Come l’Iran e Hezbollah hanno aiutato l’Iraq a sconfiggere l’Isis

da al manar

Gli iracheni hanno dimostrato che l’Isis non è una forza invincibile. Con la consulenza, in termini di organizzazione e tattiche del generale iraniano, Qassem Soleimani, gli iracheni hanno ottenuto una vittoria significativa nella battaglia “epica” di Sajir Yarif , nell provincia di Babel, che gli iracheni ora piace chiamare Yarif Nasr la (Vittoria del Precipizio).

I media occidentali e degli Stati Uniti non si sono preoccupati di parlare di questa importante battaglia e il ruolo importante svolto in esso dalle milizie irachene. Tuttavia, le fonti irachene hanno indicato che si trattava di una “battaglia epica”, simile a quella che ha avuto luogo a Quseir, in Siria, più di un anno fa.

La battaglia del Sajir Yarif è stata una vittoria storica per il gruppo di difesa popolare, che comprende una moltitudine di milizie: Hezbollah, Lega dei Giusti, l’Organizzazione Badr, Saraya al Salam (il movimento sadrista) e altri.

Il Generale iraniano Qassem Soleimani Seun, leader delle forze di Al Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, è stato l’eroe della battaglia. Ci sono le immagini di questo uomo, in varie zone dell’Iraq negli ultimi mesi. Il suo ruolo consultivo per l’esercito iracheno e per le milizie dal punto di vista logistico e organizzativo non è più un segreto.

La lezione di Sajir Yarif è che le forze irachene hanno successo quando sono ben organizzate motivate, possono sconfiggere l’Isis e costringerlo alla rinuncia umiliandolo. Questo è ciò che la Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha detto al primo ministro iracheno Haider al Abasi, il mese scorso: «Crediamo che l’Iraq, il suo governo e la sua gente, in particolare i giovani del paese hanno la capacità di sconfiggere i terroristi e ripristinare la sicurezza. Non c’è bisogno di una presenza straniera nel paese»

Yarif Sajir si trova tra Baghdad e Karbala in un punto che consente all’Isis di lanciare un’offensiva contro il sud sciita, in particolare, contro la città santa di Karbala. É anche un’estensione per la zona a sud di Falluja, roccaforte dell’Isis in Iraq. L’Isis ha rafforzato la propria presenza a Sajir Yarif e nelle zone rurali limitrofe negli ultimi mesi.

Gli attacchi ai pellegrini che giungono a Kerbala sono stati frequenti. Centinaia di innocenti sono stati uccisi dalle bombe, sparatorie, decapitazioni e crocifissioni. Molti massacri sono fissati nella memoria degli iracheni nella regione, anche se ricevono poca copertura nei media internazionali.

In un’occasione, i terroristi dell’Isis hanno costretto un convoglio di pellegrini a dirigersi verso Sajir Yaref. Lì si sono consumati crimini orribili contro uomini, donne, bambini e anziani. Alcune donne sono state violentate e molte sono state uccise subito dopo.

Poco prima che la città fosse liberata, l’esercito americano aveva sostenuto che la parte irachena non riusciva a portare a termine un attacco alla città. Per gli americani, «il problema della Sajir Yarif era difficile da risolvere data la geografia militare boschiva del territorio e la presenza di una grande forza dell’Isis in zona». Quello che gli americani non ha fatto o temuto è stato compiuto dalle forze della mobilitazione popolare, consigliate dal generale Soleimani.

Inizia l’assalto

L’assalto alla città cominciò da tre assi. Nel nord, l’attacco è stato lanciato dalla città di Fadiliyah, al fine di tagliare le comunicazioni con Sajir Yarif e Fallujah. Nel sud, Hezbollah ha portato l’attacco direttamente dal villaggio di Al Bahbahan. Al centro, il resto della forza, ha attaccato per prendere diverse località controllate dall’Isis, tra cui Al Abed Wais e Farisiya.

La battaglia ha portato a dei feroci combattimenti corpo a corpo. Decine di terroristi dell’Isis sono stati eliminati, mentre altri cercavano di fuggire dalla zona di battaglia. I terroristi avevano costruito le loro linee di difesa con cecchini ed esplosivi posti in grandi quantità, ma le milizie irachene, ben organizzate e seguendo un piano preciso, hanno rotto le difese. Dopo alcune ore, le forze di difesa popolare sono entrate nelle zone controllate dall’Isis. In meno di 48 ore, una zona che non poteva essere presa dall’esercito americano durante i suoi sette anni di occupazione dell’Iraq (2003-2010) era stata liberata.

Durante la sua campagna contro l’Isis in Iraq, la coalizione guidata dagli Stati Uniti non è riuscita a liberare un singolo paese. Tuttavia, le unità del popolo iracheno prendono l’iniziativa come è accaduto a Yarif al Sajir e precedente a Samarra (a giugno), Amirli (agosto) e sta accadendo ora aSad al Azim Yalaulae Al Saadia .

Le fonti vicine al campo di battaglia riferiscono che il morale tra queste milizie è molto alto e che la barriera psicologica della paura costruita dall’Isis con i massacri degli oppositori è stata rotta.

«L’uomo più potente del Medio Oriente nel campo della sicurezza»

Questi risultati conseguiti dal Generale Soleimani hanno portato la rivista americana “The Atlantic” a definirlo “l’uomo più potente del Medio Oriente nel campo della sicurezza.” Secondo la pubblicazione, è stato dietro il fallimento dell’occupazione americana dell’Iraq, ha influito nella sconfitta di Israele nella guerra del luglio 2006 contro il Libano. Il suo ruolo è rilevante anche in Siria, dove eccelle nella lotta contro i gruppi terroristici, e anche nella guerra di Gaza.

Soleimani ha aiutato l’esercito iracheno, che era sull’orlo del collasso, a diventare un nuovo esercito iracheno e lo ha rafforzato sia nel campo degli armamenti, della formazione e dal punto di vista ideologico. In un periodo non prima di due mesi fa, l’Iraq è riuscito ad assorbire gli urti quando ha perso Mosul e ha adottato una strategia offensiva per andare passo dopo passo al recupero dei territori perduti nelle mani dell’Isis.

I Comandanti delle milizie in Iraq, che hanno parlato a condizione di anonimato, hanno descritto Soleimani come “un uomo senza paura.” Hanno detto all’ AP che non indossa mai un giubbotto antiproiettile, anche quando visitala prima linea del fronte. «Soleimani ci ha insegnato che la morte è l’inizio della vita e non la sua fine» ha dichiarato un leader della milizia.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

Lascia un commento

Spam e commenti che non apportano alcuna informazione utile non sono ammessi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: