Napoli 3lug2015: Atene Chiama, Napoli Risponde

da Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo

Siamo tutti Greci! We are all Greeks!

Oggi è Greco chi perde il posto di lavoro, Greco chi lo difende; Greco chi non considera normale dover morire cadendo da un’impalcatura, o aspettando un intervento medico; Greco chi non vuole più scuole che crollano sulle teste dei bambini, terre sommerse dai rifiuti, violenza e guerre. È Greco chi non accetta che una parte piccola del paese si arricchisca, rida e festeggi mentre le case crollano, aumentano i licenziamenti e la disoccupazione e i salari sono sempre più da fame. È Greco chi non crede alla bufala del debito da pagare
: ad arricchirsi sono sempre stati i padroni di ogni nazione, a pagare sempre studenti, lavoratori, disoccupati, pensionati.

Domenica in Grecia si deciderà, con un referendum, se continuare a sottostare ai ricatti dell’Unione Europea o riprendersi il proprio destino: mai come in questi giorni dobbiamo far sentire a questo popolo che non è solo, dobbiamo dimostrare che siamo uniti e solidali con i greci e con chi condivide la loro stessa sorte, in tutta Europa. Dobbiamo sostenere il loro coraggioso dire e votare NO alle imposizioni delle istituzioni Europee!

#OXI alle misure d’austerità!
#OXI al ricatto del debito!

È il momento di dire basta!
Potere al popolo!

Napoli con il popolo greco
___

VENERDI 3 LUGLIO – ore 18:00 

METRO TOLEDO

CORTEO CITTADINO A SOSTEGNO DEL POPOLO GRECO!
CONTRO IL RICATTO DELLA TROIKA, CONTRO L’AUSTERITA’!

M5S: riconoscere la R. Araba di Siria fermare chi sostiene il terrorismo

di Francesco Guadagni

Ecco il testo dell’interrogazione parlamentare a risposta scritta per il Ministro italiano degli Esteri e delle cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, depositata dal Movimento 5 Stelle,  primo firmatario Manlio di Stefano, e co-firmata dai deputati M5S: Del Grosso, Sibilia, Di Battista, Grande, Scagliusi, Spadoni.

Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

— Per sapere –

Premesso che: 

La Siria dal 15 marzo 2011 vive una terribile guerra per procura alimentata da terroristi provenienti da 89 Paesi dove, finora, sono morte più di 220.000 persone tra civili e militari;

vista la situazione di caos, sul territorio siriano si sono sviluppate, grazie anche al supporto logistico, finanziario e di armamenti, le organizzazioni terroristiche di Jhabbat al-Nusra, filiale di al-Qaeda in Siria e il sedicente Stato Islamico (Isis); 

è stato documentato da diversi media in Turchia, così come dal dipartimento di Stato americano, il coinvolgimento dei servizi segreti turchi nel passaggio dei terroristi in Siria; 


l’Isis continua a ricevere i proventi dalla vendita di petrolio alla Turchia a un prezzo ridotto (come documentato da vari analisti e reporter di guerra) e dai reperti archeologici saccheggiati in Siria e Iraq e poi rivenduti sui mercati europei; 

da quanto si apprende da fonti giornalistiche, la Giordania favorisce il passaggio di terroristi sul suolo siriano (http://italian.irib.ir); 

Israele accoglie i terroristi feriti in Siria e, come documentato dai media israeliani, offre loro supporto logistico per tornare nei campi di battaglia siriani; 


dal mese di aprile 2015, l’Isis e il Fronte al-Nusra hanno proseguito la loro avanzata in Iraq e Siria, occupando prima la città di Ramadi in Iraq, e successivamente le città di Idlib e Palmira in Siria; 


l’inviato dell’Onu in Siria, Staffan De Mistura, ha ribadito più volte che il presidente siriano Bashar al-Assad è parte della soluzione alla crisi siriana e che sarebbe necessario un maggior coordinamento con le forze armate siriane contro le organizzazioni terroristiche Isis e al-Nusra, avendo acquisito nel tempo importanti informazioni di intelligence; 


la cosiddetta coalizione anti-Isis a guida americana non solo si è dimostrata inconcludente, ma, come nel caso dell’occupazione di Palmira, ha mostrato addirittura un chiaro atteggiamento non interventista, quasi benevolo; 


la cosiddetta coalizione nazionale siriana è divisa e lacerata da divisioni al suo interno tra continue liti e scandali per sottrazione di fondi; attualmente, ha un riscontro minimo di popolarità sul suolo siriano e la sua formazione militare, il Free Syrian Army, è ormai parte integrante delle organizzazioni terroristiche presenti sul territorio siriano; 


la Repubblica araba siriana non è isolata: è riconosciuta all’ONU, dai Paesi cosiddetti B.R.I.C.S., dai Paesi membri dell’Alleanza bolivariana per le Americhe (ALBA), dall’Iran, Algeria, Libano, Kuwait e altri Paesi che stanno rivedendo la loro posizione, e che, nel complesso, rappresentano la maggioranza della popolazione mondiale: 

quali iniziative intenda adottare il Governo per il ripristino delle relazioni diplomatiche con la Repubblica araba siriana; 

quali iniziative intenda adottare il Governo affinché sia posto fine al sostegno che Paesi come Turchia, Qatar, Arabia Saudita, Israele, Giordania, offrono ai suddetti gruppi terroristici nel territorio siriano. (4-09641)

I BRICS salveranno la Grecia dal default?

resizeda Russia Today

La Troika non è realmente intenzionata ad aiutare la Grecia a uscire dalla difficile situazione economica in cui si trova, quindi Atene secondo quanto scrive Global Research, potrebbe optare per l’unione con i BRICS

Nel mese di maggio, il viceministro delle Finanze russo Sergei Storchak, ha proposto alla Grecia di diventare il sesto membro dei BRICS. Il primo ministro ellenico Alexis Tsipras ha mostrato interesse, perché in questo modo il suo paese potrebbe avere accesso alla Banca di Sviluppo dei BRICS, ricorda l’esperto Stephen Landman, del portale canadese Global Research.

«L’obiettivo della Banca di Sviluppo è quello di porre fine all’egemonia occidentale nei mercati finanziari e diventare una delle principali entità di credito del mondo. Russia e forse Cina potrebbero offrire aiuto finanziario alla Grecia», scrive l’autore, il quale poi assicura che sono in corso trattative per la partecipazione del paese al blocco, che sarà discussa in occasione del prossimo vertice BRICS, in programma il 9 di luglio nella città russa di Ufa.

Rimane ancora irrisolto il problema del debito greco, mentre crescono le tensioni tra Atene e i suoi creditori. Il viceministro ellenico della Difesa Costas Isychos ritiene che la Grecia si traformerà in una «colonia economica» se nel referendum del 5 luglio i suoi cittadini voteranno a favore delle misure di austerità della Troika.

A sua volta, la Troika non è intenzionata ad aiutare realmente il paese debitore, ma vuole peggiorare la situazione, considera Ledman. «I creditori non sono interessati alla ristrutturazione del debito e alla ripresa dell’economia greca. Vogliono devastare il paese e privarlo di tutti i suoi beni e delle imprese».

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: