WikiLeaks: «Nel 2010 la Siria invitò gli Usa a combattere i terroristi dell’Isil. Gli Usa li armarono»

da ria novosti

«Gli Stati Uniti hanno permesso allo Stato islamico di crescere. La Siria nel 2010 ha invitato Washington a collaborare per combattere i gruppi estremisti. Gli Usa, invece, li hanno armati». WikiLeaks lo ha scritto nel suo account Twitter.

Nel febbraio 2010, il capo dell’intelligence siriana, il generale Ali Mamluk, e il vice ministro degli Esteri siriano Faisal al Miqdad, si sono incontrati a Damasco con una delegazione americana guidata da Daniel Benjamin, coordinatore del gruppo anti-terrorismo del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America. Secondo quanto trapelato dai cablogrammi di WikiLeaks, la presenza del più alto funzionario dei servizi segreti siriani in un incontro con una delegazione straniera fu un evento straordinario che non era mai accaduto, anche con paesi alleati come il Regno Unito o la Francia. Quella volta Mamlouk partecipò per ordine personale del presidente Bashar al Assad.

Durante l’incontro, Mamluk sollecitò il problema della sicurezza sul confine siro-iracheno, al quale Damasco avrebbe collaborato con Washington. Inoltre, Mamluk puntò sul fatto che la Siria era pronta a negoziati tripartiti sulla questione dopo le elezioni irachene che si sarebbero tenute il mese successivo. Il funzionario siriano evidenziò, inoltre, che le forze di sicurezza del paese avevano catturato centinaia di terroristi che usavano la Siria come un punto di transito per entrare in Iraq, ma molti erano riusciti a varcare il confine. «Se cominciamo a collaborare con voi, questo porterà risultati migliori e saremo in grado di proteggere meglio i nostri interessi», spiegò il generale.

Allo stesso tempo, Mamluk sottolineò che la precedente esperienza di lavoro con la CIA non era stato molto soddisfacente e impose tre condizioni di base per le future operazioni congiunte.
In primis, propose la leadership siriana su eventuali operazioni speciali, richiesta sostenuta da tre decenni di antiterrorismo di successo e una buona conoscenza dei rispettivi gruppi estremisti.
La seconda richiesta riguardava la Transportation Security Administration degli Stati Uniti che doveva escludere la Siria dalla lista dei paesi sponsor del terrorismo e che devono sottoporsi ad un attento esame, sostenendo che si trattava di “una contraddizione” in caso di collaborazione nella lotta al terrorismo.

Infine, il generale spiegò che era necessario convincere i siriani a sostenere la possibile cooperazione con gli Stati Uniti, suggerendo, quindi, a Washington di mostrare la sua volontà a rimuovere le sanzioni economiche contro Damasco.

Benjamin non accettò la proposta, fece solo alcune osservazioni molto generali. Affermò che i controlli scrupolosi non discriminavano i siriani, ma si applicavano a tutti i viaggiatori, compresi i cittadini americani di ritorno dopo aver attraversato il territorio dei paesi elencati. Per quanto riguarda le altre condizioni, spiegò che la lotta contro il terrorismo non era l’unico pilastro della politica estera americana e si disse pronto a tornare a Damasco, ma rifiutò di parlare dei suoi piani in quelle visite future.

Nel 2013, il quotidiano The Washington Post ha pubblicato un articolo intitolato: «La CIA inizia la fornitura di armi ai ribelli siriani». Oggi, la milizia dello Stato islamico combatte con successo contro gli eserciti di Iraq e Siria e controlla un territorio che si estende dalla città di Aleppo in Siria, alle città di Falluja, Mosul e Tal Afar in Iraq.

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

L’Associazione dei Palestinesi in Italia ricevuta dall’Ambasciatore del Venezuela

IMG_0636Roma-InfoPal. Giovedì 7 agosto, una delegazione di Palestinesi in Italia è stata ricevuta dall’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Julián Isaías Rodríguez Díaz.

Erano presenti il presidente dell’Api – Associazione dei Palestinesi in Italia -, Mohammad Hannoun, e diversi rappresentanti di questa organizzazione e dell’Abspp – Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, e l’attivista dell’Ism, Rosa Schiano.

L’Ambasciatore ha espresso il sostegno del suo Paese alla causa palestinese e la piena condanna per i crimini israeliani, in un incontro cordiale e amichevole.

«Rivolgiamo un appello umanitario alla Repubblica venezuelana – ha dichiarato Hannoun, affinché aiuti la popolazione gazawi, stremata da 28 giorni di massacri israeliani. Vi invitiamo a partecipare attivamente alla ricostruzione, poiché Gaza è in ginocchio».

«Come Api  e Abspp – ha aggiunto – vogliamo trasmettere le richieste delle varie realtà di Gaza. Riceviamo continui appelli di sostegno. La distruzione è enorme. Manca tutto…, mentre il mondo intero guarda in silenzio».

E ha concluso: «Siamo molto orgogliosi dell’accoglienza che abbiamo ricevuto, qui, in questa Ambasciata, e speriamo di potervi accogliere a nostra volta in una Palestina libera, senza colonie, come rappresentanti di nazioni che rispettano i diritti umani».

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Da parte sua, l’Ambasciatore Rodríguez Díaz ha affermato: «Siamo coscienti delle violazioni dei diritti umani del popolo palestinese e delle violazioni delle risoluzioni internazionali, e del terrorismo usato da Israele per colonizzare un territorio che non apparteneva e non appartiene loro. Anche noi siamo in guerra, una guerra silenziosa, che non distrugge le case, gli ospedali, le scuole, ma che tenta di distruggere le coscienze, lo spirito del nostro popolo. Subiamo le stesse aggressioni imperialiste, per questo ci sentiamo in sintonia con la lotta del popolo palestinese.

«Siamo consapevoli che Israele ha sempre avuto l’appoggio degli Usa, ricevendo armamenti. Gli Stati Uniti hanno bypassato decisioni delle Nazioni Unite sulla Palestina, hanno bloccato risoluzioni di condanna di Israele. E’ una lotta lunga, del mondo intero, ma che voi patite in prima persona. Sappiamo che non si tratta di una lotta religiosa, ma politica».

IMG_0669«La gravità dei massacri commessi da Israele è tale che anche i Paesi complici – come l’Europa – si sono pronunciati contro, ma i loro discorsi sono deboli, non affrontano lo stato sionista, per non doversi confrontare con gli Usa. Non si tratta solo di aggressione di territori, ma di violazione dei diritti umani, di distruzione di un’intera società, uccidendone i bambini. Tuttavia, non siete soli. Io credo che avrete la solidarietà di tutta l’America Latina».

L’incontro si è concluso con la lettura di un poema, scritto da Rodríguez Díaz sul genocidio dei Palestinesi a Gaza.

 

L’Ambasciata venezuelana in Italia solidale con la Palestina

Aiuti umanitari per il popolo di Palestina

 

L’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia  saluta i cittadini residenti in Italia e molto specialmente i gruppi di solidarietà nel riferirsi all’appello urgente da parte del Ministero della Sanità palestinese, in cui chiede l’aiuto della comunità internazionale e di tutti i cittadini, vista la gravissima situazione umanitaria e sanitaria che attualmente colpisce il popolo palestinese nella Striscia di Gaza.

 

In tale senso, si informa che si può collaborare attraverso la donazione di medicinali (vedi elenco allegato), o tramite un contributo economico da effettuare sul conto dell’Ambasciata palestinese a Roma, il quale si specifica a continuazione:

 

 

Missione diplomatica Palestinese

Banca Unicredit

IBAN: IT 36 E 02008 05211 000021004086

BIC SWIFT: UNCRITM 1712

 

Si prega a quelle persone che effettueranno un contributo economico di  portare la ricevuta del bonifico, (per poter rilasciare un registro) o inviarla al seguente email: embaveit@ambavene.orgnon si accetteranno contributi in contanti.

 

I farmaci saranno ricevuti presso la sede dell’Ambasciata (Via Nicolò Tartaglia, 11 Roma 2° piano), i seguenti giorni: Venerdì 8, lunedì 11 e martedì 12 agosto 2014 nei seguenti orari: 9:30-15:00.

 

Certi di poter contare sul vostro sostegno e solidarietà, l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia vi ringrazia in anticipo per la collaborazione col fraterno popolo palestinese.

 

PRINCIPALES MEDICINAS REQUERIDAS PARA LA FRANJA DE GAZA

 

  • GUANTES ESTERILES TALLA M Y L, GUANTES EN LATEX SURGICAL 8.5,GUANTES POLYSAN (NO ESTERILES) TALLA L Y M
  • INYECTADORAS DE 5ML  CON AGUJAS.
  • INYECTADORAS TUBERCULIN 1 ML CON NEEDLE 27 G.
  • ACYCLOVIR 250MG
  • CEFTRIAXONE 1 GM, IV
  • DEXAMETHASONE 4 MG
  • DEXTROSE 4.3%+ SALINE 0.18% 500 ML.
  • DEXTROSE 5% 5OO ML
  • DICLOFENAC SODIUM 75 MG/3 ML
  • ENOXAPARIN 80 MG
  • FENTANYL 0.1 MG/2 ML
  • GENTAMICIN 0.1% 15 G
  • HEPARIN 5000 IU/ML 5ML
  • HYOSCINE N- BUTYLBROMIDE 20 MG
  • LACTATED RINGER 500ML
  • METOCLOPRAMIDE 10 MG/2M1
  • METRONIDAZOLE 500 MG. 100  ML
  • PANCURONIUM BR 4MG+ SODIUM CHORIDE 18 MG 2 ML
  • POVIDONE IODINE 10% – SOLUCION
  • POVIDONE IODINE 7.5% – SCRUB
  • PROMETHAZINE
  • RANITIDINE 50 MG/2 ML- AMPOLLAS
  • SALBUTAMOL SULPHATO 5MG/ML 20 ML
  • SALINE 0.45% 500 ML   y SALINE 0.9% 500 ML
  • VANCOMYCIN 500 MG

(VIDEOS+FOTOS) Venezuela en Solidaridad con el Pueblo Palestino

Marcha propalestina en CARACAS

MARCHA PROPALESTINA EN CARACAS

Credito: Marcelo García y Efraín González

 

 

El pueblo venezolano  en solidaridad con el pueblo palestino

EL PUEBLO VENEZOLANO EN SOLIDARIDAD CON EL PUEBLO PALESTINO

Credito: Fotos Marcelo García y Efraín González

 

 

movimientos solidarios con PALESTINA MARCHARON CON  PALESTINOS RESIDENTES EN VENEZUELA

MOVIMIENTOS SOLIDARIOS CON PALESTINA MARCHARON CON PALESTINOS RESIDENTES EN VENEZUELA

Credito: Fotos Marcelo García y Efraín González

 

 

La indignación recorre el mundo ante los bárbaros ataques sionistas al pueblo de israel

LA INDIGNACIÓN RECORRE EL MUNDO ANTE LOS BÁRBAROS ATAQUES SIONISTAS AL PUEBLO PALESTINO

Credito: Fotos Marcelo García y Efraín González

 

 

consignas y pancartas  en marcha solidaria con el pueblo palestino

CONSIGNAS Y PANCARTAS EN MARCHA SOLIDARIA CON EL PUEBLO PALESTINO

Credito: Fotos Marcelo García y Efraín González

 

 

solidaridad ante la masacre de palestina, por parte de Israel

SOLIDARIDAD ANTE LA MASACRE DE PALESTINA, POR PARTE DE ISRAEL

Credito: Marcelo García y Efraín González

 

 

Diosdado CABELLO SE PRONUNCIÓ SOBRE PALESTINA EN aNZOATEGUI

DIOSDADO CABELLO SE PRONUNCIÓ SOBRE PALESTINA EN ANZOATEGUI

Credito: Fidel Ernesto Vásquez

 

 

Mérida marchó por PALESTINA

MÉRIDA MARCHÓ POR PALESTINA

Credito: Tatuy Tv

 

 

Yaracuy presente por PALESTINA

YARACUY PRESENTE POR PALESTINA

Credito: AVN, TatuyTV, Correo del Orinoco

 

 

Desde Mérida marcharon por palestina

DESDE MÉRIDA MARCHARON POR PALESTINA

Credito: Tatuy Tv

 

por aporrea.org

Agosto 02 de 2014.- Ante los constantes bombardeos al pueblo palestino, en Caracas se movilizaron para rechazar estos ataques que han dejado más de mil muertos, entre ellos a muchos niños palestinos.

