Le Brigate Internazionali Unadikum condannano la destabilizzazione in Venezuela

di Unadikum International Brigades

Le Brigate Internazionali Unadikum condannano con forza i tentativi di destabilizzazione interna messi in atto da bande fasciste, diretto e finanziato dal governo imperialista degli Stati Uniti, generando gravi episodi di violenza in cui sono stati uccisi e feriti cittadini venezuelani, attaccati, aggrediti e bruciati organismi, istituzioni e beni pubblici, tra i quali, ambulanze, centri sanitari, media ufficiali e mezzi pubblici di trasporto.

Tutti atti criminali contemplati da un piano di colpo di stato, promosso da una potente alleanza dei settori più reazionari del pianeta con l’intenzione di rovesciare il governo costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, con la complicità della dittatura mediatica transnazionale sotto la evidente guida dell’impero americano, come ha costantemente e coraggiosamente denunciato il presidente Nicolás Maduro Moros davanti al mondo.

Le Brigate Internazionali Unadikum, esprimono il loro appoggio incondizionato alla rivoluzione chavista e chiede solidarietà internazionale con la convinzione assoluta che il popolo del Venezuela saprà difendersi dai gruppi reazionari che agiscono sotto gli ordini del governo degli Stati Uniti e saprà difendere vittoriosamente nelle piazze le conquiste sociali e la sovranità contro gli attacchi bastardi dei nemici interni e dei loro padroni imperiali.

Si ringrazia Manu Abu Carlos Pineda per la opportuna segnalazione

[Trad. dal castigliano a cura di ALBAinformazione] 

Brigate Internazionali Unadikum: con la Palestina ed il Venezuela nel cuore!

Iniziativa di solidarietà in Venezuela con i prigionieri palestinesi

Unadikum International Brigades, il Frente Nacional Comunal Simón Bolívar, Marcha Patriótica capítulo Venezuela, Partido Socialista Unido de Venezuela PSUV, Frente de Pescadores “Benita Chirinos”, Misión Barrio Adentro, Voces Antiimperialistas, Juventud JPSUV, Consejos Comunales de Vargas, compagni internazionalisti cubani e altri collettivi rivoluzionari hanno organizzato giovedì 13 febbraio, il primo evento di questa Giornata di Solidarietà con i prigionieri palestinesi sequestrati nelle infami carceri sioniste.

L’atto ha potuto contato sull’intervento del deputato all’Asemblea Nazionale del Venezuela, compagno del Partito Comunista del Venezuela, Yul Yabur, l’internazionalista venezuelano-palestinese Isak Khury, la documentarista Liliane Blazer, e Valeria Cortés per le Brigate Unadikum, oltre agli altri interessanti interventi del pubblico presente, sempre solidale e combattivo.

All’inizio dell’evento è stato realizzato un sentito omaggio in onore di Juancho Montoya, il nostro compagno caduto sotto le pallottole assassine del fascismo, questo mercoledì 12 febbraio, durante gli attacchi dei mercenari pro-yankee  e pro-sionisti avvenuti in Venezuela. Lo spirito del Comandante Eterno era lì presente dentro di noi che siamo qui pronti a difendere la Rivoluzione Bolivariana e pronti ad offrire la nostra vita per essa. 

La chiusura dell’atto è stata animata dalla musica a carico dei nostri compagni internazionalisti cubani della Missione Barrio Adentro Cultura.

Con la certezza che i nostri popoli vinceranno l’imperialismo continuiamo la lotta per la vita!
Né il fascismo, né il sionismo passeranno!
Viva il Venezuela e Palestina Liberi!
Viva il  nostro Comandante Eterno, Hugo Chávez!

Ringraziamo per la solidarietà, dal Venezuela Bolivariano e Chavista e da altri popoli del mondo, includendo la nostra amata Palestina, dei nostri compagni e compagne:

Luis Jose Lovera Pucela Palestina Manu Abu Carlos Unadikum Kifah Qudaih Miguel Ons Álvaro Herraiz San Martín Abu Amir Elewa Rose Blanche Paola Di Lullo Ghada Mokdad Nora Fernández Espino Abbas Ali Fady Abu Olba e molti altri.

La controrivoluzione targata USA all’assalto del Venezuela

user-picdi Ciro Brescia

Ormai non ci sono più dubbi, per quelli che ancora ne avessero, sulle intenzioni destabilizzatrici della cosiddetta ‘opposizione venezuelana’, un’opposizione più che altro a stelle e strisce, al suo interno divisa e litigiosa, ma che prova a ricompattarsi contro il governo rivoluzionario guidato da Maduro. 

