Vi sono due terrorismi: quello degli stati e quello dell’ISIS

argentinos

di James Petras-La Haine

19nov2015.- I perdenti sono i popoli, quelli che cercano di cambiare i sistemi politici ed economici e difendere la libera espressione e i benefici sociali

Ephraim Chury Iribarne: L’estrema destra ha vinto le elezioni in Argentina questa Domenica, e ha annunciato oggi che cercherà di espellere il Venezuela dal Mercosur; che negozierà con i fondi- avvoltoio e tornerà al FMI. Volevamo sentire la tua analisi su questo.

JP: In primo luogo, dobbiamo far notare che il modello d’estrazione capitalista agro-minerario, come base dell’economia, si è esaurito molto tempo fa – come abbiamo detto qui. L’idea che sia possibile condividere le grandi entrate tra capitalisti, finanziarie, lavoratori, pensionati, è un modello che si è esaurito. Bisogna scegliere tra lavoratori e capitalisti.

In questo senso, i governi sedicenti progressisti non hanno voluto affrontare questa realtà e hanno cominciato a perdere consensi tra i settori popolari e in particolare della classe media, come è avvenuto in Brasile, Argentina, Uruguay e, più recentemente, in Venezuela e in altri paesi.

Pertanto, di fronte al fatto che il deterioramento comincia a influenzare la tasca e l’inflazione comincia a svegliarsi, possiamo dire che l’idea che si dovesse andare oltre il populismo e il nazionalismo verso il socialismo era all’ordine del giorno. E quando i governanti di questi paesi non hanno preso questa strada, hanno aperto la strada per il ritorno della destra, approfittando delle difficoltà economiche che interessano i settori popolari e, ovviamente, con il forte sostegno del capitale nazionale e internazionale. Questo è successo in Argentina.

Ora, tale esaurimento ha lasciato il paese polarizzato in modo indiretto. Scioli chiaramente non era un’alternativa socialista o progressista, nel senso popolare. Ma il paese rimane altamente polarizzato e in nessun modo Macri ha un mandato per le misure estreme che si stanno preparando.

Dobbiamo aspettarci che Macri lancerà una forte offensiva, a cominciare dalla nomina del suo gabinetto. Secondo quello che si sente a Wall Street, sta preparando una squadra come quella di Cavallo e i neo-liberisti più aggressivi. Dunque, questo gabinetto sarà il primo passo che mostrerà il suo volto di estrema destra.

I grandi capitali qui sono in attesa delle privatizzazioni, delle liberalizzazioni, si stanno preparando a un’invasione capitalista internazional-imperialista all’Argentina. Un imperialismo su invito. E Macri – non vi è dubbio – adotterà misure che vanno verso la svalutazione del peso argentino, con una conseguente grande perdita del potere d’acquisto dei lavoratori, ma che favorirà notevolmente il settore finanziario. Questa svalutazione sarà la prima cosa.

In secondo luogo, verranno i tagli fiscali, che causeranno un forte calo in quello che percepiscono i beneficiari delle pensioni, i dipendenti pubblici e qualsiasi altro settore sociale, che riceva un qualche finanziamento pubblico.

Ciò ha anche implicazioni enormi, perché come abbiamo detto, la società argentina si è polarizzata. In questo caso, possiamo dire che un settore popolare e, in particolare, la classe media, ha deciso di cadere nella trappola del “cambiamento”, senza sapere esattamente cosa significasse questo cambiamento.

E ancora una cosa, se gli Argentini sono lagnosi, sanno come combattere per le cose che toccano la loro tasca. Così, gli stessi che hanno votato per Macri – o almeno alcuni – sono quelli che si usciranno in strada, una volta che l’impatto sociale ed economico comincerà a colpire la loro tasca, il loro reddito, i loro impieghi, le probabilità di ottenere un’assicurazione sociale , etc.

Credo che questo sta per esplodere nella lotta di classe più feroce che abbiamo visto negli ultimi tempi, sta per risvegliare questa capacità di sciopero generale che troviamo solo in Argentina e, forse, in Uruguay. E questo sarà anche un grave ostacolo perché Macri possa portare avanti le sue politiche. Si tratta di continuare, nonostante i conflitti, nonostante la resistenza, potrebbe prendere una piega molto grave. Vale a dire, più o meno dormiente durante il periodo di Nestor Kirchner e Cristina Fernandez, si risveglierà bruscamente e vedremo un’intensificazione della lotta di classe in tutti i sensi.