Desde distintas partes del país llegaron a marchar junto a integrantes de la comunidad Palestina, desde la Plaza Morelos hacia la Plaza Diego Ibarra en respaldo a Palestina, y en rechazo a los ataques militares de Israel.

La marcha partió pasadas las 12 del mediodía con pancartas alusivas a la lucha que llevan los palestinos, quienes han visto reducir sus territorios y en estos últimos ataques, despiadados e irracionales bombardeos, acompañados de un silencio mediático de parte de las grandes cadenas informativas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Agosto 02 de 2014.-A lo largo y ancho de todo el país, miles de venezolanas y venezolanos marcharon en apoyo al pueblo de Palestina y mostrando un repudio contundente a las acciones que el gobierno de Israel ha realizado contra los residentes de la Franja de Gaza, que han dejado aproximadamente 1.500 personas asesinadas, entre ellas varios cientos de niños. Caracas, Barcelona, San Felipe, Barquisimeto, Mérida y Maturín son algunas de las ciudades donde miles marcharon este sábado.

Cientos de personas marcharon en el bulevar 5 de Julio de Barcelona, estado Anzoátegui, donde el primer vicepresidente del Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV), Diosdado Cabello, instó a los pueblos del mundo a alzar su voz con concentraciones, movilizaciones y protestas para rechazar la masacre del pueblo palestino en Gaza por parte del Estado de Israel.

Cabello encabezó, junto al gobernador de la entidad, Aristóbulo Istúriz, la concentración del pueblo revolucionario en rechazo a la operación militar que desde el 8 de julio activó Israel en la Franja de Gaza, causando la muerte de más de 1.600 palestinos. “Los pueblos del mundo tienen que levantarse para hacerse escuchar sobre lo que esta ocurriendo en Palestina y demostrarlo con movilizaciones, protestas y ayudas al pueblo palestino”, demandó Cabello.

Asimismo, exhortó a las grandes potencias mundiales a presionar a Israel para que cese los ataques que se iniciaron cuando se encontraron los cadáveres de tres jóvenes israelíes desaparecidos en Cisjordania, cuyas muertes se atribuyen al movimiento palestino Hamas, hecho que no ha sido comprobado.

“Qué tristeza dan los líderes del mundo que se meten la lengua en un bolsillo y no son capaces de decirle a Israel que detenga la matanza. Qué tristeza el premio Nobel de la Paz (Barack Obama). Él sabe que una sola llamada de ellos hace que Israel deje de asesinar niños en Palestina, pero no les importa, es el ejercicio de la guerra”, afirmó.

Cabello criticó el silencio de la derecha venezolana y sus medios de comunicación sobre la masacre. Se mantienen “calladitos, en silencio, cómplices de asesinatos y de extermino”, dijo. Apuntó que los oposicionistas “son guerreristas y jamás van a levantar su voz para que impere la paz, es por ello que el pueblo revolucionario tiene que estar unido, porque lo más importante es la paz”.

Dijo que el imperialismo actúa a través de lacayos, como es el caso de los acreedores de los fondos buitre en Argentina, los impulsores del golpe de Estado en Venezuela y el brazo armado de Israel para invadir Palestina. “En Israel huele a azufre, ahí está el demonio, está el imperialismo sembrado para acabar con los pueblos del mundo”, aseveró.

Destacó el legado del comandante Hugo Chávez, siempre solidario con las causas de los pueblos oprimidos del mundo. “Su llegada a la vida política del país logró que el pueblo como un todo comenzara a solidarizarse con la lucha justa de países del mundo”, sostuvo. “Que nadie se rinda y seguro estamos que la paz se va a imponer, que los pueblos van a comenzar a levantarse y ojalá que las grandes potencias entiendan y presionen a Israel para que cese el genocidio del pueblo palestino”, enfatizó.

Por su parte, Aristóbulo Istúriz ratificó el espíritu pacífico y de solidaridad del pueblo de Anzóategui y la fortaleza que tiene para manifestarse en contra del brazo criminal del imperio que representa Israel. “El pueblo palestino tiene que sentir que no esté sólo, que el mundo está con él y desde aquí le decimos que resista, que aguante”, agregó.

Anzoatiguenses opinan

Rosa Marcano, miembro del Frente de Mujeres Socialistas del sector 29 de marzo, comunidad situada en Barcelona, manifestó al ser entrevistada por AVN su respaldo absoluto a Palestina, “nación que está siendo atacada por grupos fascitas que dirigen élites imperialistas que nunca han estado de acuerdo con la independencia de cada país o territorio liberado”.

Pedro Rojas, integrante de la Juventud del Partido Socialista Unido de Venezuela (Jpsuv) en Puerto La Cruz, expresó a AVN que desde Anzoátegui y Venezuela la Revolución Bolivariana rechaza 100% el genocidio de Israel hacia Palestina, “acción terrorista e inhumana que ha cobrado la vida de cientos de niños, mujeres y hombres inocentes, por un interés único de grupos imperialistas que buscan un beneficio individual”, acotó

Por su parte, Alexandra Rodríguez, ama de casa de 70 años de edad, que reside en el municipio Guanta, indicó que “esta masacre ejecutada por israelíes hacia palestinos inocentes debe ser rechazada por el mundo entero sin importar colores políticos, religiones, costumbres, entre otros aspectos sociales, porque se trata del asesinato de cientos de personas que tienen derecho a la vida como todo ser humano en el planeta tierra”.

Ender Vásquez, trabajador petrolero de la zona centro de Anzoátegui, invitó a todos los venezolanos a hacerse eco del rechazo “de este ataque terrorista que ha cobrado en menos de un mes la vida de más de 1.000 inocentes. Por eso, desde Venezuela promovamos la consigna ¡SOS Palestina! que en este momento Palestina lo necesita”, agregó.

Tarek El Aissami desde Yaracuy: Israel está haciendo un doctorado en masacre, en genocidio

El gobernador del estado Aragua indicó que el Estado de Israel con la arremetida contra del pueblo de Palestina “está sacando un doctorado en Genocidio, una masacre, una matanza deplorable”. Desde el estado Yaracuy en una actividad en solidaridad con el pueblo palestino y para exigir la paz en Palestina el venezolano se pregunto: ¿Cuántas muertes, cuanta destrucción le va a cobrar el mundo judío por su holocausto al pueblo inocente de Palestina (…) ustedes están haciendo un doctorado en masacre, en genocidio.

El Aissami sostuvo que la historia de la humanidad no ha presenciado un hecho tan atroz, como lo el que “ha hecho el Estado terrorista de Israel”, van más de 1.600 muertos, en su mayoría civiles. “No podrán con la dignidad del pueblo palestino, ratificamos nuestro amor por el pueblo de Palestina”, agregó.

Asimismo lamentó el silencio de los pueblos árabes: “Da dolor ver al mundo árabe callado ante esta atroz situación (…) hasta cuando el mundo árabe es cómplice de la masacre en Palestina. Ojalá exista un Chávez en el mundo árabe; así esto no hibiese pasado”. Aseguró el pueblo palestino tiene derecho a vivir en paz.

Barquisimetanos con Palestina

La jornada de solidaridad con el pueblo de Palestina se desarrolló este sábado en la ciudad de Barquisimeto, la capital del estado Lara, región occidental del país, con la recolección de ayuda humanitaria y un foro para conocer el origen del conflicto. El centro de acopio instalado desde este viernes en Fundación del Niño Simón de Lara, ubicado en la avenida Doña Menca de Leoni, entre las avenidas Hermann Garmendia y Bicentenaria de Barquisimeto recibirá insumos como ropa en buen estado, alimentos no perecederos, entre otros para enviar, en los próximos días al pueblo palestino.

Kaybeliz López, responsable del centro de acopio, resaltó que este espacio se suma a la campaña “SOS Palestina”, pueblo víctima de los ataques militares indiscriminados por parte del ejército israelí en la Franja de Gaza. López acotó que algunos trabajadores de esta institución han comenzado a llevar sus donativos y este fin de semana reciben los de otras personas que desean expresar su solidaridad con el pueblo palestino.

María Gabriela Núñez es un de las barquisimetanas que llevó hoy sus donativos. Núñez trajo cobijas y ropa para niños. “Desde Barquisimeto pedimos piedad por este pueblo que está siendo exterminado por el ejército israelí”, expresó. Agregó que “de esta manera mandamos un mensaje de solidaridad del pueblo venezolano con el pueblo palestino, pueblo hermano nuestro, hoy agredido por el imperialismo. Desde Barquisimeto nuestro máximo apoyo y fuerza para Palestina”.

