investimenti che non si fanno mai, e dove sono fuggiti banchieri fraudolenti e golpisti che la coalizione di Lopez vorrebbe amnistiare.

Paez e Lopez hanno accusato Diosdado Cabello di dirigere un cartello mafioso. Eppure nei Panama Papers figurano numerosi nomi dell’opposizione (uno per tutti, il capo della coalizione parlamentare, Julio Borges), ma non quello di Cabello e compagni. E le confessioni di uno squartatore iscritto a Voluntad Popular mettono in piazza tutti i panni sporchi (e violenti) dell’opposizione.

Ma le accuse a Cabello hanno preso forma a Miami e a Madrid, dove i Lopez hanno ottenuto cittadinanza grazie anche alla consonanza di vedute sull’idea di «sovranità» con la corona spagnola. Abbattere la statua di Colombo – ha scritto Lopez Gill – è uguale alle statue abbattute dall’Isis a Palmira, perché Bolivar e Miranda erano spagnoli.

Che poi la «feroce tirannia» diretta da Maduro sia passata attraverso il consenso delle urne, tanto che l’opposizione ha vinto le parlamentari, poco importa. E i politici detenuti per fatti gravissimi, anche se come Ledezma sono già agli arresti domiciliari, sono «prigionieri politici» barbaramente torturati: anche se – come testimoniano video e documenti – godono di tutte le garanzie. Anche se «la tomba» – un sotterraneo dove torturava la polizia politica insieme a gli anticastristi di Miami – è esistita solo durante la IV Repubblica: durante il Consenso di Washington che Lopez e i suoi vorrebbero ripristinare.

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: