Donetsk commemora le vittime dell’attentato terroristico di Parigi

da denyaleto.livejournal.com

Nella notte tra il 13 e il 14 novembre la capitale francese ha subito il più sanguinoso attacco terroristico sul territorio europeo degli ultimi dieci anni, in cui hanno perso la vita 129 persone e centinaia sono rimaste ferite.

Il giorno dopo l’attentato, gli abitanti di Donetsk ne hanno voluto commemorare le vittime, radunandosi davanti all’albergo Park Inn, unico ufficio di rappresentanza internazionale in quanto sede degli uffici dell’Ocse.

Il fatto che la Francia, assieme agli altri paesi europei, non abbia mai commemorato i cittadini di Donetsk caduti sotto le bombe di  Poroshenko e che sostenga con ogni mezzo il governo golpista di oligarchi e neonazisti che da quasi due anni conduce una guerra fratricida contro il popolo del Donbass, non ha impedito a giovani studenti, donne e uomini di Donetsk di recare fiori, candele e simboli della Francia, per unirsi al loro lutto. Solidarietà fra vittime di una violenza sui popoli.

“Siamo tutti molto scossi davanti a una tragedia del genere” dice uno studente dell’università di Donetsk, “è terribile essere consapevoli di  tutto quello che sta accadendo nel mondo. Qui ci sono studenti di diverse facoltà dell’università di Donetsk. Abitiamo tutti qua e abbiamo tutti età diverse. Vogliamo vivere in pace e vogliamo dimostrare che non si deve rimanere indifferenti dinnanzi a questi eventi”.

Una enorme lezione di solidarietà e civiltà da parte di un popolo che ancora soffre l’orrore della guerra.

Qui le FOTO

[Per ALBAinformazione a cura di Clara Statello]

 

Venezuela y Corea del Norte luchan para la soberanía de los pueblos

por mppre.gob.ve

Caracas, 18 de noviembre de 2015. (MPPRE).- Este miércoles en el Salón Simón Bolívar de la Torre del Ministerio de Relaciones Exteriores, se desarrolló un Foro en Solidaridad con la República Popular Democrática de Corea del Norte, organizado por los jóvenes socialistas y comunistas de Venezuela.

Al foro asistió el viceministro para Asia, Medio Oriente y Oceanía, Xoan Noya, quien agradeció esta loable misión por parte de los jóvenes de Venezuela con el propósito de fortalecer las relaciones de las organizaciones solidarias y revolucionarias.

Noya exaltó las luchas constantes que enfrenta el pueblo de Venezuela ante agresiones imperialistas provenientes de Estados Unidos, quienes también atentan contra la soberanía y democracia del pueblo norcoreano.

Asimismo, destacó la gran fraternidad que Venezuela tiene con el pueblo de Corea del Norte y que cada vez se intensifica. Ratificó el apoyo y solidaridad para la consolidación de la paz mundial.

En el panel participó el diputado de la Asamblea Suprema de la República Popular Democrática de Corea y presidente del Comité Central de la Unión de la Juventud Socialista “Kim il Sung”, Jon Yong Won. Por Venezuela estuvo el secretario general de la Juventud Comunista de Venezuela (JCV), Héctor Rodríguez, y el diputado del Parlamento Latinoamericano, Carolus Wimmer.

El secretario general de la JCV envió un mensaje de solidaridad a la República “heroica” de Corea en nombre de la juventud venezolana e instó a forjar la unidad de ambos pueblos “ante pretensiones imperialistas proveniente de Norteamérica”.

El diputado al Parlatino, Carolus Wimmer, resaltó la lucha del pueblo de coreano por su independencia y soberanía desde 1905, contra invasiones del imperialismo norteamericano y sus aliados. “Me uno al llamado de solidaridad con el pueblo coreano y con la Unión de Juventud Socialista Kim il Sung, para unificar su país en paz y respetando su soberanía”, puntualizó.

Jon Yong Won, agradeció en nombre del pueblo de Corea, a todos los que hicieron posible este encuentro y ratificó la amistad y solidaridad entre Venezuela y Corea. Señaló que Venezuela al igual que la República Popular Democrática de Corea, han sido víctimas de ataques imperialistas.

“Estados Unidos se ha inmiscuido en los asuntos internos de Venezuela violando su soberanía y los derechos humanos de cada ciudadano (…) debemos apoyar la justa lucha en defensa de la soberanía de los pueblos contra el imperialismo para la construcción de un mundo progresista y de paz”, señaló Won. /Gessy González.

Napoli 20nov2015: il futuro è nostro nessun fascista ci fermerà

da Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo  Studenti Autorganizzati Campani

Martedì 17 alle 21:30 a Via Caldieri, quartiere Vomero, una studentessa liceale di 17 anni è stata aggredita mentre tornava a casa da un gruppo di individui sulla quarantina, appartenente all’organizzazione neofascista di Casa Pound.

L’uomo l’ha sbattuta con violenza contro il muro e poi le ha premuto un coltello contro la gola, minacciandola, e cosa ancora peggiore, molestandola sessualmente. Si tratta di un’aggressione gravissima e vile, un’aggressione sessista, volta a traumatizzate e intimidire la studentessa. Come studenti pensiamo che quello che sia successo sia davvero senza precedenti. Un tentativo di intimidire nella maniera più schifosa possibile una ragazza e i suoi compagni, identificati come nemici soltanto perché non vogliono sentire parlare, ancora nel 2015, di fascismo, di odio verso i più deboli, di negazione di libertà e di culto della violenza.

Venerdì 20, a distanza di una settimana dal corteo che ha riempito le strade di questa città contro l’ingiustissima riforma della scuola e che è stato bloccato e caricato brutalmente dalle forze dell’ordine, dobbiamo riportare nelle piazze il nostro dissenso.

Dobbiamo ribadire a gran voce che noi saremo più forti di chiunque voglia provare a fermarci, più forti di qualunque organizzazione neofascista e di qualunque repressione di piazza.

Non possono fermarci e lo sappiamo bene perché noi crediamo e vogliamo una società migliore di questa in cui non esistano più odio, sessismo, razzismo, in cui non vengano negati i diritti più basilari come la scuola, la sanità ed il lavoro! È per tutto questo che venerdì scenderemo di nuovo in piazza!

IL FUTURO è NOSTRO! NON CI FERMERANNO.
VENERDI 20 ORE 9:30 PIAZZA QUATTRO GIORNATE!

Qui la video-intervista di Fanpage alla ragazza aggredita

Matera 23nov2015: presentazione “Milagro Negro” di ANROS-Italia

da aquilonia-carbonara.it

La Basilicata, terra dei due mari, ambiente unico naturale e tanta cultura millenaria. Non a caso Matera, una delle città più affascinanti, è stata scelta per ricoprire l’ambito ruolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019. La sua designazione è un esempio di civiltà e riscatto che dalla Basilicata e dal Sud arriva all’intero globo. In quest’ambito, per dare un ulteriore contributo su come la cultura possa trasformare un territorio, il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela incontrerà, lunedì 23 novembre, il Presidente della Regione Basilicata, l’onorevole Marcello Pittella. La riunione, che si terrà alle ore 13,00 presso la Presidenza della Giunta Regionale a Potenza, si pone quale obiettivo quello di stabilire i primi contatti ufficiali tra Amarilis Gutiérrez Graffe,  Console Generale del Venezuela a Napoli e il Presidente della Regione Basilicata. L’incontro ricade nell’ambito della promozione e degli scambi culturali ed economici, auspicabili tra i due Paesi.

La Console, la cui giurisdizione copre tutta l’Italia meridionale e le Isole, presenterà l’esperienza e le conquiste sociali del processo rivoluzionario Bolivariano del Venezuela, necessario, oggi più che mai, al mantenimento della Pace nell’intero Cono Sur.

Susseguente all’incontro di Potenza, verrà presentato anche il progetto “Misiòn Milagro Negro” e “La Gran SemanaMartiana” per Matera città della Cultura Europea, curato dalla Associazione ANROS-Italia, con il Patrocinio del Consolato Generale.

La delegazione ospite, oltre al Console Generale del Venezuela, sarà composta da Indira Pineda,  Assistente Stampa e Pubbliche Relazioni, Massimo Rea del Corpo Consolare, dall’architetto Emilio Lambiase, Presidente nazionale di ANROS Italia, dall’avvocato Lello Gala, dall’avvocato Donato Cicenia, dal dottor Ciro Nasti, dall’ingegnere Rocco Di Geronimo e dal geometra Gerardo Di Geronimo.

Assad: terroristas principal obstáculo ante cualquier progreso

Da Sana.Sy

El presidente Bashar al-Assad expresó su pesadumbre por el asesinato de inocentes sin razón o justificación, afirmando que Siria está sufriendo este tipo de hechos desde cinco años.

En una entrevista que concedió al canal de televisión italiana Rai Uno, el presidente Al-Assad aseguró a los sirios entienden bien los sentimientos de los franceses, como han entendido el sentimiento de los libaneses en el último atentado que sacudió el Líbano hace pocos días y el sentimiento de los rusos por el siniestro del avión ruso sobre el Sinaí.

En su respuesta sobre la fuerza de Daesh quién está detrás de este crimen, el presidente al-Assad dijo que Daesh hasta el momento no goza de este apoyo dentro de Siria, y esto es una señal buena, pero si no se acaba con este problema crónico podría afectar en la sociedad.

El presidente explicó que algunos terroristas recibieron su entrenamiento en Siria a través del apoyo de los turcos, los saudíes y los qataríes y países occidentales que habían apoyado a los terroristas desde el principio de la crisis.

En una pregunta sobre si Siria había apoyado a Daesh al inicio de la crisis con el fin de dividir la oposición, el presidente Al-Assad dijo que algunos funcionario norteamericanos entre ellos, Hillary Clinton, reconocieron que la organización de al-Qaeda se fundó gracias al apoyo ideológico y financiero de los EE, UU y de Rabia Saudita, lo mismo pasa con Daesh y el Frente al-Nusra que son facciones de la al-Qaeda, en respecto a Daesh, dicha organización se creó en 2006 en Iraq y su líder era un prisionero en las careles norteamericanos y luego se puso en libertad, por lo siguiente Siria no tiene nada que ver con la creación de Daesh, en el mismo contexto el ex-primer ministro británico Tony Blair dijo ¨la invasión de Iraq ayudó la existencia de Daesh”.

Sobre las partes geográficas controladas por el gobierno sirio, el presidente al-Assad ha señalado que lo que importa es el número de personas que viven en las zonas controladas por el gobierno, afirmando que: «La mayor parte de las zonas controladas por los terroristas habían sido desocupadas de sus habitantes quienes se escaparon a las zonas controladas por el gobierno”.

En el mismo contexto, el presidente al-Assad ha añadido: “desde el punto de vista militar, el ejército no puede estar en todas las partes en Siria».

En cuanto a la conferencia de Viena, el presidente al-Assad dijo que el comunicado de Viena dice todo el proceso político es depende de lo que los sirios deciden, agregando que el comunicado de Viena no dijo nada con respecto al presidente.

Asimismo, el presidente Al-Assad dijo que no hay líneas rojas relativas a la celebración de elecciones presidenciales si los sirios si los sirios se pondrían de acuerdo.

«El momento de la salida de la crisis inicia después de la derrota del terrorismo, ya que es imposible lograr nada políticamente mientras que los terroristas se apoderaron de varias áreas en Siria», ha insistido el presidente.

El presidente al-Assad dijo que «cualquier persona que lleva el arma y aterroriza a la gente, y destruye las propiedades públicas y privadas no se considera opositor». El presidente Al-Assad agregó que la verdadera oposición en Siria tiene que ser elegida por los sirios.

En cuanto a los refugiados sirios en Europa, el presidente al-Assad expresó su pesadumbre por el sufrimiento de estas personas que constituyen una pérdida para Siria, tiendo en cuenta los motivos que los impulsan a abandonar Siria, a saber, las amenazas de los terroristas, la destrucción de gran parte de la infraestructura y el embargo occidental impuesto sobre Siria.

Por otra parte, el presidente al-Assad dijo que lo único que se hizo desde el principio de la crisis es la lucha contra el terrorismo y el apoyo al diálogo.

En relación con los intentos occidentales para cambiar el presidente, al-Assad dijo que el primer responsable de lo que está ocurriendo en Siria es Occidente que apoyó a los terroristas de Daesh y del Frente al-Nusra en Siria.

Sobre su visita a Moscú, el presidente al-Assad dijo que el objetivo de la visita fue la realización de una revisión de la situación militar y el proceso político, que la calificó de “muy fructífera”.

El al-Assad expresó que la guerra en Siria no es una guerra religiosa, sino es una guerra entre los que se habían desviado de la verdadera religión.

El presidente Al-Assad subrayó la diversidad étnica y sectaria es la verdadera razón de la moderación en Siria, por lo que es fundamental que la presencia cristiana es uno de los más grandes en la historia de Siria.

El presidente al-Assad, concluyó la entrevista, diciendo que el número de musulmanes que fueron asesinados en Siria es mucho más de los cristianos, por lo que no podemos decir que los actos terroristas están dirigidos especialmente contra los cristianos.

 

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: