Napoli e i murales di Felice Pignataro

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di Deborah Divertito*

Ci sono voluti circa dieci anni, tante corse tra uffici vari per convincere chi di dovere che era una cosa “buona e giusta”, chiacchierate di sostegno tra chi ci aveva sempre creduto, chi stava mollando e chi aveva l’entusiasmo dei primi giorni, tante pacche sulle spalle quando sembrava tutto arenato e tanti abbracci quando si sono rincorse telefonate di vittoria, tanti sorrisi compiacenti quando era il caso di praticare la sottile arma della diplomazia e voce grossa quando c’era da ottenere cose che, ai più, potevano sembrare di normale amministrazione.Insomma, il cammino è stato lungo e tortuoso, ma la tenacia di chi credeva nei colori della periferia ha vinto. E, allora, oggi, 20 settembre alle ore 14 è stato ufficiale: Piscinola-Scampia è diventata una delle stazioni dell’arte della metropolitana di Napoli. E non di un’arte qualunque. Dell’arte di Felice Pignataro. Colui che, romano di nascita, barese di crescita, ma assolutamente napoletano nell’anima, ha osato portare la voce del disagio sui muri. Spesso, dando il pennello e i colori a chi il disagio lo viveva in prima persona.

L’avvenimento è molto importante per il quartiere, gli abbracci degli abitanti, delle associazioni, delle maestre di scuola che mi circondano appena arrivo nella metro lo testimoniano. E lo testimoniano anche le camionette dei Carabinieri e le auto della Polizia Municipale che stazionano all’ingresso. Perché ad inaugurare la Felimetrò c’è anche il sindaco, che ha fatto un giro e parlato con chi ha approfittato di averlo lì a portata di mano per chiedergli la grazia del giorno. Come, ad esempio, una scala mobile o un ascensore funzionante.

995490_10202084566175028_637161896_nEbbene sì, la metro dedicata a Felice Pignataro, il “pazzo del rione”, è una grande vittoria. I cittadini della periferia nord possono finalmente arrivare in centro attraversando corridoi arricchiti dalla bellezza di alcuni dei murales di Felice. E, in questo modo, si spera che la bellezza possa contagiarli e fare in modo che la si porti anche fuori dalla metro. Anche perché, se si ha la pessima idea di entrare dall’ingresso lato Scampia, quello di fronte al quale c’è un cartello addirittura in doppia lingua, italiano e inglese, che dice “Benvenuti! Basta crederci e trovi un mare di bene a Scampia”, in realtà, di bellezza ne vedi ben poca. Calcinacci, muri incompiuti, scale mobili che finiscono nel nulla, senza copertura, come se fosse ancora tutto un lavoro in corso ma dimenticato, abbandonato, brutto e, immagino, di sera, anche abbastanza pericoloso o, comunque, poco rassicurante. Eppure Felice, ne sono sicura, avrebbe già ingaggiato un po’ di associazioni del territorio, un po’ di ragazzini delle scuole, avrebbe già disegnato i suoi contorni neri e fatti riempire di colori vivi. Come lo è lui ancora adesso attraverso le sue opere e il suo Carnevale del GRIDAS. Avrebbe fatto tutto ciò perché le coscienze si risvegliano anche con tratti semplici e colorati, sobbarcandosi ancora una volta un onere non solo suo, ma delle istituzioni, nello specifico della Regione, anche se per i cittadini l’una vale l’altra.

Ebbene sì, la metro è una grande vittoria. Ma sarebbe una grandissima vittoria se potesse portare i riflettori su una delle tante belle follie di Felice e della moglie Mirella: la Casa delle Culture. Un luogo di condivisione, di opportunità, di scambio e di rinascita in cui la periferia si possa finalmente sentire al centro del mondo. Di un mondo bello. Come il sorriso contagioso di Felice. Un sorriso che chi ha conosciuto Felice, e, purtroppo, io non sono una di questi, non potrà più dimenticare. Ecco perché era importante riconoscere la sua genialità e la sua abnegazione per l’altro. Felice disegnava, riuscendoci perfettamente, l’utopia sui muri e Galeano ha scritto che “l’utopia serve a camminare”: ecco perché, da oggi in poi, dal capolinea di Piscinola-Scampia partirà una periferia un po’ più colorata, un po’ più bella e con un po’ più di vita per poter camminare sempre in avanti.

* da nuovevoci.it

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