Sarkozy ordinò l’assassinio di Chávez

Red Voltaire

di Ernesto Carmona

Versión en Castellano más abajo

Nel 2009 l’allora Presidente della Francia, Nicolas Sarkozy, inviò a Caracas il sicario francese Frederic Laurent Bouquet che aveva il compito di uccidere il Presidente Hugo Chávez. La missione fu un fiasco: il francese è stato catturato il 18 giugno 2009 e dopo tre anni e mezzo di prigionia, è stato scarcerato ed espulso dal Venezuela, il 20 dicembre 2012.

La notizia dell’espulsione è apparsa sommessamente su alcuni giornali venezuelani il 30 dicembre scorso; la stampa citava un breve comunicato del Ministero del Potere Popolare per il Servizio Penitenziario: “Ieri hanno emesso il documento di scarcerazione – Hanno espulso il francese che pianificava l’omicidio di Chávez”.

In base a quanto dice la stampa venezuelana, Bouquet è stato arrestato il 18 giugno del 2009 per “occultamento di armi da guerra, pianificazione dell’assassinio del Presidente della Repubblica Bolivariana e altri sei reati”. Quel giorno le autorità venezuelane gli sequestrarono un arsenale composto da 500 grammi di C-4, da esplosivi molto potenti fabbricati negli Stati Uniti per l’uso esclusivo delle loro truppe militari, da macchinari per la comunicazione, da indumenti militari, ecc.

In Venezuela non c’è stata informazione sul perché, dopo tre anni e mezzo, Bouquet sia stato scarcerato ed espulso. I giornali si sono limitati a citare un comunicato ufficiale: “Attraverso una nota di stampa, il Ministero (del Potere Popolare per il Servizio Penitenziario) ha informato che il cittadino francese ha grande esperienza militare, è stato addestrato in Israele e si presume sia un agente dei servizi di intelligence francese”. Il testo aggiungeva che “il documento per la scarcerazione è stato emesso dalla Giuria Primaria in Funzione di Esecuzione, a carico della giudice Yulismar Jaime, in base agli articoli 39 e 40 della Legge sulla Immigrazione” (Correo del Orinoco, domenica 30 dicembre, pagina 5).

La versione di Red Votaire, pubblicata il 2 gennaio 2013, ha approfondito il tema e ha assicurato che “Bouquet ha ammesso di essere stato addestrato in Israele e di essere un agente segreto francese”.

Il portale del famoso giornalista francese Thierry Meyssand, ha affermato: “Il signor Bouquet (nella foto) era stato arrestato a Caracas il 18 giugno del 2009 insieme a tre cittadini dominicani; erano in possesso di un vero e proprio arsenale. Nell’appartamento comprato da Bouquet, la Polizia Scientifica venezuelana ha trovato 500 grammi di esplosivo plastico C-4 (ad uso militare), 14 fucili d’assalto – 5 dei quali dotati di mirini telescopici, altri 5 con sistemi laser e uno con il silenziatore – e cavi speciali, 11 detonatori elettronici, 19.721 proiettili di diverso calibro, 3 mitragliette, 4 pistole con differenti calibri, 11 macchinari di comunicazione radio, 3 walkie-talkie e una base radio, 5 fucili da caccia calibri 12, 2 giubbotti antiproiettile, 7 uniformi militari, 8 granate, 1 maschera antigas, 1 coltello da combattimento e 9 recipienti di polvere da sparo”.

“Quando è stato processato, Bouquet ha ammesso di essere stato addestrato in Israele e di essere un agente dei servizi segreti francesi (DGSE). Inoltre ha riconosciuto che stava preparando un attentato per assassinare il Presidente costituzionale del Venezuela, Hugo Chávez”.

Al termine del processo, Bouquet è stato condannato a 4 anni di carcere per «occultamento di armi da guerra». Scontata la sua condanna è stato scarcerato in accordo con l’ordine N° 096-12 della giudice Yulismar Jaime, ed è stato espulso dal Venezuela per «minaccia alla sicurezza nazionale», in virtù dell’articolo 39, paragrafo 4 della Legge sulla Immigrazione del Venezuela.
Le autorità venezuelane, fino a quel momento, avevano omesso le informazioni sul tema. I fatti sono stati confermati dal portavoce del ministero francese delle Relazioni Estere, Philippe Lalliot. L’Ambasciata di Francia a Caracas non ha voluto rilasciare informazioni al riguardo.

La nostra indagine – conclude Red Voltaire – ci permette di arrivare alle seguenti conclusioni:

• Il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha ordinato l’omidicio del suo omologo venezuelano, Hugo Chávez.
• L’operazione è stata un fallimento.
• La Francia ha dovuto concedere importanti compensi per evitare che il caso venisse alla luce durante il mandato presidenziale di Nicolas Sarkozy.

[Traduzione dal castigliano di Violetta Nobili Saviola]

El Presidente de Francia Nicolás Sarkozy envió en 2009 a Caracas al sicario francés Frederic Laurent Bouquet para cumplir la tarea de asesinar al Presidente Hugo Chávez. La misión resultó un fiasco: el galo fue capturado el 18 de junio de 2009 y, después de 3,5 años de cautiverio, fue excarcelado y expulsado de Venezuela el sábado 29 de diciembre 2012.

La noticia de la expulsión apareció escuetamente en algunos diarios de Venezuela el domingo 30 de diciembre, citando un breve comunicado del Ministerio del Poder Popular para el Servicio Penitenciario: “Ayer emitieron boleta de excarcelación – Expulsaron a francés que planificaba asesinar a Chávez”.

Según la prensa venezolana, Bouquet fue detenido el 18 de junio de 2009 “por ocultamiento de armas de guerra, planificación para asesinar al Presidente de la República Bolivariana y otros seis delitos”. Ese día las autoridades venezolanazas le incautaron un arsenal que incluyó 500 gramos de composición C4, explosivo de alto poder fabricado por EEUU para uso exclusivo de sus tropas, equipos de comunicaciones, vestuario militar, etc.

No hubo información en Venezuela sobre por qué, a tres años y medio de esos delitos, Bouquet fue excarcelado y expulsado. Las informaciones se limitaron a citar un comunicado oficial: “A través de una nota de prensa, el ministerio (del Poder Popular para el Servicio Penitenciario) informó que este ciudadano posee experiencia militar, fue entrenado en Israel y se presume que es agente del servicio de inteligencia francés”. El texto añadió que “la boleta de excarcelación fue emitida por el Juzgado Primero en Funciones de Ejecución, a cargo de la jueza Yulismar Jaime, en cumplimiento de los artículos 39 y 40 de la Ley de Migración y Extranjería” (Correo del Orinoco domingo 30 diciembre, página 5).

La versión de la Red Voltaire, publicada el 2 de enero 2013, fue al fondo del asunto y aseguró que “Bouquet admitió haber recibido entrenamiento en Israel y ser agente secreto francés”.

El portal del prestigiado periodista francés Thierry Meyssand, dijo:

“El señor Bouquet (en la foto) había sido arrestado en Caracas el 18 de junio de 2009 junto a 3 ciudadanos dominicanos y en posesión de un verdadero arsenal. En el apartamento comprado por Bouquet, la Policía Científica Venezolana encontró 500 gramos de explosivo plástico C4 (de uso militar), 14 fusiles de asalto –5 de ellos dotados de miras telescópicas, 5 con sistemas de puntería láser y 1 con silenciador– así como cables especiales, 11 detonadores electrónicos, 19.721 cartuchos de diversos calibres, 3 metralletas, 4 pistolas de diferentes calibres, 11 equipos de comunicación por radio, 3 walkie-talkie y una base de radio, 5 fusiles de caza calibre 12, 2, chalecos blindados, 7 uniformes militares, 8 granadas, 1 máscara antigás, 1 cuchillo de combate y 9 recipientes de pólvora de cañón.

“Al ser juzgado, Bouquet admitió haber recibido entrenamiento en Israel y ser un agente de los servicios secretos franceses (DGSE). Reconoció además que estaba preparando un atentado para asesinar al presidente constitucional de Venezuela, Hugo Chávez.

“Al término del proceso, Bouquet fue condenado a 4 años de cárcel por «ocultamiento de armas de guerra». Al expirar su condena fue extraído de su celda, en cumplimiento de la orden N° 096-12 de la jueza Yulismar Jaime, y expulsado de Venezuela por «amenaza a la seguridad nacional», en virtud del artículo 39 acápite 4 de la Ley de Extranjería y Migración de Venezuela.

“Las autoridades venezolanas se habían abstenido hasta el momento de mencionar este tema. Los hechos fueron confirmados por el vocero del ministerio francés de Relaciones Exteriores, Philippe Lalliot. La embajada de Francia en Caracas se negó a comentar la información.

“Nuestra investigación —concluyó la Red Voltaire– nos permite llegar a las siguientes conclusiones:

1) El presidente francés Nicolás Sarkozy ordenó asesinar a su homólogo venezolano Hugo Chávez.

2) La operación resultó un fiasco.

3) Francia tuvo que conceder importantes compensaciones para evitar que el caso saliese a la luz durante el mandato presidencial de Nicolás Sarkozy”.

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2 commenti

  1. Una parte del Nobel per la pace UE è anche di Sarkozy e l’operazione libica, suggerisce niente? Rientra tutto nel progetto per la realizzazione del nuovo ordine mondiale. Quando toccherà all’Iran? Quando faremo qualcosa per fermare i cialtroni?

    Mi piace

    Rispondi
  1. Sarkozy ordinò l’assassinio di Chávez « Comunisti per la Siria con i Paesi dell'ALBA

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