Cultura e politica con il Venezuela sotto attacco degli USA

Il mondo della politica e della cultura si stringe intorno al Venezuela sotto attacco dagli Usa. Padre Alex Zanotelli: Tutta la mia solidarietà a un paese che si è speso per la pace mondiale

da lantidiplomatico.it

Il mondo della politica e della cultura si stringe intorno al Venezuela sotto attacco dagli Usa. Padre Alex Zanotelli: “Tutta la mia solidarietà a un paese che si è speso per la pace mondiale”. Vattimo: “Tutti i democratici del mondo stanno con il Venezuela e l’America Latina minacciata dagli Stati Uniti”.

 
Viviamo in un’epoca molto strana. La cappa della disinformazione di massa ci opprime ogni giorno. Un’epoca in cui chi è responsabile della morte di milioni di civili iracheni, chi ha usato Al Qaeda in Libia, armato e sostenuto Al Qaeda in Siria; chi ha utilizzato Pravy Sektor e nazisti dichiarati per organizzare un colpo di stato in Ucraina, chi supporta e protegge tutti i crimini di Israele contro i palestinesi, chi è il principale alleato in Medio Oriente del regime feudale e criminale dell’Arabia Saudita, gli Stai Uniti, può ancora definirsi il paladino internazionale della “democrazia” e in diritto di imporre con la forza o con colpi di stato morbidi il suo sistema neo-liberista fallito e fallimentare. Il tutto grazie all’aiuto decisivo di un sistema di disinformazione di massa connivente e a vassalli sparsi per governi una volta sovrani e liberi di Europa.
 
Dopo aver cercato di assassinare, come dimostrano le ultime rivelazioni di Wikileaks in modo inequivocabile anche per chi continua ad informarsi con la Repubblica o ascoltando il TG1, nell’ordine Hugo Chávez, Evo Morales e Rafael Correa, solo perché avevano rigettato le sue catene e dato di nuovo dignità e diritti alle loro popolazioni in America Latina, il regime nord-americano è tornato, in questi mesi, prepotentemente alla carica contro la via indipendente, libera e sovrana scelta dalla Repubblica bolivariana del Venezuela. E lo fa con una forza sempre maggiore con una guerra economica di un’intensità sempre maggiore, perché sa bene che il Venezuela, come gli altri paesi dell’Alba bolivariana, rappresentano un esempio di emancipazione possibile dalle catene del Fondo Monetario Internazionale e quelle del Washington Consensus. Le catene, per comprenderci, che nell’Europa del sud stanno distruggendo diritti e Welfare di intere popolazioni.
 
L’attacco è enorme e di un’intensità sempre maggiore con il responsabile del Comando Sud dell’esercito degli Stati Uniti, John Kelly, che è arrivato ad annunciare, in un’intervista alla CNN, che Washington sarebbe potuta intervenire in Venezuela perché la nazione latinoamericana “è prossima all’implosione”, per una “crisi umanitaria” fuori controllo. Per questo, nella giornata di oggi diversi intellettuali e uomini politici hanno voluto esprimere la loro solidarietà ai continui attacchi di ingerenza subiti dal popolo venezuelano da parte del regime degli Stati Uniti. Ve ne riportiamo alcune.
 
 
Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, Napoli 31 ottobre 2015 
 

“Tutta la mia solidarietà al popolo del Venezuela, un paese che si è  speso per la pace mondiale e per la fraterna cooperazione Sud-Sud. Le ingerenze esterne che da tempo colpiscono il Venezuela sono inaccettabili, sia quando prendono la forma di guerra economica sia quando assumono l’aspetto di minacce di intervento militare, come sta accadendo in questi giorni. Pace, pace”.

 

Gianni Vattimo, filosofo, professore universitario ed Ex Europarlamentare
 
“Tutti i democratici del mondo stanno con il Venezuela e l’America Latina minacciata dagli Stati Uniti. Viva Chávez, viva Maduro, no all’imperialismo del capitale”.
 
 
Gianni Minà, giornalista, scrittore, direttore della Rivista “Latinoamerica e tutti i sud del mondo”
 
“Il capo del comando Sud degli Stati Uniti, il generale John Kelly, non se ne è forse accorto, ma l’America Latina, e il Venezuela di Chávez e di Maduro in particolare, è uno esempio oggi, al contrario di quando era “il cortile di casa” degli USA, di democrazia partecipativa che ha offerto una via possibile di emancipazione al sistema fallito che gli Stati Uniti vogliono imporre al mondo”.
 
Luciano Vasapollo, pro Rettore dell’Università La Sapienza di Roma
 
“Diamo pieno sostegno incondizionale al presidente Maduro, al governo e al popolo rivoluzionario bolivariano. In questi momenti di attachi dell’imperialismo e dell’oligarchia e dei mercenari fascisti. In una guerra mediatica e psicologica senza precedenti. Il Venezuela chavista e bolivariano del presidente Maduro rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale per la difesa dell’umanità e l’autodeterminazione dei popoli. Chávez Vive la lotta internazionale continua!. In difesa dell’umanità e con la rivoluzione chavista la vittoria è garantita”.
 
 
Manlio di Stefano, capo Gruppo della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati per il Movimento 5 Stelle 
“Nel marzo scorso alla camera dei Deputati italiana, il Movimento 5 Stelle ha organizzato un importante convegno sull’Alba bolivariana, un’organizzazione costruita su basi solidali e compensativi da paesi liberi, sovrani e indipendenti che in passato hanno saputo spezzare le catene del FMI e di Washington, che hanno imposto per decenni povertà per il solo benessere delle multinazionali occidentale e di un modello economico fallimentare. Più o meno, con le dovute differenze dei due continenti, è quello che sta accadendo nell’Europa del sud e per questo l’esperienza dell’Alba rappresenta un punto di riferimento per chi come il M5S vuole ritornare ad una politica libera, sovrana e indipendente, senza più le catene della Troika. L’attacco da parte degli Stati Uniti contro l’Ecuador di Correa, la Bolivia di Morales e, soprattutto, il Venezuela di Maduro, con una guerra economica continua, da parte di chi vuole far tornare il Sud America il “cortile di casa” delle politiche neo-liberiste nord-americane non è tollerabile. Tutti coloro che si battono per la sovranità, l’autodeterminazione dei popoli e un mondo multilaterale di pace, come il Movimento 5 Stelle, lotteranno per impedirlo”.
 
Paolo Becchi, professore ordinario di Filosofia del Diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Genova
 
“In Europa del sud la dittatura della Troika, con lo strumento di distruzione di massa dell’euro, ha di fatto distrutto diritti che pensavamo inalienabili, ha demolito la democrazia (Portogallo, Grecia e Italia dimostrano come le elezioni sono solo feticci di decisioni già prese a Bruxelles) e il Welfare frutto di decennali lotte ormai un ricordo. C’è una regione del mondo, al contrario, che ha saputo dire no a questa logica in passato ed è il Sud America. Attraverso l’organizzazione dell’Alba bolivariana ha dimostrato che esiste un modello che può vivere in pace con il resto del mondo, senza bisogne di guerre per depredare altri mercati, e che si può tornare a garantire una vita dignitosa a tutta la popolazione con politiche sociali redistributive e benessere sociale per tutti. L’attacco vergognoso e l’ingerenza degli Stati Uniti con una guerra economica continua e colpi di stati morbidi contro un governo democraticamente eletto come accade oggi in Venezuela rappresenta un’ingerenza intollerabile per tutti coloro che come me aspirano ad un futuro senza la dittatura economica e finanziaria del neo-liberismo”.
 
Geraldina Colotti, giornalista de Il Manifesto e de Le Monde Diplomatique
 
“Sostenere il socialismo bolivariano per difendere il cammino verso un mondo senza sfruttamento e guerre di aggressione. Sostenere il Venezuela socialista rende più forte la lotta dei popoli oppressi e più concreta la speranza”.
 
Carlo Amirante, già Professore di diritto costituzionale all’Università Federico II
 
“La Repubblica Bolivariana del Venezuela non solo è riuscita a divenire grazie alla rivoluzione bolivariana una democrazia partecipativa avanzata, ma rappresenta oggi a livello giuridico un esempio avanzatissimo sul rispetto e la tutela dei diritti umani, il rispetto dell’ambiente e i diritti della natura, i diritti, infine, della donna. Esprimo tutta la mia solidarietà al popolo venezuelano contro l’ingerenza, l’ennesima, degli Stati Uniti, che vogliono far tornare il paese ai tempi in cui tutti quei diritti non c’erano, ma c’era il pieno sbocco per le multinazionali pronte a sfruttare lavoro e risorse altrui sempre”. 
 
Marinella Correggia, giornalista, scrittrice e eco-attivista
 
“L’Asse della guerra dominato dal regime degli Stati Uniti continua a minacciare i popoli e paesi che lavorano per la pace e la solidarietà mondiale e che si oppongono attivamente alle guerre imperialiste e alle politiche che uccidono l’umanità e il pianeta.
Il Venezuela bolivariano, che ha raccolto l’eredità del presidente Hugo Chávez, continua a essere vittima di una criminale guerra economica alla quale si aggiungono talvolta più o meno velate  minacce militari da parte di chi si crede padrone del mondo. Le ultime dichiarazioni di John Kelly, responsabile del Comando Sud, sono semplicemente vergognose.

Basta! La Terra è di tutti, non del regime di Washington. Solidarietà al popolo e al governo popolare del Venezuela”.

[… e tante altre dichiarazioni dalla politica e dal mondo intellettuale rilanciate per tutta la giornata di oggi qui.]
 
La Terra è di tutti, non del regime di Washington. Se solo dal Nord America smettessero di pensare di poter indirizzare le scelte di tutte le popolazioni che non si allineano ai loro diktat, il pianeta sarebbe un posto più ospitale per tutti. Chi ha creato un sistema fallito e drammaticamente fallimentare in cui vivono 15 milioni di bambini in condizioni di povertà, in cui la diseguaglianza sociale ha raggiunto livelli che rispecchiano più il feudalesimo che una società moderna e in cui è detenuta

il 25% della popolazione carcercaria del mondo, per fare solo tre esempi delle decine che si si potrebbero fare, non può essere certo un modello per nessuno, a parte Renzi.

Il Re è, comunque, sempre più nudo per l’opera di informazione e emancipazione compiuta recentemente dai paesi dei Brics e da quelli dell’Alba bolivariana prima. Il momento è decisivo e bisogna lottare contro gli ultimi colpi di coda del tiranno globale. Il popolo venezuelano ha il diritto di poter scegliere liberamente il suo destino. Lui e nessun altro.

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1 Commento

  1. Massimno Ponchia

     /  novembre 6, 2015

    E’ ora che le multinazionali americane si rendano conto che non hanno alcun diritto di spadroneggiare in casa d’altri e che la terra è un bene comune a tutti gli esseri viventi, umani compresi e che pertanto la smettano con le loro manovre prevaricatorie ai danni delle popolazioni sudamericane e non solo quelle: stanno facendo disastri anche in sud Europa. Gli americani devono rendersi conto e accettare che le altre popolazioni vivano secondo il loro modo di vedere le cose e nel libero utilizzo delle risorse che appartengono al loro territorio senza essere sempre costrette a difendersi da soprusi e prevaricazioni. AMERICANI VERGOGNATEVI, CON IL VOSTRO EGOISMO ILLIMITATO FATE SOFFRIRE MILIONI DI PERSONE SENZA AVER ALCUN MOTIVO DI FARLO SE NON LA VOSTRA OTTUSAGGINE DI “AVERE FINE A SE STESSO”. Si può essere più ottusi?

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