Questa è una previsione da parte di coloro che ora stanno piangendo per l’esaurimento del modello progressista. Era inevitabile, perché il modello progressista non era progressista. È stato una politica molto contraddittoria e le basi erano reazionarie, anche se la politica di assistenza sociale è stata positiva. Le basi erano piuttosto reazionarie, perché l’asse erano le grandi imprese minerarie, l’agricoltura su larga scala, gli esportatori e le finanziarie.

E ora, con Macri, l’accordo tra i settori reazionari e il governo genererà enormi conflitti. E penso che in sei mesi assisteremo a un altro scenario. Le feste di Macri oggi finiranno per le strade, con altro tipo di attività, che non sono esattamente l’apertura dello champagne e il ballare sul palco. Vedremo un altro tipo di confronto, piqueteros e altre forme di resistenza.

ECHI: Passiamo alla questione del terrorismo, Francia, Belgio. Come possiamo analizzare tutto ciò?

JP: Ci sono due terrorismi. Vi è un terrorismo di Stato ora, che sta violando tutti i diritti costituzionali dei cittadini, negando a chiunque il diritto di riunione, la libertà di espressione, le possibilità di esprimere il disaccordo. È in atto uno Stato d’assedio, una militarizzazione. Il terrorismo di Stato sta combattendo il terrorismo islamico.

I cittadini soffrono il terrorismo due volte, il terrorismo dei fucili e il terrorismo della Polizia e dell’Esercito. E lo stesso sta accadendo ora in Siria, in Iraq, nello Yemen, dove i paesi occidentali stanno bombardando città, strade, mentre l’ISIS anche bombarda e decapita vittime. Dunque, c’è un ampliamento e approfondimento del terrorismo da entrambe le parti, il terrorismo occidentale che si chiama “anti-terrorismo” e il terrorismo islamico, che parla di un nuovo mondo religioso.

macriIn ogni caso, i perdenti sono la stragrande maggioranza dei cittadini, che cercano di cambiare il sistema politico ed economico e cercare di difendere la laicità, la libera espressione, e anche il benessere dei popoli. E non c’è alcun discorso che trova spazio in questa situazione di guerra tra i terrorismi statali e i terrorismi territoriali. E dobbiamo leggere questo terrorismo come una politica che non ha nulla a che fare con la difesa della democrazia, perché sappiamo una cosa che abbiamo riportato da un po’ di tempo; il terrorismo islamico riceve il sostegno diretto dall’Arabia Saudita e formazione in Turchia. Entrambi alleati dei paesi occidentali.

E non solo questo, ma ricevono anche armi dagli Stati Uniti, che cercano di distinguere tra terroristi occidentali e anti-occidentali, quando i due sono costantemente mescolati.

Si tratta di una situazione di scarsa attrazione per i turisti che vanno in Europa, ma ancora peggiore per le persone che cercano di seguire la loro vita di routine. Cosa è peggio, la minaccia islamica o la presenza di militari e di polizia ovunque? Sedersi a sorseggiare un caffè e vedere le armi ovunque, chissà se un soldato nervoso non inizia a sparare in preda ai fantasmi del terrorismo.
Siamo in una situazione piuttosto autoritaria e minacciosa e le dichiarazioni dei governanti di Francia, Belgio, dei governi che hanno fallito nella crisi economica, utilizzano il pretesto del terrorismo per rafforzare l’autoritarismo, monopolizzare i media e proiettarsi come difensori del popolo, mentre hanno storie di fallimento alle spalle che stanno generando enorme disoccupazione enorme e povertà. Il che genera diverse risposte, comprese le risposte terroriste.

ECHI: Quali altri temi stai affrontando in questo periodo?

JP: Una cosa che voglio commentare è l’altro terrorismo che troviamo in Ucraina, dove i destrorsi – il Settore di Destra, si chiama – e i fascisti che sono al governo a Kiev, il governo golpista che ha preso il potere con il sostegno degli Stati Uniti d’America, hanno distrutto gli impianti di luce della Crimea, provocando black-outs su larga scala. Hanno fatto esplodere centrali, lasciando ospedali, scuole e altri edifici al buio.

Ora, questi gruppi terroristici sono noti, ma siccome sono “nostri” terroristi – come dicono gli occidentali – non li perseguono, non cercano di incarcerarli. Essi, insieme con i governanti, sono responsabili della sofferenza della Crimea, ma fa parte di una tattica per molestare i Russi e i popoli ucraini che sono in disaccordo con il colpo di stato. Ma di questo non si parla in questo modo. Quando si sente parlare in T.V., parlano di gruppi “ribelli”, di gruppi “anti-russi”, non usano la parola terrorista, sebbene abbiano fatto saltare siti con la violenza, usando la dinamite, per terrorizzare i milioni di Crimeani che sono con la Russia. E questo è il tipo di doppio discorso, parlare di terroristi solo quando colpiscono gli occidentali, ma parlare di ribelli o sconosciuti, quando i terroristi sono incorporati in gruppi politici occidentali, come nel caso dell’Ucraina.

E infine voglio accennare a qualcosa d’altro. Qui negli Stati Uniti, l’amministrazione Obama ha rilasciato la più grande spia della storia, una spia israeliana di nome Jonathan Pollard, che aveva rubato migliaia di documenti riservati, consegnandoli a Israele. Alcuni di questi documenti riportavano i nomi degli agenti nord-americani in URSS. Israele ha preso questi documenti e li ha scambiati con l’Unione Sovietica, per avere più immigrati ebrei in Israele; l’Unione Sovietica ha ottenuto i nomi e ha liquidato centinaia di agenti statunitensi.

Quindi, per molti anni, il signor Pollard non ha potuto riavere la libertà, nonostante tutti i leaders israeliani lo difendessero come un grande eroe e patriota, per il lavoro sporco che ha fatto dentro il governo degli Stati Uniti come un traditore e una spia. Lo hanno dipinto come una grande figura politica in difesa di Israele e della sua sicurezza. Ma in realtà Pollard era un mercenario. Riceveva migliaia di dollari da parte del governo israeliano. E non solo. Ha cercato di fare affari con altri governi, anche con il Sudafrica dell’apartheid, il razzista Pakistan e altri paesi, con chiunque potesse vendergli documenti.

Inoltre, quando Pollard ha avuto la possibilità di influenzare il governo degli Stati Uniti, ha sempre cercato un modo per rafforzare la posizione di Israele ed è stato sostenuto da tutte le principali organizzazioni ebraiche negli Stati Uniti, che lo dipingevano come una figura virtualmente innocente.
Bene, finalmente, dopo 30 anni, lo hanno liberato. E la gente dice che bello, alla fine abbiamo potuto ottenere la sua libertà.

Ma per quanto riguarda i veri prigionieri politici come Mumia Abu-Jamal? L’afro-americano rimane da più di 30 anni di carcere (dal 1981), accusato di crimini compiuti dalla polizia e sconfessati da tutti gli esperti legali.

Che dire di Leonard Peltier? Un grande leader indiano che ha già 38 anni di carcere per false accuse. Perché Peltier e Mumia rimangono in carcere mentre la grande spia Pollard è libera?
Questo è il grande potere che hanno Israele e i Sionisti, hanno potuto far rilasciare Pollard. Ma tutti i progressisti che hanno sostenuto Mumia e Peltier non hanno questo potere sul governo degli Stati Uniti. Poi, spie straniere potrebbero essere rilasciate perché hanno legami con Israele e il Sionismo, mentre grandi combattenti, liberatori americani rimangono a marcire in carcere.

EChI: Molto bene, Petras. Come sempre, molte grazie per tutti i tuoi contributi. Ci rincontreremo lunedì.

JP: D’accordo. E avremo una grande festa qui il Giovedì, chiamata la giornata del Ringraziamento, che celebra i coloni trapiantati, gli indiani che gli hanno insegnato a mangiare il tacchino, e poi i coloni li tradirono gli rubarono la loro terra.

Estratto da La Haine

Testo completo in: http://www.lahaine.org/el-modelo-de-extraccion-de

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Marco Nieli]

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