Esta apertura del centro de acopio es promovida por la Red Antiimperialista en Solidaridad con los Pueblos Agredidos, el Ministerio para el Despacho de la Presidencia y Seguimiento de Gestión Social y el viceministerio de la Suprema Felicidad Social del Pueblo, así como la Fundación del Niño Simón de Lara.

Para este domino 3 de agosto, en la Escuela Bolivariana San Isabel del sector El Cercado, se realizará a las 2:00 de la tarde un foro con el historiador Ángel Velásquez. El foro se titula “Intifada: El origen de la piedra y el zapato”. También se hará la presentación de un video del camarógrafo Eliseo Siso. Igualmente se proyectará el audiovisual Nakba: Operación Plomo Fundido del productor audiovisual Gustavo Alvarado.

Al final se hará la lectura de poemas del colectivo Cuarto de Los Duendes y de la poetisa Antonieta Montemure.

Mérida recibirá ayuda humanitaria para el pueblo palestino

De la plaza Sucre hasta la Plaza Glorias Patrias, este 2 de agosto, los revolucionarios merideños manifestaron su solidaridad militante con la causa palestina, que es la misma causa de todos los pueblos oprimidos del mundo, en una marcha convocada por el Partido Socialista Unido de Venezuela, donde además participaron revolucionarios de Trujillo y Táchira, según informó el portal de la emisora comunitaria TatuyTV.

Mérida abrirá un centro de acopio para recibir ayuda humanitaria para el pueblo palestino, informó este sábado el gobernador de la entidad, Alexis Ramírez, durante la concentración en solidaridad con el pueblo palestino que se realizó en la capital merideña. Ramírez también anunció que Mérida se prepara para recibir a los niños y niñas palestinos que han perdido a sus familias, víctimas de la masacre indiscriminada del ejército israelí. “Siguiendo instrucciones del comandante presidente obrero, Nicolás Maduro, hijo de Chávez, vamos a recibir también a los niños que han sufrido por la guerra. Nuestras puertas abiertas, desde aquí les decimos que los hijos de Palestina son hijos de Venezuela”, afirmó a Venezolana de Televisión.

“Desde esta serranía, desde la ciudad estudiantil, estamos marchando con mucha dignidad. Palestina no está sola y desde aquí hacemos un llamado a todo el pueblo, porque en la gobernación del estado, vamos a recibir todos los enseres, medicamentos y ayuda para el pueblo de Palestina”, expresó.

El presidente del Consejo Legislativo del Estado Monagas, Vicente Carvajal, ratificó este sábado el compromiso que tiene el pueblo de Venezuela con Palestina ante los ataques por parte del ejército de Israel. “Desde el estado Monagas ratificamos el compromiso con la Palestina libre y sobre todo la lucha de los pueblos del mundo hoy unidos los movimientos sociales, el Psuv, Gran Polo Patriótico, desde Monagas con el compromiso patriótico. Aquí está un pueblo revolucionario con la valentía que nos dejó el comandante Chávez y desde aquí toda la solidaridad con nuestros patriotas de Palestina”, expresó.

En transmisión de Venezolana de Televisión, el pueblo de Monagas condenó las acciones terroristas en contra del pueblo palestino por parte de Israel desde el pasado 7 de julio. “Estamos condenando este crimen organizado por Israel por los derechos del pueblo de Palestina a vivir sobre el territorio libre y soberano con el apoyo de todos los pueblos del mundo. Estamos levantando la voz de Monagas y de Venezuela por Palestina”, dijo Úlises Tovar, presente en la actividad.

Por su parte, Mariela Agurto, quien también se encontraba en la concentración, expresó su solidaridad con Palestina por los “ataques del régimen golpista de Israel”.

“El pueblo de Monagas se concentra en la Plaza Bolívar en apoyo a Palestina que lucha por su dignidad y que quiere mantenerse como un pueblo libre siguiendo la misma enseñanza que nos dejó Chávez”, expresó.

 

 

 

 

 

 

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Movilización en Solidaridad con el Pueblo Palestino, Plaza Morelos a Plaza Diego Ibarra. Caracas – Venezuela 02/08/2014 (FOTO Etten Carvallo)

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