La parte più rancida e biliosa, rancorosa e servile, intellettualmente timida quanto dissociata, avvelenata dalle logiche egoistiche e individualistiche più becere, tenta una fuga in avanti provando a mettere a ferro e fuoco i punti sensibili principali nella capitale Caracas.

Niente di sostanzialmente nuovo sotto il cielo, è la solita oliata e rodata strategia alla OTPOR, dai tempi della Yugoslavia. Sfortunatamente per loro, il Venezuela bolivariano non è la Yugoslavia in disfacimento e l’America latina della CELAC non è l’Europa della UE. 

Il Comandante Eterno lascia, come parte della eredità, una fitta rete di paziente tessitura continentale ed internazionale, come ci ricorda Nestor Francia nella sua analisi ‘del entorno’. Tutti i 33 paesi dell’America latina sono in contatto diretto, senza la mediazione interessata del gigante del nord, grazie alla Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), tutti, a prescindere dall’orientamento dei loro rispettivi governi. Senza contare l’apporto determinante dell’UNASUR, del MERCOSUR, e del nocciolo duro, del cuore rivoluzionario socialista dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America.   

Gli USA ci provano rilanciando una specie di versione aggiornata dell’ALCA (Alleanza di Libero Commercio delle Americhe), che oggi tentano di ribattezzare ‘Alleanza del Pacifico’, vorrebbero legare più strettamente al proprio carro, in primis il Messico, la Colombia, il Perù ed il Cile, paesi tutt’altro che pacificati e che conoscono o che hanno conosciuto nel recente passato, livelli di conflitto, anche armati, non indifferenti.

Non solo, però, dal punto di vista istituzionale, la tessitura della rete di relazioni bolivariana oggi è più forte che mai, ma possiamo affermare senza tema di smentita, che le organizzazioni sociali ed i movimenti popolari, a livello internazionale, sono molto più coscienti, più radicati e uniti.

Nonostante il fuoco mediatico del mainstream imperialista continui senza tregua dispiegando il suo infame lavoro, los escualidos dovranno sudare davvero sette camicie questa volta per riconquistare, presso i popoli del mondo, la credibilità internazionale ormai in caduta libera.      

Le reti virtuali ed informatiche sono un terreno di battaglia, di uno scontro che non è solo ideologico, è uno scontro globale che coinvolge tutti i piani, ed oggi sempre più giovani, o anche meno giovani, anche tra i più sprovveduti, non credono più alla prima notizia/idiozia che leggono. Sono spinti, grazie anche alle potenzialità di veicolazione delle informazioni, senza mediazioni, a cercarsi in prima persona le informazioni che smascherano le manipolazioni mediatiche, come dimostra, per esempio, il contenuto di questo link.

Los escualidos, men che meno i loro padroni del nord, non si arrenderanno tanto facilmente, noi di certo nemmeno. Ma sono proprio sicuri che convenga loro mettersi al carro di loschi figuri come il tal Leopoldo López?  

In Venezuela tutti quelli che vogliono organizzarsi per esprimere il proprio pensiero in dissenso ed opponendosi al governo di Maduro hanno tutti gli strumenti democratici formali tanto cari alle ideologie liberali (e spesso possono permettersi impunemente di fare ben oltre) e anche nella sostanza non hanno limitazioni di sorta: si possono organizzare in associazioni o in partiti politici (ne hanno a decine); possono scendere in piazza come, dove e quando vogliono (le manifestazioni, le mobilitazioni, i presidi, anche  antigovernativi, si contano a centinaia, se non a migliaia).

Cosa vogliono di più questi signori, che hanno regolarmente perso quasi tutte le tornate elettorali – tranne una referendaria – in questi ultimi 15 anni?

Semplice: vogliono, in ogni modo, con le buone o con le cattive, comunque contro la volontà sovrana del popolo venezuelano, disfarsi di un governo rivoluzionario appoggiato fortemente dai più ampi strati popolari. Vogliono tornare a fare i loro porci comodi come ai tempi della quarta repubblica, quando nessuno si peritava di ricordare loro che qualche tassa, a fronte di tante ricchezze private accumulate, andrebbe comunque pagata. Secondo la più classica logica berlusconiana, che ben conosciamo, le oligarchie legate a doppio filo con il Washington Consensus, devono rimanere impunite, perché, si sa, secondo i lor signori, il ‘club’ esclusivo delle classi più marginali, disagiate ed oppresse, è il carcere.    

Ci auguriamo che il signor Leopoldo López, non segua le orme dei suoi illustri amici e predecessori, come il filosofo del Zulia, Manuel Rosales, e non si sottragga codardamente – chiamato in causa – alla giustizia della Repubblica Bolivariana del Venezuela. 

 

Giancarlo Di Martino: «Rafforzare e approfondire la Nuova Politica Estera Bolivariana»

CONSULADO.jpg

@gcdimartino

@consulvenemilan

Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Milano

In queste ore in cui la destra fascista venezuelana tenta nuovamente di screditare e delegittimare il Governo Bolivariano attraverso una sporca campagna incentivata, organizzata e finanziata da elementi senza patria residenti all’estero, il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Milano ha intrapreso iniziative per far conoscere la verità di ciò che sta accadendo in Venezuela nelle sedi competenti.

È allo stesso modo importante non lasciarsi distrarre e continuare a tenere una profonda attenzione tra le nostre fila, assicurandoci che nelle nostre missioni diplomatiche e consolari ci siano uomini e donne leali con il Governo Rivoluzionario del Presidente Nicolás Maduro.

Dobbiamo abbandonare vizi antichi e continuare a lavorare nella ricerca della massima lealtà: non è un segreto per nessuno che a queste proteste cui assistiamo all’estero partecipano attivamente ex funzionari diplomatici e locali che fino a non molto tempo prima erano coinvolti e infiltrati nelle nostre Missioni, facendone bastioni e basi operative della reazione.

Oggi più che mai è imperativo continuare a creare le condizioni per avere gente leale, impegnata di cuore e sinceramente rivoluzionaria per rafforzare e approfondire la Nuova Politica Estera Bolivariana oltre i nostri confini.

La squadra diplomatica e locale di Milano è pronta alla lotta e a prendere le misure necessarie per contrastare la diffusione delle istanze che la destra violenta e fascista vuole generare.

*si ringrazia per la cortese segnalazione Omar Nunez

[Revisione del testo italiano per ALBAinformazione di Ciro Brescia]

"En Tiempos de Guarimba"

Conoce a quienes te quieren dirigir

La Covacha Roja

Donde encontramos ideas avanzadas

Pensamiento Nuestro Americano

Articulando Luchas, Cultivando Resistencias

RE-EVOLUCIÓN

Combatiendo al neofascismo internacional

Comitè Antiimperialista

Contra les agressions imperialistes i amb la lluita dels pobles per la seva sobirania

SLAVYANGRAD.es

Nuestra ira no tiene limites. (c) V. M. Molotov

Auca en Cayo Hueso

Just another WordPress.com site

Gli Appunti del Paz83

Internet non accende le rivoluzioni, ma aiuta a vincerle - Il Blog di Matteo Castellani Tarabini

Sociología crítica

Articulos y textos para debate y análisis de la realidad social

Hugo Chavez Front - Canada

Get to know what's really going on in Venezuela

Revista Nuestra América

Análisis, política y cultura

Avanzada Popular

Colectivo Avanzada Popular

Leonardo Boff

O site recolhe os artigos que escrevo semanalmente e de alguns outros que considero notáveis.Os temas são ética,ecologia,política e espiritualidade.

Vientos del Este

Actualidad, cultura, historia y curiosidades sobre Europa del Este

My Blog

Just another WordPress.com site

Festival delle idee politiche

Rassegna annuale di teorie politiche e pratiche della partecipazione civile

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Miradas desde Nuestra América

Otro Mundo es Posible, Necesario, Urgente. Desde la provincia chilena

Como te iba contando

Bla bla bla bla...

Coordinadora Simón Bolívar

¡Bolívar vive la lucha sigue!

LaDu

Laboratorio di Degustazione Urbana

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

KFA Italia - notizie e attività

notizie dalla Corea Popolare e dalla Korean Friendship Association

KFA Euskal Herria

Korearekiko Laguntasun Elkartea | Korean Friendship Association

ULTIMOTEATRO.PRODUZIONIINCIVILI

Nuova Drammaturgia del Contemporaneo

Sociales en PDF

Libro de sociales en formato digital.

matricola7047

Notes de lectura i altres informacions del seminari sobre el Quaderns de la Presó d'Antonio Gramsci ( Associació Cultural Espai Marx)

Centro Cultural Tina Modotti Caracas

Promoción de la cultura y arte Hispanoamericana e Italiana. Enseñanza y educaciòn.

Racconti di quasi amore

a costo di apparire ridicolo

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

Esercizi spirituali per signorine

per un'educazione di sani principi e insane fini

JoséPulido

La página del escritor venezolano

Donne in rosso

foglio dell'ADoC (Assemblea delle donne comuniste)

Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011

Just another WordPress.com site

críticaypunto

expresamos la verdad

NapoliNoWar

(sito momentaneamente inattivo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: